SEBASTIAN FITZEK.

IL BAMBINO.


Titolo originale: Das Kind.
Traduzione di: Erika Cambini.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Lautore.
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Sebastian Fitzek, nato a Berlino nel 1971,  autore di best seller acclamati dalla critica e dai pi esigenti lettori di gialli. 
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Ai miei genitori e a Viktor Larenz.
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Lincontro.
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I bambini sono la bocca della verit.
MASSIMA DI VITA.
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1.
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Quando, poche ore prima, Robert Stern aveva acconsentito a quellincontro insolito, non sapeva
di aver cos accettato un appuntamento con la morte. E ancor meno prevedeva che la morte fosse alta
poco pi di un metro e quaranta, portasse scarpe da ginnastica e che sarebbe entrata sorridendo nella
sua vita in una zona industriale dimenticata da Dio.
No, non  ancora arrivata. E mi sta passando la voglia di aspettarla.
Snervato, Stern guard attraverso il parabrezza coperto di pioggia della sua limousine la
fabbrica senza finestre che si trovava a cento metri da lui, quindi maledisse la sua segretaria. Si era
scordata di annullare lappuntamento con suo padre, che in questo momento si trovava furente sullaltra
linea.
Chiami Carina e le chieda dove diavolo  finita!.
Stern spinse energicamente un tasto sul volante di pelle, e dopo un gracchiare diffuso sent suo
padre tossire al vivavoce. Aveva settantanove anni e fumava ininterrottamente. Adesso si era acceso
una sigaretta persino nel breve tempo dellattesa.
Mi spiace, pap disse Stern. Lo so che stasera avremmo dovuto cenare insieme, per
dobbiamo rimandare a domenica. Ho dovuto accettare un appuntamento assolutamente inaspettato.
Devi venire. Per favore. Non so pi cosa fare. La voce di Carina al telefono non gli era mai
sembrata cos ansiosa come poco prima.
Forse dovrei pagarti anchio cinquecento euro allora per riuscire a vederti sibil furente suo
padre.
Stern sospir. Lo andava a trovare tre volte alla settimana, ma non aveva alcun senso rimarcarlo
adesso. N le centinaia di processi penali vinti, n la battaglia persa del suo matrimonio a pezzi gli
avevano insegnato come avere la meglio in un confronto con suo padre. Non appena discuteva con il
vecchio, si sentiva nuovamente il ragazzino con i brutti voti a scuola, e non il quarantacinquenne
Robert Stern, socio anziano di Langendorf, Stern e Dankwitz, il miglior studio legale di Berlino.
A dire il vero, non ho la pi pallida idea di dove mi trovi disse, cercando di rendere pi
rilassata la conversazione. Per quel che ne so potrei essere in un qualsiasi posto in Cecenia. Il mio
navigatore ha trovato questo posto a fatica. Accese gli abbaglianti dellauto e cos facendo illumin
parte del piazzale non lastricato, sul quale erano impilati rulli avvolgitori arrugginiti, travi in ferro
sconnesse e altri rifiuti industriali. Probabilmente un tempo vi venivano prodotti smalti e vernici, se la
sua interpretazione della montagna di latte vuote era esatta. Tutta quellattrezzatura lasciata cos,
davanti alla pericolante baracca in mattoni dal camino crollato, sembrava la perfetta scenografia di un
film apocalittico.
Speriamo che quellaggeggio per navigare riesca a trovare almeno la strada per la mia tomba
toss il padre, e Stern si chiese se questa amarezza fosse ereditaria. Dopotutto sentiva di portarsela
dentro anche lui. Da dieci anni ormai. Da Felix.
Gli eventi traumatici di allora, in neonatologia, nellaspetto lo avevano avvicinato a suo padre.
Stern era invecchiato prematuramente. Prima trascorreva ogni minuto libero sul campo da basket per
migliorare la sua tecnica di tiro. Ora centrava a malapena il cestino del suo ufficio quando, dalla sua
scrivania, voleva buttare una lattina.
La maggior parte delle persone, se non gli si avvicinavano troppo, potevano forse lasciarsi
ingannare dalla sua corporatura alta e snella e dalle sue ampie spalle. In realt il vestito su misura che
gli stava a pennello nascondeva muscoli fuori allenamento, le occhiaie venivano celate da una naturale
carnagione scura e limpeccabile taglio di capelli impediva che le zone rade tra le sue tempie fossero
visibili. Al mattino adesso gli serviva quasi unora per togliersi la stanchezza dal volto, e quando usciva
dal bagno si sentiva sempre di pi come uno specchietto per le allodole, un mobile di design tirato a
lucido, i cui difetti nascosti diventerebbero visibili se solo lo si esponesse alla spietata luce del salotto
di casa.
Suon lavviso di chiamata.
Scusami, tomo subito scapp Stern di fronte ai rimproveri di suo padre e accett la chiamata
della sua segretaria.
Mi faccia indovinare: Carina ha annullato lappuntamento?.
Sarebbe tipico di lei. Sul lavoro era uninfermiera in gamba e affidabile, ma lorganizzazione
dei suoi impegni personali era come la sua vita amorosa: caotica, mutevole e assolutamente
scoordinata. Anche se il loro rapporto era fallito tre anni prima, dopo solo poche settimane, si
telefonavano ancora regolarmente e a volte si incontravano per un caff. In entrambi i casi il risultato
spesso era una lite.
No, non sono riuscita a raggiungere la signora Freitag.
Okay, grazie. Stern attiv laccensione elettronica e trasal quando il vento autunnale fece
improvvisamente sbattere un getto di pioggia contro il parabrezza. Accese i tergicristalli e sofferm
brevemente lo sguardo su una foglia dacero rosso-bruna che si era attaccata allesterno del loro raggio
di pulizia. Poi fece inversione e con uno stridio di ruote si rimise lentamente sul pietrisco catramato.
Se Carina dovesse farsi sentire, le dica che non intendo pi Stern si interruppe, guardando
nuovamente davanti mentre era in procinto di inserire la marcia. Quel veicolo l, duecento metri di
fronte a lui, coi lampeggiatori demergenza accesi, non era la scassata utilitaria di Carina. Il furgone
bianco e rosso imbocc il viale di accesso alla massima velocit che gli veniva concessa dalle buche.
Per un istante, Stern pens che il guidatore volesse andargli addosso, invece svolt e
lambulanza arriv a fermarsi di fianco a lui.
Pap? Robert pass nuovamente sullaltra linea, dopo aver salutato la sua segretaria. La
persona con cui avevo lappuntamento  arrivata, devo lasciarti gli spieg, anche se suo padre aveva
gi riattaccato. Poi spinse il pesante sportello della limousine contro una raffica di vento e usc.
Che diavolo ci fa con unambulanza?
Carina salt gi dal posto del guidatore finendo in una pozzanghera, ma non sembr infastidirla
minimamente il fatto che cos la sua divisa bianca da infermiera si era sporcata con strisce di nero
carbone. Portava i lunghi capelli color lampone legati in una stretta coda di cavallo e aveva un aspetto
cos affascinante che Stern lavrebbe presa volentieri tra le braccia. Tuttavia, qualcosa nel suo sguardo
glielo imped.
Sono con la merda fino al collo disse lei, e tir fuori un pacchetto di sigarette. Questa volta
credo di aver fatto davvero un casino.
Che casino? chiese Stern. E perch non ci siamo incontrati nel mio studio, ma proprio qui,
in questa questa specie di campo di battaglia?. Ora che non era pi riparato dalle porte ben isolate
della sua auto, sent il freddo pungente del vento di ottobre. Si strinse nelle spalle rabbrividendo.
Non perdiamo tempo, va bene? Lambulanza  solo in prestito e devo riportarla in fretta.
Okay. Per se ne hai combinata una potremmo discuterne sicuramente meglio in un luogo
civilizzato.
No, no, no Carina scosse la testa e alz la mano schermendosi. Tu non capisci! Qui non si
tratta di me.
Gir intorno allambulanza con passi sicuri, apr il portello posteriore e indic linterno.
Il tuo assistito si trova qui dentro.
Stern lanci a Carina uno sguardo indagatore. Ne aveva gi viste tante, e per lui non era nuovo
lincontro con rapinatori di banche feriti, vittime di una banda oppure clienti loschi che avevano
bisogno del suo aiuto urgente e soprattutto in totale riservatezza. Solo si chiese cosa Carina avesse a
che fare con questo.
Visto che lei non aggiunse altro, Stern si iss lentamente sul supporto metallico allinterno
dellambulanza. La sua attenzione si rivolse subito al corpo che giaceva inerte sulla barella.
Cosa significa?. Si volt bruscamente verso Carina, che era rimasta ai piedi del veicolo e si
era accesa una sigaretta, cosa che faceva raramente, e solo quando era estremamente nervosa. Trascini
qui un ragazzino? Perch?.
Te lo dir lui stesso.
Il moccioso per non sembra in grado di parlare, avrebbe concluso Stern, perch il
bambino, pallido come un morto, dava limpressione di essere piuttosto apatico. Tuttavia, quando
Robert si gir nuovamente verso la lettiga, il ragazzino si stava tirando su, mettendosi seduto sul bordo,
con le gambe a penzoloni.
Non sono un moccioso protest. Ho gi dieci anni! Compiuti due giorni fa.
Sotto una giacca di velluto a coste foderata, il bambino portava una T-shirt nera con un teschio
e jeans con le toppe nuovi di zecca, ma secondo Stern fin troppo grandi. Del resto cosa ne sapeva lui?
Probabilmente era di moda tra i ragazzini di quarta arrotolare le gambe dei pantaloni e
indossarli con scarpe da skateboard colorate coi pennarelli.
Lei  un avvocato? chiese il giovane con voce un po roca. Parlare sembrava causargli
problemi, come se non bevesse da molto tempo.
S. Difensore in processi penali, per la precisione.
Bene. Il giovane sorrise, scoprendo cos denti sorprendentemente dritti e bianchi. Questo
bimbo cos carino avrebbe fatto sciogliere il cuore di una nonnina anche senza bisogno di mostrare un
sorriso sdentato. Aveva lunghissime ciglia scure e labbra piene leggermente screpolate.
Molto bene ripet, e scese con cautela dalla barella, dando per un momento la schiena a
Robert. I capelli castano chiaro gli cadevano mossi sulle spalle e, visto da dietro, sarebbe facilmente
potuto sembrare una ragazza. Robert not che sulla nuca i capelli coprivano un grande cerotto. Quando
si gir di nuovo verso di lui, stava ancora sorridendo.
Io sono Simon. Simon Sachs.
Porse la sua esile mano a Robert, che gliela strinse esitante.
Bene, e io sono Robert Stern.
Lo so. Carina mi ha mostrato la sua foto che tiene nella borsetta. Dice che lei  il migliore.
Molte grazie mormor Stern un po impacciato. Da quel che ricordava, questa era la
conversazione pi lunga con un minorenne che avesse da anni. Cosa posso fare per te? gli chiese
quindi un po incerto.
Mi serve un avvocato.
Ora  tutto chiaro!. Stern gett uno sguardo interrogativo sopra la sua spalla verso Carina,
che con il volto imperturbato aspirava il fumo della sua sigaretta.
Perch gli aveva fatto questo? Per quale motivo gli aveva dato un appuntamento in quel posto
desolato e lo aveva fatto incontrare con un ragazzino di dieci anni, sebbene sapesse le difficolt che
aveva a trattare con i bambini e quanto si era tenuto alla larga da loro in seguito alla tragedia che aveva
distrutto prima il suo matrimonio e poi lui stsso?
E perch credi di aver bisogno di un avvocato? chiese, e ingoi a fatica la rabbia sul nascere.
Forse quella situazione bizzarra sarebbe potuta diventare una storiella da raccontare durante le pause
nelle riunioni in ufficio.
Stern indic il cerotto sulla nuca di Simon.  per quello? Qualcuno  andato un po oltre nel
cortile della scuola?.
No, non centra.
E cosa allora?.
Io ho ucciso.
Come, scusa?. Stern pose la domanda solo dopo una breve pausa, fermamente convinto che
queste parole brutali non potevano essere uscite dalla bocca di un bambino di dieci anni. La sua testa
adesso si spostava a destra e a sinistra, come quella di uno spettatore a una partita di tennis, tra Carina e
il giovane. Finch Simon non ripet di nuovo forte e chiaro: Mi serve un avvocato. Io sono un
assassino.
Da qualche parte, in lontananza, un cane abbai, e il rumore si mischi con il continuo brusio
della vicina tangenziale, eppure Stern lo sent a malapena, cos come non avvert le pesanti gocce di
pioggia che colpivano irregolarmente il tetto in lamiera dellambulanza.
Okay. Pensi di aver ucciso qualcuno? gli chiese, dopo una pausa angosciante.
S.
Posso chiederti chi?
Non lo so.
Ah, non lo sai. Stern scoppi a ridere secco. E probabilmente non sai neanche come, perch
o dove  successo, dal momento che  tutto uno stupido scherzo da ragazzi, e.
Con unascia sussurr Simon.
Tuttavia, per un momento sembr che volesse urlare.
Come scusa?.
Con unascia. Sulla testa. Di un uomo. Non so molto altro.  gi passato tanto tempo.
Robert socchiuse nervosamente gli occhi. Cosa vuol dire molto tempo? Quando  successo?.
Il 28 ottobre.
Lavvocato guard la data sul suo orologio da polso.
Ma  oggi disse irritato. Hai appena detto che  passato molto tempo. Quindi? Devi
deciderti.
Stern si augur per un attimo di avere sempre a che fare con testimoni cos facili, durante il
controinterrogatorio. Ragazzini di dieci anni, che gi nei primi minuti della propria deposizione cadono
in contraddizione. Eppure questa speranza non dur a lungo.
Lei non capisce. Simon scosse tristemente la testa. Io ho ucciso un uomo. E proprio qui!.
Qui? gli fece eco Stern fissando esterrefatto Simon, che si tir in piedi delicatamente, usc
dallambulanza e si guard intorno. Stern riusc a seguire il suo sguardo fino a quando esso non si
sofferm su un capanno degli attrezzi crollato, a circa cento metri di distanza, vicino a un gruppetto di
alberi.
S.  successo qui conferm Simon soddisfatto, e prese la mano di Carina. Qui ho ucciso un
uomo. Il 28 ottobre. Di quindici anni fa.
2
Robert scese dallambulanza e chiese a Simon di aspettare. Poi afferr bruscamente il polso di
Carina e condusse linfermiera tre passi pi in l, dietro il bagagliaio della sua limousine. La
pioggerella era un po diminuita, e intorno si era fatto pi buio, pi ventoso e soprattutto pi freddo. N
Carina con il suo camice da lavoro, n lui con il suo completo a tre pezzi erano vestiti adeguatamente
per quel tempo schifoso. Eppure, al contrario di lui, sembrava che lei non avesse per niente freddo.
Solo una domanda sussurr lui, anche se Simon non avrebbe di sicuro potuto sentirlo da
quella distanza. Il vento e il brusio continuo e monotono della tangenziale inghiottivano tutti gli altri
rumori. Chi di voi due  pi fuori di testa?.
Simon  un mio paziente nel reparto di neurologia disse Carina, come se questo avesse potuto
chiarire qualcosa.
In psichiatria forse si troverebbe meglio sibil Stern. Cosa sono queste scemenze
sullomicidio di quindici anni fa? Non sa contare o  schizofrenico?.
Apr il bagagliaio con il telecomando. Contemporaneamente attiv la luce interna con la quale,
nella penombra offuscata dalla pioggia, si poteva perlomeno distinguere qualcosa.
Ha un tumore al cervello. Carina form un cerchio con pollice e indice per mostrargli la
dimensione. Gli hanno dato poche settimane. Forse dei giorni.
Buon Dio, e quella cosa ha questi effetti?. Stern prese un ombrello dal bagagliaio.
No, quella  colpa mia.
Tua?.
Alz lo sguardo dalla sua mano, nella quale teneva il nuovissimo pezzo di design del quale per
non gli era chiaro il funzionamento. Non riusciva mai a trovare il bottone per aprire lombrello.
Te lho gi detto, ho combinato un casino. Devi sapere che il piccolo  molto intelligente,
incredibilmente sensibile e sorprendentemente istruito per la sua et, il che ha del miracoloso, visti i
suoi trascorsi. Quando aveva quattro anni lo hanno portato via a una madre antisociale che lo
trascurava; lo hanno trovato nella vasca da bagno, denutrito e abbandonato vicino a un ratto morto. Poi
lo hanno portato in istituto. L si  fatto notare perch stava pi volentieri a leggere lenciclopedia
piuttosto che azzuffarsi con i coetanei.
I suoi tutori ritenevano normale che un bambino che rifletteva cos tanto avesse sempre mal di
testa. Poi il tumore nel suo cervello venne scoperto, e da quando si trova nel mio reparto non ha nessun
altro al di l del personale dellospedale. In realt ha solo me.
Adesso per Carina aveva freddo, perch le sue labbra iniziarono a tremare.
Non capisco dove vuoi arrivare.
Simon ha compiuto gli anni due giorni fa e io gli ho voluto fare un regalo particolare. Voglio
dire, ha solo dieci anni, s, per la sua vita e la sua malattia lo hanno reso pi maturo di molti bambini
della sua et. Pensavo che non fosse troppo piccolo per questo.
Per cosa? Cosa gli hai regalato?.
Stern aveva definitivamente rinunciato ad aprire lombrello, e adesso lo teneva come una
bacchetta puntata verso il petto di Carina.
Simon ha paura della morte, quindi gli ho organizzato una regressione.
Una cosai chiese Robert, anche se poco tempo prima aveva sentito qualcosa al riguardo in
televisione.
Era tipico di Carina, seguire con naturalezza anche queste tendenze esoteriche. Lidea di essere
gi stati al mondo in una vita precedente a quanto pare affascinava persone di tutte le et.
Questattrazione per il soprannaturale offriva lhumus ideale per terapisti di dubbia seriet, che
spuntavano dal terreno come unerba infestante e in cambio di un onorario considerevole offrivano
queste regressioni: viaggi nel passato precedente alla nascita, durante i quali, principalmente sotto
ipnosi, si scopriva di essere stati arsi sul rogo seicento anni prima o di essere stati incoronati imperatori
di Francia.
Non guardarmi cos. So cosa pensi di queste cose. Non leggi mai neanche il tuo oroscopo.
Come hai potuto esporre questo ragazzino a un simile abracadabra?.
Stern era davvero inorridito. Nel programma televisivo mettevano in guardia su possibili gravi
danni psichici. Le personalit labili spesso non riuscivano a resistere quando un ciarlatano cercava di
convincerli del fatto che i loro attuali problemi psicologici avessero qualcosa a che fare con un conflitto
irrisolto nella vita precedente.
Volevo solo dimostrare a Simon che non finisce tutto. Dopo la morte. Che non doveva
intristirsi per aver vissuto cos poco, perch la vita continua sempre.
Dimmi che  uno scherzo.
Lei scosse il capo. Lho portato dal dottor Tiefensee.  uno psicologo specializzato e tiene dei
corsi alluniversit. Quindi non  un ciarlatano, come penserai di sicuro.
Cosa  successo?
Ha ipnotizzato Simon. E a dire il vero non  successo molto. Sotto ipnosi, Simon non 
riuscito a riconoscere quasi niente. Pi tardi ha detto solo di essere stato in uno scantinato buio nel
quale aveva sentito delle voci. Voci crudeli.
Stern fece una smorfia di dolore. Il freddo che gli saliva lungo la schiena diventava di secondo
in secondo pi fastidioso, ma questo non era lunico motivo per cui desiderava andarsene da l. Da
qualche parte, in lontananza, un treno merci si stava facendo strada verso la stazione pi vicina, e
Carina adesso sussurrava, come Stern aveva fatto allinizio della loro conversazione.
Quando Tiefensee ha cercato di svegliarlo dallipnosi, allinizio non ci  riuscito. Simon era
caduto in un sonno profondo. Poi quando si  risvegliato ci ha raccontato la stessa cosa che ha appena
detto a te. Pensa di essere stato un assassino.
Stern voleva asciugarsi le mani umide sui folti capelli castani, ma anche questi erano impregnati
di pioggia.
Questa  tutta una follia, Carina. E lo sai anche tu. Mi chiedo solo cosa abbia a che fare con
me.
Simon ha un incredibile senso della giustizia e vuole andare assolutamente alla polizia.
Capisco.
Robert e Carina si girarono bruscamente verso il giovane, che durante il loro acceso confronto
si era avvicinato senza farsi notare. Il vento gli scuoteva i capelli ricci sulla fronte, e Stern si chiese
come facesse ad averne ancora. Di sicuro si era dovuto sottoporre alla chemioterapia.
Io sono un omicida. E questo non  giusto. Io mi costituir. Ma non dir altro senza il mio
avvocato!.
Carina sorrise malinconicamente. Questa frase lha sentita in televisione. E purtroppo tu sei
lunico avvocato difensore che io conosca.
Stern evit di guardarla in faccia. Al contrario, guard in basso fissando il terreno melmoso,
come se le sue scarpe di cuoio cucite a mano avessero potuto suggerirgli come reagire al meglio a
questa follia.
Quindi? chiese Simon.
Quindi cosa?. Alz lo sguardo, rivolgendolo verso il volto del piccolo, e si stup del fatto che
questi continuasse a sorridere.
Adesso lei  il mio avvocato? Posso anche pagarla bene. Simon tir fuori un po goffamente
un piccolo portamonete dalla tasca dei pantaloni.
Ho il denaro.
Stern scosse la testa. Prima impercettibilmente, poi sempre pi forte.
S, s. Ce lho protest Simon. Davvero.
No disse Stern, tuttavia il suo sguardo furente non era rivolto verso il piccolo, ma verso
Carina. Non si tratta di questo, ho ragione? Non mi hai portato qui in quanto avvocato, vero?.
Adesso era lei a fissare il suolo.
No, non  questo ammise lei sommessamente.
Stern espir profondamente e ributt lombrello inutilizzato nel bagagliaio. Poi mise da parte
una valigetta portadocumenti che si trovava al suo interno, apr la copertura in plastica laterale ed
estrasse una torcia elettrica che si trovava vicino alla cassetta del pronto soccorso. Controll il fascio di
luce rivolgendolo verso il capanno degli attrezzi sghembo che Simon gli aveva mostrato poco prima.
Bene allora, togliamoci il pensiero.
Pass la mano libera sulla testa di Simon e non credette alle proprie parole quando disse a un
ragazzino di dieci anni: Mostrami dove avresti ucciso quelluomo.
3
Simon fece loro strada intorno al capanno. Molti anni prima qui doveva trovarsi un edificio a
due piani. Poi per era andato a fuoco, e adesso erano rimasti in piedi solo alcuni pezzi di parete
carbonizzati, come palmi di mani deformi nel nuvoloso cielo della sera.
Vedi? Non c niente.
La torcia elettrica di Stern percorse lentamente le rovine.
Deve trovarsi qui, da qualche parte replic Simon, mentre evitava un guanto smarrito, e non
un cadavere. Anche lui era dotato di un minuscolo starlight: una barretta in plastica che non appena la
si piegava al buio diventava fluorescente.
Viene dalla sua scatola da prestigiatore Carina spieg a Stern. Evidentemente, insieme alla
regressione il bambino aveva ricevuto anche dei normali regali di compleanno.
Credo che sia l sotto disse Simon con tono agitato e facendo un passo avanti.
Stern segu il suo braccio teso e punt la luce in direzione di quella che un tempo doveva essere
stata la tromba delle scale, della quale adesso era visibile solo lingresso dello scantinato.
Per non possiamo scendere.  pericoloso.
Perch? chiese il giovane e pass rigidamente con le scarpe da ginnastica su un mucchio
scomposto di laterizi.
Resta qui. Potrebbe crollare tutto, tesoro. Carina sembr insolitamente preoccupata. Prima, al
contrario di Robert, era sempre stata allegra. Come se volesse compensare con un eccesso di
entusiasmo la malinconia che lui si portava perennemente dentro. Eppure proprio adesso sembrava
avere una paura terribile che Simon si comportasse come un cane non addestrato al quale  stato tolto il
guinzaglio.
Il bambino continu a correre.
Guardate, da l si entra! chiam improvvisamente. E mentre tutti e due tentavano di fermarlo,
la sua testa riccioluta scomparve dietro una trave in cemento armato.
Simon! url Carina. Stern si affrett con passi impacciati per raggiungerli entrambi sulle
macerie. Nelloscurit prese un paio di storte e si strapp i pantaloni dellabito con del filo metallico
arrugginito. Quando infine arriv davanti allingresso dello scantinato che dava su una scala in legno
color nero fuliggine, venti gradini pi in basso il piccolo spar dietro a un angolo.
Vieni subito fuori! chiam Stern verso la tromba delle scale e si maled immediatamente per
aver usato proprio quelle parole. In quello stesso momento sent che il ricordo evocato da questa frase
era pi duro di tutto ci che gli sarebbe potuto capitare qui.
Vieni fuori. Per favore, tesoro. Io posso aiutarti
Non era stata lunica bugia che aveva gridato a Sophie attraverso la porta chiusa del bagno.
Senza successo. Per quattro anni entrambi le avevano tentate tutte. Avevano provato ogni tipo di
tecnica e trattamento, finch alla fine avevano ricevuto la prima telefonata dalla clinica della fertilit.
Positivo. Incinta. In quel momento, ormai quasi dieci anni prima, si era sentito come se una forza
superiore avesse appena regolato nuovamente lago della bussola della sua vita. La lancetta si era
improvvisamente fermata sulla fortuna, e nella sua forma pi autentica. Purtroppo dur solo per il
breve periodo che serv a Stern a riprodurre un cielo stellato sul soffitto della cameretta con ladesivo
luminescente e a scegliere il corredino insieme a Sophie. Felix non aveva indossato quei vestitini
neanche una volta. Venne seppellito con ancora indosso la tutina che le infermiere gli avevano messo
in neonatologia.
Simon? lavvocato chiam cos forte che lui stesso si riscosse dai propri pensieri pi cupi.
Trasal quando Carina, di fianco a lui, fece lo stesso.
Credo che qui ci sia qualcosa! li raggiunse la voce attutita del bambino.
Stern imprec e cerc con il piede il primo gradino. Non c nientaltro da fare, dobbiamo
entrare.
Anche queste parole gli riportarono alla mente il momento pi atroce della sua vita. Quando
Sophie era fuggita nel bagno dellospedale con il loro bimbo morto tra le braccia e non voleva pi
lasciarlo. Morte in culla fu la diagnosi che lei non voleva accettare. Due giorni dopo il parto.
Vengo anchio disse Carina.
Che sciocchezza. Stern trascin cautamente laltra gamba. La scala aveva sostenuto
trentacinque chili, bisognava vedere come avrebbe reagito a un carico pi che doppio.
Abbiamo solo una torcia, e qualcuno deve chiamare aiuto se non torniamo entro due minuti.
Il legno marcio scricchiolava a ogni passo. Stern non era sicuro se il suo senso dellequilibrio
gli stesse giocando un tiro mancino o se il parapetto oscillasse sempre di pi, mentre scendeva.
Simon? chiam con risolutezza per la quinta volta, ma come risposta sent soltanto un
tintinnio metallico a una certa distanza. Come se il giovane avesse colpito un tubo con un cacciavite.
Poco dopo si ritrov ai piedi della scala con il cuore palpitante e si guard intorno. Loscurit
allesterno adesso era cos profonda che non riusciva neanche pi a distinguere la sagoma di Carina
sopra di s. Fece luce verso destra nellingresso dello scantinato che si divideva in due corridoi. In
entrambi cerano circa cinque centimetri di acqua melmosa.
 incredibile che il ragazzino abbia avuto il coraggio di scendere volontariamente in questo
pantano. Stern scelse il corridoio di destra, perch nellaltro la strada era interrotta gi dopo pochi metri
da un quadro elettrico divelto.
Dove sei? chiese, mentre lacqua fredda gli circondava le caviglie come una mano gelida.
Simon non rispose, ma perlomeno diede un altro segno di vita. Toss. A soli pochi passi di
distanza da Stern. Ciononostante Robert non riusciva a scorgerlo con la torcia..
Mi prender un accidente, pens, mentre sentiva che i suoi pantaloni si impregnavano come
carta assorbente.
Il suo cellulare squill, mentre scorgeva una parete di legno a circa dieci metri di distanza.
Dov lui? chiese Carina con una voce ormai isterica.
Non ne ho idea. Credo nel corridoio vicino.
E cosa dice?.
Niente. Tossisce.
Oddio! Portalo fuori da l!. La voce di Carina era trasformata per lagitazione.
Cosa credi che stia tentando di fare? si lament lui.
Non capisci. Il tumore.  una possibile conseguenza in uno statilo avanzato.
Cosa intendi? Cosa succede?.
Stern sent Simon tossire nuovamente. Questa volta pi vicino di prima.
I broncospasmi precedono lo svenimento. Presto perder i sensi Carina url cos forte che lui
poteva sentire la sua voce contemporaneamente dallesterno e al cellulare.
E cadr con la testa nellacqua. E soffocher. Come
Stern si mise a correre, e preso dal panico crescente non si accorse della trave di legno
carbonizzata che pendeva dal soffitto ma era resa invisibile dalloscurit. La sua testa vi sbatt contro a
tutta velocit. Ma ancora pi forte del dolore fu lo spavento. Stern pens di essere stato attaccato e alz
in aria entrambe le braccia per difendersi. Quando si accorse del proprio errore, era troppo tardi. La
torcia elettrica tremol ancora due secondi sotto lacqua, poi la luce si spense nel punto in cui laveva
fatta cadere.
Maledizione!. Allung le dita verso destra per toccare il muro dello scantinato. Poi, passo
dopo passo, procedette a tastoni, sempre attento a non perdere lorientamento nel buio. Ma al momento
questa costituiva la sua preoccupazione minore, tanto finora era solo andato dritto. Gli creava molti pi
problemi il fatto che Simon adesso non tossisse pi.
Ehi, sei ancora l? url, e improvvisamente sent uno stridio nellorecchio. Come il
passeggero di un aereo durante latterraggio, dovette deglutire pi volte per rimuovere la pressione dal
timpano. Poi sent di nuovo rantolare piano. Davanti. Dietro la parete di legno, a circa dieci metri, e poi
dietro langolo. Doveva andare l. Nel corridoio vicino. Da Simon. I suoi passi erano rapidi, sebbene
fossero frenati dallattrito dellacqua.
Simon, riesci a Aiutooooo!.
Con la sua ultima parola fu trascinato in profondit. Il piede gli si era impigliato in un vecchio
cavo del telefono, che come una trappola per cinghiali aveva creato un cappio nellacqua fetida. Stern
cerc con le dita di trovare un appiglio stalla malta umida della parete, ma nel tentativo si ruppe due
unghie prima di cadere in avanti.
Nellimpatto si rese conto di avere evidentemente raggiunto il termine del corridoio del
sotterraneo, perch non cadde in acqua, ma le sue mani finirono contro una parete cedevole in legno.
Qualcosa scricchiol, come era successo quando aveva posato i primi passi sulla scala, solo molto pi
forte, e poi sfond qualcosa, che dal rumore doveva essere una tavola di legno. O una porta. Preda della
paura, si vide precipitare nel pozzo di una miniera o in un abisso infinito, invece la sua caduta venne
interrotta brutalmente dalla durezza del suolo gi dopo pochi centimetri. Lunico fattore positivo della
nuova posizione era che lacqua pareva non aver raggiunto quellangolo dello scantinato. Al suo posto,
dal soffitto e dalle pareti si staccarono degli oggetti indefinibili che gli caddero bruscamente addosso.
Oh mio Dio. Stern non os muovere la cosa rotonda e di media grandezza che gli era atterrata
bruscamente in grembo. Era sicurissimo, in un primo pensiero da incubo, che al tatto avrebbe sentito
delle labbra blu e un volto tumefatto: il volto morto di Felix.
Poi, per, lo spazio intorno a lui si fece lentamente pi luminoso. Stern socchiuse gli occhi, e gli
serv un po pi di tempo per realizzare dove si trovasse linaspettata fonte di luce. Solo quando fu
direttamente di fronte a lui, riconobbe Carina, che con il display dal bagliore verde stava illuminando
alla meno peggio lo sgabuzzino in cui lui era caduto.
Stern vide il suo urlo prima ancora di sentirlo. Per una frazione di secondo, Carina aveva aperto
la bocca senza emettere un suono, prima che la sua voce acuta riecheggiasse dalle pareti di
calcestruzzo. Stern chiuse gli occhi.
Alla fine per raccolse tutto il suo coraggio e guard in basso.
Poi gli venne da vomitare.
La testa che aveva tra le sue braccia era conficcata sui resti di un cadavere parzialmente
scheletrito. Con un miscuglio di incredulit, disgusto e orrore, Stern not la fenditura lasciata dallascia
sul cranio martoriato.
4
Le lacrime salivano agli occhi del poliziotto pi velocemente di quanto riuscisse ad asciugarseli.
Martin Engler si lament a bocca chiusa, tir indietro la testa e tast alla cieca con una mano la
superficie del tavolo dellinterrogatorio, finch finalmente trov quello che stava cercando. Lattimo
successivo apr il pacchetto con forza, tir fuori un fazzolettino e se lo mise davanti al naso.
Eeeeetcci
Scusate. Linquirente della Omicidi si soffi il naso e Stern si chiese se con il suo violento
starnuto Engler stesse emettendo anche un poco chiaro Stronzo.
Plausibile. Dopo che Stern aveva fatto ottenere lassoluzione per molti degli arresti di Engler,
lavvocato non era proprio tra gli amici pi stretti del commissario.
Mmhhhh.
Luomo sovrappeso che sedeva di fianco a Engler si era schiarito la voce. Stern rivolse
brevemente lattenzione allagente, sotto il cui doppio mento emergeva un enorme pomo dAdamo.
Egli, entrando nella stanza degli interrogatori priva di finestre, si era presentato come Thomas
Brandmann. Senza grado, senza carica. Ed eccetto i similgrugniti gutturali che da allora aveva emesso
ogni cinque minuti, non aveva ancora proferito parola. Stern non sapeva come giudicare la cosa.
Diversamente da Engler, che dopo pi di ventanni di servizio era ormai unistituzione nella polizia
criminale, quel colosso non P aveva mai visto prima. La sua carente disponibilit alla comunicazione
poteva significare che fosse a capo dellindagine. O lesatto contrario.
Ne vuole una?. Engler tenne sospeso un flacone di aspirine. Dal suo aspetto, sembra che
potrebbe averne bisogno.
No, grazie. Stern scosse la testa e si tocc il bernoccolo dolorante che pulsava sulla sua
fronte. Dopo la caduta nello scantinato aveva la testa annebbiata, e lo infastidiva il fatto che il
commissario, persino adesso che sedeva di fronte a lui con gli occhi arrossati e il naso colante, avesse
un aspetto pi vitale del suo. Le lampade e il jogging mattutino nel bosco davano altri risultati rispetto
alle lunghe notti trascorse davanti al computer dello studio.
Bene, allora ricapitoliamo.
Linquirente allung la mano per prendere il suo bloc-notes, e Stern non pot trattenere un
ghigno quando Brandmann si schiar nuovamente la voce, seppure anche questa volta non avesse niente
da dire.
Lei ha rinvenuto la salma oggi pomeriggio, intorno alle 17.30. Un giovane, Simon Sachs,
laveva portata, accompagnato da uninfermiera, Carina Freitag, sul luogo del ritrovamento. Il suddetto
Simon ha dieci anni, ha un tumore al cervello e al momento.
Engler volt pagina.
 in cura presso il reparto neurologico della Seehausklinik di Westend. Afferma di aver lui
stesso ucciso luomo nel corso di una vita precedente.
Quindici anni fa, s conferm Stern. Se i miei conti non sono sbagliati, questa  lottava
volta che glielo dico.
S,  vero, ma.
Engler si interruppe a met della frase e, con grande stupore di Stern, tir nuovamente indietro
la testa. Poi si schiacci entrambe le ah del naso contro la parete nasale con pollice e indice.
Non ci faccia caso disse con una voce da personaggio dei fumetti. Maledetto sangue dal
naso. Mi succede sempre quando sono raffreddato.
Allora sarebbe meglio che non mandasse gi altre aspirine.
Fluidificano il sangue, lo so. Ma dove eravamo rimasti?. Engler parlava sempre rivolto verso
il soffitto grigio della stanza. Ah, gi. Otto. Va bene. Mi ha gi propinato questa storia sconclusionata
tutte queste volte. E ogni volta mi sono chiesto se dovrei sottoporla a un narcotest.
Non si faccia problemi. Se vuole violare qualcun altro dei miei diritti, faccia pure. Stern gir i
palmi delle mani verso lesterno in segno di invito. Non ho pi molti piaceri nella vita, ma denunciare
lei e tutto il dipartimento sarebbe sicuramente un simpatico diversivo.
La prego di non scaldarsi, signor Stern.
Robert sussult.
 un miracolo, pens. Allora la polpetta di due metri di fianco a Engler sa parlare.
Lei non  sospettato spieg Brandmann.
Stern non era certo di aver percepito un ancora tra le righe.
Giusto perch qui non ci siano dubbi Robert resistette alla tentazione di schiarirsi la voce a
sua volta io sono un avvocato, ma non sono suonato. Non credo alla trasmigrazione dellanima, alla
reincarnazione e a tutte quelle cavoiate esoteriche, e non spreco il mio tempo libero a disseppellire
scheletri. Parli con il ragazzino, non con me.
Lo faremo non appena si sveglia annu Brandmann.
Avevano trovato Simon privo di sensi nel corridoio di fianco. Fortunatamente lo svenimento
non era avvenuto cos allimprovviso come la prima volta, due anni addietro. Allora, quando il tumore
nel lobo frontale era diventato riconoscibile. Simon aveva battuto la fronte contro la cattedra quando,
nel dirigersi verso la lavagna, era svenuto in mezzo alla classe. Questa volta, prima di sedersi con la
schiena contro la parete del corridoio allagato, era riuscito ad appoggiarsi. A parte il fatto che era
scivolato in un profondo sonno, sembrava che stesse bene.
Carina lo aveva riportato subito in ambulanza alla clinica, quindi Stern era rimasto lunico sul
luogo del delitto quando Engler si era presentato personalmente con i suoi uomini e la squadra della
Scientifica.
O ancora meglio, si rivolga allo psichiatra riprese Stern. Chi pu sapere cosa questo
Tiefensee abbia detto a Simon mentre era sotto ipnosi?.
Ehi, questa  una buona idea. Lo psicologo! Amico, non ci sarei mai arrivato.
Engler ghign cinico. Il suo naso aveva smesso di sanguinare, cos torn a guardare Stern
direttamente negli occhi.
Quindi lei afferma che la vittima si troverebbe l gi da quindici anni?.
Stern sospir. No, non sono io a dirlo, ma Simon. E a quanto pare ha ragione.
Perch?.
Be, io non sono un patologo, ma lo scantinato era umido, e il corpo si trovava in uno
sgabuzzino buio di legno, dove non era esposto ad alcun apporto di ossigeno, come in una bara.
Tuttavia, in certi punti mostrava segni di putrefazione quasi totale. Purtroppo anche sulla testa, che ho
dovuto tenere tra le mani. E ci significa.
che il morto non  stato lasciato l solo ieri. Giusto.
Stern si gir stupito. Non aveva proprio sentito entrare luomo che adesso restava appoggiato
allo stipite della porta con studiata disinvoltura. Con i suoi capelli grigi e con gli occhiali dalle lenti
colorate e la montatura dorata, Christian Hertzlich sembrava un istruttore di tennis di mezza et,
piuttosto che il commissario capo dellUfficio criminale regionale. Stern si chiese da quanto tempo il
diretto superiore di Engler stesse ascoltando la loro accesa discussione.
Grazie alla moderna medicina legale sapremo presto il momento preciso della morte disse
Hertzlich. Ma a prescindere dal fatto che risalga a cinque o quindici anni fa fece un passo avanti
una cosa  certa: Simon non pu essere stato.
Concordo.  tutto?. Stern si alz, arrotol snervato le maniche della sua camicia coi polsini e
guard lorologio in segno di protesta. Mancava poco alle dieci e mezzo.
Naturalmente, pu andare. In ogni caso, ho qualcosa di pi urgente di cui discutere con questi
due signori.
Hertzlich prese in mano il raccoglitore di cartone che fino ad allora aveva tenuto sotto il braccio
e lo mostr ai propri agenti come un trofeo.
Abbiamo uno sviluppo piuttosto sorprendente.
5
Martin Engler aspett finch lavvocato non ebbe chiuso la porta alle sue spalle. Poi non pot
pi tenere a freno la propria rabbia e salt in piedi cos di scatto che la sua sedia cadde allindietro.
Cosera quella stronzata?.
Brandmann si schiar la voce e sembr voler dire qualcosa. Per questa volta fu preceduto da
Hertzlich, che appoggi il raccoglitore sul tavolo con la parte posteriore verso lalto.
Perch? Anzi,  stato fantastico.
Cazzate, non si conduce cos un interrogatorio Engler si lanci contro i due seduti davanti a
lui.  lultima volta che faccio una cavoiata del genere.
Perch si scalda tanto?.
Perch mi sono reso quantomeno ridicolo. Neanche un cane si farebbe pi abbindolare dal
numero del poliziotto buono e del poliziotto cattivo. E di certo non uno del calibro di Robert Stern.
Hertzlich guard in basso verso le sue scarpe di pelle sporche, i cui lacci erano annodati con
forza. Poi scosse la testa meravigliato.
A dire il vero pensavo che aveste afferrato la tecnica, Engler.
La tecnica. Che idiozia. Engler schiumava di rabbia.
Da quando Brandmann si era unito a loro, non passava settimana senza che prendesse parte ad
almeno un seminario sulla condotta psicologica dei negoziati. Il gigante bambino era arrivato tre
settimane prima, in via temporanea, nellambito di un programma di formazione del Dipartimento
Federale Anticrimine, dove il commissario lavorava come profiler esperto in psicologia. Ufficialmente
si era unito alla squadra di Engler solo come consulente, per successivamente parve che il suo grado
fosse stato innalzato a inquirente speciale. A ogni modo, Engler aveva dovuto sopportarlo al proprio
fianco persino durante linterrogatorio.
Devo dare ragione al commissario capo Hertzlich afferm cortesemente lo psicologo
criminale, rivolgendosi al cerchio formato dai tre. Effettivamente  andato tutto come da manuale. Si
schiar la voce. Prima Stern si  innervosito per il lungo periodo di attesa. Poi, a causa del mio
silenzio, non  riuscito a inquadrarmi concretamente. E proprio qui sta la differenza con la tattica
antiquata di interrogatorio cos come lei lha appena descritta, signor Engler.
Brandmann fece una pausa a effetto, e Martin si chiese perch quel tipo gli dovesse ancora
rivolgere un sorrisino stupido se gli stava gi propinando una ramanzina.
Proprio perch non ho recitato la parte del poliziotto buono Stern  passato dal nervosismo
al disorientamento, e ha cercato unintesa con lei. Quando non lha trovata, alla fine si  infuriato.
Okay, forse alla fine lo avrei anche fatto abbaiare, se avessimo mirato a questo. Mi chiedo solo
a cosa dovrebbe servire questa farsa!.
Quando si  arrabbiati si commettono degli errori sottoline Hertzlich. Inoltre ci servivano
le diverse oscillazioni emotive di Stern per lanalisi dei suoi riflessi oculari.
Analisi dei riflessi oculari. Eye-Tracking. Pupillometria. Tutte queste cavoiate moderne. Da una
settimana la sala degli interrogatori dove si stavano attaccando a vicenda era stata cablata per scopi di
studio. Delle telecamere nascoste, una su tre era puntata verso gli occhi dellinterrogato. In teoria, un
colpevole si tradiva strizzando spesso gli occhi, contraendo liride e variando langolatura di visuale
durante linterrogatorio. In pratica Engler era daccordo con questo metodo, sosteneva per che un
inquirente competente non avesse bisogno di nessuna sciocchezza tecnica per riconoscere una bugia.
Possiamo solo pregare che Stern non abbia scoperto che lo stavamo filmando di nascosto.
Indic la parete alle sue spalle. Quel tipo  uno dei migliori avvocati della citt.
E forse un assassino disse Hertzlich.
Questo non lo crede neanche lei!. Engler deglut e pens brevemente a quale farmacia
notturna potesse trovare sulla strada verso casa. Gli serviva urgentemente un anestetico locale che si
potesse spruzzare in gola.
Quelluomo ha un quoziente dintelligenza pi alto dellEverest.
Non  cos stupido da portarci fino al corpo di un uomo che ha ucciso lui stesso.
Proprio per questo potrebbe essere una mossa astuta. Il commissario capo sollev
leggermente i pesanti occhiali per massaggiarsi i punti di compressione che essi avevano lasciato sulle
sue lucide ali nasali. Engler non era mai riuscito a guardare il suo capo direttamente negli occhi. In
commissariato giravano scommesse sul fatto che andasse persino a letto con quel catafalco.
Magari  fuori di testa riflett Hertzlich ad alta voce in direzione di Brandmann. La storia
del bambino rinato non mi suona molto sana.
D limpressione di essere psicologicamente labile concord lo psicologo.
Engler alz gli occhi al cielo. Ve lo ripeto unaltra volta. Stiamo perdendo tempo con luomo
sbagliato.
Hertzlich si gir sorpreso verso di lui. Pensavo che non potesse sopportarlo.
S, Stern  uno stronzo. Ma non un assassino.
E cosa glielo fa credere?.
Ventitre anni di esperienza. Per certe cose ho naso.
S, lo sentiamo tutti come funziona bene oggi, il suo naso.
Hertzlich rise da solo per la propria battuta, ed Engler dovette dar ragione a Brandmann, che
evidentemente non era ancora sparito del tutto dietro il commissario capo. Purtroppo non riusc pi a
spiegare perch considerasse Robert Stern incapace di colpire un uomo con unascia.
Il suo naso col improvvisamente come un torrente. Quando la cellulosa del suo fazzolettino si
color di rosso scuro, dovette nuovamente tirare indietro la testa.
No, non di nuovo.
Hertzlich lo squadr con diffidenza. Prima pensavo che il sangue dal naso facesse parte dello
spettacolo.  in grado di condurre linchiesta in queste condizioni?.
S,  solo un leggero raffreddore. Nessun problema.
Strapp due pezzetti puliti dal fazzoletto, li arrotol e li us per bloccare le narici.
Va gi meglio.
Bene, molto bene. Allora raduni la squadra e venga nel mio ufficio tra dieci minuti.
Engler si lament tra s e s e studi il quadrante dellorologio. Erano le undici meno un quarto.
A prescindere dal suo stato di salute, doveva far uscire Charlie in fretta. Il povero cane ormai lo
aspettava da solo da dieci ore nella sua piccola abitazione.
Non faccia quel muso, Engler. Non ci vorr molto. Legga il fascicolo. Dopo capir perch
voglio che stia dietro a Stern e che non gli dia tregua.
Engler prese il raccoglitore dal piano del tavolo.
Perch? Cosa ce qui dentro? url dietro a Hertzlich, che stava lasciando la stanza degli
interrogatori.
Il nome di una vecchia conoscenza.
Hertzlich si gir.
Adesso sappiamo chi  la vittima.
6
Stern era distratto dalla voce triste nella sua segreteria telefonica quando, la sera seguente, poco
dopo le undici, varc la soglia della sua villa. Carina aveva cercato di contattarlo pi volte nelle
ventiquattro ore precedenti, ma aveva lasciato un solo messaggio. Nel frattempo anche lei era stata
interrogata e quella mattina era stata sospesa dal direttore della clinica fino a nuovo ordine.
Simon sta bene. Chiede di te. Ma temo che adesso avrai due clienti che hanno bisogno di un
avvocato cerc di scherzare. Potrebbero davvero incriminarmi per sottrazione di minore per aver
fatto uscire Simon dallospedale?. Carina rise nervosamente prima di riappendere.
Stern premette due volte il sette, cancellando cos il messaggio. Lavrebbe richiamata
lindomani, sabato. Se mai avesse avuto intenzione di sentirla, perch a dire il vero non voleva pi
avere niente a che fare con tutta questa faccenda. Aveva gi abbastanza problemi per conto proprio ai
quali pensare.
Entr nel soggiorno senza togliersi il soprabito, con la posta sotto il braccio. Quando accese la
luce centrale, si trov di fronte a una stanza che pareva essere stata visitata da una banda di ladri che
era entrata con un camion e si era portata via tutti i mobili costosi e gli oggetti di valore. Stern rimase
con lo sguardo immobile, poi spense la luce fastidiosa che gli ricordava la stanza spartana in cui il
giorno prima era stato interrogato da Engler e Brandmann. La vista della sua abitazione a soqquadro
era qualcosa che adesso, dopo tutti gli eventi della settimana, poteva sopportare solo in penombra.
I passi di Stern sul parquet di ciliegio risuonavano sulle pareti senza quadri. Nel percorso fino al
divano pass davanti a una sedia da giardino rovesciata e a una pianta da appartamento secca. Non
cerano n librerie, n tende, n armadi, n tappeti. Solo una lampada a stelo color argento e priva del
paralume campeggiava storta vicino al divano. Anche se fosse stata accesa, non sarebbe riuscita a
illuminare la totalit dellimmenso soggiorno, perch mancavano tre delle quattro lampadine. Lunica
fonte di illuminazione era quindi lo sgangherato televisore che si trovava a due metri di distanza,
poggiato direttamente sul pavimento davanti al caminetto spento.
Stern si sedette sul divano, prese il telecomando e chiuse gli occhi mentre il fruscio bianco
riempiva lo schermo.
Dieci anni, pens, e lasci scivolare la mano sulla superficie vuota al suo fianco. Accarezz la
pelle logora, cerc con le dita la bruciatura lasciata dalla candelina magica che era caduta di mano a
Sophie per il troppo ridere durante un veglione di Capodanno. Dieci anni prima. A quei tempi aveva un
ritardo di due settimane.
Al contrario di lui, dopo la morte di Felix Sophie era riuscita a fuggire da se stessa. Come
nascondiglio si era trovata un secondo matrimonio. Almeno aveva avuto due gemelle. Le bambine
erano sicuramente lunico motivo per cui Sophie non era annegata nelle sue depressioni.
Come me.
Stern interruppe il filo dei ricordi mentre riapriva gli occhi. Poi tolse il tappo dalla bottiglia
mezza vuota che stava sul pavimento da giorni. Lodore era disgustoso, ma la bevanda raggiunse il
proprio scopo. Poich non aspettava mai ospiti, non cera niente neanche nel frigorifero. Del resto, se
anche uno dei suoi colleghi si fosse presentato senza avvertire, cosa che finora non era ancora successa,
non lo avrebbe fatto entrare.
Non per niente assumeva ogni anno una societ di sicurezza per dotare tutte le finestre e le porte
delle ultime novit nel campo della prevenzione delle effrazioni. Sapeva bene che gli installatori lo
dovevano considerare uno svitato, dal momento che nellintero edificio non cera niente di valore.
Eppure Stern non aveva affatto paura degli scassinatori. Aveva paura dei ficcanaso. Persone
che guardavano dietro la sua facciata costruita con cura, fatta di completi costosi, automobili aziendali
tirate a lucido e uffici ordinati con vista sulla Porta di Brandeburgo, per scorgervi gli spazi vuoti
dellanima di Robert Stern.
Mand gi un altro sorso dalla bottiglia e cos facendo rovesci maldestramente un po di vino,
che cadde sulla sua camicia bianca.
Mentre guardava esausto verso il basso, involontariamente gli torn in mente il ricordo della
voglia di vino. Sophie laveva scoperta per prima, mentre teneva Felix tra le braccia, appena lavato e
senza le calde copertine in cui il neonato era stato avvolto subito dopo la nascita. In principio si era
preoccupata che potesse trattarsi di una variazione cutanea maligna sulla sua spalla, invece i dottori
lavevano tranquillizzata. Assomiglia alla mappa dellItalia aveva riso Sophie, mentre lo frizionava
con lolio per neonati. Successivamente decisero solennemente di trascorrere la loro prima vacanza di
famiglia a Venezia. Alla fine erano arrivati solo al cimitero.
Stern appoggi la bottiglia e controll la posta. Due volantini pubblicitari, una multa, lestratto
conto settimanale della sua banca. La pi personale tra le lettere era il nuovo dvd del servizio di
videonoleggio online. Da quando ci si poteva far mandare i film per posta, nei fine settimana non
andava neanche pi in videoteca. Apr la piccola busta di cartone senza far caso al titolo del film.
Probabilmente conosceva gi le scene. Per principio, Stern ordinava solo film in cui possibilmente non
ci fossero bambini e solo poche scene damore, perci la scelta non era particolarmente ampia.
Dopo aver inserito il dvd, si tolse la giacca e la butt sbadatamente per terra, prima di lasciarsi
cadere di nuovo sui cuscini. Era stanco morto, e in ogni caso avrebbe resistito solo per i primi minuti
prima di addormentarsi sul divano, come succedeva spesso nei fine settimana. Fortunatamente non
cera nessuno che la mattina dopo lo avrebbe trovato cos. Niente famiglia. Niente amici. Neanche una
domestica.
Lavvocato premette PLAY e attese una di quelle pubblicit ridicole che non si possono
mandare avanti, nelle quali si viene minacciati di finire in prigione se si duplica illegalmente il film che
segue.
Invece limmagine sobbalz pi volte come in un vecchio filmino delle vacanze. Stern corrug
la fronte e si mise seduto. Improvvisamente riconobbe lambiente, e questo lo risvegli completamente
dal suo dormiveglia. Da un secondo allaltro, tutto ci che era intorno a lui scomparve dal suo campo di
percezione. Non sentiva pi n la bottiglia del vino, che gli scivol dalle mani, n il suo contenuto
rosso sangue che si rovesci completamente sulla sua camicia bianca. Tutti gli stimoli esterni vennero
esclusi di colpo, e rimasero solo lui e il televisore. E persino questo si era trasformato. Stern non
credeva pi di fissare uno schermo, ma un vetro impolverato dietro al quale si trovava un luogo dove
non sarebbe mai pi voluto tornare nella sua vita. Quando la telecamera zum, temette di aver perso il
senno. Un attimo dopo ne fu certo.
7
Limmagine punteggiata di verde del reparto di neonatologia rimase immobile, mentre la voce
distorta pronunci la sua prima frase: Crede alla vita dopo la morte, signor Stern?.
Le parole arrivarono dallaltoparlante con unalterazione metallica, ma erano tuttavia di una
presenza talmente inquietante che per un attimo Robert fu tentato di girarsi per scoprire se la fonte si
trovasse in carne e ossa alle sue spalle.
Dopo un attimo di panico, scivol gi dal divano e strisci sulle ginocchia fino al televisore.
Incredulo, tocc la superficie caricata elettrostaticamente dello schermo e sfior i numeri digitali della
data, come se si trattasse di scrittura Braille.
Ma anche senza questa indicazione, per lui non cera nessun dubbio su quando e dove fosse
stato registrato il nastro: dieci anni prima, nellospedale in cui Felix aveva salutato il mondo con le
guance rosse, per poi abbandonarlo solo quarantotto ore dopo con gelide labbra blu. Morto.
Le dita di Stern si spostarono verso il centro dello schermo, dove il suo bimbo giaceva in una
culla di plexiglas posta tra molti altri lettini. E Felix era vivo! Muoveva le fragili braccine, come se
volesse toccare la giostrina con le nuvole che, gi molto prima della nascita, Sophie e Robert avevano
realizzato per lui con le palline di ovatta e che avevano appeso al telaio di metallo del lettino.
Crede alla trasmigrazione dellanima? Alla reincarnazione?.
Robert indietreggi sussultando davanti alla televisione, come se lo spirito di suo figlio gli
stesse parlando personalmente. Limmagine sfocata del bimbo nel sacco nanna azzurro assorb i suoi
sensi cos profondamente, che quasi si dimentic della stridula voce rimbombante.
Non ha idea di cosa le stia succedendo, vero?.
Stern scosse la testa come in trance, come se potesse davvero comunicare con lanonimo
oratore, le cui frasi suonavano come quelle di un malato di cancro che deve parlare attraverso un
microfono laringeo.
Purtroppo non posso svelarle la mia identit, per motivi che capir presto. Quindi la cosa pi
sensata mi  sembrata di contattarla in questo modo. Lei ha reso la sua casa sicura come una fortezza,
signor Stern. Con uneccezione: la cassetta delle lettere. Spero che non mi serbi rancore per aver
scombussolato il suo rituale di intrattenimento con lo scambio dei dvd. Ma mi creda: quello che le
mostrer risulter molto pi avvincente del documentario sugli animali che aveva ordinato.
Dallocchio di Stern sgorg una lacrima, mentre teneva lo sguardo paralizzato su Felix.
Tuttavia, devo chiederle di concentrarsi profondamente.
Quando linquadratura divenne pi stretta, e quindi la faccia di Felix pi grande, per Stern fu
come un calcio nello stomaco.
Chi lo ha filmato? E perch?
Un attimo dopo non era in grado di formulare ulteriori domande. Voleva allontanarsi, correre in
bagno, e insieme al pranzo frugale vomitare tutti i propri ricordi, ma una morsa invisibile lo tenne
fermo. E cos dovette sopportare le immagini sgranate in cui suo figlio spalancava gli occhi. Grandi.
Meravigliati. Increduli. Come se potesse presagire che il suo corpicino avrebbe abbandonato tutte le
funzioni vitali. Felix inizi a boccheggiare e a tremare e sembrava che avesse inghiottito una lisca fin
troppo grossa per come divenne cianotico.
A questo punto Stern non pot pi trattenersi. Vomit sul parquet. Quando pochi secondi dopo
guard di nuovo verso lo schermo, tremante e con la mano tesa in avanti, era gi tutto finito. Suo figlio,
che aveva a stento respirato, era rivolto con lo sguardo vuoto e la bocca mezza aperta verso la
telecamera, che adesso riprendeva nuovamente lintero reparto di neonatologia: quattro letti. Tutti
occupati. E in uno di questi cera una calma intollerabile.
Mi dispiace molto. So che queste ultime immagini di Felix sono state sicuramente dolorose per
lei.
Le parole stridule erano taglienti come rasoi.
Per doveva andare cos, signor Stern. Devo dirle qualcosa di importante. Voglio che mi
prenda sul serio. E adesso suppongo di aver attirato la sua attenzione.
8
Robert Stern si sent come se in vita sua non potesse pi essere in grado di pensare con lucidit.
Gli ci volle un attimo per accorgersi che il velo di nebbia che aveva davanti agli occhi proveniva dalle
lacrime che gli scorrevano sul viso, un attimo che la voce impietosa aveva chiaramente calcolato.
 successo davvero? Ho davvero appena visto gli ultimi secondi di vita di mio figlio?
Voleva alzarsi, tirare fuori il dvd dal lettore e buttare il televisore fuori dalla finestra chiusa, si
accorse per che per lo shock non sarebbe riuscito nemmeno a sollevare la mano destra. Lunico
movimento del quale il suo corpo era ancora capace avveniva senza il suo volere. Le gambe gli
tremavano senza controllo.
Chi mi sta facendo questo? E perch?
Le immagini cambiarono. La sua paura aument.
Il reparto di neonatologia lasci il posto a unimmagine esterna della rovina industriale davanti
alla quale il giorno prima aveva atteso Carina. Le riprese della zona dovevano essere un po datate.
Erano girate in una soleggiata giornata primaverile o estiva.
Ieri pomeriggio lei ha trovato un cadavere nella propriet di questa ex fabbrica di colori.
La voce fece unulteriore pausa. Stern strizz gli occhi e riconobbe il capanno degli attrezzi.
Abbiamo aspettato molto a lungo che questo avvenisse. Quindici anni, per la precisione. A
questo proposito il bambino dice effettivamente la verit. Dopo tutto questo tempo ci aspettavamo che
il cadavere sarebbe stato rinvenuto per caso da un vagabondo o da un cane. Invece  arrivato lei. Con
determinazione. In compagnia. E per questo adesso  parte del gioco, signor Stern. Che lo voglia o no.
La telecamera ruot di trecentosessanta gradi e mostr brevemente un furgone senza insegne
vicino agli edifici pericolanti, poi rimase ferma con lobiettivo sulla fabbrica bruciata in cui, poche ore
prima, Robert aveva seguito Simon.
Voglio che lei mi dica chi ha ucciso luomo che ieri ha trovato in questo scantinato.
Stern scosse sbalordito la testa.
Cosa vorrebbe dire? Tutto questo cosha a che fare con Felix?
Chi ha ucciso quelluomo? Per me la risposta  di primaria importanza.
Stern fiss il LED bluastro del lettore dvd come se la causa delle sue sofferenze psicologiche
risiedesse proprio nella scatola metallica color argento.
Voglio che accetti il caso di Simon. Se sapesse chi sono, capirebbe perch non posso farlo io
stesso. Per questo deve diventare il suo avvocato. Scopra come il bambino ha saputo del cadavere. La
voce rise sommessamente. Poich per so che gli avvocati non lavorano mai senza contropartite, le
faccio una proposta daffari. Il fatto che lei accetti dipender da come risponder a questa mia
domanda, signor Stern: crede alla possibilit di rinascere?.
Sullo schermo comparve la neve come se si fosse trattato di un vecchio televisore in bianco e
nero con unantenna mal sintonizzata. Poi la qualit delle immagini miglior di colpo. Le rovine della
fabbrica erano sparite. Secondo le cifre in sovrimpressione, le nuove riprese dai colori vivaci risalivano
solo a poche settimane prima. La nausea di Stern divent ancora pi forte. Con leccezione della cifra
relativa allanno, la data corrispondeva esattamente al giorno della nascita di suo figlio.
9
Allora, lo riconosce?.
Il ragazzino abbronzato con i capelli leggermente ricci, lunghi fino alle spalle, portava solo una
collanina nera di corallo sul torso glabro. Sapeva che lo stavano riprendendo e guardava nella
telecamera con aria speranzosa. Di punto in bianco si alz un po goffamente da una sedia e corse nella
sua direzione. Il cuore di Stern si ferm quando riconobbe la macchia sulla schiena del piccolo. La
voglia color viola scuro si trovava sulla sua spalla sinistra. Sembrava un piccolo stivale.
Non pu essere. Non  possibile!
Le guance di Robert si infiammarono come se qualcuno lo avesse preso a schiaffi. Il piccolo
con i lineamenti che gli sembravano sconosciuti e allo stesso tempo dolorosamente familiari torn
indietro tenendo un coltello nella mano. Qualcuno al di fuori dellinquadratura sembr urlargli
qualcosa. Lui sorrise timidamente, tir un sospiro profondo e fece boccuccia con le labbra piene. Ora
linquadratura si abbass di circa venti centimetri e riprese la torta di compleanno che si trovava sul
tavolo. Una torta della Foresta Nera. Al bimbo servirono due soffi per spegnere le dieci candeline
conficcate nella panna.
Guardi bene, signor Stern. Pensi alle ultime immagini di Felix che ha appena visto. Si ricordi
della piccola bara che lei stesso ha portato fino alla tomba. E poi risponda a una semplice domanda: lei
crede alla vita dopo la morte?.
Robert alz la mano, e per un breve momento fu tentato di premere le dita sullo schermo.
Mentre perdeva lentamente il controllo sulla sua circolazione, venne sopraffatto dalla sensazione irreale
di guardare in uno specchio che aveva il potere di ringiovanire.
Quello ? Non pu essere. Felix  morto. Era freddo quando lho preso dalle braccia di
Sophie. Lho seppellito io stesso e
Queste immagini fanno sorgere dei dubbi, vero?.
e lho visto morire. Proprio adesso.
Stern toss soffocando. Aveva trattenuto il fiato dal terrore, ma adesso i suoi polmoni urlavano
in cerca dossigeno, mentre le incredibili immagini proseguivano senza piet. Il ragazzino sullo
schermo tagli la torta.
Ma pu essere solo Deve essere una coincidenza.
Il bambino di dieci anni era mancino. Come Robert.
Tutto il corpo di Stern inizi a tremare. Credette di osservare una copia di se stesso. Lui era
proprio cos da piccolo. Tutto combaciava. I capelli, gli occhi un po troppo distanti, il mento
vagamente sporgente, la fossetta che, quando sorrideva, si formava solo sulla guancia destra. Se avesse
rovistato in cantina, tra i vecchi album di foto nelle scatole del trasloco, avrebbe sicuramente trovato
uno scatto ingiallito in cui anche lui guardava lobiettivo. Allora, a dieci anni.
E ha la voglia di vino.
Adesso naturalmente era pi grande. Ma in proporzione, questa corrispondeva esattamente alla
macchia che Sophie aveva scoperto quando aveva preso per la prima volta Felix tra le braccia.
Ecco il nostro affare.
La voce richiam lattenzione di Stern, e adesso suonava ancora pi inumana di prima.
Io le fornisco una risposta alla sua domanda. Se lei mi dice chi, quindici anni fa, ha ucciso
quelluomo con unascia, io le riveler se esiste una vita dopo la morte.
Con queste parole, il festeggiato scomparve, e Robert venne scaraventato nuovamente a dieci
anni prima, nella sala troppo illuminata del reparto di neonatologia. Due fotogrammi si avvicendarono
a un ritmo spaventoso. Felix nel suo letto. In uno vivo, in uno morto.
Trovi lassassino e avr il nome e lindirizzo del bambino che ha appena visto.
Vivo. Morto. Vivo
Stern voleva alzarsi per gridare tutto il proprio dolore, ma contemporaneamente gliene mancava
la forza.
Morto.
Una risposta per una risposta. Si prenda cura di Simon. Noi ci occuperemo dello psichiatra. Ha
cinque giorni di tempo. Non unora di pi. Se non rispetter questo termine, non mi sentir mai pi e
non sapr mai la verit. E unaltra cosa.
La voce adesso divenne pi frettolosa, come se volesse elencare tutti i rischi e gli effetti
collaterali al termine della pubblicit di un farmaco.
Non vada alla polizia. Se lo far, uccider le gemelle.
Poi lo schermo divent nero.
10
Sei ubriaco?.
Sophie era a piedi nudi nel corridoio davanti alla camera da letto, dalla quale era scappata col
telefono in mano per non svegliare suo marito. Patrick sarebbe partito dopo poche ore per un viaggio di
lavoro in Giappone e aveva bisogno di dormire. Inoltre, era da poco passata la mezzanotte, e si sarebbe
ritrovata gravemente a corto di spiegazioni, se lui le avesse chiesto perch il suo ex marito le aveva
telefonato nel bel mezzo della notte, contando che nellultimo anno non laveva fatto neanche per il suo
compleanno.
Mi dispiace disturbarti. So che le bambine sono gi a letto. Stanno bene?.
Anche se lui aveva ignorato la domanda, lei cap la risposta nella sua voce. Sembrava in
condizioni terribili.
S, stanno bene, naturalmente. Dormono. Profondamente, come tutte le persone normali a
questora. Cosa diavolo vuoi?.
Oggi ho Robert si interruppe e cominci da capo mi dispiace, ma devo chiederti una
cosa.
Adesso? Non poteva aspettare fino a domattina?.
Ha gi aspettato fin troppo a lungo.
Sophie rimase in piedi sulla passatoia che portava alla camera.
Di cosa stai parlando?. Lorario, la sua voce, le allusioni praticamente tutto nella telefonata
la stava facendo preoccupare, quindi non era strano che avesse freddo, tanto pi che per dormire
portava solo una T-shirt e gli slip, come sempre.
A quei tempi hai mai avuto il dubbio che.
Sophie chiuse gli occhi mentre Robert continuava a parlare. Nessunaltra espressione le
rievocava tante sensazioni negative come a quei tempi. A maggior ragione quando proveniva dalla
bocca delluomo che le aveva tolto il suo Felix dalle braccia.
Voglio dire, di fatto non cera proprio nessun motivo.
Dove vuoi arrivare?. Si stava infuriando.
Non hai mai fumato durante la gravidanza, Felix non  mai stato vestito troppo pesante e stava
in un sacco nanna che impediva che potesse girarsi a pancia in gi.
Adesso sar meglio che riattacchi. Sophie non capiva perch Robert lavesse svegliata per
elencarle i fattori di rischio della morte improvvisa del piccolo. Anche se in questa misteriosa
espressione generica veniva raccolto circa il quaranta per cento di tutti i casi di decesso tra neonati, le
sue cause erano praticamente sconosciute. Il che effettivamente non sorprendeva, considerato che tutti i
decessi inspiegabili di bambini apparentemente sani venivano ricondotti a questa spietata categoria.
Aspetta un attimo, per favore! Rispondi solo a questunica domanda.
Quale?. Sophie si guard nello specchio del guardaroba e si spavent dellespressione sul suo
viso. Vi riconobbe un miscuglio di tristezza, disperazione e stanchezza.
So che mi odi da quando  successo.
Hai la febbre? chiese Sophie. Robert non solo balbettava, ma sembrava anche estremamente
raffreddato.
No, non c niente che non vada. Ma voglio una risposta.
Ma non capisco cosa vuoi dire. Inizi la frase adirata, alzando la voce, e si sforz poi di
abbassarla un po di pi a ogni parola per non svegliare n Patrick n le bambine.
Non respirava pi, era gi un po rigido quando alla fine hai aperto la porta del bagno.
Ci fu un fruscio sulla linea durante la breve pausa di Robert.
La domanda : perch nonostante questo non eri sicura? Perch nonostante tutto pensavi che
Felix sarebbe vissuto ancora?.
Sophie interruppe la conversazione e, spossata, abbandon lungo 1 fianco il braccio che
reggeva la cornetta. La sua stanchezza precedente si era trasformata in stordimento, una sensazione a
lei nota a causa dei sonniferi. Allo stesso tempo si sentiva come se avesse colto sul fatto uno
scassinatore che stava rovistando tra la sua biancheria intima. Ed  proprio quello che  successo,
pens, mentre andava lentamente verso la camera delle bimbe. Con la sua telefonata, Robert si era
introdotto nel suo mondo e aveva aperto un cassetto della sua psiche che lei aveva inchiodato e sigillato
grazie a un faticoso lavoro durato anni con laiuto del suo nuovo marito, delle splendide gemelle e di
uno psicoanalista.
Apr la porta e trattenne il respiro. Con i piedi Frida aveva spinto le lenzuola alla fine del letto e
sognava tranquilla, con la parte superiore del braccio intorno a un pinguino di peluche. Anche la
piccola cassa toracica di Natalie si alzava e si abbassava a intervalli regolari. Nel primo critico anno
dopo la nascita, Sophie aveva puntato la sveglia ogni due ore per controllare le sue piccole. Adesso
andava a vedere le gemelle solo quando si svegliava di notte per andare in bagno. E la paura
angosciante che prima la spingeva ad andarci, adesso era solo unamorevole routine. Fino a ora. Fino
alla telefonata di Robert.
Perch pensavi che Felix sarebbe vissuto ancora?
Il materasso si abbass quando Sophie si sedette sul letto di Natalie e le scost dalla fronte i
capelli.
Talvolta lo penso ancora sussurr. Poi baci dolcemente sua figlia sulla fronte e inizi a
piangere piano.
La ricerca
Come nella nostra vita presente passiamo attraverso migliaia di sogni, cos essa  solo una
delle molte migliaia di quelle vite in cui noi entriamo dallaltra vita, la pi reale, alla quale poi
facciamo ritorno dopo la morte.
LEV TOLSTOJ
Con ogni uomo viene al mondo qualcosa di nuovo che non  mai esistito, qualcosa di primo e
unico.
MARTIN BUBER
Le cicatrici e le voglie della pelle sono prova della sopravvivenza alla morte corporea
delluomo.
IAN STEVENSON
1
Forse era stata leccessiva stanchezza. O forse lincontro/scontro di quella mattina fu dovuto al
fatto che, distratto, Stern non stava guardando avanti, ma stava ripercorrendo mentalmente le immagini
del dvd.
La sera prima Stern non aveva pi osato farlo. O perlomeno non per tutta la sua durata. Non
voleva dover rivedere Felix in agonia. Quindi era saltato direttamente alle immagini del bambino che
compiva gli anni. Ogni volta aveva riguardato il ragazzino senza nome. Al rallentatore, al fermo
immagine e con lavanzamento veloce. Dopo la decima ripetizione i suoi occhi erano cos irritati che
inizi a vedere dei segni rossi sullo schermo e pens che il dvd si fosse rovinato.
Quella mattina, dopo una notte insonne, Robert si sent nuovamente impotente e distrutto come
il giorno della sepoltura di Felix. Aveva perso il proprio appiglio alla realt. La sua mente razionale di
giurista era allenata a considerare sempre i problemi da due punti di vista. I suoi assistiti erano
colpevoli o innocenti. In questo senso, lincubo personale in cui era scivolato il giorno prima non si
discostava dalle tragedie alle quali assisteva sul lavoro. Anche qui cerano solo due possibilit: o Felix
era morto, o era ancora vivo. La prima era la pi probabile. Il ragazzino con la voglia di vino poteva
somigliare moltissimo a Stern, ma questo non costituiva ancora una prova.
Una prova di cosa? Questo si chiese Robert mentre usciva dallascensore dellospedale. Come
sempre, quando rifletteva su un problema difficile, davanti a lui si costruiva una parete bianca e nuda
sulla quale affiggeva dei Post-it immaginari con le sue ipotesi pi significative. Nella sua mente aveva
riservato una specie di spazio riparato per i casi importanti, nel quale entrava quando voleva riordinare
i pensieri. FELIX  VIVO campeggiava a caratteri cubitali sul Post-it pi grande di tutti.
Ma comera possibile?
Naturalmente pi tardi, molto tempo dopo la sepoltura al cimitero, si era chiesto spesso se Felix
potesse essere stato scambiato. Per allora era lunico maschietto nella nursery. Le altre tre madri
avevano partorito delle femminucce. Il rischio di uno scambio era totalmente escluso. Inoltre, ancora
prima dellautopsia si era convinto di piangere la morte del bambino giusto. Ancora oggi ricordava la
sensazione provata nel sollevare il corpicino morto dal tavolo metallico per poter carezzare con le dita
la voglia di vino in segno daddio.
Quindi si trattava di rinascita? Reincarnazione?
Stern stracci il Post-it mentale prima di averlo fissato seriamente. Era un avvocato. Per la
soluzione dei problemi ricorreva ai codici, non alla parapsicologia. Per quanto gli facesse male. Rimase
l. FELIX = MORTO scrisse su un ulteriore Post-it, e voleva fissarlo mentalmente, quando i suoi
pensieri si accavallarono nuovamente.
Ma perch qualcuno voleva sollevare dei dubbi sulla sua morte? E tutto questo cosa aveva a
che fare con Simon? Per lamor del cielo, da chi aveva saputo il ragazzino del vecchio cadavere nello
scantinato industriale?
Stern si chiese cosa lavesse spinto di sabato mattina a mettersi sulla strada per la Seehausklinik
nel tentativo di andare a fondo in quella questione. Era sprofondato talmente tanto nei suoi pensieri pi
tetri, che non sent linfermiere che spingeva un anziano sulla sedia a rotelle verso la fisioterapia.
Stavano canticchiando insieme il ritornello del classico degli Abba Money, Money, Money, quando
Stern gir langolo del corridoio dellospedale e and a sbattere loro dritto addosso.
Urt lateralmente il mezzo cromato, perse lequilibrio e cerc disperatamente un appiglio con le
mani. Dopo aver perso la presa sulla manica dellinfermiere, si sorresse impotente alla testa del
paziente e alla fine si aggrapp nella caduta al suo polso. Cos facendo, stacc la cannula della flebo
alluomo, per poi cadere sul pavimento di linoleum color verde menta.
2
Santo cielo, signor Losensky?. Linfermiere barbuto si inginocchi timoroso davanti al
paziente, che fece cenno di non preoccuparsi mezzo divertito.
Tutto a posto, tutto a posto. Ho un angelo custode. Lanziano tir fuori da sotto la sua T-shirt
una catenina dalla quale penzolava una croce dargento. Si occupi piuttosto del nostro amico l sotto.
Appoggiandosi al pavimento, Stern sfreg i palmi delle mani che si era sbucciato. Ignor il
dolore pulsante alle ginocchia per non mostrare un quadro ancora pi miserevole.
Mi dispiace terribilmente si scus Robert quando fu di nuovo sulle sue gambe. Va tutto
bene?.
Dipende dai punti di vista grugn linfermiere e alz la manica dea camicia dellanziano fino
al gomito. Dopo dovremo inserirlo di nuovo mormor guardando il dorso della mano coperto di
rughe, e preg Losensky di premere un batuffolo di cotone sul foro dingresso. Poi tast il braccio
ossuto in cerca di punti di compressione o ematomi. Sebbene avesse le mani di un pugile, i suoi
movimenti erano molto delicati.
 in fuga? Altrimenti perch sta sfrecciando cos attraverso il reparto di neurologia?.
Stern si sent sollevato per il fatto che linfermiere non avesse evidentemente trovato niente di
preoccupante.
Il mio nome  Robert Stern, le chiedo davvero scusa, signor. Non riusc a decifrare il
cartellino rigato sul camice dellinfermiere.
Franz Marc. Come il pittore. Ma tutti mi chiamano Picasso, perch i suoi quadri mi piacciono
di pi.
Capito. Come gi detto, mi dispiace molto. Avevo la testa altrove.
Non ci siamo accorti di niente, vero Losensky?.
Direttamente sotto i lobi delle orecchie di Picasso partivano due folte basette che gli
attraversavano le guance come chiusure a velcro, prima di sfociare in un pizzetto castano chiaro.
Quando, ridendo, scopr anche unenorme fila di denti, sembr un omino schiaccianoci dei Monti
Metalliferi.
Naturalmente mi assumo la responsabilit di qualsiasi danno che potrei aver causato.
Stern tir fuori il portafoglio dalla tasca interna del vestito.
No, no, no qui non funziona cos protest Picasso.
Mi ha frainteso. Volevo solo darle il mio biglietto da visita.
Quello pu anche lasciarlo l, vero, Losensky?.
Lanziano sulla sedia a rotelle annu e sorridendo si attorcigli un sopracciglio con le dita. Al
contrario dei suoi capelli chiari, le sopracciglia si inarcavano come due grandi cespugli di lana
dacciaio sulle sue orbite infossate.
Temo di non capire.
Ci ha davvero spaventati entrambi. E dopo il suo secondo infarto, Frederik non  pi molto
resistente, non  cos?.
Lanziano annu.
Un paio di banconote non basteranno di certo se vuole cavarsela qui senza suscitare altro
clamore.
Cosa, allora? Stern ghign nervosamente e si chiese se avesse due folli di fronte a s.
Vogliamo che si chini.
Voleva dare del matto a Picasso e andarsene, quando cap lo scherzo. Rise, tir su il berretto che
stava ai suoi piedi e restitu alluomo in sedia a rotelle il cappello da baseball nero che doveva essergli
caduto nellimpatto.
Bene. Adesso siamo di nuovo pari. Picasso rise e il suo protetto pi anziano sghignazz come
uno scolaretto. Lei  un fan? chiese Stern, mentre lanziano si rimetteva lentamente e
maldestramente il cappello con entrambe le mani.  Abba spiccava in lettere dorate sopra la visiera.
Certamente. La loro musica  divina. Qual  la loro canzone che preferisce?.
Lanziano sollev ancora la visiera per nascondervi sotto una ciocca ribelle di capelli
bianchissimi.
Non saprei rispose Stern un po infastidito. Voleva visitare Simon e parlare con lui degli
eventi del giorno precedente. Non era preparato a una conversazione banale sulla musica pop svedese
degli anni Settanta.
Neanche io sghignazz Losensky. Sono tutte belle, indifferentemente.
Le nuovissime ruote ronzarono lievemente sul pavimento lucido quando Picasso ricominci a
spingere la sedia a rotelle.
Da chi deve andare?. Linfermiere si gir nuovamente verso di lui.
Cerco la stanza 217.
Simon?.
S, lo conosce? Stern si avvicin di nuovo ai due.
Simon Sachs, il nostro orfanello disse linfermiere e rimase ancora a un paio di passi di
distanza di fronte a una porta grigia con la scritta Fisioterapia. Certo che lo conosco.
Chi non lo conosce? mormor lanziano, mentre veniva spinto in uno spazio luminoso con
diversi materassini isolanti per terra, una spalliera e numerose attrezzature sportive. Sembr offeso che
la conversazione adesso non ruotasse pi intorno a s.
 il nostro sole disse Picasso con entusiasmo, e ferm la sedia a rotelle vicino a un lettino per
i massaggi.
Brutta storia, la sua. Prima lo Stato deve ottenerne laffidamento perch la madre antisociale lo
fa quasi morire di fame, e adesso gli trovano anche un tumore nella testa. Benigno, dicono i dottori.
Mah!.
Per un momento, Stern credette che linserviente avrebbe sputato per terra davanti a lui.
Non capisco cosa dovrebbe esserci di benigno se quella cosa cresce sempre di pi e a un certo
punto gli comprimer il cervello.
La porta comunicante con un ufficio vicino si apr, e unasiatica in kimono da judo e minuscole
scarpe ortopediche entr nella stanza. Chiaramente piaceva a Losensky, perch lui inizi nuovamente a
fischiettare la canzone degli Abba. Per questa volta il suo Money, Money, Money suon pi come il
motivo cantato da un muratore che ha appena visto passare una biondina prosperosa.
Tornato nel corridoio, che nel frattempo si era animato, Picasso allung il braccio e indic la
seconda porta a sinistra vicino alla sala infermiere.
Si trova l dietro.
Cosa?.
La 217. La camera singola di Simon. Per lei non pu entrarci.
Perch no?.
Stern si aspettava gi il peggio. Simon stava cos male che bisognava fargli visita solo con abiti
sterili?
Non gli ha portato un regalo.
Come, scusi?.
Quando si fa una visita si portano fiori o cioccolatini. In caso di necessit, per un ragazzino di
dieci anni pu andar bene anche una di quelle riviste di musica o qualcosa del genere. Ma non pu
presentarsi a mani vuote di fronte a un bambino che magari la settimana prossima potrebbe non essere
pi in.
Picasso non riusc a terminare la frase. Stern vide improvvisamente qualcosa con la coda
dellocchio e si gir verso sinistra, per localizzare la fonte precisa del segnale dallarme. Quando scopr
la lampadina rossa lampeggiante sulla porta, si affrett dietro allinfermiere che era gi diretto verso
lemergenza. Lo raggiunse poco prima che arrivasse alla stanza 217.
3
Verso le quattro si era svegliato per la prima volta e aveva suonato per chiamare linfermiera.
Carina non era arrivata, il che laveva disturbato molto di pi della nausea. Di mattina lo assillava da
qualche parte nellesofago, proprio tra la laringe e lo stomaco, e ne veniva principalmente a capo con
quaranta gocce di soluzione di metoclopramide. Solo quando si svegliava troppo tardi il mal di testa,
che gli stringeva le tempie in una morsa, durava magari diversi giorni, finch non raggiungeva
nuovamente un livello quattro sulla sua scala. Carina misurava in questo modo il suo stato generale.
Ogni mattina, come prima cosa, gli chiedeva il numero, laddove uno stava per privo di disturbi e
dieci per insopportabile. Simon non riusciva a ricordarsi lultima volta in cui si era sentito meglio di
tre. Tuttavia sarebbe potuto succedere oggi, se luomo triste sul suo letto si fosse fermato un po di
pi. Gli fece piacere rivedere il suo viso.
Mi dispiace di averla spaventata. Volevo solo accendere la televisione.
 tutto a posto. La preoccupazione fece posto a un enorme sollievo quando venne fuori che
Simon aveva attivato la chiamata demergenza per sbaglio. Dopo che Picasso ebbe accertato che il
bambino stava bene, lo aveva lasciato con lavvocato, che era visibilmente nervoso.
A Carina lei piace inizi Simon. E a me piace Carina. Quindi posso anche trovarla
simpatico.
Il piccolo pieg le ginocchia e con le gambe, sotto le coperte, form una specie di V rovesciata.
Oggi ha la giornata libera?.
Ehm, no. Cio, non lo so. Stern prese un po goffamente una sedia vicino allunico letto della
stanza e si sedette. Simon not che indossava quasi le stesse cose di due giorni prima, durante il loro
incontro alla fabbrica. Evidentemente labito nero figurava nel suo armadio in diversi modelli.
Non si sente bene? chiese.
Perch?.
Carina direbbe che sembra molle come un fico.
Ho dormito male.
Il che non giustifica un aspetto cosi brutto.
A volte s.
Ah, so cosa la disturba. Mi scusi. Simon infil la mano nel cassetto sotto il suo comodino e
tir fuori la parrucca. Laltro ieri non si era accorto di niente, vero? Questi sono proprio i miei. Me li
hanno tagliati prima che il professor Mller iniziasse con la scolorina.
Scolorina?.
Con una certa dimestichezza, Simon si mise la parrucca, coprendo cos la soffice lanugine sulla
sua testa.
S, qui dentro a volte mi trattano come un bambino piccolo. Naturalmente so cos la
chemioterapia, ma il primario me lo ha spiegato come a un neonato. Dice che nella mia testa c una
grande macchia scura e che le pastiglie che ingerisco dovrebbero cancellare questa macchia. Proprio
come la scolorina.
Simon osserv come lo sguardo dellavvocato scrutasse il vano portaoggetti vicino al letto.
Linterferone non lo prendo pi. Il dottore ha detto che adesso posso farne a meno. Ma Carina
mi ha detto la verit.
Cosa, allora?.
Gli effetti collaterali sono troppo gravi. Simon sorrise debolmente mentre si sollevava un
poco la parrucca. Non riescono a uccidere quella cosa senza uccidere anche me. Quattro settimane fa
ho avuto anche la polmonite e sono dovuto andare in terapia intensiva. Da allora non ci sono pi state
n chemio n radiazioni.
Mi dispiace.
A me no. Adesso perlomeno non perdo pi sangue dal naso e la nausea ce lho solo di
mattina.
Simon si mise seduto sul letto e si schiacci un cuscino dietro la schiena. Ma torniamo a lei
disse, sforzandosi di suonare come uno degli adulti che aveva visto nelle serie poliziesche in tv.
Accetta il mio caso?.
Lavvocato rise, e per la prima volta apparve come una persona alla quale si poteva voler bene.
Non lo so ancora.
Il fatto  questo. Ho paura di aver fatto qualcosa di brutto. Non voglio. Avrebbe voluto
aggiungere morire senza sapere se sono davvero colpevole, ma gli adulti reagivano sempre in modo
cos bizzarro quando parlava della morte. Si intristivano e gli prendevano il volto tra le mani, oppure
cambiavano velocemente argomento. Simon smise di parlare perch credeva che lavvocato lo avesse
gi capito anche cos.
Sono venuto per farti un paio di domande disse.
Spari.
Allora, vorrei sapere di preciso coshai fatto il giorno del tuo compleanno.
Intende la regressione con il dottor Tiefensee?.
S, esatto. Lavvocato difensore apr un quadernino con la copertina di pelle e con una
piccola penna a sfera si mise a prendere appunti.
Vorrei sapere tutto quello che  successo. Cosa hai vissuto l e anche tutto ci che sai del
cadavere.
Quale cadavere?. Simon smise di sorridere quando vide lo sgomento dipingersi sul volto di
Robert Stern.
Be, luomo che abbiamo trovato. Quello che tu hai.
Ah s, intende il tizio che ho colpito con lascia disse Simon, sollevato dallequivoco svelato.
Solo il suo avvocato sembrava essere sempre un po perplesso. Cos cerc di spiegarglielo e chiuse gli
occhi. In questo modo riusciva sempre a concentrarsi meglio sulle voci nella sua testa e sulle immagini
terribili che diventavano pi chiare dopo ogni perdita di coscienza.
Luomo soffocato con un sacchetto di plastica nel garage.
Il bambino che urlava sulla piastra della cucina elettrica.
Il sangue sulle pareti del camper.
Sopportava queste scene solo perch erano passate da cos tanto tempo. Lontane decenni.
Da unaltra vita.
Non c soltanto un cadavere disse sommessamente e riapr gli occhi. Ho ucciso molte
persone.
4
Aspetta un attimo. Non cos veloce, vai pi piano, con ordine.
Stern si avvicin alla mensola della finestra e tocc con le dita un disegno attaccato sul vetro.
Simon aveva tracciato una chiesa con i pastelli a cera in modo sorprendentemente plastico. Di fronte a
essa si stendeva un prato verde brillante. Per una qualche ragione aveva firmato il suo disegno col
nome Pluto.
Stern si gir nuovamente verso il giovane.
Questi brutti ricordi li hai non trov parole migliori per dirlo gi avuti altre volte?.
Si chiese come sarebbe riuscito a spiegare questo colloquio a qualcuno che non vi avesse preso
parte. Simon evidentemente non credeva soltanto alla reincarnazione, ma era anche convinto di essere
stato un serial killer.
No. Soltanto dal giorno del mio compleanno. Il ragazzo prese dal comodino il tetrapak del
succo di mela e inser la cannuccia nel foro.
Prima non avevo mai avuto nessuna regressione.
Spiegami bene. Come  andata di preciso?.
Lho trovato divertente. Lunica cosa fastidiosa  stata che mi sono dovuto togliere le scarpe
da ginnastica nuove.
Stern sorrise a Simon, nella speranza di poter dirottare velocemente il suo flusso di parole su
aspetti ben pi interessanti.
Il dottore lavora in una casa fantastica. La torre della televisione dovrebbe essere abbastanza
vicina, mi ha detto, ma non lho vista mentre eravamo l.
Ti ha dato qualcosa mentre ti trovavi nel suo studio?
Qualche medicina? Droghe? Psicofarmaci?
S. Latte caldo col miele. Anche questo era fantastico. Poi mi sono dovuto sdraiare. Su un
materasso blu sul pavimento. Carina era l e mi ha avvolto bene in due coperte. Stavo proprio al caldo e
comodo. Mi sbucava solo la testa.
Poi cosa ha fatto il dottore? Stern indugi nel nominarne il titolo accademico, perch era
sicuro che Tiefensee lo avesse falsificato o comprato.
A dire il vero, proprio niente. Non lho neanche pi visto.
Per lui si trovava ancora nella stanza?.
S,  chiaro. Ha parlato. Incredibilmente a lungo. La sua voce era molto bella e soave. Come
quella del tizio della serie che seguo alla radio, sai?.
Stern not che Simon gli stava dando del tu per la prima volta, e si rallegr di questo piccolo
segno di fiducia.
E cosa ti ha raccontato il signor Tiefensee?.
Ha detto: Normalmente non lo faccio con bambini della tua et.
Che consolazione, pens Stern con sarcasmo. Quindi questa sanguisuga inganna soltanto i
maggiorenni.
Ma a causa dea mia malattia e per Carina ha fatto uneccezione.
Carina. Sul suo blocco degli appunti Stern riemp con la biro gli spazi vuoti delle lettere del suo
nome, e si ripropose di interrogarla sul suo rapporto con questo ciarlatano. Quasi sicuramente non
aveva scelto Tiefensee per puro caso.
Mi ha fatto molte domande. Sulle mie esperienze di vita pi belle. Dove mi sono successe. In
vacanza, da amici o a una festa. Poi dovevo soltanto pensare al posto pi bello del mondo e chiudere gii
occhi.
Trasferimento del soggetto in uno stato di sonnambulismo.
Stern annu inconsciamente quando la descrizione di Simon gli ricord il termine in cui era
incappato diverse volte la sera prima, in internet. Dopo la sua telefonata impulsiva a Sophie si era
messo davanti al computer. Con una sola ricerca era finito inizialmente su migliaia di siti di svitati
patiti di parapsicologia ed esoterismo, poi per aveva trovato anche fonti affidabili che si occupavano
seriamente del tema della regressione. La maggior parte richiamava lattenzione sui pericoli del
procedimento. Sorprendentemente, molti non mettevano in discussione la possibilit di una
reincarnazione in quanto tale, ma avvertivano delle conseguenze, ad esempio di un danno psichico nel
caso in cui il soggetto di una regressione avesse rivissuto un forte trauma del suo passato durante la
seduta.
Pensavo a una bella spiaggia disse Simon. Dove cera una festa con i miei amici e
mangiavamo tutti il gelato.
Poi cosa  successo?.
Mi sono sentito molto stanco. E a un certo punto il dottore mi ha chiesto se vedevo un grande
interruttore.
Le palpebre di Simon tremarono e a Stern venne paura che il ragazzo perdesse nuovamente i
sensi per il solo fatto di raccontare. Per non aveva ancora tossito. Carina aveva detto a Stern che dopo
la polmonite di Simon, questo era sempre un segno che anticipava un attacco epilettico o uno
svenimento. Come due giorni prima, nello scantinato.
Cercai un interruttore nella mia testa. Uno di quelli con cui si pu accendere e spegnere la
luce.
Lo hai trovato?.
S. Ci  voluto un po, ma era l. In qualche modo faceva venire i brividi, perch avevo gli
occhi chiusi.
Stern sapeva cosa veniva dopo. Per manipolare il paziente, lo psichiatra doveva disattivare la
sua coscienza. Lo spegnimento plastico della mente con laiuto di un interruttore della luce
immaginario era uno dei metodi pi diffusi per farlo. Successivamente il parapsicologo poteva mettere
in testa al paziente qualsiasi cosa in tutta calma. Stern non era sicuro di quale fosse il movente che
aveva spinto Tiefensee a farlo. Perch Simon? Perch un ragazzino moribondo con un tumore
inoperabile al cervello? E perch Carina non si era accorta di niente? Forse era un po svampita e
credeva nei fenomeni paranormali, ma non avrebbe mai permesso che ci si approfittasse di un bambino
per scopi malvagi. Tanto meno di uno che le era stato affidato come paziente.
Allinizio non ce lho fatta. Non riuscivo a farlo scattare prosegu Simon con voce calma.
Linterruttore mi scivolava sempre di mano. Era divertente, ma il dottor Tiefensee mi ha dato il nastro
adesivo.
Nastro adesivo?.
S. Non davvero. Solo nella mia fantasia. Dovevo bloccare linterruttore nei miei pensieri con
lo scotch. E questo ha funzionato. Linterruttore  rimasto fermo, e io sono salito su un ascensore.
Stern non disse niente per non distrarre il piccolo da questo punto decisivo. Perch proprio
adesso arrivava il vero momento della regressione. Il viaggio nel subconscio.
5
In ascensore cera un pannello in ottone con molti pulsanti. Potevo sceglierne uno e ho
premuto lundici. Poi  scattato e si  mosso verso il basso. Molto lentamente. Quando alla fine le porte
si sono aperte, ho fatto un passo in avanti. Sono sceso e ho visto.
il mondo prima della mia nascita, complet Stern col pensiero e si stup quando Simon fin la
frase in modo totalmente diverso.
be, niente. Non ho visto proprio niente. Era tutto buio intorno a me.
Lo sguardo di Simon si rischiar. Prese un altro sorso del suo succo di mela. Quando riappoggi
la bevanda sul comodino, la sua T-shirt si alz e Stern sussult internamente. Per una frazione di
secondo, sullosso iliaco di Simon era balenata una voglia allungata.
Le cicatrici dei rinati, pens spontaneamente. La variazione cutanea non aveva alcuna
somiglianza con quella di Felix. O con quella del bambino nel dvd. Ma gli ricord inevitabilmente
larticolo che aveva letto quella mattina su Ian Stevenson. Il deceduto professore e capo del
dipartimento di psichiatria dellUniversit della Virginia era uno dei pochi ricercatori nel campo della
reincarnazione i cui studi di casi tipo venivano discussi seriamente da scienziati rinomati. Stevenson
aveva sostenuto lidea che le cicatrici e le voglie della pelle fossero come cartine mentali e che
indicassero le ferite risalenti alla vita passata delle persone. Aveva raccolto centinaia di cartelle cliniche
e rapporti di autopsie, e allinterno vi aveva trovato vistose corrispondenze con le variazioni cutanee di
presunti bambini rinati.
Adesso non riesco a capire. Stern cerc di concentrarsi totalmente sulle parole di Simon.
Allora, da chi hai saputo del cadavere se dal dottor Tiefensee non hai visto proprio niente?.
Be, s. Qualcosa lho visto. Ma solo quando mi sono risvegliato. Carina ha detto che avevo
dormito pi di due ore. Mi ricordo che ero molto triste. Era il mio compleanno e tutto dun tratto fuori
era gi buio.
E quando ti sei svegliato ti sono venuti questi brutti ricordi?.
Non subito. Solo quando mi sono seduto in auto e Carina mi ha chiesto comera stato. Poi
glielho raccontato. Dei quadri.
Quali quadri?.
Quelli nella mia testa. Li vedo solo abbastanza sfocati. Al buio. Come quando sogno e sto per
svegliarmi. Hai presente?.
S, forse. Stern sapeva bene cosa Simon intendesse, ma i suoi sogni a occhi aperti da molto
tempo non erano pi cos macabri. Tranne quando pensava a Felix.
Simon rivolse la testa verso la finestra e guard pensieroso allesterno. Allinizio Stern suppose
che il bambino avesse perso interesse per la loro discussione e che avrebbe rovistato sul comodino per
trovare un videogioco. Poi per guard le sue labbra, che si muovevano silenziosamente. Simon stava
evidentemente cercando le parole adatte per potergli spiegare meglio le proprie impressioni.
Allistituto una volta ho dovuto cambiare la lampadina della cantina inizi sommessamente.
Nessuno di noi voleva farlo. Avevamo tutti paura di andare l sotto. Cos abbiamo estratto a sorte ed 
toccato a me. Era davvero inquietante. La lampadina era appesa a un filo sul soffitto. Sembrava una
pallina da tennis. Giallo opaco e coperta da uno strato di peluria di ragnatele e polvere. E faceva dei
rumori. Come Jonas. Lui  un mio amico. Sa farsi scrocchiare le nocche molto rumorosamente. Era
proprio cos quel rumore. La lampadina si accendeva e si spegneva, e ogni volta schioccava come
quando Jonas si schiacciava le dita, o almeno come faceva finch qualche adulto non gli spiegava
qualcosa sulla gotta e sui reumatismi e lui doveva smettere.
Stern non fece alcuna domanda e lo lasci semplicemente continuare. Intanto guardava le sue
stesse mani, delle quali aveva inconsapevolmente incrociato le dita come in preghiera.
Quando andai nel locale lavanderia, lo schioccare era forte e la luce tremolava. Accesa, spenta.
Un attimo la stanza era leggermente luminosa, poi buia. E anche quando cera luce, non riuscivo a
vedere tutto. La lampadina era troppo sporca per riuscirci. E visto che tremolava cos, ogni cosa era in
movimento. Naturalmente lo sapevo: da una parte erano appese le lenzuola ad asciugare, con gli
asciugamani. E dallaltra cerano le ceste con i nostri pantaloni e le magliette. Ma la luce tremolava
terribilmente; io stesso tremavo e avevo paura che sotto le lenzuola ci fosse un uomo che mi avrebbe
preso. Allora ero molto pi piccolo e me la sono quasi fatta nei pantaloni dalla paura.
Stern sollev le sopracciglia e allo stesso tempo annu. Da una parte perch comprendeva il
timore del ragazzo. Dallaltra perch stava lentamente afferrando cosa volesse fargli capire.
E adesso  ancora cos? Con i quadri che vedi?.
S. Quando mi ricordo della mia vita precedente  come quel giorno allistituto. Sono di nuovo
nella cantina e la lampadina sporca tremola.
Cric. Cric.
Per questo vedo solo sagome, ombre.  sfocato Ma credo che la luce diventi pi forte notte
dopo notte.
Intendi dire che dopo esserti svegliato riesci a ricordarti sempre meglio?.
S. Ieri per esempio non ero pi cos sicuro di aver veramente ucciso quelluomo. Con lascia.
Ma questa mattina  stato abbastanza chiaro. Proprio come questo numero.
Cric.
Quale numero?.
Il sei.  solo disegnato.
Dove?.
Cric. Cric.
Su una porta. Di metallo.  vicina allacqua.
Stern ebbe improvvisamente voglia di bere qualcosa. Sentiva sulla lingua un sapore sgradevole
e voleva lavarlo via. Proprio come il terribile presentimento risvegliato dalle parole di Simon.
Cosa  successo l? chiese, senza volerlo sapere.
Cosa  successo dietro la porta con il numero sei?
Fuori, in corridoio, un uomo inizi a fischiettare e dei passi si allontanarono dalla stanza, ma la
mente di Stern filtrava tutte le distrazioni acustiche che non fossero le frasi del piccolo. Frasi che
descrivevano lagonia delluomo che Simon avrebbe ucciso dodici anni prima.
Due anni prima della sua nascita.
Stern si augur ardentemente che qualcuno li disturbasse per non dover conoscere tutti i
dettagli. Riguardo al coltello seghettato con il quale, prima di morire, la vittima era riuscita a procurare
una ferita al suo assalitore. Allincirca nel punto in cui oggi si trovava la voglia di caffellatte di Simon.
Robert guard impotente la porta della stanza, ma questa rimase chiusa. Nessun medico,
nessuna infermiera interruppe la terribile descrizione che Simon stava facendo con voce praticamente
priva di partecipazione. Adesso teneva i grandi occhi chiusi.
Conosci lindirizzo? ansim Stern quando il giovane ebbe finito. Il sangue nelle sue orecchie
pulsava cos forte che sentiva a malapena le sue stesse parole.
Credo di no. Anzi. Forse.
Simon disse solo unaltra parola che per riusc a far venire a Stern la pelle doca su tutto il
corpo: Robert conosceva quel posto. A volte ci era andato a passeggiare. Con Sophie. Quando lei era
incinta.
6
No, non ho un mandato di perquisizione. E non sono neanche un poliziotto.
Stern si chiese se il tizio con il piercing al naso e i capelli sporchi fosse mai andato a scuola. Il
labbro superiore del teppistello era tirato indietro molto sopra la gengiva, cosicch insieme alla vistosa
dentatura superiore rafforzava limpressione che ghignasse ininterrottamente.
Allora non se ne fa niente biascic Sly e mise i piedi sulla scrivania. Si era presentato con
questo buffo pseudonimo da spaccone quando, pochi minuti prima, Stern era entrato nel piccolo ufficio
al pianoterra della societ di spedizioni.
Allora, cosa vuole al sei? Credo che non diamo proprio pi in affitto i garage con i numeri
sotto il dieci.
Prima, allospedale, Simon era riuscito a ricordare lindirizzo solo parzialmente. Ma
lindicazione Spreegaragen era stata sufficiente. Stern conosceva il deposito in rovina sul canale in
Alt-Moabit. La sede centrale della ditta berlinese era un edificio in mattoni color sabbia costruito
direttamente sul fiume. Un po pi avanti si trovavano i capannoni che venivano utilizzati da alcuni
clienti come depositi provvisori per mobili, elettrodomestici e altre cianfrusaglie. Gli affari non
andavano pi cos bene, da quando gli operai stranieri trascinavano via lavatrici gi per due euro e
cinquanta allora, perci negli ultimi anni la propriet non aveva pi effettuato ristrutturazioni.
Lufficio puzzava allo stesso tempo di fumo e di bagno, il che era probabilmente dovuto agli Arbre
Magique che Sly aveva appeso alla plafoniera per sottrarsi allo sforzo di aerare regolarmente la stanza.
Non stupiva che lalone di muffa sulle veneziane chiuse arrivasse allaltezza del soffitto. Stern non
riusciva a spiegarsi perch, proprio in una giornata autunnale come questa, rattristata dalla pioggia, Sly
volesse chiudere fuori dalla stanza lultimo barlume di luce rimasto.
Sono un amministratore di eredit alla ricerca dellerede di un patrimonio probabilmente
enorme Stern recit meccanicamente la storia che si era preparato nel viaggio dallospedale a qui.
Nel garage numero sei supponiamo che ci siano indizi che potrebbero esserci utili.
Mentre continuava a parlare, apr il portafoglio e tir fuori due banconote. Sly tolse le gambe
dal tavolo e il suo stupido ghigno si fece pi ampio.
Non rischio il mio lavoro per due spiccioli disse, fingendo indignazione.
Invece s.
Stern si gir verso luomo ansimante che con altrettanta veemenza era entrato nellufficio e
rimise i soldi nel portafoglio.
Maledizione, questo posto puzza come una sauna per ratti imprec un uomo pelato e sudato,
il cui aspetto ricordava un Buddha. Sulla schiena di Andi Borchert si sarebbe potuto tranquillamente
montare un televisore a schermo panoramico senza che questo sporgesse dalle spalle.
Chi diavolo  lei? chiese Sly scattando in piedi. Il suo ghigno sembrava come stirato sul
volto.
Non disturbarti, puoi stare tranquillamente seduto.
Con facilit Borchert spinse il teppista di nuovo sulla sedia e and verso la bacheca portachiavi
appesa alla parete vicino a una cartina di Berlino delle dimensioni di un manifesto.
Di che garage si tratta, Robert?.
Il sei. Stern si chiese se fosse giusto aver chiamato poco prima il suo ex cliente e avergli
chiesto aiuto. Conosceva i metodi duri di risoluzione dei problmi di Andreas Borchert perch erano
proprio quelli che due anni prima lo avevano quasi mandato in galera. A quei tempi, Borchert era
ancora produttore di film per adulti a buon mercato. Sporca pornografia con cui si era fatto un
piccolo patrimonio, finch un giorno unattrice era stata brutalmente violentata sul set. Tutto puntava
verso la colpevolezza di Borchert, finch Stern non riusc a convincere il tribunale del contrario durante
un processo molto seguito. Andi se l cav con la condizionale, dopodich, al suo proscioglimento,
riusc a trovare il vero colpevole di propria iniziativa e lo picchi tanto da renderlo incapace di deporre.
Anche in questo caso, grazie alle sue abili tattiche, Stern aveva ottenuto una drastica riduzione della
pena, cosa che lo aveva portato a una forzata amicizia di vecchia data con Borchert.
Se chiami i piedipiatti ci rivedremo ansim Andi in direzione di Sly, mentre prendeva la
chiave giusta dalla bacheca. E proprio dove vivi, sono stato chiaro?.
Stern non riusc a trattenere un sorriso quando, con queste parole, il suo ex cliente usc diretto
dallufficio senza attendere i timidi cenni affermativi dellimpiegato.
Lo raggiunse e cammin a fatica con lui sullinstabile strada di ghiaia verso i garage.
Quindi, ripeti di nuovo per quelli senza un diploma.
Il fatto che ogni due passi finisse con i bianchi stivaletti da boxe in una pozzanghera sembrava
non scomporre Borchert. Gocce di sudore gli scivolavano lungo la tempia. Il fatto che iniziasse a
sudare gi al minimo sforzo fisico gli aveva fruttato diversi nomignoli. Mr Rubens, Sumo, Ghiandola
Borchert li conosceva tutti, anche se nessuno gli era mai stato detto in faccia.
Al telefono ho capito solo che hai bisogno di aiuto perch un ragazzino di dieci anni ha ucciso
un uomo.
Pi di uno, per la precisione. Lungo la strada nella zona delle spedizioni gli raccont quella
storia assurda parlando sempre pi veloce via via che lespressione del suo ex cliente si faceva
incredula. Alla fine si fermarono in piedi allaltezza di un container color ruggine per rifiuti edili, sul
quale si stava arrampicando un gatto nero.
Ucciso? Quindici anni fa, in una vita precedente? Mi stai prendendo per il culo!.
Credi che mi rivolgerei a te se avessi altra scelta?. Stern si Uscio i capelli verso il basso e
fece cenno a Borchert di continuare a seguirlo sulla strada verso i garage.
Da quando ho trovato questo cadavere, ieri, Martin Engler sta seguendo il caso. Il commissario
che quella volta ha dato addosso anche a te.
Mi ricordo di quella carogna.
E lui si ricorda di come ho rovinato il grande successo del suo arresto.
Nel corso delle sue indagini, Engler si era dimenticato di dare uno sguardo alla cartella clinica
di Borchert. Andi soffriva fin da giovane di una parziale disfunzione erettile. Detto in modo pi
comprensibile: era quasi impotente e, se mai ci riusciva, aveva unerezione solo dopo lunghi
preliminari e in ambienti a lui familiari. Andi non poteva aver violentato la ragazza.
Borchert sarebbe stato riconoscente in eterno a Stern, non solo per aver ottenuto lassoluzione,
ma anche perch ludienza si era svolta a porte chiuse. Un produttore di porno al quale non si rizza:
sarebbe diventato lo zimbello del settore. Anche se, grazie a Stern, non trapel nessuno dei dettagli
piccanti, dopo il processo Borchert aveva voltato le spalle al mondo del cinema e adesso gestiva
diverse discoteche di successo a Berlino e dintorni.
Sarebbe fin troppo felice se potesse addossarmi la responsabilit di qualcosa.
Io ti aiuto, solo che proprio non capisco. Perch ti stai facendo coinvolgere?. Borchert diede
un calcio a una lattina di birra vuota sulla strada.
Ho semplicemente accettato il caso del ragazzino, okay? disse Stern eludendo la domanda.
Non voleva raccontare a Borchert del dvd, anche se questo avrebbe spiegato subito perch
avesse bisogno di un protettore al proprio fianco. Andi era lunico che conoscesse ad avere abbastanza
sangue freddo da scavare nel torbido per lui senza troppe spiegazioni. Tuttavia, temeva che il suo ex
cliente lo avrebbe ritenuto folle se avesse ammesso il vero modvo per cui aveva imboccato il sentiero
che Simon sosteneva di aver percorso in una vita precedente.
E forse lo sono davvero? pens. Impazzito. Cera quel video di due minuti, e dallaltra parte
esistevano le leggi generali della natura, che andavano contro lipotesi che Felix potesse essere ancora
vivo. Ma queste andavano anche contro il fatto che Simon potesse ricordarsi di omicidi avvenuti molto
prima della sua nascita.
Va bene. Non ho altre domande, Vostro Onore. Borchert sollev le mani come se Stern gli
stesse puntando addosso una pistola. Ma per favore non dirmi che siamo qui per cercare un altro
cadavere.
Invece s. Prima sono stato in ospedale da Simon e mi ha nominato questo indirizzo.
La pioggerellina era un po diminuita, e Stern pot finalmente vedere davanti a s senza dover
chiudere gli occhi di continuo a causa delle fini goccioline. Il portone in metallo del garage numero sei
si trovava non pi di cinquanta metri pi in l, e faceva parte di un gruppo di capannoni malandati a
breve distanza dalla Sprea.
Simon dice di avergli tagliato le gambe dodici anni fa per farlo entrare meglio nel frigorifero.
7
Stern non sapeva cosa aspettarsi di preciso quando apr il portone. Forse un gruppetto di ratti
che trascinavano un braccio sul pavimento di pietra, o un vibrante sciame di mosche e moscerini che
turbinava come una nuvola nera su un frigorifero socchiuso. La sua mente era preparata per tali segni
premonitori di morte e proprio per questo la scena reale lo rese indicibilmente triste.
Eppure, in effetti, avrebbe dovuto provare sollievo per il garage vuoto. Nessun mobile. Nessun
elettrodomestico. Nessun libro. La luce della lampadina impolverata cadeva solo su due piccole scatole
con vecchie stoviglie e una sedia da ufficio logora. Nientaltro. Stern sent aprirsi una valvola dentro di
s, dalla quale sfuggiva ogni speranza. Divenne dolorosamente conscio dellirrazionale ardore con il
quale aveva sperato di trovare davvero qualcosa privo di vita nel garage. Inspiegabilmente, pi i ricordi
di Simon venivano confermati nel presente, e pi senso avrebbe avuto credere al collegamento tra Felix
e un ragazzino di dieci anni con una voglia di vino sulla spalla.
Stern riusciva a malapena a capacitarsi di aver veramente dato forma a questa equazione
irrazionale nel proprio subconscio.
Tutte queste tue cavoiate feng shui grugn Borchert. Robert non si prese la briga di spiegargli
che la filosofia classica cinese dellallestimento di unabitazione e della sistemazione del giardino non
aveva niente a che fare con la trasmigrazione dellanima o con la rinascita. Per Borchert, tutto ci che
non si poteva toccare con mano era una psicoidiozia spirituale inventata da uomini con troppo tempo da
perdere.
E fino a poco tempo prima, anche a Stern piaceva questa semplice visione della vita.
Cosa stai facendo adesso? volle sapere Borchert, quando vide Stern spostarsi
improvvisamente su quattro zampe lungo tutto il pavimento. Questi non rispose subito, ma continu a
tastare alla ricerca di solchi nel pavimento impolverato. Si accorse dellassurdit delle proprie azioni
ben prima di averle portate a termine.
Niente disse infine, e nellalzarsi si scosse via la polvere dal cappotto di cammello. Nessun
doppiofondo. Niente.
 buffo. Visto che la tua storia finora sembrava cos razionale lo sfott Borchert. Per
qualche motivo sulla sua fronte si stavano raccogliendo di nuovo goccioline di sudore, anche se
nellultimo minuto non si era mosso di un passo.
Uscendo, Stern lanci un ultimo sguardo pensieroso indietro, poi spense la luce e lasci al suo
aiutante la chiusura dellingombrante portone.
Non lo so mormor come se stesse parlando tra s e s. Qualcosa non torna.
Adesso che me lo dici lho notato anche io. Borchert estrasse la chiave e sorrise a Stern.
Forse il fatto che siamo qui, con la pioggia, alla ricerca di un cadavere in un garage?.
No, non intendo questo. Se tu fossi stato l, laltro ieri, mi capiresti. Intendo dire che il
ragazzino negli ultimi mesi  stato solo in ospedale, e prima ancora in istituto. Come poteva sapere del
corpo nello scantinato industriale? Conosceva anche la data di morte approssimativa.
Ed  stata confermata da qualche parte?.
S disse Stern, senza nominare la fonte. Finora si era dovuto fidare della voce nel dvd.
Allora deve averglielo detto qualcuno.
Questo lo penso anchio, ma comunque non tutti i pezzi si incastrano alla perfezione.
Borchert fece spallucce. Ho sentito che i bambini piccoli hanno degli amici invisibili con cui
parlano.
A quattro anni, forse. Simon non  schizofrenico, se  questo che intendi. Non ha nessuna
allucinazione. Il tizio con il teschio spaccato era reale. Lho trovato io stesso. E qui. Il sei. Stern
indic la porta, sulla quale il colore con cui era scritto il numero si era notevolmente scrostato. 
disegnato sulla porta, cos come lo ha descritto Simon.
Allora  stato qui e lo ha visto.
Era un bambino affidato a un istituto. A Karlshorst. A quasi unora di macchina da qui. 
altamente improbabile. E anche se fosse, non avrebbe ancora alcun senso. Perch Simon crede di essere
lui stesso un assassino se qualcun altro glielo ha semplicemente raccontato?.
Cos questo? Un quiz? Che ne so io! sbuff Borchert, ma Stern non lo stava ascoltando
affatto. Stava facendo le domande pi per mettere in ordine i propri pensieri che per ottenere delle
risposte convincenti.
Okay, supponiamo che ci sia qualcuno che sta usando Simon. Perch lassassino cercherebbe
un bambino per portarci al cadavere? Perch questa fatica? Potrebbe semplicemente prendere in mano
la cornetta e chiamare la polizia.
Ehi, voi, laggi! arriv improvvisamente un urlo dallingresso delledificio principale. Un
uomo basso con una tuta da lavoro blu arrivava camminando a papera, in posizione leggermente
inclinata, nel cortile bagnato.
Quello  il vecchio. La ditta  sua spieg Borchert. Non sorprende die abbia trascinato cos
tante casse e che adesso cammini un po curvo da quando ha avuto lernia del disco.
Cosa ci fate voi idioti qui sulla mia propriet? chiam agitando le braccia, e Stern inizi gi a
prepararsi psicologicamente per la imminente discussione. Poi il direttore si blocc improvvisamente e
fece una risata gutturale.
Ah, sei tu, Borchert. Adesso capisco anche perch il mio inutile nipote se la sia fatta nelle
mutande.
Tu non ceri ed eravamo di fretta, Giesbach.
Va bene, va bene. Avresti anche potuto chiamare.
Il vecchio prese la chiave dalla mano di Borchert e guard Stern.
Numero sei, eh?.
Robert avrebbe volentieri studiato meglio il volto segnato dal tempo del direttore, per dovette
voltarsi dallaltra parte quando vide gli spessi fili di saliva che si formavano tra le labbra di Giesbach a
ogni parola, come se stesse succhiando una fetta di pizza al formaggio.
Cosa cercate l dentro?.
Il mio compare cerca una seconda casa sghignazz Borchert.
Non mi dire. Proprio il sei.
Perch proprio? volle sapere Stern.
Perch  lunica rimessa che avevo dato in affitto a tempo indeterminato.
A chi?.
Un giovanotto. Credi che mi interessi quando uno paga in contanti? Con dieci anni di
anticipo?.
Ma perch qualcuno dovrebbe tenere in affitto un garage vuoto?.
Vuoto?.
Nel momento in cui lanziano inizi a ridere beffardamente, Stern cap a cosa non aveva fatto
caso prima, nel garage. Le impronte di trascinamento. Nella polvere.
Era pieno fino al soffitto. Lo abbiamo ripulito la settimana scorsa, dopo che il contratto 
scaduto.
Cosa? chiesero Borchert e Stern allunisono.
Dove avete portato i mobili?.
L dove vanno messi. Tra i rifiuti ingombranti.
Stern sent il suo cuore saltare due battiti quando segu lo sguardo dellingobbito spedizioniere.
E tutto a un tratto fu di nuovo l. La speranza.
Avremmo dovuto farlo gi due anni fa. Sgombrare. Non ci era venuto in mente che il contratto
era scaduto perch adesso non diamo pi in affitto i garage prima del numero dieci. Tanto vanno
demoliti.
Robert si gir e and lentamente, come al rallentatore, verso il container color ruggine di fianco
al quale erano gi passati prima. Quando fu cos vicino da poter vedere oltre il bordo, il gatto nero
sedeva ancora l. Si era accoccolato su una pila di giornali vecchi davanti a un rottame ingiallito, ed era
abbastanza evidente che gradiva la chiusura non ermetica di quellapparecchio, dal quale gocciolava un
liquido giallo pallido. In ogni caso non fu disturbato da Stern, quando questi si iss dentro il container.
Continu semplicemente a leccare la guarnizione di gomma del vecchio frigorifero che di certo non era
pi sul mercato da almeno dodici anni.
8
Come ti viene in mente?.
Carina chiuse la portiera dellautomobile con il piede e percorse il viale daccesso dellospedale
con il cellulare allorecchio. Aveva dovuto lasciare la macchina davanti alla clinica, perch tutti i posti
ancora liberi nella zona erano stati bloccati da veicoli che sicuramente vi si trovavano
ingiustificatamente. Tuttavia, a essere precisi, un posto auto riservato non le sarebbe comunque
spettato. Ufficialmente era stata sospesa. Ufficiosamente poteva gi cercarsi un altro lavoro.
La clinica non  un carcere di massima sicurezza! sent dire a Stern. La sua voce suonava
sconnessa, e veniva a tratti coperta dal rumore del traffico sullo sfondo. Deve pur esserci una
possibilit di portare via Simon.
Il tono della telefonata non le era piaciuto proprio per niente. Per due giorni aveva aspettato
inutilmente un segno di vita da Robert. E ora questo! Invece di discutere con lei con calma degli
inspiegabili fatti accaduti, lui mirava apertamente ad aumentare le difficolt in cui si trovavano.
Allora, cosa vuoi da Simon?.
Quello che mi hai pregato di fare. Vado dietro alle sue affermazioni.
Fantastico.
Era colpa sua. In fondo li aveva fatti incontrare lei. Aveva voluto che lui si prendesse cura del
piccolo.
Per non cos!
Non come suo avvocato. In realt, quando aveva organizzato lincontro, si era fatta guidare da
un sogno veramente ingenuo. Naturalmente le importava prima di tutto di Simon. Grazie alla sua
sciocca idea della regressione, la sua paura della morte era stata sostituita da preoccupazioni ancora
peggiori. Pensava di essere un assassino, e lei doveva fermare questa follia.
Eppure, per andare nel sotterraneo non avrebbe avuto bisogno di Robert. Probabilmente anche
Picasso avrebbe potuto esserle daiuto. No, voleva far conoscere Robert e Simon. Aveva sperato
seriamente che i due potessero creare un legame grazie al quale lavvocato avrebbe cancellato le
preoccupazioni del bambino, e che per questo Stern sarebbe stato ricompensato con un piccolo
spiraglio nella sua anima corazzata. Perch tale era la capacit veramente inspiegabile di Simon:
nonostante la sua malattia, con la sua sola presenza riusciva a strappare un sorriso dalle labbra delle
persone tristi dellospedale e ad alleggerire il loro velo di depressione e malinconia.
S, sono cos stupida, pens. Ogni passo un errore.
Carina guard lorologio sul suo polso e si chiese se erano davvero passate solo quarantacinque
ore da quando era iniziata quella follia. Mancava poco alle undici di mattina, e pens di non aver mai
varcato la soglia della clinica a quellora.
Cosa vuoi sapere ancora da lui? mormor lei pi piano, col cellulare allorecchio. Salut una
collega che le pass di fianco di fretta sollevando brevemente la mano in cui teneva il suo borsone
sportivo vuoto. Carina effettivamente era tornata solo per prendere le sue cose dallarmadietto e per
congedarsi dalle colleghe. Quello che adesso Stern pretendeva da lei non era chiaramente sul suo
ordine del giorno.
Questa mattina sono stato da lui, e mi ha dato una nuova indicazione. Non ci crederai: ne
abbiamo davvero trovato un altro.
Un altro cosai. Carina sal la rampa per le sedie a rotelle fino allaccettazione. Una folata di
vento le scompigli i capelli da dietro a davanti, e lei rabbrivid come se qualcuno le avesse soffiato
dellaria umida sulla nuca.
Un cadavere. Era in un frigorifero. Soffocato con un sacchetto di plastica, proprio come lo
aveva descritto Simon.
Carina perse il sorriso forzato che voleva regalare al portiere in segno di saluto e si affrett
oltre, verso gli ascensori.
Le gir la testa. Aveva sempre supposto che il rapporto con Robert prima o poi lavrebbe messa
in seria difficolt. Da tre anni non dava retta a tutte le voci, interne ed esterne, che la mettevano in
guardia dal rischio di contagio psichico. Il suo stato danimo malinconico era come unemissione
radioattiva. Invisibile, ma con i peggiori effetti collaterali per coloro che vi venivano esposti; e anche
lei temeva una dose eccessiva di energia negativa, se si fosse avvicinata troppo a lui. A ogni modo
continuava a cercare la sua compagnia, e senza tuta protettiva. Ma questa volta sembrava che gli si
fosse avvicinata troppo. Tutte le sue vicende non minacciavano pi solo la sua anima.
E abbiamo anche scoperto qualcosa vicino al cadavere. Noi?, si chiese Carina, ma pose
invece una domanda pi importante: Cosa?.
Sul pulsante di chiamata dellascensore si deline unimpronta umida quando stacc il
polpastrello.
Un pezzo di carta. Era vicino al morto. A dire il vero si trovava tra le sue dita imputridite.
E cosa cera sopra? non voleva assolutamente sentirlo.
Lo hai gi visto.
Come scusa?.
Da Simon. Nella sua stanza.
 uno scherzo.
La porta dellascensore si apr come al rallentatore, e Carina tamburell nervosamente con le
unghie contro la porta di alluminio. Voleva sparire il pi velocemente possibile nel bozzolo della
cabina chiusa.
 il disegno di un bambino spieg Stern. Di un prato con una piccola chiesa.
Non pu essere.
Carina schiacci il pulsante che portava al reparto di neurologia e chiuse gli occhi.
Il disegno sulla finestra di Simon. Lo aveva disegnato solo tre giorni fa. Dopo la regressione.
Adesso capisci perch devo vederlo?.
S mormor Carina, anche se effettivamente non riusciva a capire proprio niente. Si sent di
nuovo come nel momento in cui, tre anni prima, la loro relazione era finita, quando Stern aveva tirato il
freno a mano perch per lui era andato tutto troppo in fretta.
Per favore, porta Simon allo zoo disse Stern. Ci troviamo tra unora e mezza al cancello
degli elefanti. L non daremo nellocchio come gruppo con un bambino.
Perch devi renderlo cos complicato? Perch non vieni qui da lui in clinica?.
Questo  gi il secondo cadavere, e ogni volta io sono stato il primo sul luogo del ritrovo.
Riesci a immaginare che posto possa avere nella lista dei sospettati di Engler?.
Capisco sussurr lei a fior di labbra. Le porte dellascensore si aprirono, e Carina dovette
forzarsi a non tornare semplicemente al pianoterra. Al momento voleva solo sparire.
Per questo ho tagliato la corda prima dellarrivo della polizia. Anche se  solo questione di
tempo prima che riescano a scoprire che sono stato di nuovo io a trovare il morto. Ho solo un piccolo
vantaggio, ma voglio sfruttarlo.
Per fare cosa?.
Stern espir profondamente prima di rispondere, e Carina credette di sentire un velo di sfiducia
nella sua voce mentre apriva la porta della camera 217.
Ho ancora un appuntamento. Con un tuo amico.
Normalmente gli avrebbe subito chiesto cosa volesse dire. Ma adesso le mancarono le parole
per farlo. Sapeva che a questora Simon guardava sempre la replica della sua serie poliziesca preferita.
Adesso per era acceso solo il televisore.
Il suo letto era vuoto.
9
Quindi lei vuole sottoporlo a un interrogatorio?.
Il professor H J. Mller scarabocchi la propria firma quasi illeggibile sulla lettera indirizzata a
un collega primario di Mainz e richiuse di scatto la cartellina dei documenti. Poi prese il suo tagliacarte
dargento e con questo si tolse un pelucchio blu da sotto lunghia del pollice.
Interrogatorio non  sicuramente il termine giusto in questo caso. Il poliziotto che aveva
preso posto di fronte a lui si schiar la voce. Vogliamo solo fargli un paio di domande.
Neanche per idea, pens Mller e squadr luomo che si era presentato come commissario
Brandmann. Difficilmente si sarebbe trattato di normali domande.
Non so davvero se dovrei dare la mia approvazione a questa procedura. Una cosa simile 
consentita?.
Certo, naturalmente.
Davvero? Mller non riusciva a immaginare che per una cosa del genere non servisse nessuna
autorizzazione speciale. Del capo della polizia o almeno di un qualsiasi procuratore.
Ma dov il suo collega?. Mller guard sullagenda da tavolo di fronte a s. La mia
segretaria non aveva annunciato un signor Dengler?.
Engler lo corresse Brandmann. Il mio collega le porge le sue scuse. La sua presenza  stata
richiesta su unaltra scena del crimine che pare essere direttamente collegata con questo caso.
Capisco. Il primario abbass gli angoli della bocca, cos come faceva sempre quando visitava
qualcuno. Per un breve momento, luomo sovrappeso sulla sedia davanti alla sua scrivania non fu pi
un poliziotto, ma un paziente al quale avrebbe consigliato, insieme a una dieta, di sottoporsi
immediatamente a un esame della tiroide, per quanto il pomo dAdamo emergeva dalla gola.
Scosse il capo e appoggi il tagliacarte sul suo ricettario.
No. La mia risposta  no. Non esporr il paziente a nessuno stress non necessario. Penso che
conosca la sua diagnosi Mller pieg le dita sottili. Simon Sachs ha un tumore neuroectodermico
primitivo nella regione sopratentoriale del cervello. Si estende lentamente dallemisfero destro a quello
sinistro. Ci significa che si muove proprio sul corpo calloso. Ho effettuato io stesso la biopsia su di lui
e dopo lapertura del cranio ho giudicato il tumore inoperabile.
Il primario si sforz visibilmente di fare un sorriso gentile. Oppure, mi permetta di esprimerlo
in modo un po pi comprensibile per un profano: Simon  gravemente malato.
Proprio per questo vorremmo sottoporlo a quel test il pi velocemente possibile. Questo
potrebbe evitare molte domande fastidiose a lui e farebbe risparmiare un sacco di tempo a noi. Da quel
che ho sentito, il ragazzo sarebbe gi quasi morto di polmonite una volta.
Ah ah. Ecco spiegato il perch!
Il piccolo era il loro testimone pi importante. Volevano interrogarlo fintanto che potevano.
Dopo che la chemioterapia e la radioterapia avevano scatenato una polmonite potenzialmente
fatale, Mller aveva deciso, contro il parere dei suoi colleghi, di sospendere il trattamento aggressivo.
Una misura che probabilmente non avrebbe prolungato la vita del paziente, ma sicuramente ne avrebbe
diminuito la sofferenza.
Questo  vero rispose il professore. Al momento Simon assume ancora cortisone contro la
tumefazione cerebrale e carbamazepina contro i suoi attacchi. Gli ho anche prenotato unaltra visita di
controllo per chiarire se potremmo eventualmente riprendere con le radiazioni, ma purtroppo non ci
sono molte prospettive.
Il neurologo si alz dalla scrivania e si avvicin a un massiccio podio da oratore nelle vicinanze
della finestra.
A che punto siete con le altre indagini? Sapete il nome della vittima che avete trovato ieri con
la collaborazione di Simon?.
Mettiamola cos셻 Brandmann gir il collo rugoso in direzione del professore, come una
tartaruga. Se Simon fosse davvero rinato, allora nella sua vita precedente ci avrebbe fatto un grosso
favore.
La vittima quindi era un criminale?.
S. Della peggior specie. Harald Zucker si volatilizz quindici anni fa senza lasciare traccia.
Da allora linterpol aveva sospettato che la sua scomparsa fosse collegata a dei crudeli casi di tortura in
Sud America. A quanto pare non era neanche scappato.
Zucker? Mller sfogli con aria assente tra gli appunti della conferenza che si trovavano sul
suo podio.
Bussarono. La porta si apr prima che si potesse dire Avanti. Come prima cosa riconobbe
linfermiere che tutti in ospedale chiamavano Picasso, anche se Mller non riusciva a identificare
niente di artistico nellaspetto grossolano delluomo. La mano destra di Picasso era appoggiata sulla
spalla di un ragazzino e sembrava spingerlo delicatamente nellufficio.
Ciao Simon. Brandmann si gir sulla sedia degli ospiti e salut il piccolo con la confidenza di
un vecchio conoscente. Simon fece solo un timido cenno. Portava dei jeans celesti con le cuciture
esterne, una giacca di velluto a coste e scarpe da tennis bianche nuove di zecca. Intorno al collo
penzolavano le cuffie del suo lettore MP3.
Come stai oggi? volle sapere il primario, spuntando da dietro il podio da oratore.
Il ragazzino aveva un bellaspetto, per questo poteva anche dipendere dalla parrucca, che
distraeva un po dal suo pallore.
Abbastanza bene, sono solo un po stanco.
Bene. Mller si stiracchi mentre parlava con Simon. Cercava cos di controbilanciare
levidente vantaggio di statura del commissario.
Questo signore  della polizia criminale e vorrebbe farti delle domande riguardo agii
avvenimenti di ieri. O meglio, vorrebbe fare un test con te, ma io non sono molto certo di poterti
imporre di farlo.
Che genere di test?.
Brandmann si schiar la voce e si sforz enormemente di fare un sorriso accattivante al
bambino. Simon, tu sai cos una macchina della verit?.
10
Solo nei film di serie B si riusciva a trovare parcheggio intorno ad Hackescher Markt quando
serviva, cos, una volta raggiunto lo studio in Rosenthaler Strae, Borchert rimase semplicemente in
seconda fila con il suo fuoristrada. Stern aveva sfruttato il tragitto da Moabit al centro per fare diverse
telefonate, tra le quali una al servizio informazioni abbonati che gli offr diverse voci per il suo Dr.
Johann Tiefensee. Con suo stupore, luomo non solo era psicologo, ma anche psichiatra, quindi un
medico preparato; pareva anche che fosse un libero docente di ipnosi medica presso lUniversit
Humboldt.
Un momento, Robert.
Quando tent di slacciarsi la cintura di sicurezza, Stern sent la mano di Borchert stringergli il
polso come una morsa.
Puoi forse coprire di cazzate la ragazza, questa Carina, ma io non ci casco.
Non capisco.
Stern voleva riprendersi la mano, ma non ci riusc.
Perch stai giocando al becchino? Lavvocato che conosco io lascia la sua villa solo se pu
metterlo in conto a qualcuno. In nessun caso lavora per bambini psicologicamente incasinati. Aspetta,
adesso lasciami parlare.
Stern sent che il braccio gli si intorpidiva per tutta la forza con cui Andi stringeva le dita.
Sembrava che Borchert non facesse assolutamente caso ai clacson delle macchine che li superavano.
Non sono uno stupido. Gli avvocati come te non scappano senza motivo dalla polizia. Quindi
dimmi perch non siamo rimasti ad aspettare alla ditta di spedizioni.
Semplicemente non volevo nessuna rogna con Engler.
Cazzate. Hai un vantaggio doppio o triplo su di lui, se il vecchio Giesbach si mette a cianciare.
Cosa c in ballo?.
Attraverso i finestrini oscurati dalla parte del passeggero, Robert guard lampio marciapiede
della strada affollata. Era solo la fine di ottobre, ma sulla vetrina del caff allangolo cera gi un
Babbo Natale.
Hai ragione sospir. Quando infine riusc a muovere di nuovo la mano, si apr con le dita
umide la giacca.
Borchert sollev le sopracciglia quando Stern gli mise il dvd davanti al naso.
Ieri ho trovato questo nella mia cassetta delle lettere.
Cosa c dentro?.
Invece di rispondere, Robert inser il disco nel lettore cd e accese il piccolo schermo del
navigatore.
Guarda tu stesso.
Chiuse gli occhi e attese che la voce inquietante inondasse labitacolo della vettura dalle casse
dello stereo come un gas velenoso. Invece, al suo posto sent soltanto un fruscio.
Mi stai prendendo per il culo, Robert?.
Stern apr confuso gli occhi e guard verso lo schermo, che ora trasmetteva solo unimmagine
rossa.
Non capisco. Premette un tasto, estrasse frettolosamente il dvd e guard entrambi i lati in
cerca di graffi. Deve essersi rotto! Ieri era tutto qui sopra.
Oppure i segni di usura non erano stati solo unillusione ottica?
Tutto cosa? chiese Andi.
Ma tutto. La voce, il reparto di neonatologia Stern divenne febbrile e sent che stava per
avere un attacco di panico le riprese della morte di Felix. E questo ragazzino che ha laspetto di mio
figlio.
Quando vide lo sguardo attonito di Andi, ricominci dal principio e gli raccont alla meno
peggio che immagini scioccanti si era ritrovato ad affrontare la sera prima.
 per questo che non posso rivolgermi alla polizia. Uccider le gemelle. Quindi devo scoprire
per conto mio come Simon abbia saputo degli omicidi. Mi restano solo quattro giorni fin Stern e tutto
a un tratto si sent ridicolo. Se due giorni prima qualcuno gli avesse raccontato una storia cos assurda,
lui lo avrebbe deriso e mandato al diavolo.
Andi gli prese di mano il dvd senza fare commenti e accese la luce di cortesia. Allesterno,
lincessante pioggerellina faceva appannare tutto come in un bagno turco.
Cosa ne pensi? chiese Robert cauto, quando, dopo un minuto di silenzio, Andi non aveva
detto ancora niente.
Ti credo disse infine restituendogli il disco argentato.
Davvero?.
Intendo dire che credo che ieri qua sopra ci fosse ancora qualcosa. Questo coso  un ez-d.
Un cosa?.
Un disco usa e getta. Quando lavoravo ancora nellindustria del cinema questo era solo un
prototipo. Ha un rivestimento in policarbonato che fa reazione con lossigeno. Se dopo la visione lo si
estrae dal registratore, dopo il contatto con la luce e con lossigeno diventa inutilizzabile.
Effettivamente  stato sviluppato per le videoteche, in modo tale che dopo il noleggio non sia pi
necessario riportare indietro il film.
Okay, questa  comunque una prova. Cosa dovrei farci con un dvd usa e getta? Sopra cerano
informazioni che non avrei dovuto riferire.
Robert, non prendertela con me, ma Borchert si gratt loccipite prima troviamo questo
cadavere, e adesso vieni ricattato da uno sconosciuto che afferma che tuo figlio sia ancora vivo. Per
caso questa voce esiste solo nella tua testa?.
Stern guard il viso dalle guance rosse di Borchert e cap che la sua domanda era totalmente
giustificata.
Forse, a dieci anni di distanza, la morte di Felix gli aveva tolto la ragione? Doveva essere
proprio cos. Tutti i fatti oggettivi dimostravano inequivocabilmente che Felix era morto. Eppure la
voce crudele sul dvd e i ricordi di Simon avevano messo a nudo con precisione impietosa qualcosa che
albergava nel suo intimo, qualcosa che neanche lui supponeva esistesse. Una vena chiaramente
suscettibile ai fenomeni soprannaturali. Scioccato, Stern dovette ammettere che gli era indifferente che
non ci fosse una qualsiasi spiegazione razionale, se una forza superiore gli poteva concedere un nuovo
incontro con suo figlio. Borchert aveva ragione. Era di fatto a un passo dal perdere la testa. I suoi occhi
si riempirono di lacrime, mentre appoggiava la mano sulla spalla di Andi.
Lho tenuto tra le braccia soltanto tre volte, sai? Stern stesso non sapeva perch lo avesse
detto. E in una di queste era morto.
Le parole gli sgorgarono incontrollate dalla bocca. A volte mi sveglio nel cuore della notte.
Anche ieri. E poi ce lho di nuovo in mente. Il suo profumo. Felix era gi freddo quando alla fine
Sophie lasci la presa dal suo corpicino. Eppure profumava sempre come la mattina in cui lho tenuto
per la prima volta, quando gli ho spalmato la lozione per neonati.
E adesso vuoi scoprire seriamente se.
Stern pot sentire con quale difficolt la parola raggiungesse le labbra di Borchert.
se  rinato?.
S. No. Robert tir su con il naso. Non lo so, Andi. Ma devo ammettere che non riesco a
spiegarmi razionalmente questa somiglianza.
Gli raccont della voglia di vino del ragazzino che aveva soffiato sulle candeline della sua torta
di compleanno.
Si trova proprio dove Felix ne aveva una. Sulla spalla. E questo  molto raro, la maggior parte
sono sul volto o sulla nuca. Naturalmente adesso  molto pi grande, ma la cosa pi inquietante  la
forma. Sembra uno stivale.
E Felix Borchert esit. Quindi il neonato che hai seppellito. Anche lui aveva questa
voglia?.
S, lho vista io stesso. Prima e dopo la sua morte. Stern chiuse gli occhi, sperando cos di
non vedere il muro dei ricordi contro cui stava andando a sbattere. Non riusc invece a eludere la
camera dospedale e il tavolo metallico dellautopsia su cui giaceva suo figlio.
Mi dispiace. Stern si accarezz distratto la fronte, indugi per un attimo, infine scese. Lo
capir se non mi credi e non vuoi pi avere niente a che fare con questa follia.
Chiuse di scatto la portiera del passeggero e si diresse verso lingresso della casa senza
attendere la reazione di Borchert.
Un breve sguardo alle targhette dei nomi sullingresso in ferro battuto gli sugger che aveva
raggiunto la meta. Quinto piano a sinistra. Stern stava per suonare quando not il cuneo che impediva
aa porta di chiudersi. Non sapendo se, come era uso comune in molti palazzi a Berlino, gli servisse
una chiave per lascensore, sal di corsa la scala, cosicch gli ci volle un poco per raggiungere il
sottotetto. Con il fiatone, si sostenne alla ringhiera e si blocc spaventato. Non furono le sue cattive
condizioni a preoccuparlo, ma la porta dello studio.
Era spalancata.
11
Va tutto bene, Simon? chiese il professor Mller tenendo premuto il tasto dellinterfono.
Guardava attraverso la spessa lastra di vetro nella vicina sala delle analisi in cui si trovava lo scanner
bianco per la risonanza magnetica. Simon era sdraiato, vestito solo con una T-shirt e un paio di boxer,
nel tubo in cui pochi minuti prima era stato inserito. Per lui questa era la quinta volta in due anni che
doveva sottoporsi alla procedura di mezzora. Fino a quel momento, le immagini della risonanza
magnetica del suo cervello purtroppo avevano diagnosticato solo una crescita incontrollata delle cellule
nella sua testa. Oggi, per, loggetto della ricerca eccezionalmente non era il suo tumore.
S, tutto okay.
La voce di Simon venne trasmessa forte e chiara dallinterfono.
E questo funziona davvero?. Mller aveva lasciato il tasto del microfono in modo tale che il
piccolo non potesse sentire la discussione nella stanza attigua. Il fatto che avesse permesso lo
svolgimento di questo test era dovuto solo ed esclusivamente alla sua curiosit di poter effettivamente
vedere coi propri occhi questo esperimento neuroradiologico di cui finora aveva solo letto. Oltre a lui e
al commissario, nella zona computer si trovava anche una biondina androgina. Gli era stata presentata
come unesperta di interrogatori con competenze in medicina del Dipartimento Federale Anticrimine, e
ora le uscivano solo i piedi da sotto il tavolo del monitor.
S. Questo metodo  anche molto pi preciso di un test con il tradizionale poligrafo. Inoltre, lei
non avrebbe permesso che Simon lasciasse la clinica nelle sue condizioni. Quindi adesso sfrutteremo la
macchina della verit privata della Seehausklinik. Brandmann scoppi a ridere. Anche se finora lei
neanche sapeva che il suo ospedale ne avesse una, giusto?.
Professor Mller? chiese Simon nella stanza accanto attraverso linterfono.
S?.
Fa il solletico.
Non c problema. Puoi ancora muoverti.
Cosa intende? chiese Brandmann.
La protezione acustica nel suo orecchio. Gli prude sempre quando, dopo un po, quegli affari
in materiale espanso si scaldano.
Okay, dovremmo esserci. Masticando una gomma, la biondina strisci fuori da sotto la
scrivania, dopo essere evidentemente riuscita a collegare il suo computer a quello dellospedale. Prese
una sedia da ufficio, si sedette di fronte al carrello sul quale si trovava un piccolo monitor grigio e
premette il pulsante dellinterfono.
Ciao, Simon, mi chiamo Laura. La sua voce suon inaspettatamente cordiale.
Ciao.
Ora ti far un paio di domande. Alla maggior parte di queste dovrai soltanto rispondere con un
s o un no, okay?.
Questa era gi la prima?.
Gli adulti non poterono fare a meno di sorridere.
Bene, ci capiamo. Allora possiamo cominciare. Solo un avvertimento: qualunque cosa
succeda, non dovrai in nessunissimo caso aprire gli occhi.
Va bene.
Signori. Laura fece un gesto di invito con la mano.
Con movimenti esperti delle mani, Mller attiv il sistema elettronico dello scanner per la
risonanza magnetica, e la ricerca inizi con i tipici colpi monotoni, come se qualcuno volesse abbattere
un palo. Nonostante la porta anti-radiazioni fosse chiusa, da l dietro non solo riuscivano a sentire i
rumori martellanti, ma anche a percepirli fisicamente. Dopo alcuni minuti vennero rimpiazzati da altri,
profondi e bassi, che rimbombavano sulle pareti dello stomaco.
Come prima cosa, dimmi il tuo nome e il tuo cognome disse Laura.
Simon Sachs.
Quanti anni hai?.
Dieci.
Qual  il nome di tua madre?.
Sandra.
E quello di tuo padre?.
Non lo so.
Laura guard verso Mller, che alz laconicamente le spalle. La madre lo ha abbandonato.
Non ha mai conosciuto il padre.
La criminologa fece altre dieci domande prima di passare alla fase successiva del test. Okay,
Simon, adesso facciamo sul serio. Ora vorrei che mi dicessi una bugia.
E perch?.
Hai gi visto qualche volta queste immagini del tuo cervello al computer? Laura rispose con
unaltra domanda.
S. Sembrano delle noci tagliate in due.
Lagente rise. Esatto. In questo momento stiamo facendo ancora quelle immagini a noce. Dopo
potrai vederle come un film. E se adesso mentirai per me, dopo noterai qualcosa di abbastanza strano.
Va bene.
Laura guard brevemente verso Brandmann e il professore, poi continu con le domande.
Hai la patente?.
S.
Mller osserv totalmente affascinato le immagini 3D ad alta risoluzione. In tutte le domande
precedenti non era successo niente. Adesso invece apparve improvvisamente una macchia rossa nella
neocorteccia frontale.
E che tipo di auto guidi?.
Una Ferrari.
E dove vivi?.
In Africa.
Vede? sussurr Laura in direzione di Mller. Eccessiva attivit cerebrale nel talamo e
nellamigdala. Noti anche i valori per tutte le altre regioni che sono responsabili delle emozioni, della
gestione dei conflitti e del controllo dei pensieri di Simon. Sfior con una biro mordicchiata unaltra
macchia rossa che pulsava sullo schermo. Questo  abbastanza tipico. Quando qualcuno dice la verit,
qui resta freddo. Invece, in caso di menzogna, lesaminato deve impegnare la propria fantasia e quindi
concentrarsi molto pi intensamente. Il nostro software colora di rosso queste vistose correnti cerebrali,
rendendole cos riconoscibili come bugie.
Fantastico scapp di bocca a Mller. Non era sorprendente il fatto che questo nuovo sistema
avesse ampiamente superato le tradizionali macchine della verit. Un normale poligrafo misurava solo
le variazioni tipiche del polso, della pressione sanguigna, della respirazione e della sudorazione. Per i
soggetti non a digiuno di psicologia era possibile sopprimere alcuni di questi riflessi nel mentire. Ma
nessuno poteva tenere sotto controllo i processi biochimici del cervello. Non senza anni di
preparazione.
Laura sput la gomma e attiv nuovamente linterfono. Molto bene, stai andando in modo
fantastico, Simon. Adesso arrivano le ultime domande, poi avremo finito. Da ora in avanti per dovrai
dire di nuovo la verit, okay?.
Non c problema.
Che regali hai ricevuto per 0 tuo compleanno?.
Scarpe da ginnastica.
Cosaltro?.
Una regressione.
Dal dottor Tiefensee?.
S.
Da parte di Carina?.
S.
Sei stato ipnotizzato?.
Non lo so. Credo di essermi prima addormentato.
Come fai a saperlo?.
Me lhanno detto Carina e il dottore. Ma potete verificarlo voi stessi.
E come?. Laura adesso sembrava sbalordita tanto quanto il commissario Brandmann. Questa
risposta non lavevano prevista.
Il dottor Tiefensee ha registrato tutta la seduta in video. Potete guardarvelo.
Okay, grazie per lindicazione. Cosa  successo quando ti sei risvegliato?.
Avevo questo ricordo nella mia testa.
Quale?.
Del cadavere. Nello scantinato.
Avevi gi avuto in precedenza questo ricordo?.
No.
Chi ti ha detto che dovevi andare alla fabbrica?.
Nessuno. Ho chiesto a Carina se poteva procurarmi un avvocato.
Mller guard Brandmann, che quasi non staccava lo sguardo dal monitor. Finora non era
comparsa la minima macchia.
Perch volevi un avvocato?.
Volevo andare alla polizia. Ho fatto qualcosa di brutto. Dovevo proprio dirlo a qualcuno. Ma
nei film per prima cosa chiedono sempre un avvocato.
Bene, siamo arrivati alla fine. Adesso arriva la mia domanda pi importante, Simon: tu hai
ucciso un uomo?.
S.
Quando  successo?.
Uno quindici anni fa, laltro tre anni dopo.
Mller si avvicin di un passo allo schermo, come se fosse diventato miope tutto dun colpo.
Simon, adesso ti chiedo per favore di pensare a tutte le persone con cui hai parlato nelle ultime
settimane e negli ultimi mesi. Sia qui in ospedale che fuori. Pensa a Robert Stern, a Carina Freitag, al
dottor Tiefensee, ai tuoi dottori, non importa chi. C stato qualcuno che ti ha detto che dovevi
raccontarci questa storia?.
No. So che pensate che stia raccontando delle bugie. La voce di Simon adesso era molto
stanca e suonava cos pi triste che indignata. Che voglia attirare su di me lattenzione o cose del
genere. Che vi stia ripetendo a pappagallo quello che mi ha detto qualcun altro.
Laura e Brandmann si sorpresero a vicenda ad annuire.
Ma non  cos continu Simon. La sua voce diventava sempre pi alta. Sono stato io. Io li
ho uccisi. La prima volta quindici anni fa. Ho ucciso il primo uomo con unascia e ho soffocato laltro.
E poi anche un altro paio, ma non sono pi tanto sicuro di quanti.
Laura si gir verso Brandmann e Mller e scosse esterrefatta la testa. Ci che stava avvenendo
sul loro monitor era semplicemente incomprensibile.
12
Una porta lasciata aperta non  insolita a Berlino se si tratta di uno studio medico. Lo erano
invece una reception non custodita e una sala daspetto vuota. Stern dovette sopprimere il suo innato
spirito di autoconservazione quando entr nello studio medico e chiam ad alta voce il nome dello
psichiatra.
Dottor Tiefensee?  qui?.
Gi la targa di vetro nellingresso dallilluminazione soffusa era superiore rispetto ai soliti
standard degli studi medici. Anche laccogliente arredamento interno si distingueva chiaramente da
tutti gli altri ambulatori che Stern aveva finora visitato. Questo iniziava gi con la sala daspetto, in cui
i pazienti potevano mettersi comodi su poltrone in stile casa di campagna inglese.
Stern prese il proprio cellulare e digit il numero che gli aveva passato il servizio informazioni.
Pochi secondi pi tardi, da una delle stanze pi lontane giunse il trillo in crescendo di una suoneria.
Aspett dieci squilli, finch non scatt la segreteria telefonica. Adesso Stern sentiva la profonda voce
dello psichiatra sia dal suo telefono che, leggermente in differita, a circa venti passi di distanza.
A met del percorso, il corridoio curvava e svoltava a sinistra. Stern lo segu oltre langolo, e la
registrazione di Tiefensee divenne pi forte. Il dottore stava elencando gli orari di visita. Oggi era
sabato. Visite solo su appuntamento.
Forse  impegnato in una seduta? Per questo lascia squillare il telefono?
Stern buss alla prima porta chiusa, dietro alla quale supponeva si trovasse la segreteria
telefonica che nel frattempo si era nuovamente zittita. Poich non rispose nessuno, entr e riconobbe il
luogo che Simon gli aveva descritto quella mattina. Per terra cera il materassino sportivo azzurro.
Tutto era tenuto in ordine e pulito con pignoleria. Nonostante la cupa luce autunnale che riusciva ad
aprirsi faticosamente un varco attraverso le finestre, questo spazio era rassicurante e metteva a proprio
agio.
C qualcuno? tent nuovamente Stern. Poi si gir di scatto quando sent uno schianto sordo
nella stanza vicina.
Cosa  stato?
Il fracasso si ripet. Era un suono secco, come se fosse caduto un osso per terra. Stern torn in
fretta in corridoio e rimase in piedi di fronte alla porta successiva. Spinse la maniglia di ottone verso il
basso. Inutilmente. La stanza era chiusa.
Dottor Tiefensee?. Si mise in ginocchio e guard attraverso il buco della serratura. Ci volle
un attimo perch i suoi occhi si abituassero alla luce diversa, perch la lampada da tavolo dello
psichiatra era in una posizione sfavorevole e lo accecava. Stern socchiuse gli occhi, poi la vide pi
chiaramente. Una sedia. Era rovesciata, con la spalliera sul parquet. In un primo momento non cap
cosa fosse quellombra che si muoveva come una tenda svolazzante sul pavimento. Per, quando sent
il frastuono, non sprec altro tempo a pensare. Tir con forza la maniglia verso il basso e la scosse con
tutta la potenza che aveva a disposizione. Inutilmente. Cos si gett contro la porta. Una volta. Poi una
seconda volta con la rincorsa. La tavola di pino laccato trem e le cerniere cigolarono, eppure solo
dopo il quarto tentativo ne vinse la resistenza.
Stern sent un forte stridio, poi, cadendo goffamente nello studio insieme alla porta rotta, si
strapp la spalla della giacca con una lunga scheggia di legno.
13
Non di nuovo, per favore!
Stern si copr la bocca con la mano e guard immobile le gambe di Tiefensee. Erano coperte da
un paio di pantaloni di flanella grigio chiaro freschi di stiratura e si contraevano spasticamente a un
metro dal pavimento. Il suo sguardo si spost pi in su, ma avrebbe desiderato girarsi dallaltra parte.
Riusc a malapena a sopportare la vista di quegli occhi dolorosamente fuori dalle orbite che
improvvisamente lo stavano fissando. Tuttavia, a partire da quel momento furono le mani dello
psichiatra a perseguitarlo nei suoi incubi peggiori. Le dita di Tiefensee continuavano a scivolare sul
cappio di filo metallico che era penetrato profondamente nella sua gola.
Il gancio sullantico soffitto in stucco decorato era stato previsto per appendere pesanti
lampadari a corona. Per questo poteva sostenere senza problemi il peso del dottore.
Stern perse alcuni secondi preziosi nel rimettere in piedi la sedia. Per qualche motivo
inspiegabile lo psichiatra era appeso troppo in alto. I suoi piedi non toccavano la superficie della seduta
da cui era saltato.
O da cui era stato spinto?
Voleva afferrare le gambe del dottore, che per sussultavano troppo forte. Non gli fu facile
metterle sulle proprie spalle per spingerle di nuovo verso lalto.
Maledizione, maledizione, maledizione
Tenga duro grid a Tiefensee, mentre si dirigeva verso la solida scrivania Biedermeier per
spostarla faticosamente sotto luomo morente, il cui rantolo si faceva sempre pi affievolito. Passarono
ulteriori secondi e Stern lasci perdere la scrivania solo quando i movimenti frenetici dello psichiatra
rallentarono. Adesso sal lui stesso sulla sedia, strinse Tiefensee allaltezza della piega del ginocchio e
lo tir su.
Troppo tardi.
La voce distorta arriv dal telefono cos dimprovviso che Stern quasi lasci la presa.
Chi  l? toss lui, incapace dalla sua posizione di voltarsi.
Non mi riconosce?.
Certo che ti riconosco. Anche se volessi, non potrei mai pi dimenticare la tua voce.
Dove si trova?.
Qui. Proprio vicino a lei.
Stern fiss verso il basso il piano della scrivania che non era riuscito a spostare dalla sua
posizione. La webcam sul monitor del computer, con il suo indicatore rosso lampeggiante, era diretta
proprio verso lavvocato. Il killer stava conversando con lui su internet!
Cosa dovrebbe significare? chiese Stern senza fiato. Con ogni parola il peso di Tiefensee
aumentava, e si chiese per quanto sarebbe riuscito a sostenerlo ancora.
Credo che adesso debba lasciarlo andare sugger la voce.
Stern guard verso lalto. La testa di Tiefensee pendeva inerte contro di lui, la bocca aperta in
un ultimo urlo. Dai suoi occhi era uscito ogni alito di vita. Ciononostante Robert non voleva mollare la
presa e rimase fermo nella sua posizione. Lasciare adesso gli sarebbe parso un tradimento.
Cosa dovrebbe significare questo? url disperato rivolto allo studio.
La domanda , piuttosto, cosa sta cercando qui. Avevamo un accordo. Lei si sarebbe occupato
del bambino. Noi dello psichiatra.
Perch lo ha ucciso?.
Ma io non ho fatto proprio niente. Ha avuto una giusta possibilit di salvarsi. Se mi avesse
rivelato il nome dellassassino, adesso sarebbe ancora vivo.
Brutto bastardo!.
La prego. Non lasciamoci prendere dalle emozioni. Ci siamo solo intrattenuti amichevolmente
con quelluomo.
Le braccia di Stern bruciavano come se le avesse spinte contro un fornello rovente. Non ce la
fece pi, e lasci andare Tiefensee. Luncino sul soffitto scricchiol sotto quel carico.
Tiefensee avrebbe potuto porre fine al proprio martirio molto facilmente. Eppure ha tenuto
duro. Cos i miei collaboratori lo hanno messo sulla spalliera della sedia, e io ho potuto cronometrare
comodamente da casa quanto sia riuscito a resistere in equilibrio in punta di piedi. Sono stati dodici
minuti e quarantaquattro secondi. Non male per un uomo della sua et.
Lei  un sadico. Completamente folle. Stern si avvicin barcollando al computer.
Perch? In effetti lei dovrebbe essere felice. Mi creda, se Tiefensee avesse saputo chi ha
riferito a Simon il luogo del ritrovamento del cadavere, me lo avrebbe detto prima di iniziare a cadere.
Il cellulare di Stern vibr nella tasca dei suoi pantaloni, ma lui lo ignor.
Per lei questo significa che adesso ha un sospettato in meno. Tuttavia a partire da ora dovrebbe
utilizzare meglio il suo tempo.
Chi  lei?.
Robert afferr il mouse e lo Screensaver sul monitor spar. Eppure al di l di una normale
interfaccia grafica non riusc a riconoscere niente. Stava per controllare il browser di internet, quando
la luce della webcam si spense. La voce aveva interrotto la connessione. Allo stesso tempo un
programma si occup di eliminare tutte le registrazioni del browser e di far arrestare il computer da
solo. La voce stava cancellando le proprie tracce digitali.
Maledetta tecnologia.
Madido di sudore, Stern si lasci cadere sulla sedia della scrivania e fiss il corpo esanime dello
psichiatra, appeso al soffitto come un pendolo dellorrore. Solo pochi secondi dopo, not che sul
moderno telefono dellufficio posto davanti a lui lampeggiava una linea.
 ancora l? chiese.
Naturalmente rispose la voce. Ma adesso sarebbe meglio se lei riappendesse.
Perch?.
Non lo sente?.
Stern si alz in piedi, si allontan di un passo dalla scrivania e guard verso la porta.
In effetti, sembrava che nella tromba delle scale si stesse tendendo una corda di metallo.
Lascensore.
Sta per ricevere visite. Guardi sullagenda degli appuntamenti di fronte a lei.
Le pupille di Stern si dilatarono quando lesse la nota sottolineata in rosso:
COLLOQUIO POLIZIA - COMM. MARTIN ENGLER
Guard il suo orologio. La voce rise.
Direi che sar da lei tra circa trenta secondi.
Maledizione. Perch Borchert non mi ha avvertito? Stern tir fuori il cellulare dalla tasca. Gli
venne la nausea quando vide le numerose chiamate senza risposta. Doveva aver inavvertitamente
inserito la modalit silenziosa del telefono.
In quel momento inizi nuovamente a lampeggiare. Poi sent uno squillo improvviso. Molto pi
forte di prima. Lacuto allarme non solo invase la stanza, ma anche tutti gli spazi dello studio, inclusi il
corridoio e la reception. Stern ebbe bisogno di riprendersi dallo shock prima di capire che non era il suo
cellulare a produrre questo rumore, ma il campanello della porta di ingresso. Engler era gi arrivato.
14
Dottor Tiefensee?. Le parole del commissario risuonarono fragorosamente dallingresso
attraverso il lungo corridoio in direzione dello studio. Il raffreddore di Engler era molto peggiorato
rispetto a due giorni prima e adesso era passato ai bronchi. Era possibile sentire la fatica che faceva per
alzare la voce roca e chiamare lo psichiatra.
E adesso? sussurr Stern nel ricevitore. Aveva gi disattivato il vivavoce, per far s che il
poliziotto non potesse accorgersi di lui. Il commissario indugi ancora nella zona della reception. Ma
presto avrebbe percorso il corridoio, per poi svoltare langolo e vedere la porta frantumata. E dopo
C qualcuno? chiam nuovamente Engler. Poi il commissario dovette tossire. Una maniglia
non oliata cigol lievemente. Stern premette il ricevitore ancora pi forte contro lorecchio. Faceva
fatica a capire la voce distorta, tanto il panico gli faceva pulsare violentemente il sangue nei condotti
uditivi.
Io dovrei aiutarla? rise sommessamente il ricattatore. Proprio io?.
Se non vuole che parli con la polizia, adesso sar meglio che mi tiri fuori di qui sibil Stern.
Per caso c unuscita posteriore?.
No. E non ci provi neanche dalle finestre. Finirebbe solo per cadere.
Cosa faccio allora?.
Engler doveva portare degli stivali chiodati di pelle, perch adesso il parquet scricchiolava sotto
i suoi passi. Si era evidentemente lasciato alle spalle lingresso ed era entrato nel corridoio. Stern sent
una porta sbattere piano.
Vada verso la porta della stanza e si sposti vicino allarmadietto dei medicinali.
Va bene.
Robert si sforz di non fare nessun rumore mentre scivolava attraverso la stanza. Per un pelo
non and a sbattere contro uno schedario che era caduto per terra. Allultimo lo evit, colpendo cos
proprio il corpo di Tiefensee. Il gancio sul soffitto scricchiol minacciosamente quando il cadavere
ricominci a penzolare.
E adesso?. Aveva raggiunto la porta e si trovava tra il telaio della porta e un armadietto
bianco con inserti in vetro smerigliato.
Apra larmadio.
Stern fece come gli veniva ordinato.
Tre stanze pi in l venne abbassata unaltra maniglia. Engler quindi proseguiva
sistematicamente. Una stanza dello studio dopo laltra. Anche questa porta venne richiusa con
delusione.
Vede le forbici ricurve per fasciature sul secondo ripiano dal basso?.
S.
Stern prese lo scintillante pezzo di metallo. Era freddo nella sua mano.
Bene. Le prenda e aspetti finch Engler non  vicino a lei. Adesso anche la voce sussurrava.
Attenda il momento in cui vede il cadavere, in modo che lattimo di stupore giochi a suo favore.
E poi cosa faccio?.
Poi gli ficca le forbici nel cuore.
 impazzito?.
Il metallo nelle mani di Stern dun tratto bruciava come il fuoco. Era un sogno o la realt? Si
trovava davvero con unarma in un luogo in cui un cadavere penzolava dal soffitto, e stava davvero
conversando con uno psicopatico?
Ha una proposta migliore?.
No, per non ho intenzione di uccidere nessuno!.
A volte  la soluzione migliore.
Dal corridoio arrivarono ancora degli scricchioli. Engler stava affrontando unaltra stanza.
La voce distorta rise freddamente.
Bene, ho capito. Allora dovr darle una mano in qualche modo.
Stern sent una corrente daria sul suo viso sudato, come se da qualche parte fosse stata aperta
una finestra. Engler non poteva essere stato, perch stava di nuovo percorrendo il corridoio. Ancora due
passi. Al massimo tre. Poi avrebbe svoltato langolo e notato i frammenti di legno sul parquet. Calcol
ogni attimo che mancava per vedere le punte delle scarpe del poliziotto sulla soglia.
C nessuno? sent improvvisamente chiamare qualcuno. Il sangue, che scorreva sempre pi
lentamente nel suo corpo, quasi gli si blocc nelle vene.
Non pu essere vero.
La voce. Era stata qui per tutto il tempo. Solo una stanza pi in l. Al contrario dei passi di
Engler, le suole di gomma del killer non facevano quasi nessun rumore sul pavimento.
Sta cercando me?.
Stern trattenne il fiato e si irrigid a tal punto che gli sibilarono le orecchie. Improvvisamente
sent tutto molto pi forte intorno a s. Ma non riusc ad attribuire a nessun viso conosciuto la nuova
voce.
Perdoni la mia tenuta, sono nel bel mezzo di un esperimento afferm luomo, adesso senza
variazioni artificiali. Eppure la sua voce suonava ovattata, come se parlasse attraverso un fazzoletto.
Lei  il dottor Tiefensee? chiese il commissario con diffidenza, in corridoio.
No, il dottore  andato a mangiare qualcosa. Ma aspetti, cosa dico? Lei  fortunato. Ecco che
sta arrivando.
Dove? fu lultima parola che Stern sent pronunciare a Engler. Dopodich venne sostituita dal
breve suono soffocato di uno sfrigolio elettrostatico. Lo stesso rumore di una lampadina fulminata, solo
molto pi forte.
Elettroshock, pens Robert, e tutto in lui gli urlava di correre alla porta per potersi fare unidea
di quello che stava succedendo in corridoio. Per aveva troppa paura. Non di Engler. Non di venire
arrestato. Ma del folle, del quale, per la prima volta, aveva appena sentito la voce senza distorsioni.
Si tolse la mano dal volto, senza sapere in alcun modo come fosse finita sulla sua bocca. Poi
sent dei passi. Suole di gomma che si allontanavano.
Stern si stacc cauto dalla parete contro cui era rimasto schiacciato e con gambe tremanti entr
in corridoio. In tempo per notare la figura dai capelli lunghi che fece chiudere di scatto la pesante porta
dingresso alle proprie spalle. Stern si riscosse e guard in basso verso Engler. Come previsto,
linquirente giaceva inerte sul pavimento, le braccia e le gambe innaturalmente distese, come se fosse
stato investito da una macchina a tutta velocit.
Stern si pieg su di lui, gli tast il polso. Sollevato dal fatto che il commissario fosse ancora
vivo, avanz cautamente verso lingresso.
I suoi passi si fecero un po pi veloci dopo essere uscito dalla porta ed essersi lasciato alle
spalle la prima rampa di scale. Allaltezza del terzo piano inizi a correre. Si teneva attaccato alla
ringhiera mentre percorreva i vari piani. Eppure, quando infine usc dal palazzo sulla strada trafficata,
seppe di essere arrivato tardi. Troppo tardi. Luomo dai capelli lunghi con il camice bianco che aveva
messo fuori combattimento Engler e che prima ancora aveva ucciso Tiefensee era gi da tempo
scomparso nella folla di turisti, impiegati e passanti. E con lui la verit su Felix.
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Il padiglione degli animali notturni si trovava nel sotterraneo delledificio dei predatori.
Loscurit diffusa che li accolse allinterno ricord a Stern quelle volte in cui si arriva al cinema in
ritardo per il film e si deve cercare un posto al buio. Il suo naso invece inal lodore caldo-umido tipico
di un negozio di animali surriscaldato.
Se n andato. Simon lo trascin verso un vetro spesso dietro al quale giravano numerose
palle di pelo con gli occhi spalancati. Per qualche motivo, di regola le persone parlano a voce pi bassa
non appena entrano in uno spazio buio, e anche il piccolo adesso sussurrava: Sembrano forti.
 un lori lento pigmeo lesse Stern dalla targhetta esplicativa debolmente illuminata, senza
degnare neanche di uno sguardo i minuscoli lemuri. Era ancora sotto shock. Dopo la sua fuga dallo
studio, Borchert lo aveva portato al punto dincontro concordato con Carina. E adesso si trovava nel
settore degli animali notturni dello zoo di Berlino e il suo cervello non era ancora lontanamente in
grado di elaborare nessun nuovo input. Le ricorrenti domande prive di risposta vorticavano nella sua
mente in una spirale infinita.
Chi  la voce"? Da chi ha saputo Simon dei cadaveri? Chi ha ucciso tutti quegli uomini in
passato? E perch adesso qualcuno sta commettendo degli omicidi per scoprirlo?
Sorpreso, Stern dovette riconoscere che queste questioni lo interessavano per un unico motivo:
perch le risposte potevano restituirgli suo figlio. Chiuse gli occhi.
Che follia.
Nel frattempo sperava seriamente che i ricordi di Simon potessero costituire una prova della sua
rinascita. E cos una prova del fatto che Felix fosse vivo. Contrariamente a tutti i dati oggettivi.
Scusami, cosa hai detto?.
Stern si pieg verso Simon che lo tirava per la manica. Il piccolo aveva detto qualcosa, ma le
sue parole si erano disperse nelloscurit durante il tragitto fino alle sue orecchie.
Carina ci raggiunge presto? Simon ripet la domanda.
Robert annu. Al momento era andata al bagno dei visitatori per poter piangere per conto
proprio, in tutta calma.
Quando, prima, si erano incontrati al cancello degli elefanti, Carina era infuriata con lui cos
come le era capitato solo raramente nella sua vita. Solo con laiuto di un amico infermiere era riuscita a
far uscire di nascosto Simon dallospedale, e voleva sapere immediatamente perch aveva dovuto
correre questo rischio. Cos Robert le aveva raccontato tutto. Sussurrando, in modo tale che Simon non
sentisse niente, mentre camminavano attraverso lo zoo poco affollato: del dvd, del bambino con la
voglia di vino e dellinquietante compito che la voce gli aveva affidato. E diversamente da Borchert,
Carina parve credergli subito. Stern riusc a percepire palesemente che lei si era aperta alla possibilit
della rinascita di Felix molto pi in fretta di quanto fosse successo a lui stesso.
Quando per le raccont della crudele agonia di Tiefensee, lei comprese il pericolo in cui tutti si
trovavano. Carina aveva comunque mantenuto la calma mentre si allontanava dalle sue braccia.
Tuttavia lui sapeva come stava veramente. E che sarebbe stato un errore correrle dietro se adesso
voleva stare da sola.
S, torner subito qui con noi mormor Robert, e si spostarono alla gabbia successiva.
Bene rispose Simon. Picasso infatti ha detto che dobbiamo tornare alle quattro. Altrimenti
andr a spifferarlo.
Picasso? A Stern ci volle un secondo perch limmagine dellinfermiere barbuto balenasse nella
sua mente. Solo quella mattina era inciampato addosso a lui e al vecchio fan degli Abba, per si
ricordava dellincontro burrascoso come di una scena appartenente a una vita totalmente diversa. Vista
da questa prospettiva, aveva qualcosa in comune con Simon.
Non devi preoccuparti disse, e carezz il piccolo sulla testa. E neanche della macchina della
verit.
Lho superata erano state le prime parole di Simon con cui lo aveva salutato prima. Stern
sapeva come doveva sentirsi. Il risultato lo aveva s assolto dallaccusa di mentire, per allo stesso
tempo lo aveva marchiato come assassino. Simon diceva la verit. Robert si vergogn un po di
rallegrarsi di questa notizia. Ma pi oscuro rimaneva il segreto di Simon, e pi forte cresceva la sua
speranza in merito a Felix.
Non hai davvero niente di cui preoccuparti ripet Robert, e rimase con Simon davanti a un
terrario contenente degus simili a ratti.
Perch? Sono tutti quanti rinchiusi.
Non  quello che intendevo. Io parlavo dei tuoi brutti ricordi. Non ti fanno nessuna paura?.
Oh, s. Per.
Per cosa?.
Per forse questa  la mia punizione.
Per cosa?.
Forse  per questo che sono malato. Perch prima ho fatto queste brutte cose.
Questo non devi neanche pensarlo, capito? Stern afferr il piccolo per le spalle stringendo il
velluto della sua giacca.
Chiunque abbia ucciso queste persone, il Simon Sachs che  qui di fronte a me non ne 
responsabile.
E chi allora?.
 quello che sto cercando di scoprire. E per farlo ho bisogno del tuo aiuto.
Stern era felice che il settore degli animali notturni fosse frequentato ancora meno del resto
dello zoo. Cos nessuno poteva ascoltare questa bizzarra conversazione. Mentre proseguivano, decise di
seguire per un momento la chimera della rinascita di Simon.
A quei tempi, vale a dire quindici anni fa, avevi un altro nome?.
Non lo so.
O un altro aspetto?.
Non ne ho idea.
Lo lasci di nuovo andare. Il bambino buss con la nocca dellindice contro il vetro di un
piccolo terrario in cui si vedevano solo una montagnetta di sabbia e diverse piante desertiche, ma
nessun animale. Carina era tornata da loro, per rimase in disparte, come se non volesse disturbare la
conversazione. A Stern pass per la testa che, forse, non era affatto un caso che parlassero di percezioni
inesplicabili proprio davanti alla gabbia dei pipistrelli. Gli ematofagi volanti che trascorrevano qui la
propria esistenza vedevano la loro realt come una riproduzione di ultrasuoni riflessi.
Sai perch hai ucciso quegli uomini? chiese. Se un passante si fosse ritrovato ad ascoltare
questa domanda avrebbe chiamato il servizio di sicurezza.
Non lo so. Credo che fossero cattivi.
Cric. Cric.
Stern dovette pensare alla lampadina tremolante della cantina che Simon gli aveva descritto
quella mattina.
Accesa. Spenta.
Prima che potesse chiedergli se riusciva a ricordare qualcosaltro, Simon toss seccamente, e
Stern guard spaventato Carina, che lo aveva sentito a sua volta. Lei si affrett verso di loro.
Tutto okay? chiese preoccupata, e sent la temperatura sulla fronte di Simon. Poi lo port
presso una grande targa esplicativa al centro della sala, che offriva ai visitatori un quadro generale degli
animali che vi vivevano. Era il punto pi luminoso dellintero scantinato, cos qui si poteva scorgere
qualcosa di pi delle sole sagome indistinte. Stern vide il sollievo sul volto di Carina, oltre a percepirlo.
Simon sorrise. Gli era solo andato qualcosa di traverso.
Robert colse lopportunit e tir fuori dalla tasca del soprabito un foglio di carta leggermente
stropicciato. Considerato il fatto che era rimasto per pi di un decennio nelle mani di un morto, era
eccezionalmente ben conservato.
Simon, guarda qui. Lo riconosci?.
Carina dovette spostarsi per non fare ombra sul disegno.
Non lho fatto io constat Simon.
Cric.
Lo so. Ma il disegno in clinica  molto simile a questo.
Un po.
Quando lo hai fatto?.
Cric.
Dopo essermi svegliato. Il giorno dopo la regressione, lo avevo sognato.
Ma perch?. Stern guard Carina, che per alz solo le spalle. Perch questo prato?.
Ma questo non  un prato afferm Simon, e dovette tossire di nuovo.
Chiuse gli occhi e adesso Stern ne fu sicuro. La lampadina impolverata aveva iniziato a
traballare e gettava la sua luce sui ricordi di Simon.
Che cos allora?.
Da qualche parte sbatt una porta e una ragazzina ridacchi.
Un cimitero disse Simon.
Cric.
E chi c seppellito?.
Cric. Cric.
Stern percepiva solo la mano che gli stringeva con forza la spalla attraverso il soprabito, come
se fosse un taccheggiatore che era necessario trattenere. Fu grato a Carina per questo dolore. Lo
distraeva un po dal terrore psichico provocato dalle parole di Simon, quando disse: Credo che si
chiami Lucas. Vi posso portare da lui se volete, per.
Per cosa?.
Nella tomba c soltanto la sua testa.
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Era cos stanco. Prima le numerose domande, poi i rumori soporiferi nel tubo, poi laria fresca e
infine la luce fioca nella sala degli animali notturni. Voleva rimanere sveglio e ascoltare. Ma gli
risultava sempre pi difficile di minuto in minuto, tanto pi che lauto profumava di buono e vibrava
conciliando il sonno. Simon appoggi la testa sul morbido braccio di Carina e chiuse gli occhi. Lo
stomaco di lei brontol e il bambino si rese conto che non stava bene. Non si sentiva pi tanto bene da
quando, prima, aveva tremato tra le braccia di Robert. Forse anche lei non riusciva a sopportare il
grasso guidatore che il suo avvocato chiamava Borchert e che nel parlare ansimava sempre in modo
bizzarro. Anche se fuori faceva molto freddo, portava solo una T-shirt scura con aloni a forma di
mezzaluna sotto le ascelle.
Qualcuno di voi  gi stato a Ferch? chiese Robert dal sedile davanti. Simon socchiuse gli
occhi quando sent il nome del posto di cui per primo aveva parlato ancora nel settore degli animali
notturni. A dire il vero non si sentiva pi cos sicuro che il cimitero si trovasse proprio l. Al momento
non era niente pi di un vago presentimento. Ferch. Le cinque lettere gli rimasero davanti agli occhi
come un punto esclamativo luccicante non appena li chiuse.
S, si trova sul lago Schwielow, subito sotto Caputh.
Come fai a saperlo? chiese Stern al guidatore con aria sospettosa.
Perch sta nella zona del Titanic. Prima era la mia discoteca pi importante.
Carina si spost in avanti.
Allora riusciamo a farcela prima delle quattro?.
Il mio navigatore dice che saremo l tra quarantacinque minuti. Faremo giusto in tempo. Non
potremo guardarci intorno a lungo sospir Stern. Adesso la sua voce sembr pi forte, come se si
fosse girato verso Carina.
Il piccolo dorme?.
Simon sent come lei si pieg su di lui. Quasi non osava respirare.
S, credo di s.
Bene, perch devo chiederti qualcosa. Per ti prego, dammi una risposta sincera, perch ho la
sensazione di perdere lentamente la ragione. Ci credi veramente?.
A cosa?.
Trasmigrazione dellanima. Reincarnazione. Al fatto che abbiamo gi vissuto una volta.
Be, io Carina rispose esitante, come qualcuno che vuole aspettare la reazione del proprio
interlocutore prima di esporsi del tutto.
S, penso di s. Esistono anche prove attendibili per questo.
Quali? chiese lincredulo avvocato.
Conosci il caso del piccolo Taranjit Sing, di sei anni?.
Poich nessuno rispose, Simon suppose che Stern avesse scosso la testa.
Vive in India, nella citt di Jalandhar. Il caso  successo davvero, per un po  girato un
reportage al riguardo. La reincarnazione  una componente fissa dellinduismo. Gli ind partono dal
presupposto che ogni persona possegga unanima immortale, che dopo il decesso passa in un altro
corpo, a volte persino in quello di un animale o in una pianta.
Non riesco a credere che adesso mi stia davvero interessando di queste cose sussurr Stern
tra s e s, e talmente a bassa voce che Simon lo cap a malapena.
Taranjit  solo uno dei numerosi casi di rinascita ben documentati in India. Un noto
ricercatore, Ian Stevenson, nella sua vita ha intervistato pi di tremila bambini di quella zona.
Stern grugn in segno dapprovazione.
Ho gi sentito parlare di lui.
E cosa  successo a questo Tanjuk? chiese Borchert.
Taranjit lo corresse Carina. Il piccolo sosteneva di essere la reincarnazione di un bambino
del villaggio vicino, che aveva perso la vita in un incidente stradale nel 1992. Poteva ricordarsi dei
dettagli incredibili, anche se non era mai uscito dal proprio villaggio.
Allora deve aver sentito per caso una conversazione in cui i genitori parlavano della disgrazia.
O deve averlo letto sui giornali.
S, questi sono i tentativi di spiegazione pi diffusi, ma adesso arrivo al punto.
Simon poteva percepire come il cuore di Carina battesse pi forte.
Un criminologo molto noto in India, Raj Singh Chauhan, voleva una prova oggettiva. Allora
cosa ha fatto?.
Un test con la macchina della verit come quello di Simon?.
Meglio. Quelluomo  un esperto di grafologia forense. Raffront la grafia di Taranjit con
quella del ragazzino morto.
Ma dai.
Invece s.  vero. Le grafie erano identiche. E adesso spiegamelo!.
Simon non sent pi la risposta di Robert. Anche se si era fermamente ripromesso di rimanere
sveglio almeno un altro minuto, non pot pi combattere il sonno. Riusc a sentire solo il nome Felix, e
afferr che si stava parlando di una voce su un dvd, poi il sonno lo trascin definitivamente via. Il
sogno che lo turbava inizi come sempre. Solo che oggi la porta si apr un po pi facilmente.
E non fu neanche cos difficile come la prima volta scendere la scala che portava nella cantina
buia.
17
Con la scossa improvvisa che lo spinse in avanti, Simon si risvegli.
Non potresti fare pi attenzione? brontol Carina. La sua voce sembr un po nasale. Come
se avesse pianto unaltra volta.
Mi spiace, pensavo che il semaforo fosse verde borbott Borchert. Poco dopo Simon percep
come la forza centrifuga spingesse la sua testa ancora di pi contro il petto di Carina. Dopo la curva
inizi il rumore. Successivamente dovevano essere finiti sullacciottolato.
Sai perch ieri hai ricevuto quel film, Robert?.
Simon trattenne uno sbadiglio. Non capiva di cosa stessero parlando.
Perch faccia il lavoro sporco per lo stronzo. Devo trovare lassassino.
Cazzate protest Carina. Chi  in grado di mettere insieme un simile video con materiale
che ha pi di dieci anni non  di certo alla ricerca dellaiuto di un avvocato qualsiasi.
In questo la signora ha ragione concord Borchert.
Di cosa si tratta allora, secondo voi?.
Quando qualcuno, dopo cos tanti anni, si d tanta pena, allora ci sono in ballo solo due cose:
soldi o soldi.
Molto acuto, Andi. Hai anche qualche teoria concreta?.
S, ci stavo arrivando: Simon ha detto che quei tipi erano cattivi. Quindi criminali. Forse erano
collegati. In una banda, una gang, che ne so. Penso che abbiano realizzato un buon profitto con lo
spaccio di droga e uno di loro non abbia voluto dividere. Il tizio li ha freddati tutti. Tranne uno.
La voce sul dvd disse Stern.
Esatto. E adesso sta cercando lassassino per avere la propria parte.
Possibile, Suona anche plausibile. Ma come pu esserne a conoscenza Simon, se non accettate
la sua rinascita? E chi  il bambino con la voglia di vino? prese la parola Carina. A questo non
sappiamo rispondere. Solo una cosa  sicura, Robert. Ti stanno usando. La domanda : a che scopo?.
Okay, gente. Borchert inizi a rallentare. Siamo arrivati!.
Simon strizz gli occhi. Prima, assonnato, focalizz due gocce di pioggia che scivolavano come
lacrime sul finestrino oscurato. Poi guard verso lesterno. Di fianco a lui scorreva una siepe
accuratamente potata, dietro la quale si ergeva una bassa collina coperta di foglie secche.
La vista miglior quando Borchert torn a ridurre la velocit. Simon si liber dallabbraccio di
Carina e premette i palmi sudati delle mani contro il vetro freddo. Del colle davanti a s non riusciva a
ricordarsi. Ma aveva gi visto la chiesa color arenaria. Era proprio come quella sul suo disegno appeso
alla finestra dellospedale.
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Non posso crederci.
Borchert rise e si becc le occhiatacce di una donna del corteo funebre. Fece la linguaccia alla
signora con i corti capelli neri con la riga in mezzo e sogghign quando lei, indignata, si gir
nuovamente di fronte.
Sul serio, questo giorno entrer davvero negli annali. Anche Stern dovette ammettere che la
situazione non mancava di una certa comicit.
Quando, dieci minuti prima, erano entrati in chiesa, allinizio non poterono credere ai propri
occhi e alle proprie orecchie. Dietro un sobrio altare cera un uomo con i capelli corti e rassicuranti
occhi luminosi. Il pastore non portava nessuna veste sacra, ma un abito a tre pezzi color blu scuro.
Invece di una cravatta, sulle spalle aveva uno scialle verde, e il fatto che questo fosse annodato un po
mollemente davanti lo rendeva in qualche modo simpatico. Proprio come il discorso funebre che tenne.
Raccont labitudine del defunto di rotolarsi negli escrementi di cinghiale durante le sue numerose
passeggiate nei boschi. A riprova di ci, tra i partecipanti al funerale cera una foto del caro estinto pi
grande del naturale.
Il gruppo di astanti, principalmente donne, guard stupito e nostalgico il basset rosso-bruno che
in vita doveva pesare almeno trenta chili.
Funzione ecumenica per animali con il pastore Ahrendt. Ogni quarto sabato del mese,
suggeriva un avviso sulla porta della chiesa, affisso in modo tale che riuscirono a leggerlo solo quando
seguirono il gruppo verso luscita. Marciarono dietro la chiesa su una strada coperta di ghiaia attraverso
la pioggerellina, e Stern si maled, non per la prima volta, per non essersi portato un ombrello. La
camicia gli si appiccic umida al petto come se lavesse indossata direttamente dopo il lavaggio. Se
fosse andata avanti cos, si sarebbe preso una polmonite come Simon. Fortunatamente il piccolo era
rimasto al caldo nellauto con Carina.
Non ci credo. Le risate di Andi suonarono come se dovesse sputar fuori una lisca andata di
traverso. Stanno davvero portando quel grassone in una bara di legno.
No,  a posto. Anche io ho fatto qualcosa di simile con il mio primo cane.
Sei matto.
Perch? A quei tempi avevo let di Simon ed ero felice che mio padre avesse organizzato
quelladdio per me. Per noi lo abbiamo seppellito in giardino e non come qui in un vero cimitero.
Si avvicinarono a uno steccato sghembo che separava il terreno pubblico dallarea privata del
cimitero degli animali.
Stern acceler un po e si avvicin allinsolito pastore. Questo stava tenendo aperta ai suoi
ospiti la porta del giardino alta fino ai fianchi, e salut Robert con una stretta di mano e un sorriso
aperto. Vedendo la sua dentiera, Stern sarebbe stato molto pi felice se luomo non gli avesse sorriso
cos cordialmente.
Chiedo scusa. Da qui si arriva anche al cimitero ufficiale?.
Ah, lei non  un congiunto di Hannibal? chiese Ahrendt stupito.
Purtroppo no. Stiamo cercando lultima dimora per, ehm, diciamo per uomini. Stern si sent
un terribile bugiardo, anche se non aveva detto niente di falso.
Allora devo deludervi. Il canile ha preso in affitto da noi questo terreno. Per soddisfare i
requisiti dellultima dimora umana alla nostra comunit mancano i fondi. Perci dovrete andare nel
prossimo villaggio.
Capisco.
Stern segu conio sguardo il pastore che si era congedato e adesso camminava dondolandosi
verso i partecipanti al funerale, che lo attendevano nellultimo angolo di terra vicino a un grande
rododendro.
Borchert scosse il capo sullultima frase del pastore che aveva sentito per caso.  totalmente
suonato. Un vero cimitero si trova solo nella prossima citt, ma per gli animali hanno riservato un
intero campo da calcio!.
Losservazione era un po eccessiva, perch il prato di erica suddiviso in parcelle avr misurato
in tutto cinquecento metri quadrati. Tuttavia, sembrava sorprendentemente grande per il suo scopo.
Stern stentava a immaginare che in quella zona ci fosse una tale richiesta di inumazioni di animali. Il
numero delle lapidi distribuite sul terreno sembrava per confermarlo. Si ergevano un po disordinate
come denti storti sul terreno, separate luna dallaltra da diversi alberi.
Stern decise di guardarsi un po intorno prima di tornare indietro.
Io aspetto qui gli url dietro Borchert, che aveva trovato un angolino asciutto sotto una
possente quercia che non voleva evidentemente abbandonare.
Vertigo, Fienchen, Mickey, Molly, Vanilla I nomi degli animali sulle lapidi erano svariati
come le loro tombe. Sulla maggior parte si trovava una croce bianca o un piccolo parallelepipedo in
granito con iscrizioni senza fronzoli. Alcuni padroni per avevano messo mano al portafoglio e
avevano delegato la cura della tomba. Di fronte a Branko, ad esempio, si trovava una corona fresca
vicino a due orchidee bianche. E Cleopatra doveva essere stata unimperatrice dei gatti, prima di
essere uccisa da un automobilista sei mesi prima. Cos almeno diceva la targa in ottone vicino alla
riproduzione in miniatura della piramide di Cheope, che adesso fungeva da addobbo tombale.
Ma questo non ha senso sent gridare a Borchert. Qui non c nessun Lucas.
Come fai a saperlo? Stern si gir. Borchert aveva scoperto una vetrinetta verde nelle
vicinanze della quercia e puntava il pollice contro la sottilissima lastra di vetro.
Questa  una lista completa di tutti gli animali seppelliti qui. Da Abakus a Zylie.
Grandi gocce di pioggia battevano a intervalli irregolari sul collo di Stern, che si sent come
sotto un albero bagnato che viene scosso da qualcuno.
Ma nessun Lucas. Andiamocene. Non possiamo vangare lintero terreno senza che le donnette
l sotto diano di matto.
Stern guard unaltra volta il pastore che, con le spalle verso di loro, a circa cinquanta metri di
distanza, stava tenendo un ultimo discorso. Il vento autunnale che arrivava fresco dal lago Schwielow
portava le sue parole nella direzione opposta.
Okay, andiamo concord infine Stern. Per oggi il mio fabbisogno di cadaveri  gi coperto.
Si stava solo piegando velocemente per togliere delle foglie di quercia dalla punta della scarpa, quando
improvvisamente si blocc.
Qui non c nessun Lucas: le ultime parole di Borchert gli frullarono in testa. Con la mano si
scherm gli occhi dalla pioggia e tent di mettere in relazione i particolari del quadro che aveva di
fronte a s. Cos facendo guard ci che lo circondava come attraverso un parabrezza sporco spazzato
da vecchi tergicristalli. Pi socchiudeva gli occhi, pi oscuro si faceva il quadro dinsieme.
Il gruppetto con il pastore. La piramide di Cheope. Le orchidee.
Qualcosa non andava. Aveva visto qualcosa di significativo, ma non nellordine giusto. Come
un appuntamento importante inserito nella colonna sbagliata dellagenda.
Cosa c? chiese Borchert, che doveva aver osservato il suo turbamento.
Stern lo zitt e tir fuori il suo cellulare. Nel frattempo torn dentro. Di nuovo vicino alla fila di
tombe del cimitero degli animali in cui si era gi trovato prima.
Simon dorme? chiese. Carina aveva risposto al primo squillo.
No, ma menomale che hai chiamato.
Stern fece finta di non sentire la preoccupazione nella sua voce, perch aveva paura di se stesso.
Della domanda che avrebbe fatto a Simon.
Passamelo.
Non  possibile.
E perch?.
Adesso non pu parlare.
Stern si inginocchi davanti a una delle lapidi. Un dolore diffuso inizi a espandersi
direttamente da dietro la sua fronte fino agli occhi, e ripieg la testa sul collo.
Non si sente bene?.
No, non  questo. Cosa vuoi sapere da lui?.
Chiedigli, per favore, cosa cera nel disegno che ha fatto in ospedale. Per favore,  molto
importante. Chiedigli con quale nome lo aveva firmato.
La cornetta venne abbassata, e Stern credette di sentire scricchiolare una portiera, ma non ne fu
sicuro. Sullo sfondo cerano fruscii e sibili come quelli di una cattiva ricezione radio. Dur almeno
mezzo minuto, finch ci fu un bip sulla linea; Carina aveva premuto per sbaglio un tasto mentre
riprendeva in mano lapparecchio.
Mi senti?.
S. Le dita di Stern tremarono mentre le faceva scorrere sulla scritta incisa sul granito. Lettera
dopo lettera. Leggeva il nome sulla lapide nello stesso momento in cui Carina glielo stava dicendo.
Pluto. Simon ha scritto Pluto in basso. Ma sarebbe meglio che venissi qui da noi in fretta.
Stern non la stava pi ascoltando, rispondeva solo meccanicamente.
Perch? chiese sommessamente, gli occhi sempre fissi sulla lapide con il nome del
personaggio dei cartoni animati.
Vieni subito gli rispose Carina, e infine fu la paura crescente nella sua voce a far scattare
linterruttore. Al momento non poteva sapere cosa o chi ci fosse in quella tomba, e perch.
Un animale? Un uomo? Una testa?
Non riusciva a capire perch Simon li avesse portati in quel luogo che rifletteva un disegno che
era frutto di pi mani. Quelle di un ragazzino e di un morto. In quel momento poteva solo chiarire
perch Carina gli stesse sbraitando contro presa dal panico.
Cosa  successo, per lamor del cielo?.
Simon rispose lei in modo sconnesso. Dice che lo far di nuovo.
Che cosa?. Stern si alz in piedi e guard verso Borchert. Cosa far?.
E cosa significa di nuovo?
Sbrigati. Penso che debba dirtelo lui stesso.
19
Non cera pi nessuno. La chiesa era vuota e gli fu difficile immaginare che qualcuno potesse
trovare consolazione in quellambiente disadorno. Stern si tolse il cappotto bagnato e se lo appoggi sul
braccio. Lo rimpianse subito. L dentro faceva freddo ed era pieno di spifferi. Laria puzzava di polvere
e vecchi libri dei canti, e probabilmente era anche un vantaggio che dal lucernario colorato oggi non
entrasse il sole, altrimenti lintonaco scrostato sarebbe saltato pi chiaramente allocchio. Stern non si
sarebbe stupito se il sagrestano avesse appeso alla parete il Cristo morente solo per poter coprire
unaltra bruttura architettonica. In quel luogo non poteva di certo scaturire unatmosfera intima.
non so pi cosa fare.  giusto?  sbagliato? Dovrei farlo, o dovrei.
Stern trattenne il respiro e fece attenzione al sussurro che arrivava da davanti, dalla seconda fila.
Naturalmente lo aveva gi sentito entrando. Simon. A quella distanza sembrava un piccolo adulto. Un
vecchio ometto, piegato su se stesso, in dialogo con il proprio creatore. Stern si avvicin cautamente al
sussurro, ma non pot evitare che le sue suole di pelle scricchiolassero forte sul polveroso pavimento di
pietra.
ti prego, dammi un segno, se io.
Simon si interruppe e alz lo sguardo. Sciolse le dita incrociate, come se lo imbarazzasse il fatto
di essere visto mentre pregava.
Ti chiedo scusa, non volevo disturbarti.
Non c problema.
Il piccolo scivol un posto pi in l.
Non c da stupirsi che sempre meno persone vadano a messa se le panche sono cos dure,
balen in testa a Stern mentre si sedeva.
Sono pronto sussurr Simon, con gli occhi diretti in avanti, verso laltare. Stern voleva
prenderlo, Uscire in fretta e andare da Carina, che li aspettava nervosamente fuori dalla chiesa con una
sigaretta in mano insieme a Borchert.
Preghi Dio? chiese a voce bassa. Anche se erano soli, sussurravano come prima, nella sala
degli animali notturni.
S.
Vuoi qualcosa in particolare da lui?.
Dipende.
 chiaro, non sono affari miei.
Non  questo. Volevo solo dire.
Cosa?.
Insomma Non capisci proprio. Tu non credi in Dio.
E chi lo dice?.
Carina. Dice che ti  successo qualcosa di brutto e che da allora non ami pi nessuno. Neanche
te stesso.
Stern lo guard. Nella penombra della chiesa cap per la prima volta cosa intendessero i
cooperatori allo sviluppo quando parlavano dellespressione vuota dei bimbi soldato. Bambini con la
pelle priva di rughe e con la morte negli occhi. Si schiar la voce.
Hai anche parlato di un segno. Cosa vuoi che ti indichi Dio?.
Se devo continuare.
Lo far di nuovo, Stern ricord le parole di Carina.
Con che cosa?.
Be. Piuttosto per che cosa.
Credo di non capirci niente.
Mi sono addormentato. Prima, in macchina.
Hai sognato ancora qualcosa?.
Cric. Le candele sullaltare sembrarono trasformarsi nella lampadina della cantina che
illuminava i ricordi di Simon in sogno.
S.
Degli omicidi?.
Esatto. Simon gir le mani con i palmi verso lalto e le guard furtivamente. Come se con la
penna si fosse scritto dei vocaboli sulla pelle per un dettato a scuola. Ma al di l del delicato reticolo di
linee sotto le sue dita, Stern non vide nessun foglietto che adesso potesse aiutare Simon a trovare le
parole giuste.
Adesso so perch ho scritto Pluto sul disegno.
Cric.
Perch?.
Era il suo animaletto di peluche preferito.
Di chi?.
Di Lucas Schneider. Aveva la mia stessa et. Voglio dire, a quei tempi. Dodici anni fa.
Pensi di averlo ucciso?.
Allora. Nella tua altra vita?
Il mal di testa di Stern aumentava pi si avvicinava concettualmente a questa follia.
No. Simon lo fulmin scandalizzato con lo sguardo. La vita era tornata nei suoi occhi, anche
se furente. Io non ho ucciso nessun bambino!.
Lo so. Ma gli altri, i criminali?.
S.
Quindi eri una specie di vendicatore?.
Forse.
Il busto di Simon sussult.
Stern voleva andare a prendere Carina nella speranza che avesse con s le medicine necessarie
nel caso di un altro attacco. Poi not le lacrime sulle guance del piccolo.
Va tutto bene, vieni. Insicuro, tese la mano verso il bimbo in lacrime. Come se ci fosse il
rischio di bruciarsi toccandogli le spalle. Andiamocene.
No, non ancora. Simon tir su la testa. Non sono pronto. Prima devo chiedergli se devo
davvero farlo.
Cric. Cric. Cric.
Per un momento si era calmata, ma adesso la lampadina in cantina sembrava tremolare pi
velocemente che mai.
Cosa allora?.
A quei tempi non sono riuscito a fare tutto.
Non capisco, Simon. Cosa intendi? Che cosa non hai portato a termine?.
Gli uomini. Un tempo ne ho uccisi tanti. Questo lo so. Non solo quei due che hai gi trovato.
Erano di pi. Molti di pi. Ma non sono riuscito con tutti. Ne manca ancora uno.
Adesso era Stern a trattenere le lacrime solo a fatica. Il piccolo aveva urgentemente bisogno di
uno psicologo e non di un avvocato.
E per questo sono tornato ancora una volta, credo.  il mio compito. Devo farlo ancora una
volta.
Ti prego, no. Smetti subito di parlare.
Uccidere. Unultima volta. Dopodomani, a Berlino. Su un ponte. Simon si gir dallaltra
parte e guard verso il Cristo sopra laltare. Congiunse le mani, chiuse i grandi occhi e inizi a pregare.
La conoscenza
La morte non  un periodo di chiusura dellesistenza, ma soltanto un intermezzo, un passaggio
da una forma a unaltra dellessere infinito.
WILHELM VON HUMBOLDT
Se lanima trasmigra, allora questo riguarda solo un numero costante di persone. Oggi per ce
ne sono sei miliardi. Queste si spartiscono frammenti di anima? Il novantanove per cento di loro sono
solo contenitori vuoti?
DA UN FORUM DI DISCUSSIONE SULLA POSSIBILIT DI UNA RINASCITA
La scienza ha stabilito che in natura nulla scompare senza traccia. La natura non conosce
lestinzione ma solo la trasformazione. Tutto quello che la scienza mi ha insegnato, e continua a
insegnarmi, rafforza la mia credenza nella continuazione della nostra esistenza spirituale dopo la
morte.
WERNHER VON BRAUN
Se tutti quelli che affermano di aver visto la crocifissione di Cristo in una vita precedente
fossero stati davvero presenti, i soldati romani non avrebbero trovato posto per assistere allevento.
IAN STEVENSON
1
Non trovava le parole per descrivere quanto lintera situazione lo facesse innervosire, mentre
alzava il nastro della polizia sopra la testa e con un cenno faceva passare il medico legale sul luogo del
ritrovamento. Engler aveva pianificato di trascorrere il pomeriggio con un pacco di fazzoletti formato
famiglia, quattro aspirine e una confezione di birra, nel calduccio del suo letto davanti alla televisione,
mentre gli altri sbrigavano il lavoro per lui. Invece, adesso doveva scavare nella pioggia torrenziale in
cerca di un cadavere. O, pi precisamente, di ci che ne rimaneva. La testa che avevano trovato nella
tomba di un rottweiler era cos piccola che, non appena la scientifica ebbe finito, erano riusciti a
portarla via in una scatola di scarpe da donna. Engler cammin affondando in una pozzanghera fino
alla tenda di comando provvisoria che, posta direttamente dietro alla staccionata, fungeva da riparo.
Dal loro arrivo la pioggia aumentava di minuto in minuto, e a intervalli regolari Brandmann doveva
battere verso lalto con un ramo perch lacqua accumulata potesse defluire copiosamente dai lati del
telone di plastica.
Cazzo! sent imprecare ad alta voce linquirente. Parte dellacqua torrenziale gli era finita nel
colletto, ed Engler si chiese, non per la prima volta, come quel tipo maldestro fosse riuscito a entrare al
Dipartimento Federale Anticrimine. Si sarebbe fatto tre segni della croce se il gigante bambino fosse
scomparso di nuovo. Cos sarebbero riusciti tutti a tornare alle proprie mansioni abituali e collaudate.
Come va la sua testa? chiese Brandmann, quando Engler entr rabbrividendo sotto il riparo
vicino a lui.
Perch la testa? Quella carogna mi ha fatto lelettroshock alla schiena.
E lei  sicuro che non possa essere stato Stern?.
Quante volte devo dirglielo ancora?. Engler resistette allimpulso di sputare per terra il
catarro che aveva in bocca.
Quelluomo portava una mascherina da sala operatoria fin sotto gli occhi, un camice da
medico e probabilmente una parrucca coi capelli lunghi. No, non sono sicuro. Per parlava
diversamente e sembrava pi piccolo.
 comunque bizzarro. Scommetto che troveremo le impronte digitali di Stern sulla scena del
crimine.
E io scommetto che noi.
Engler si interruppe a met frase, estrasse il cellulare che gli stava vibrando nella tasca dei
pantaloni e guard il display graffiato, che gli segnalava una chiamata da un utente sconosciuto.
Si appoggi lindice sulle labbra, anche se al momento Brandmann non stava dicendo proprio
niente, e apr il telefono.
Pronto?.
Ho avuto ragione? sent chiedere alla voce familiare di Robert Stern.
2
Engler tir su col naso e prese grato la tazza di caff fumante che una poliziotta in uniforme gli
stava porgendo.
S, purtroppo. Nella bara cera un cranio.
Umano?.
S. Ma perch ci ha informati? Come faceva a sapere della tomba questa volta?.
Stern fece una breve pausa, come se la risposta gli sfuggisse.
Da Simon disse infine.
Engler riflett un attimo, poi mise la conversazione in vivavoce, anche se quello del suo
telefono di servizio era pi che misero, e Brandmann dovette avvicinarsi un po per non perdersi
neanche una parola.
Sono cazzate, Stern. Andiamo: in che modo  coinvolto in tutto questo?.
Non posso dirglielo.
Due poliziotti che discutevano ad alta voce si avvicinarono al riparo. Furono messi a tacere
dallocchiata furente di Engler, e per sicurezza cambiarono direzione.
E perch ci sta richiamando adesso?.
Voglio tempo. Prenda la dritta sul cimitero come prova del fatto che non ho niente da
nascondervi. Simon  un enigma per me come per voi. Per lo decifrer. Ma riuscir a farlo solo se mi
lascia in pace.
Temo che ora sia troppo tardi per questo.
Perch? Non ho fatto niente.
Io la vedo diversamente. Abbiamo trovato la sua macchina. Era casualmente parcheggiata
proprio nelle vicinanze di una ditta di spedizioni a Moabit.
Mi faccia una multa se ho parcheggiato in divieto di sosta.
La descrizione delluomo che l ha aperto un frigorifero con un cadavere corrisponde in
qualche modo a lei. Bizzarro, vero? E a proposito di divieto di sosta. Oggi in Hackescher Markt cera
una jeep nera in seconda fila. Di fronte allo studio di Tiefensee. Lei era l?.
No.
Ma un certo Andreas Borchert s. Abbiamo controllato la targa. Pare che lei e lo stupratore da
oggi siate di nuovo due anime in un nocciolo.
Andi  stato assolto.
Anche O.J. Simpson. Ma lasciamo stare. Invece  pi importante che per colpa sua io abbia
dovuto far transennare unaltra scena del crimine.
Lavrei informata se fossi io il responsabile di quegli omicidi?.
No. Anche io non credo che lei sia un assassino, Stern.
Furono le uniche parole che uscirono facilmente dalle labbra di Engler.
Ma?.
Il sole era tramontato, e man mano che la discussione proseguiva, intorno a loro si faceva
sempre pi buio. Engler fu grato alla lampada da cantiere che gli donava un po di luce sotto il riparo.
Tentenn e lanci a Brandmann uno sguardo interrogativo.
Doveva davvero? Tutto in lui si rifiutava di farlo, ma lo psicologo criminale annu
incoraggiante nella sua direzione e cos Engler si attenne alla strategia che avevano concordato
precedentemente durante il colloquio con il commissario capo Hertzlich.
Va bene, adesso le riveler qualcosa. Ma solo perch domani sar su tutti i giornali: luomo
con lascia in testa si chiama Harald Zucker. Quello nel frigorifero Samuel Probtjeszki. Del primo non
abbiamo avuto notizie per quindici anni, del secondo per dodici. Vuole sapere perch finora ce ne
siamo strafregati?.
Erano criminali.
Esatto. E della razza peggiore. Omicidi, stupri, prostituzione, tortura. Un tempo si sono fatti
strada tra i delitti capitali del codice penale, tracciando cos attraverso il paese una scia di sangue che
non siamo mai riusciti a ripulire.
Engler sent che Brandmann si accendeva una sigaretta. Pensiamo che Zucker e Probtjeszki
appartenessero a una banda di psicopatici. Infatti non sono gli unici a essere spariti senza traccia negli
ultimi anni. In tutto abbiamo sette casi non chiariti.
In lontananza, gli agenti della Scientifica analizzavano lumido suolo con i faretti alogeni. Due
dei suoi uomini stavano accovacciati nel fango, vestiti in tute intere bianche, e scoperchiavano unaltra
tomba. Probabilmente Pluto non era lunico inquilino qui. Engler dovette pensare a Charlie.
Fortunatamente, del povero labrador oggi si sarebbe occupata unamica che lo avrebbe portato a fare il
giretto, anche se dubitava che il cane lo avrebbe apprezzato con quella pioggia.
E che mi dice dellultimo ritrovamento? chiese Stern, e sembr un po distratto. Come se
dovesse ancora digerire lultima informazione. Cosa centra nella sequenza? Era un bambino, no?.
S. Supponiamo che si tratti di Lucas Schneider. Va attribuito a Probtjeszki. La vittima di un
rapimento finito male. Trovammo il corpo del piccolo dodici anni fa, in una discarica. Abbiamo cercato
la sua testa inutilmente. Fino a oggi.
Engler si frug nei pantaloni di lino in cerca di un fazzoletto. Non riusc a trovarlo in tempo,
cos starnut a bocca chiusa mentre si tappava il naso.
Perch mi sta raccontando tutto questo? sent chiedere a Stern. Engler annu e guard
rabbiosamente verso Brandmann. Aveva posto proprio la stessa domanda durante lincontro per fare il
punto della situazione con Hertzlich. Il loro trucco era cos scadente che qualsiasi idiota lavrebbe
riconosciuto. A maggior ragione Stern.
Perch lho capita rispose seccato come avevano concordato.
Be, adesso sono proprio curioso.
Lei non  un professionista, Stern. Per questo fa cos tanti errori. Lunica cosa intelligente che
abbia fatto finora  stata quella di sostituire il suo cellulare con il telefono satellitare con cui mi sta
chiamando. Ma probabilmente la dritta glielha data Borchert.
Io non sono in fuga. Non ho ucciso nessuno.
Ma io non lo sto affermando.
E cosa allora?.
Okay, adesso le riassumo brevemente i fatti. Primo: negli ultimi anni si sono volatilizzati sette
psicopatici uno dopo laltro. Secondo: due di loro ci sono stati riportati da lei. Come cadaveri. E terzo:
lei  un avvocato difensore.
Stern fece un sospiro allaltro capo del telefono.
E cosa vorrebbe dimostrare con questo?.
Che il suo lavoro  occuparsi della feccia della societ. Tutto questo non ha niente a che fare
con Simon. Lui  solo un pretesto. Io suppongo che uno dei suoi perversi assistiti le riveli i luoghi di
ritrovamento dei corpi.
E perch qualcuno dovrebbe farlo? A che scopo?.
Forse questo cliente ha nascosto qualcosa insieme alle vittime e adesso vuole tenerla per s?
Non ne ho la minima idea. Per questo me lo dir lei. Almeno, dopo che lavr arrestata.
Questo  ridicolo. Completamente assurdo.
Engler spost con la mano uninvisibile nuvola di fumo che dalla sigaretta di Brandmann si era
spostata verso i suoi occhi.
Trova? Il giudice lo ha ritenuto molto plausibile quando mezzora fa ha firmato il mandato
darresto per lei. Tra laltro, insieme a quello per Carina Freitag e Borchert per complicit in sequestro
di minore.
Engler riattacc furente e si chiese perch Brandmann gli stesse tendendo la sua manaccia
grassa.
Che c? chiese, irritato dal dialogo che secondo lui gi dallinizio aveva assunto una piega
totalmente sbagliata.
Il cellulare chiese Brandmann.
Cosa vuole farci?.
Darlo ai tecnici, magari riescono a rintracciare qualcosa. Anche con i numeri nascosti.
c la possibilit di localizzare il punto da cui parte la chiamata, lo so. Engler gli lanci il
suo cellulare e si avvicin di un passo.
 stata lultima volta. Non lo far mai pi, capito?.
Cosa?.
Questa buffonata. Forse mi sbaglio io e Stern ha davvero qualcosa a che fare con gli omicidi.
Ma metterlo al corrente delle nostre indagini  come spararci da soli nelle ginocchia.
Io la vedo diversamente. Non ha sentito la sua voce? Diventava sempre pi alta. Ci significa
che gli ha fatto paura. Stern  un principiante. Un civile inesperto e nervoso in fuga, con un ragazzino
malato di cancro al seguito. Se si innervosisce ancora di pi, far un errore. Inciamper, cadr a terra e
poi potremo, per dirla con le parole di Hertzlich Brandmann lanci a terra la sua sigaretta
schiacciarlo come un verme.
Quando la cenere incandescente usc, lo psicologo spost tutto il peso sul piede destro, come se
volesse far entrare un lungo chiodo in una tavola spessa. Poi lasci senza una parola il riparo, evit
diverse piccole pozzanghere e scese il pendio diretto alla sua macchina. Engler lo segu con lo sguardo.
E mentre lo psicologo scompariva lentamente dal suo campo visivo, si chiese chi conosceva al
Dipartimento Anticrimine che potesse procurargli il fascicolo personale di quello strano inquirente
speciale.
3
Stern premette il volto rovente contro la superficie dello specchio.
Negli ultimi anni si sono volatilizzati sette psicopatici uno dopo laltro. Le parole
dellinquirente gli riecheggiavano nella testa mentre guardava la pista da ballo scintillante venti metri
sotto di lui.
Lufficio del proprietario di discoteche troneggiava sul cuore del locale come un nido daquila
fatto di vetro. La grande discoteca doveva essere stata concepita da un aspirante capitano; gi
dallesterno aveva infatti laspetto di una nave. Persino a chilometri di distanza, il suo emblema, una
ciminiera a vapore illuminata di rosa sulla prua bianca delledificio centrale, indicava ai giovani
desiderosi di ballare la strada attraverso la notte brandeburghese. Borchert aveva ancora una chiave, e
cos il Titanic poteva far loro da riparo almeno per le successive tre ore. Finch la discoteca non
sarebbe stata aperta ufficialmente al pubblico.
Stern si fece strada verso il basso fino ai suoi tre compagni. Come in un hotel a cinque stelle,
raggiunse la pista principale con un ascensore dalle pareti di vetro e pens a come glielo avrebbe
spiegato. A partire da adesso erano in fuga. Borchert conosceva questa situazione. Ma per Carina era
sicuramente la prima volta. La porta dellascensore si apr e solo adesso sent la musica alta.
Ehi, il piccolo ha buongusto gli url Andi. Si trovava dallaltro lato della pista da ballo vicino
a Simon e ancheggiava. Il piccolo rideva divertito e batteva le mani al ritmo di una canzone rock che
usciva vibrando dalle casse dei bassi.
Ha collegato liPod di Simon alla strumentazione del locale spieg Carina. Stern sobbalz
perch non aveva proprio notato che lei gli si era avvicinata.
A quindici metri di distanza, Borchert faceva ondeggiare la testa su e gi e trascinava
unimmaginaria asta del microfono come se fosse un guinzaglio.
Dobbiamo costituirci. Stern arriv subito al punto senza scuse edulcorate. Spieg a Carina
che erano ricercati.
Mi dispiace termin il suo riassunto della discussione con Engler e cerc inutilmente segni di
inquietudine nei suoi occhi.
Non ce n bisogno.  stata una mia scelta rispose Carina. Vi ho fatti conoscere io. Senza di
me adesso non ti troveresti in difficolt.
Come mai sei cos calma? Stern si ricord improvvisamente una scena di due anni prima.
Allora, nel parcheggio di un McDonalds. Quando lui chiuse la loro storia e lei sorrise.
Perch ne  valsa la pena.
Non capisco.
Pensa solo una cosa. Ormai  un anno e mezzo che conosco Simon. Cos felice lho visto solo
raramente.
Stern osserv Borchert che gli stava facendo un cenno con la mano, e si chiese se avrebbe mai
visto il mondo con gli occhi di Carina. Non erano stati insieme pi di dieci giorni, quando lui laveva
lasciata. Appena in tempo per non innamorarsi veramente. Quando lei, nel momento delladdio, si era
toccata delicatamente la guancia, lui aveva imparato qualcosa di decisivo su se stesso. In quellistante
seppe che gli mancava quel filtro vitale che, in ogni ambiente spaventoso, permetteva a Carina di
lasciare da parte gli elementi negativi.
Adesso vedeva nuovamente quello scintillio nei suoi occhi, le piccole rughe del sorriso. Per
Carina in questo momento non cerano nessun criminale, nessun tumore al cervello e nessuna ricerca
della polizia. Si rallegrava per un ragazzino felice, che per la prima volta nella sua vita stava ballando
in una discoteca. Stern invece diventava sempre pi triste. Perch provava compassione per un
bambino che non avrebbe mai passato dei guai per essere tornato troppo tardi a casa dalla discoteca nel
fine settimana, dopo aver passato ore a pomiciare con la sua prima ragazza.
Coerentemente con i suoi pensieri negativi, inizi una nuova canzone. Adesso, i malinconici
archi di una ballata riempivano la sala.
Ehi, suonano la vostra canzone! ghign Borchert e scomparve dietro una colonna ionica
decorata. Un secondo pi tardi ci fu un sibilo, e una nuvola di ghiaccio secco annebbi la pista da ballo.
Forte esult Simon e si sedette sul pavimento. Solo la sua chioma castana emergeva dalle
nuvole artificiali.
Dobbiamo riportarlo in ospedale protest Stern, sentendo la mano di Carina.
Dai, vieni. Solo un minuto.
Lo port sulla pista, cos come aveva fatto la loro prima notte insieme conducendolo nella sua
camera da letto. Come allora, lui non sapeva perch aveva permesso che succedesse.
Qui non possiamo pi.
Shhhhh. Lei gli appoggi le dita sulle labbra e gli pass delicatamente una mano sui
capelli. Poi lo avvicin a s, proprio mentre iniziava il ritornello.
Lui indugi. Non ricambi il cauto abbraccio di lei. Si sent come uno di quei pacchi con sopra
scritto Vetro - Fragile.
Per paura che qualcosa dentro di s potesse danneggiarsi se lavesse stretta a s, quasi non
osava respirare. Infine super il suo stupido timore e allung entrambe le braccia.
Facendolo, ripens a quando nellauto di Borchert, nello specchietto retrovisore, aveva visto
Simon dormire tra le braccia di Carina. In un primo momento non era riuscito a inquadrare quel
sentimento. Eppure adesso sapeva che si trattava di un misto di nostalgia e rimorso che ora lo stava
nuovamente pervadendo. Nostalgia sia verso Felix che verso un abbraccio tanto amorevole. Rimorso
per il fatto di aver negato entrambe le cose a Carina attraverso limprovvisa rottura: un bambino suo,
cos come luomo che adesso ballava abbracciato a lei, dal quale si sentiva ancora palesemente attratta.
Anche se lui non se lo meritava per nessun motivo al mondo.
Carina evidentemente sent le emozioni contrastanti che si stavano scontrando nel suo intimo, e
demol le ultime barriere fisiche mentre protendeva il suo corpo caldo verso quello di lui. Stern chiuse
gli occhi, e il rimorso scomparve. Purtroppo solo per un momento. Un secondo magico, in cui credette
che il suo cuore potesse battere allo stesso tempo della musica, che per venne rovinato da un ronzio
acuto. Si impietr tra le braccia di Carina.
Com possibile?
Borchert gli aveva detto che nessuno era a conoscenza di questo numero. Eppure sul telefono
satellitare nella tasca dei suoi pantaloni era arrivato un SMS.
4
Maledizione, che succede qui?.
Non ne ho idea.
Borchert digit un indirizzo internet nel campo di inserimento e clicc su Invio.
Ma tu hai detto di non aver dato il numero a nessuno.
S, s, s, quante volte devo dirtelo? Lo uso solo in caso di emergenza. E anche quando
succede, sono io a telefonare, okay?.
Borchert non scriveva tutto nei libri ufficiali. Quando conduceva accordi illegali con il suo
commercialista, con corruttibili fornitori di bevande o per lavori in nero, per sicurezza faceva le sue
telefonate con il satellitare. Adesso che avevano seguito tutti i suoi consigli e che avevano tolto le
batterie dai loro cellulari tradizionali, lingombrante telefono era lunico collegamento che avessero
con il mondo esterno.
Cosa sta succedendo allora?.
Credo che lo sapremo presto.
Borchert si alz davanti alla scrivania e fece spazio a Stern, che si mise al suo posto davanti allo
schermo piatto. Erano tornati tutti insieme nellufficio della direzione non appena avevano letto lSMS.
Il testo consisteva in ununica riga:
http://gmtp.sorbjana.org/net.fmx/eu.html
Allinizio non accadde niente. Il browser continuava a mostrare la pagina iniziale, la homepage
della discoteca Titanic.
Cerca Opzioni del proxy.
Poi, allimprovviso, lo schermo si color di nero. Una barra di caricamento apparve nel centro,
e dieci secondi pi tardi si apr un riquadro video grande come una cartolina. Stern non riusc a
riconoscere niente di significativo. Niente, al di fuori di un paio di luci traballanti che passavano
attraverso lo schermo scuro a intervalli irregolari, come stelle cadenti.
Borchert alz al massimo il volume degli altoparlanti. Senza successo.
Nessuna immagine, nessun suono mormor. Cosa sarebbero queste.
Stava dicendo Cazzate, quando il telefono satellitare ricominci a squillare. Il display
quadrato questa volta segnal una chiamata da numero sconosciuto.
Lo stomaco di Stern brontol quando accett la chiamata.
5
Non si  attenuto allaccordo.
La distorsione era leggermente cambiata. La voce adesso era diventata un po pi umana e
proprio per questo suonava ancora pi minacciosa che sul dvd.
Stern si chiese perch luomo non rinunciasse del tutto a quel distacco artificiale. Dopotutto,
aveva gi sentito una volta la sua voce non modificata nello studio di Tiefensee. Anche se solo per
poche parole.
Come mi ha trovato?. Stern tent di non rispondere allaccusa. Inutilmente.
Non mi prenda in giro. Non ci pensi neanche. Questo pu farlo con la polizia. Loro sono
limitati. Io non lo sono.
Bene, allora. Ho sentito Engler. Ma solo perch volevo guadagnare tempo. Non gli ho
raccontato niente del dvd e del nostro accordo.
Lo so. Altrimenti adesso non sarebbe pi vivo.
Limmagine sul monitor tremol fortemente, poi il colore cambi. A Stern sembr come se un
cameraman avesse messo una lente colorata davanti allobiettivo. Tutto dun tratto le riprese
acquisirono una punta di verde. E adesso Stern pot infine riconoscere limmagine. Il suo stomaco si
irrigid.
Trovo che la mia telecamera per la visione notturna colga uninquadratura perfetta del
cimitero, vero? Vede il nostro amico Engler, l dietro? chiese la voce. E Brandmann, il suo collega
pi grasso, fuma bello tranquillo una sigaretta senza filtro. Uhm, per fortuna sono seduto allasciutto,
mentre quei poveri diavoli per colpa sua devono fare gli straordinari l fuori, sotto la pioggia.
Come ha avuto questo numero?. Di tutte le domande, al momento era questa che Stern
moriva dalla voglia di fare.
Mio caro avvocato, a volte mi stupisce quanto lei sia ingenuo. A poco a poco dovrebbe per
capire come mi guadagno il pane. Il mio covo preferito  internet.  qui che metto in vendita la mia
merce. E qui acquisto anche le mie informazioni. Chieda a Borchert come paga la bolletta del suo
cellulare.
Online sibil lui da dietro.
Visto? Non sono bravo soltanto a cancellare le mie tracce nella rete. Sono anche un maestro
nella ricerca di informazioni.
Per quale motivo sta chiamando?.
Voglio mostrarle qualcosa.
Dietro al timpano di Stern sembr che un vaso sanguigno esplodesse. Sent un fischio
nellorecchio, che divent prima un fruscio, e poi una fastidiosa sensazione di sordit.
Riconosce queste due?.
Carina si copr la bocca con la mano. Le verdi riprese notturne sul monitor erano sparite. Al
loro posto divennero tutti testimoni di tono spostamento di inquadratura di una lentezza straziante.
Inizi con la veduta frontale di una cameretta che si apr come per magia, e termin con le riprese di
due ragazzine addormentate. Frida e Natalie.
Stern non aveva visto spesso le figlie di Sophie, ma per lui non cera dubbio che si trattasse
delle sue gemelle.
Perch lo sta facendo?.
Per dimostrarle che posso farlo.
Il monito era chiaro e nitido. La voce era onnipresente. Controllava ciascuno dei suoi passi. E
quelluomo non si sarebbe fatto problemi a ricorrere allomicidio di due bambine di quattro anni per
raggiungere i propri scopi. Carina aveva ragione: chi era cos senza scrupoli e aveva a disposizioni tali
possibilit tecniche non doveva essere effettivamente interessato ai suoi servigi da informatore. Allora
cosa voleva veramente da lui il killer?
Stern pose questa domanda, e come risposta il monitor mostr nuovamente unimmagine
trasformata. Prima si vide solo una superficie grigia in cemento, mossa. Come se qualcuno filmasse
lasfalto su una strada facendo jogging. La qualit delle riprese era pessima e a grana grossa, e cos
Stern non riusc a distinguere molto di pi neanche quando linquadratura si strinse e la telecamera si
spost verso lalto.
Quella l dietro  una porta disse Carina allinizio. Stern e Borchert lo avevano scoperto quasi
nello stesso istante.
Cosa dovrebbe essere? chiese Robert nella cornetta.
La voce semplicemente rise. Non la riconosce?.
No. Stern non sapeva a cosa dovessero servire quelle scadenti riprese amatoriali.
Immagini indistinte di qualcuno che correva verso una porta chiusa. Non ne aveva la pi pallida
idea, finch Borchert non emise improvvisamente un gemito.
Merda, non pu essere.
Si colp con il pugno nudo il cranio calvo.
Perch, che succede?.
Andi?.
Stern e Carina si sovrapposero nel chiamarlo, ma Borchert non stava prestando attenzione. Apr
il cassetto pi alto della scrivania, poi il secondo. Alla fine riusc a trovare quello che cercava
nellultimo cassetto, e tir fuori una nove millimetri.
Che porta ? url adesso Stern, cos forte che Simon, sul divano, si copr le orecchie con
entrambe le mani. Borchert non rispose. Indic solo un pulsante rosso sulla scrivania, a destra, vicino al
computer. Stava lampeggiando.
Acceso. Spento. Acceso. Spento.
Lingresso del personale disse Borchert con voce arrochita e indic lo schermo. Qualcuno
ha appena suonato.
6
Lamore 
Solo un biglietto dauguri. Nientaltro.
Quando aprirono la porta e Borchert usc con larma senza sicura puntata in avanti, Stern si
aspettava di diventare testimone impotente di unesecuzione.
Non  da solo. Ti uccider. Morirai se vai l fuori!.
Borchert rispose a tutti i suoi avvertimenti con uno sguardo che fece dubitare Stern della sanit
di mente del suo ex assistito. Andi agiva come se i suoi istinti peggiori avessero avuto il sopravvento
sul suo autocontrollo.
Ma fuori non cera nessuno che avrebbe potuto ingaggiare un combattimento con Borchert.
Niente, se non un biglietto dauguri plastificato e color salmone. Stern tir su la busta dallo zerbino,
mentre Borchert sfogava urlando il potenziale aggressivo che aveva accumulato.
Vieni qui. Stronzo. Codardo. Ti stendo.
La sua voce risuon attraverso la pioggia sul cortile interno fino alla foresta in cui lo scagnozzo
doveva essere corso.
Lamore - Stern apr il biglietto -quando ci si pu dire tutto. Cos diceva la scritta
stampata senza grazie. Sotto, aggiunto a mano in lettere maiuscole: COSA C DI NUOVO?
Be, le piace il mio pensierino?.
Mentre scendevano di corsa fino allingresso del personale, per tutto il tempo Stern non si era
staccato il telefono dallorecchio per non perdersi neanche una parola della voce. Adesso tornava a
parlargli.
Cosa significa questa farsa? Robert sput disgustato le parole nel telefono. Solo ora not
quanto lo sfogo di Borchert avesse preparato psicologicamente anche lui. Forse non era una buona idea
inveire contro il suo potenziale assassino. Forse per non aveva neanche pi niente da perdere. Lei 
malato.
Questione di punti di vista.
Nonostante la distorsione artificiale, la profonda voce era penetrante quanto i bassi durante un
concerto rock.
Il primo giorno del suo ultimatum  gi passato. Mi interesserebbe sapere cosa ha scoperto
finora.
Con la voce, dalla linea trabocc il clacson di un autotreno ancora pi distante.
Perch me lo chiede? Lei sa gi tutto. Luomo nel frigorifero. La testa del bambino al cimitero.
Cielo, lei  persino sul luogo! Cosa dovrei raccontarle daltro?.
Qualcosa che mi porti allassassino di Harald Zucker e Samuel Probtjeszki. Ci rifletta. Cosa le
ha svelato oggi il bambino?.
Non molto. Stern deglut. La voce era diventata roca. Probabilmente, con questo tempo
nebbioso si era anche raffreddato.
Io stesso non so come dovrei prenderla inizi titubante. Simon ha affermato di non aver
ancora finito. Uccider di nuovo.
Pausa. Per la prima volta Stern ebbe limpressione di essere un passo avanti rispetto al proprio
avversario, anche se non sapeva su quale campo di gioco si stessero affrontando.
Me lo passi.
Il ragazzino?.
S. Voglio parlare con lui.
Stern alz lo sguardo. Preso dalla telefonata, aveva seguito Carina e Borchert senza fare
minimamente caso alla direzione. Adesso si trovavano nuovamente al piano terra, sul bordo della pista
da ballo. Il volume del lettore MP3 di Simon era stato completamente abbassato, ma nellaria
permaneva ancora il dolce profumo del ghiaccio secco, che a ogni modo tra poco sarebbe stato coperto
dallodore di circa tremila ospiti.
Non se ne parla. Stern guard verso Simon. Il piccolo si era cercato un posto sul bancone e
continuava a girare su uno sgabello di pelle.
Non era una richiesta. La voce diventava pi incalzante a ogni parola. Mi passi il piccolo al
telefono. Voglio parlargli. Subito! O devo mostrarle di nuovo le riprese delle gemelle? Non vuole che
le bambine facciano la fine di Tiefensee, vero?.
Stern chiuse gli occhi e cos facendo strinse le palpebre talmente forte che loscurit si riemp di
lampi luminosi. Al pensiero di ci che quel pazzo voleva fare a Simon, gli venne la nusea.
7
S, pronto?.
Ciao Simon.
Il bambino si stup del suono strano di quella voce.
Lei parla in modo bizzarro. E come fa a sapere il mio nome?.
Me lo ha detto Robert.
Capito. E lei come si chiama?.
Io non ho nessun nome.
Eh? Come pu essere? Tutti hanno un nome.
No. Non tutti. Dio, per esempio. Lui non ce lha.
Per lei non  Dio.
No, per sono molto simile a lui.
Perch?.
Perch a volte faccio anche morire la gente. Cos. Mi capisci? Persone come Carina e Robert.
Loro ti piacciono, vero?.
Simon apr e chiuse il pugno della mano sinistra. Gli formicolava il braccio e sapeva cosa
significava. I medici facevano sempre uno sguardo molto preoccupato quando glielo raccontava. Poi gli
facevano dei test passandogli degli impulsi di corrente attraverso le dita. Finora non aveva mai capito
perch andassero in tilt i suoi nervi di sinistra se il tumore si trovava nella parte destra del cervello.
Lei mi fa paura sussurr Simon e si tenne stretto alla barra cromata luccicante del bancone.
Per sicurezza era sceso dallo sgabello, perch gli girava la testa.
La smetto se rispondi a una sola domanda.
Cos non gli far niente?.
Parola donore. Ma adesso voglio sapere qualcosa da te.
Che cosa?.
Robert ha detto che ucciderai ancora qualcuno.  giusto?.
No. Non lo far. Ma so che succeder.
Okay. Lo sai. E chi ? Chi ucciderai?.
Non so il suo nome.
E com fatto?.
Non so neanche questo.
Pensa a Robert e Carina. Guardali molto bene. Non vuoi che muoiano, vero?.
Simon segu le indicazioni della voce e gir la testa. Carina e Robert si trovavano di fianco a lui
sul bancone. Non cera il vivavoce nel telefono satellitare, quindi si erano avvicinati a lui abbastanza da
poter cogliere almeno qualche brandello del terribile dialogo.
No, non voglio che muoiano.
Bene. Infatti devi sapere una cosa. Il fatto che sopravvivano dipende solo da te. Solamente da
te.
Il formicolio al braccio di Simon andava e veniva a ondate. Al momento dominava lalta marea.
Ma cosa dovrei dirti? Io so solo la data in cui succeder.
Quando?.
Dopodomani.
Il 1 novembre?.
S. Alle sei di mattina.
E dove?.
Non ne ho idea. Io incontro un uomo. Su un ponte.
Simon allontan il ricevitore dallorecchio quando lodioso ridacchiare sulla linea divenne
sempre pi forte.
8
Okay,  abbastanza.
Stern aveva ripreso il telefono. La voce allaltro capo suonava come se stesse soffrendo di un
attacco di asma. Poi Robert comprese che stava ridendo senza freni.
Cosa c di cos divertente in quello che le ha appena raccontato Simon?.
Proprio niente. Addio!.
Sbam. Sbam!
Fu come se dentro di s una porta avesse sbattuto. Poi gli venne freddo.
Cosa vuol dire? Cosa dovrei fare adesso?.
Proprio niente.
E quando. Disorientato, inizi a balbettare. Allora, quando si far risentire?.
Mai pi.
Sbam.
La porta venne sprangata e gli blocc definitivamente laccesso a tutto ci che stava
succedendo.
Ma non capisco. Io non le ho ancora fatto nessun nome. Stern not con la coda dellocchio
che Simon si stava lasciando cadere sul divano.
S, e per questo da adesso il nostro accordo  annullato.
Non mi dir cosa sa di Felix?.
No.
Ma perch no? Cosho fatto di sbagliato?.
Proprio niente.
Allora mi dia ancora il tempo che avevamo concordato allinizio. Lei aveva detto che avrei
avuto cinque giorni. Oggi  solo sabato. Io le trovo il nome dellassassino e lei mi dice chi  il bambino
con la voglia di vino.
Stern not lo sguardo meravigliato che Carina gli lanci da lontano. Lui stesso non si era mai
sentito parlare in modo tanto supplichevole.
Oh, questo posso rivelarglielo gi oggi.  suo figlio Felix. E vive in un fantastico posto con i
genitori adottivi.
Cosa? Dove?.
Perch dovrei dirglielo?.
Perch mi attengo allaccordo. Io la porter dallassassino. Glie lo prometto.
Temo che questo non sia pi necessario.
Ma perch?.
Ci pensi bene per un attimo: luomo, dopodomani, sul ponte. Sono io.
Non capisco.
S che capisce. Io ho un appuntamento dopodomani alle sei. Simon uccider me. Questo lo ha
scoperto lei e questo mi basta come avvertimento. Non mi servono altre informazioni. Addio, signor
avvocato.
Stern credette di sentire un leggero bacio prima che la conversazione venisse definitivamente
chiusa.
9
Le ruote larghe del veicolo volavano sullasfalto bagnato della tangenziale. Stern sedeva sul
sedile posteriore vicino a Simon e tentava di guardare dentro gli appartamenti dei grigi palazzi davanti
ai quali stavano sfrecciando. Voleva vedere qualcosa di reale. Nessuna persona che aprisse bare o che
nascondesse cadaveri in casa. Ma famiglie normali che stavano preparando la cena, che stavano
guardando la televisione o che avevano invitato gli amici per il weekend. Purtroppo le luci della vita
quotidiana passavano troppo veloci di fianco a lui.
Veloci come i suoi pensieri confusi.
Criminali. Della razza peggiore. Omicidi, stupri, prostituzione, tortura. Un tempo si sono fatti
strada tra i delitti capitali del codice penale.
Cosa intendi? chiese Carina dal sedile davanti.
Si stava legando i folti capelli in una coda di cavallo. Stern non si era proprio accorto di aver
pensato ad alta voce.
Se Engler dice la verit, le vittime erano note per la loro brutalit.
Hanno tracciato attraverso il paese una scia di sangue che non siamo mai riusciti a ripulire.
Finch  comparso qualcuno che ha ucciso gli assassini prese la parola Borchert biascicando.
Stava masticando gi la terza gomma da quando erano venuti via dal Titanic diretti a Berlino, e questo
giustificava la sua fastidiosa abitudine di attaccare quelle cose masticate davanti a s, sul cruscotto.
S. Un vendicatore, se crediamo a Simon. Li ha tolti di mezzo uno dopo laltro. Tutti tranne
uno. Stern si pieg davanti. Probabilmente la voce  proprio il capo della banda.
Si massaggi il collo. I muscoli erano duri come ossa.
Questo comunque spiegherebbe la caccia feroce allassassino dei suoi complici. Borchert
guard nello specchietto retrovisore.
Visto limpegno che ci sta mettendo, deve essere qualcosa di personale.
Significherebbe anche che il pi grande psicopatico di tutti  lunica persona che abbia notizie
precise su Felix. Magari  proprio in mano sua. Stern tenne queste considerazioni per s, anche se
sapeva che stavano gi passando per la mente sensibile di Carina.
Devo continuare disse sommessamente, rivolto pi a se stesso che agli altri. Non posso
mollare adesso.
Sapeva che la sua decisione si basava su due ipotesi folli. Da un lato partiva dal presupposto che
la visione di Simon di un omicidio nel futuro si sarebbe avverata allo stesso modo dei suoi ricordi del
passato. Dallaltro credeva alla voce riguardo al fatto che suo figlio fosse ancora vivo. Entrambe le
cose erano impossibili, anche se ne esistevano le prove oggettive: la voce sapeva del ponte,
conosceva lappuntamento esatto!
Credi che Simon abbia ragione anche adesso? chiese Borchert, come se potesse leggere i
pensieri di Robert. Fino a quel momento Robert aveva attribuito questa capacit solo a Carina.
Non lo so.
Probabilmente esisteva davvero qualcuno che due giorni dopo si sarebbe presentato alle sei di
mattina su quel ponte. Per uccidere.
Ma chi?
Nonostante tutto, Stern non era pronto a credere che Simon stesso fosse la reincarnazione di un
omicida seriale tornato sulla Terra per portare a termine la sua ultima esecuzione. Doveva esserci un
altro vendicatore, reale. E se voleva svelare il mistero di Felix, Stern doveva trovarlo.
Il ponte  la chiave. Devo trovarlo.
Stava per condividere i propri pensieri con Robert e Carina, quando di colpo il piede di Simon
inizi a tremare senza controllo accanto a lui.
10
Ferma! url Stern rivolto ad Andi. Fermati.
Stavano passando in autostrada vicino allarea aperta dellaeroporto Tempelhof.
Perch, cosa sta oh merda. Borchert si era girato solo brevemente e solo in quel momento
aveva capito cosa fossero quei colpi improvvisi che arrivavano alla sua schiena attraverso il sedile.
Simon aveva un attacco. Anche se Stern spingeva con forza la sua gamba verso il basso, continuava a
colpire lo schienale anteriore. Allo stesso tempo il piccolo rigirava gli occhi come se fosse rabbioso.
Accosto a destra annunci Borchert e mise la freccia.
No, non farlo.
Carina si slacci la cintura del sedile del passeggero e mentre si trovavano sulla corsia di
sorpasso scavalc il sedile verso quello posteriore. Stern non se ne accorse neanche perch era troppo
concentrato su Simon. Le convulsioni diventavano pi intense ogni secondo che passava. Una bolla di
saliva gli usc dalla bocca e la sua testa si muoveva cos forte avanti e indietro che la parrucca gli
scivol via.
Fammi spazio chiese Carina, che non attese neanche una reazione, ma si fece posto con la
forza tra Robert e Simon. Stern si scans per forza di cose verso destra, ma Carina rimase comunque
sospesa sulle sue gambe.
La mia borsetta url lei. Mi serve la mia maledetta grazie.
Borchert gliela porse. Lei apr la cerniera, tir fuori un astuccio bianco grande circa come un
beauty case, e vi frug dentro.
Perch non ci fermiamo? volle sapere Stern attonito.
Con unauto rubata sulla corsia di emergenza? Come la vedresti?.
Carina aveva trovato una siringa monouso nella sua borsetta dei medicinali. Tolse linvolucro
della cannula con la bocca e sput la confezione protettiva sul pavimento. Poi tir fuori una bottiglietta
di vetro, la agit e la mise a testa in gi. Infine spinse lago nel tappo scanalato.
Continuiamo ad andare. Tutto il resto potrebbe dare nellocchio.
Borchert annu. Aveva solo preso in prestito la station wagon dal garage sotterraneo del
Titanic e non era da escludere che il proprietario avesse gi contattato la polizia.
Dare nellocchio? disse di rimando Stern sovraeccitato. E per questo lasceresti morire
Simon? Per non venire arrestati?.
Robert? Carina estrasse la siringa dalla bottiglietta e la tenne proprio davanti al naso.
S?.
Chiudi un po il becco.
Spinse Simon contro il poggiatesta e gli iniett con un movimento allenato della mano il
contenuto della cannula nellangolo destro della bocca. Come se Carina avesse tolto una spina
invisibile, in pochi secondi il bambino si calm. Il suo piede smise di tremare, gli occhi si chiusero e il
suo respiro torn pi regolare. Dopo un altro minuto, Simon si addorment sfinito tra le braccia di
Carina.
 una follia. Questo deve finire. Poich Borchert non dava il minimo segno di volersi
fermare, adesso Stern era passato davanti, al posto di Carina, per venire a capo della situazione.
Prendi la prossima uscita e vai fino allospedale. Lo avete visto con i vostri occhi. Il piccolo ha
bisogno di urgenti cure mediche. Deve rimanere in clinica e non in questo incubo.
Ah s? Come mai?.
Come mai? Ma sei cieco? Lo hai appena visto tu stesso.
Lo sai cosa odio tanto di voi giuristi? inizi a parlare Carina. Voi sputasentenze non capite
niente del mondo vero, per dite sempre la vostra su tutto. Questo qui  stato un attacco epilettico
abbastanza semplice. Non bello. Ma neanche un caso da terapia intensiva. Simon avrebbe solo dovuto
prendere un po prima la sua carbamazepina, cos non sarebbe stato necessario questo trattamento
durgenza.
Che cavoiate stai dicendo? La domanda non  cosa ha avuto, ma perch ha avuto lattacco.
Sotto il suo cranio sta crescendo un tumore. Con quello non si va allo zoo e non si dissotterra neanche
un cadavere.
Stai dicendo ancora delle stronzate. Tu non sai affatto di cosa soffre Simon. Non ti sei
minimamente confrontato con la sua malattia, vero? Simon ha un tumore nel lobo frontale del cervello.
Questo per non significa che abbia bisogno di sorveglianza medica ventiquattro ore su ventiquattro.
La riceve solo nei periodi di chemio e radioterapia. Viene in ospedale ogni sei settimane, e solo per
quattordici giorni. Se lultima volta il professor Mller non avesse voluto verificare se fosse il caso di
ricominciare con le radiazioni, passerebbe le notti in un normale istituto per bambini.
Anche quello sarebbe meglio che qui con noi, a correre da un nightclub allaltro.
Borchert aveva suggerito di trascorrere la notte nella discoteca di un altro conoscente,  quale
aveva a disposizione una stanza nascosta sul retro che a quanto pareva resisteva persino alle retate della
polizia.
Sai cosa direbbe adesso Simon, se fosse sveglio? chiese Stern furente e diede lui stesso la
risposta: Lasciatemi in pace.
Carina scosse energicamente la testa. No, al contrario. Direbbe: Non lasciatemi solo. Mi ha
detto lui stesso che non gli piace la notte. Gli viene paura. Sia allistituto che in ospedale. Vi siete
accorti voi stessi di come fosse allegro prima. Allo zoo, in macchina e a ballare.
E ha pianto, visto morti e avuto un attacco.
Questi sintomi li avrebbe comunque. Possiamo mitigarli stando con lui quando si sveglia. E
inoltre sembra che ci sia una cosa che proprio non riesci ad afferrare, Robert Stern. Qui non si tratta
soltanto di te e di Felix, ma prima di tutto di Simon. Il piccolo morir. E io non voglio che lo faccia
credendo di aver ucciso una persona, capisci? Per questo sono venuta da te. Non possiamo evitare la
sua morte. Ma possiamo togliergli il senso di colpa. Non sai affatto quanto sia sensibile. Credere di
aver fatto del male ad altre persone lo dilania profondamente. E non si merita tutto lo schifo che ha gi
dovuto affrontare nella sua breve vita.
Stern non sapeva come rispondere allo scoppio emotivo di Carina, e guard attraverso il
parabrezza. In sostanza, con le sue riflessioni, lei era giunta al suo stesso risultato. Tanto folle era
scappare dalla polizia con un bambino malato di cancro per correre dietro al mistero delle sue fantasie
di rinascita, quanto ridotti erano i motivi per consegnarsi adesso. Engler li avrebbe interrogati per ore,
per poi metterli tutti in carcerazione preventiva. Il commissario non avrebbe in alcun modo dato loro
credito n tentato di evitare lincontro imminente di due assassini su qualche ponte. Tra laltro nella
capitale cerano pi ponti che a Venezia.
Qualsiasi crimine fosse avvenuto due giorni dopo alle sei di mattina, sarebbe passato
inosservato. Stern non avrebbe potuto sapere ci che era accaduto a Felix nel reparto di neonatologia,
se si fosse allontanato adesso da Simon e da ci che inspiegabilmente sembrava sapere.
E tu potresti occuparti del bambino da sola, vero?. Borchert, che si era intromesso
inaspettatamente nella conversazione, guard brevemente Carina nello specchietto retrovisore.
Non posso dare nessuna garanzia. Ma ho tutto con me. Cortisone, i suoi antiepilettici e solo in
caso di emergenza anche diazepam in clisma rettale.
Stern osserv un motociclista che, davanti a loro, cambiava carreggiata ogni dieci secondi come
se stesse facendo uno slalom. Questo per non basta disse dopo un attimo. Alz entrambe le braccia
e le incroci dietro la testa.
Perch no? chiese Carina da dietro. Ha uninfermiera, un avvocato e una guardia del corpo
al suo fianco tutto il giorno. Cosa gli manca ancora?.
Lo vedrai tu stessa.
Stern tir nuovamente gi il braccio destro e fece segno a Borchert di uscire dalla tangenziale
allo svincolo di Kpenick. Dieci minuti pi tardi parcheggiarono davanti a una porta, un confine che
Stern non avrebbe mai pi voluto oltrepassare in vita sua.
11
Quando gli colp il volto con la mano, lui seppe che potevano fermarsi. Il primo colpo, una
botta tiepida contro il suo petto, fu ridicolo e inefficace, il che aveva reso Sophie ancora pi furibonda.
Poi lei alz nuovamente il braccio. Avrebbe potuto girarsi, o bloccare lo schiaffo con un braccio o
almeno attutirlo, invece chiuse solo gli occhi e aspett la sberla, seguita dal dolore bollente che si
espanse sul lato sinistro del suo volto dallorecchio alla mandibola.
Come hai potuto? chiese la sua ex moglie con una voce che suon come se sotto la lingua
avesse una biglia.
Stern sapeva che cos gli stava ponendo tre domande in una: Perch mi hai tolto il mio Felix
dalle braccia quando non volevo ancora lasciarlo? Perch vieni da me dieci anni dopo con questa
puttanella? E come hai potuto portare il ricordo sotto forma di un bambino morente in casa mia?
Stern and al lavandino di ceramica, mise uno strofinaccio pulito sotto il getto dellacqua fredda
e con questo si lav la guancia rosso fuoco. La cucina della casa di campagna, con i suoi mobili di
legno bianchi e caldi, era uno scenario oltremodo inadatto per un litigio come quello. Come ovunque
nella casa di Kpenick, qui si percepiva latmosfera pacifica e spensierata che la nuova famiglia di
Sophie si era creata.
Non cera da stupirsi che lei non volesse farlo entrare, quando venti minuti prima si era
presentato senza preavviso sulla scala di clinker della sua veranda. Borchert li aveva fatti scendere e
poi aveva proseguito per trovarsi un nascondiglio. Solo il fatto che Robert avesse tra le braccia un
bambino addormentato fece esitare Sophie. Un po troppo a lungo. Stern aveva sfruttato il momento ed
era entrato facilmente.
La polizia  gi venuta. Sophie si sorresse esausta al piano cottura al centro della stanza, sul
quale era appesa una scelta di pentole dottone molto antiche. Robert non era certo se venissero
veramente utilizzate o se fossero state messe l solo per fini decorativi. Ma il marito radioso nella foto
sul frigorifero sembrava un appassionato di cucina che sapeva cavarsela con quelle stoviglie.
Probabilmente, dopo una dura giornata di lavoro si trovavano insieme ai fornelli, assaggiavano la salsa
dell'arrosto e ridendo cacciavano le gemelle in salotto quando queste volevano spizzicare.
Anche solo per questo motivo la decisione di Sophie di lasciarlo era stata giusta. Lunica volta
che aveva voluto sorprenderla in cucina, gli era venuta male persino la pizza surgelata.
Cosa gli hai detto? le chiese.
La verit. Un certo commissario Brandmann  venuto da me. Io non avevo davvero la minima
idea di dove ti nascondessi e di cosa avessi fatto. E detto sinceramente, Robert, non voglio neanche
saperlo.
Mammina?.
Sophie corse verso la porta dove Frida si trovava a piedi nudi con una bambola in mano. La
T-shirt sbiadita di Snoopy le penzolava ben oltre le ginocchia. Cosa succede, tesoro mio? Dovresti gi
essere a letto da un po.
S. Ero a letto. Ma volevo far vedere Cenerentola a Simon.
Allora fai in fretta.
Ma lei non ha le calze!.
La bambina dai boccoli biondi mostr imbronciata i piedini nudi della sua bambola preferita
alla madre. Sophie apr un cassetto e tir fuori un paio di calze di cotone grandi come due ditali.
Stai forse cercando queste?.
S!. Frida si illumin, prese le calzine di mano a Sophie e usc dalla cucina.
Adesso arrivo a spegnere la luce le grid dietro. Poi il sorriso materno scomparve, e nei
confronti di Robert torn a mostrare lo stesso sguardo adirato di prima dellinterruzione. Per un minuto
nessuno di loro profer parola, finch Robert indic un telefono sulla parete.
Chiama la polizia se vuoi. Capisco perfettamente se non vuoi essere coinvolta nei miei
problemi, tanto meno ora che tuo marito  fuori citt per lavoro.
Sophie inclin la testa e i suoi occhi si adombrarono. Non sei proprio cambiato, vero? Credi
ancora che abbia bisogno di una forte figura maschile in casa perch me la cavi nella vita?.
Non lo so. Ormai non ti conosco pi.
Allora perch sei venuto proprio da me?.
Perch sono ricattato.
Da chi?.
Da qualcuno che mi ha mostrato le immagini in cui Felix muore.
Improvvisamente sembr che Sophie stesse diventando invisibile, per la velocit con cui il
colore scomparve dal suo volto.
 per questo?  questo il motivo per cui mi hai telefonato nel bel mezzo della notte?.
Stern annui e cerc di raccontarle la storia nel modo pi delicato possibile. Le raccont del dvd,
delle ultime riprese del loro bambino e della richiesta della voce anonima. Omise per limmagine del
bambino con la voglia di vino. Allo stesso modo non menzion minimamente le minacce del killer
contro le gemelle. Al contrario di lui, Sophie era praticamente riuscita a varcare la soglia di una nuova
vita. Un dubbio rinnovato sulla morte di Felix lavrebbe fatta ricadere in un mondo di depressione,
preoccupazione e autocommiserazione. Lo stesso sarebbe successo se avesse dovuto temere la morte
improvvisa delle sue bambine. Cos ment. Le raccont che la voce aveva girato il video come prova
della propria onnipotenza e che adesso lo minacciava dellomicidio di Simon se non avesse collaborato.
Quando Robert termin con la versione modificata degli eventi, il petto di Sophie sembrava
come sormontato dal peso di una trave in cemento armato.
Sei davvero sicuro che? inizi con esitazione e fece per ricominciare la frase, ma la lasci
cadere quando Robert annu.
S, lho visto io stesso.
E come? Voglio dire, come 腻.
Come lhanno raccontata i dottori. Ha semplicemente smesso di respirare.
Una macchia scura sulla camicetta di seta color crema di Sophie si ingrand, e Robert ci mise un
attimo per capire che si trattava delle sue lacrime silenziose.
Ma perch? singhiozz piano. Perch lho visto solo cos poche volte?.
Aspettandosi un deciso rifiuto, lui si avvicin e le prese la mano. Lei non si ritrasse, ma non
ricambi neanche la stretta delle sue dita.
Eri stanca,  stato un parto difficile.
Sophie si lisci i capelli con la mano libera e si guard i piedi sulle mattonelle di pietra. Parl
attraverso uno spesso velo di lacrime. Riesco a malapena a ricordarmelo. Il suo sorriso, i suoi occhi
chiusi o qualsiasi altra cosa. Tutto sfocato. Anche le sue urla le ho solo debolmente nelle orecchie.
Persino il profumo sta svanendo lentamente. Il costoso olio francese per neonati che avevamo
comprato, sai? Forse non ho voluto accettarlo per questo. Profumava di vita quando lho tenuto in
braccio lultima volta. E adesso.
Stern comprese improvvisamente cosa avevano scatenato le sue parole. Evidentemente, in tutti
questi anni lei aveva ancora covato una speranza irrazionale che adesso era andata distrutta.
Si pieg su di lei, la guard negli occhi e not che le lacrime erano terminate. Le sue dita le
lasciarono andare subito la mano. Tenerla pi a lungo gli sarebbe parso come una violenza. Il momento
di intimit era finito.
Robert e Sophie si chiusero in un silenzio ostinato ancora per un attimo, poi lui si allontan,
lasciando la madre di suo figlio da sola in cucina. In cerca di Simon, di Carina e di un posto dove
dormire, scese le scale della cantina. Da fuori sent come il vento freddo e piovoso colpiva la
staccionata del giardino e le scandole, e in qualche modo fu come se questo costituisse il presagio di
una notte tempestosa.
12
La camera degli ospiti si trovava nel seminterrato della casa. Stern si tolse le scarpe e si sdrai
completamente vestito tra Simon e Carina, che dormivano gi cos profondamente da non accorgersi
del suo arrivo. Si trovavano sotto una spessa coperta ai due estremi del grande letto matrimoniale.
Stern sapeva di dover apprezzare questo caso fortunato che gli permetteva di infilarsi tra i due.
Solitamente, nel sonno Carina si spostava attraverso il letto. Se fosse arrivato solo cinque minuti pi
tardi, sicuramente lei si sarebbe presa lintero materasso, abbracciata a Simon.
Il riscaldamento era acceso al massimo. Tuttavia Stern si sent gelare mentre ripensava alle
immagini terribili della giornata.
Il cadavere nel frigorifero. Tiefensee, il cimitero. E ogni volta Felix.
Si gir di lato e guard Carina. Fu tentato di allungare la mano sulla sua spalla sinistra, che
sporgeva nuda dal lembo della coperta. Tanto lei era tenera, quanto saldo gli sembrava il sostegno che
gli avrebbe potuto dare se lavesse toccata anche solo per poco. I folti capelli leggermente mossi di
Carina si aprivano come un ventaglio sul cuscino. Anche lei dormiva su un fianco.
Stern sorrise. Era proprio in questa posizione che laveva vista per la prima volta. Con un
braccio teso, le gambe piegate e gli occhi chiusi. Erano gi passati tre anni da quando, tornando verso
la sua villa vuota, aveva ceduto a un impulso improvviso ed era entrato nel parcheggio di un negozio di
mobili. Girando nel settore notte, credette improvvisamente di vedere un manichino particolarmente
bello e realistico sdraiato su uno dei letti. Dovrei comprarlo? gli chiese lei. Unora pi tardi la stava
aiutando a portare il nuovo materasso nel suo appartamento in un sottotetto a Prenzlauer Berg.
Improvvisamente ebbe di nuovo davanti agli occhi 0 motivo per cui laveva lasciata. Tre anni
prima. Allora, dopo aver fatto sesso, era rimasto sveglio vicino a lei e aveva percepito come ci si sente
quando si  in grado di dimenticare. Quando un abbraccio appassionato pu cancellare dalla testa le
immagini strazianti ed esiste soltanto il presente. Come adesso, anche allora aveva ritratto la mano tesa
perch si era sentito in colpa. Non aveva il diritto di iniziare una nuova vita in cui i ricordi di Felix
sarebbero sbiaditi come fotografie su una mensola.
Il giorno successivo aveva lasciato Carina per un motivo insignificante, prima che fosse troppo
tardi. Prima che potesse perdersi in lei.
Questo e altre migliaia di pensieri tennero sveglio Stern per una mezzora, poi lo sfinimento lo
fece cadere con forza nelloscurit di un sonno senza sogni. Chiuso in se stesso, non si accorse n dei
movimenti inquieti di Carina vicino a s, n dello sguardo serio che lo fissava alle sue spalle.
Il bambino aspett un altro momento. Poi, quando sent il respiro dellavvocato farsi regolare,
Simon tir cautamente indietro la coperta, prese la sua parrucca dal pavimento e avanz
silenziosamente in punta di piedi fino alla porta.
13
Qualcosa si ruppe. Il rumore dovette superare due porte, una scala e circa venti metri di
resistenza dellaria prima di arrivare a unintensit notevolmente ridotta nella stanza degli ospiti. Stern
gemette e si svegli dal sonno. Aveva percepito il rumore di frantumi solo nel subconscio. A svegliarlo
del tutto era stata la mano sul suo volto. Carina sognando si era mossa di nuovo.
Ancora stordito, Robert si liber dallabbraccio involontario. Si stiracchi, spinse la colonna
vertebrale irrigidita contro il duro materasso e improvvisamente si sent disorientato. Qualcosa non
andava. Non gli ci volle molto per capire cosera cambiato nella stanza buia.
Stern si gir in fretta, salt gi dal letto e corse nel bagno. Vuoto. Simon non cera pi. Non era
pi con loro!
Spalanc la porta e corse di sopra. Non aveva ancora la cognizione del tempo, non sapeva
quanto avesse dormito. Fuori era buio, non passava luce dalla lunetta a ventaglio, il che nellautunno
berlinese poteva significare qualsiasi cosa: tardo pomeriggio, mezzanotte, le tre e mezzo del mattino
I suoi occhi si abituarono alloscurit del corridoio, e allo stesso tempo inizi a percepire i tipici segni
di vita di una casa addormentata: lo scricchiolio del riscaldamento, il pendolo in soggiorno, il ronzio
del frigorifero.
Il frigorifero!
Stern si gir di scatto e vide la luce. Filtrava dalla porta chiusa della cucina alla fine del
corridoio.
Simon? chiam piano. Abbastanza cautamente da non svegliare nessuno ai piani superiori,
ma abbastanza forte per chi lo attendeva dietro la porta. Percorse lentamente il corridoio e tent di
dirigersi verso il brusio che adesso gli arrivava insieme alla luce del frigorifero aperto.
Stern rimpianse di non avere al suo fianco Borchert, che probabilmente sarebbe piombato
dentro senza rifletterci su. Dopo un attimo di esitazione ebbe il coraggio di abbassare la maniglia. Poi
entr, e il suo cuore inizi a battere pi forte. Per il sollievo.
Mi dispiace. Simon era accovacciato sul pavimento e puliva un liquido bianco sulle
mattonelle con uno strofinaccio. Guard timorosamente Robert e si tir su. Avevo sete. Mi  caduto il
bicchiere di mano.
Non c problema. Stern cerc di rilassare la propria espressione e sorrise forzatamente.
Vieni qui. Prese Simon tra le braccia e premette delicatamente la testa del piccolo contro la
sua pancia. Ti sei spaventato?.
S.
Per il vento fuori?.
No.
E per cosa allora?.
Per la foto.
Robert arretr di un passo e cerc di guardare Simon negli occhi. Quale foto?.
Quella l.
Simon evit la scia di latte sul pavimento e chiuse lo sportello in acciaio inox del frigorifero. Di
colpo divenne nuovamente buio come fuori, in corridoio, e Stern accese una lampada alogena sul piano
cottura.
 un neonato disse Simon.
La foto che Stern rimosse dallo sportello del freezer doveva avere almeno quattro anni. Il marito
di Sophie sorrideva un po affaticato verso lobiettivo della macchina fotografica, mentre tentava di
evitare che i corpicini delle gemelle scivolassero nellacqua del bagnetto nella bacinella di plastica.
Cosa c che non va? chiese Stern.
Domani, sul ponte. Si tratta di un neonato. La fotografia nella sua mano inizi a tremare.
Lo hai sognato, Simon?.
Mmh. Il piccolo annu.
Cric. Cric.
Mentre Simon continuava a parlare, Stern guardava verso la lampada sul soffitto, e la luce cre
delle macchie rosse sulla sua retina.
Per mi  venuto in mente solo quando ho visto la fotografia. Allora mi  caduto il latte per lo
spavento.
Stern guard nuovamente verso il basso. La sagoma della pozza gli ricordava la cartina
dellIslanda, e questo si adattava al freddo che si fece strada improvvisamente dentro di lui.
Sai cosa vogliono fare con il neonato? chiese. Su quel ponte?.
Simon annu stremato. Lo strofinaccio bagnato gli scivol di mano.
Venderlo disse. Vogliono venderlo.
La vendita
Lanima non muore mai, o meglio, scambia la propria dimora precedente con una nuova, e in
questa vive e agisce. Tutto cambia, nulla scompare.
PITAGORA
La teoria della reincarnazione  la minaccia di una morte ripetuta migliaia di volte e del dolore
ripetuto milioni di volte. SITO INTERNET DI UNEMITTENTE RADIOFONICA CRISTIANA
Gli rispose Ges: In verit, in verit ti dico, se uno non rinasce dallalto, non pu vedere il
regno di Dio.
GIOVANNI 3,3
1
Non stai facendo sul serio, vero?.
Stern diede lina breve occhiata alla carreggiata e guard dallaltra parte verso Borchert, che si
stava infilando una maglietta da calcio con i colori del Bayern Monaco.
Perch? Invece  carina.
Il suo accompagnatore aveva gi ricominciato a sudare e lamentandosi tir gi il finestrino del
passeggero. Anche Stern fu grato per laria fredda del mattino che adesso riempiva labitacolo a
sessanta chilometri allora. Stim che il suo sonno nelle ultime ventiquattro ore ammontava a meno di
quaranta minuti. Quella mattina era comunque riuscito a farsi una doccia e a chiedere alla sua ex
moglie una macchina per la fuga, prima che fosse il momento di raccattare Borchert alla piazza della
Colonna della Vittoria. Contrariamente alle aspettative, Sophie gli diede la chiave della macchina senza
difficolt. Era sorprendentemente collaborativa. Sia Carina che Simon potevano restare a Kpenick
finch Stern non avesse scoperto se il suo piano funzionava.
Stai a sentire. Parl un po pi forte contro i disturbi del vento contrario. Siamo seduti qui,
in una delle utilitarie pi vendute al mondo. Inoltre la carrozzeria  argento, il colore per auto pi amato
sul nostro pianeta. In altre parole: non potremmo spostarci in modo pi discreto. E adesso vuoi buttare
allaria tutta la nostra copertura mettendoti questa roba?.
Non fartela addosso adesso. Borchert alz nuovamente il finestrino.  meglio che guardi a
sinistra.
Stavano passando davanti alla Filarmonica. Sul marciapiede dal lato opposto, di fronte alla
Biblioteca Nazionale, un gruppo di ragazzi correva in direzione di Potsdamer Platz. Stern credette di
avere le allucinazioni. Tutti erano vestiti in tenuta da tifoso.
Questa sera c la partita pi importante della Bundesliga spieg Borchert. Hertha contro
Bayern. E adesso girati ancora a sinistra.
Stern obbed, finch non sent un timbro umido sulla sua guancia destra.
Cosa sarebbe questo?.
Anche tu devi travestirti.  carino rise Andi e gir lo specchietto retrovisore cosicch Stern
potesse riconoscere il logo della squadra sul suo volto.
I biglietti per lo stadio sono completamente esauriti, e in citt sono attesi almeno
trentacinquemila tifosi da tutto il paese. Come vedi, alcuni sono gi arrivati in anticipo e vanno in giro
per la citt facendo baldoria. Qui, in macchina, puoi restare seduto con il tuo abito da avvocato. Ma l
fuori Borchert indic attraverso il parabrezza Potsdamer Strae, di fronte a loro, l fuori oggi
non c copertura migliore. A proposito, qui c anche 0 resto dei nostri costumi.
Folle. Completamente folle, pens Stern quando diede uno sguardo al sedile posteriore.
Borchert doveva aver svaligiato un negozio per tifosi. Dalle sciarpe, ai pantaloni sportivi fino ai guanti
da portiere, cera di tutto. Nessuno li avrebbe cercati in quella tenuta, e nessuno li avrebbe
minimamente riconosciuti. Tanto meno quando in giro per la capitale cerano diverse migliaia di
controfigure.
Per non so se cos ci faranno entrare. Stern svolt in Kurfrstenstrae e ridusse la velocit.
Dove?.
Spieg a Borchert le sue ultime riflessioni. Secondo Simon, la mattina successiva ci sarebbe
stato un incontro su un ponte di Berlino durante il quale doveva essere venduto un neonato. Robert
supponeva che il venditore fosse la voce, che adesso era stato messo in guardia del fatto che nel
corso delle trattative sarebbe stato ucciso. Cos come gli altri suoi complici negli anni precedenti.
Dobbiamo trovare qualcuno che sappia dirci chi ha a che fare con i neonati. Attraverso questa
persona troviamo il ponte e cos la voce. Inoltre dobbiamo andare in certi locali.
Quando gli fu chiaro cosa stesse ammettendo a se stesso attraverso quelle parole, gli venne la
nausea. Se il bambino con la voglia di vino aveva qualcosa a che fare con Felix - se quel bambino
effettivamente esisteva -, allora il suo destino era collegato al capo di una banda di criminali che
evidentemente si occupava anche della tratta di bambini. Un sadico che veniva inseguito da un
vendicatore - lo stesso vendicatore che Simon scambiava per se stesso nei suoi sogni.
Stern valut ancora se poteva esserci una spiegazione reale per quella follia. Si chiese ancora se
Felix a quei tempi fosse stato scambiato, o magari rianimato. E di nuovo dovette escludere tutti i
tentativi di spiegazione razionali. Non cera nessun altro maschietto in neonatologia, Felix era stato
seppellito dopo che lui laveva lasciato per mezzora morto tra le braccia di Sophie. Con la voglia di
vino a forma di Italia sulla spalla sinistra! Lui stesso aveva guardato la bara unultima volta prima che
Felix venisse affidato alle fiamme della cremazione. Per quanto la girasse e la rigirasse, la possibilit
che suo figlio fosse ancora vivo era tanto plausibile quanto il fatto che un bambino fosse a conoscenza
di una serie di omicidi avvenuti molto prima della sua nascita.
Ehil, c qualcuno in casa?.
Stern non si era proprio accorto che Borchert gli aveva fatto una domanda.
Volevo sapere, a quellepoca, per quanto tempo Sophie  rimasta tutta sola in bagno?.
Robert guard il suo aiutante con evidente perplessit.
Intendi allospedale?.
Quando fugg in bagno con Felix?
S. Sento come la tua mente di fianco a me crepiti pi forte del motore di questo vecchio
macinino, quindi mi sono chiesto se ci avessi gi pensato.
A cosa? Al fatto che Sophie abbia qualcosa a che fare con questo?
Tu sei fuori di testa.  una follia.
Non  affatto pi folle del cercare un neonato che forse esiste solo nella fantasia di un
bambino.
E secondo te cosa sarebbe successo nel bagno?. Stern quasi non riusciva a tenere a freno la
propria ira e si chiese perch reagisse in modo cos aggressivo a quella teoria. Il bagno era chiuso.
Senza ingressi laterali. Vuoi forse dire che l dentro ha avuto un altro bambino nato morto e che poi gli
ha tatuato velocemente la cartina dellItalia sulla spalla?.
Okay, okay, lascia perdere. Andi alz entrambe le mani dal volante per calmare le acque, cos
la Corolla punt leggermente verso destra. Cerchiamo il neonato, allora. Ma perch per farlo stiamo
percorrendo tutta la strada delle puttane a passo di lumaca?.
Borchert guard una prostituta che, con gambe come fuscelli, barcollava svogliata sulla
rotatoria. Il quartiere della prostituzione minorile tra Kurfrsten, Ltzow e Potsdamer Strae era da
sempre una delle zone peggiori di Berlino. La maggior parte delle ragazze che vi si trovavano avevano
preso lepatite gi a dodici o tredici anni e la trasmettevano ai loro clienti, che in nessun altro posto
potevano trovare sesso cos a basso costo.
Erano appena passate le otto e mezzo, ma in un giorno come quello, in cui i turisti inondavano
la citt, le prostitute e i giovani che vendevano il proprio corpo erano gi in servizio dal mattino presto.
E perlopi non erano i barboni e i tossici a volersi comprare una puttana con i loro ultimi soldi. Erano
abbienti uomini daffari e padri di famiglia che godevano nel poter chiedere gli atti pi indescrivibili a
dei bambini, e solo perch questi non riuscivano pi a pensare lucidamente a causa della crisi di
astinenza.
Una volta avrei dovuto rappresentare un tipo raccont Stern, ancora in cerca di un
parcheggio. Voleva costituire un partito dei pedofili in Germania con lobiettivo politico di rendere
non pi punibile il sesso tra gli adulti e i bambini dai dodici anni in su. I bambini avrebbero potuto
recitare anche nei porno.
 uno scherzo?.
Purtroppo no.
Stern inser la freccia e gir in un grande spazio vuoto. Una ragazzina in jeans strappati e
bomber verde salt gi da una cabina elettrica e si avvicin a loro.
Prima che rifiutassi lincarico e mandassi allinferno quel tipo, venni a sapere dove si aggirava
durante i fine settimana.
Lasciami indovinare.
Esatto. Qui si trova di tutto. Droghe, armi, sicari, prostitute minorenni.
E neonati.
Stern parcheggi la macchina e Borchert apr la portiera. Sibil qualcosa alla prostituta, al che
lei gli mostr il dito medio e torn alla sua cabina elettrica.
 gi successo ad alcuni clienti che una prostituta tossicomane abbia infilato un neonato nella
loro macchina afferm Stern, che a sua volta era sceso. Ammetto che non  successo qui, ma sulla
strada delle prostitute al confine ceco. Ma forse questo ci semplifica un po le cose.
Perch?.
Persino a Berlino la vendita di un neonato  ancora qualcosa di raro. Se la voce ha raggiunto
Simon, allora di certo si tratta di cose che si sanno anche nellambiente. Dobbiamo solo bussare alla
porta giusta. Forse dietro c qualcuno che potr darci uninformazione.
E da quale porta vorresti iniziare?.
Da quella l. Stern indic il marciapiede dalla parte opposta, verso il portone aperto di una
casa.
Jackos Pizza era scritto a neri caratteri maiuscoli incollati senza cura sulla lercia insegna
luminosa, della quale probabilmente al buio non funzionava pi neanche una sola lampadina.
Dovrebbe essere nel secondo cortile interno. Un campanello privato. Subito al primo piano, a
destra.
Un bordello illegale. Lo so. Borchert si diede una pacca sul collo carnoso come se lo stesse
pungendo una zanzara. In realt gli prudevano semplicemente le gocce di sudore che gli colavano
dalloccipite.
Non guardarmi cos. Sai con che film mi sono guadagnato i soldi in passato. Quando si  in
quel giro si vengono a sapere molte cose, anche quelle che si preferirebbe non conoscere.
Be, allora sai gi perch ho bisogno di te al mio fianco. Spero che ti sia portato qualche altra
arma oltre al tuo corpo.
S. Borchert estrasse il calcio di una nove millimetri dalla tasca della sua tuta da ginnastica
del Bayern. Per non entriamo comunque.
Perch?.
Perch ho unidea migliore.
Che sarebbe?.
Da quella parte.
Stern guard verso i grandi negozi di alimentari agli angoli della strada, in direzione dei quali
stava gi marciando il suo accompagnatore.
Ma  chiaro gli url dietro Robert in tono beffardo. Mi ero del tutto dimenticato. Qui al
supermercato vendono anche i neonati!.
Borchert rimase in piedi sulla mezzeria della strada e si gir.
S. Lo fanno davvero.
La sua espressione, la sua posizione e soprattutto il suo tono di voce segnalarono a Stern
qualcosa di molto chiaro: Borchert non stava scherzando.
2
Trovarono quello che stavano cercando gi nel quarto negozio. Il primo supermercato era
chiuso, anche se la modifica alla legge sugli orari di chiusura delle attivit adesso permetteva anche le
aperture domenicali, a maggior ragione quando nella capitale si teneva un grande evento sportivo. Nel
secondo negozio di alimentari le porte erano aperte ai clienti, per cerano solo le solite cose: avvisi
con offerte di lezioni di pianoforte e spagnolo per piccoli gruppi, unopportunit di viaggio a Parigi e
una gabbia per conigli.
Nella drogheria di fronte, le offerte sulla bacheca alluscita erano dominate da appartamenti
ammobiliati, due frigoriferi e ripetizioni per studenti. Borchert fu insospettito da un foglietto: la
fotografia a colori di una carrozzina da dare via usata a soli trentanove euro. Stacc uno dei dieci
bigliettini perforati con il numero di telefono, grugni insoddisfatto quando vide il prefisso e
proseguirono.
Sulla strada verso lultimo negozio, il pi grande e pi moderno ipermercato della zona,
vennero presi a male parole da un tifoso dellHertha su unauto di passaggio.
Anche Stern adesso si era travestito e aveva scambiato labito con una maglia da portiere a
maniche lunghe. Cos come Borchert, si era nascosto il viso sotto un ridicolo cappello da calcio, con il
quale si sentiva unattrazione da fiera.
Un pene di plastica sulla testa richiamerebbe meno lattenzione, pens mentre veniva fissato da
unanziana signora che stava infilando la spesa in una busta di tela.
 un metodo di cui non ho mai sentito parlare, Borchert.
Per questo funziona.
Si trovavano vicino ai contenitori della spazzatura dove, dopo la spesa, si potevano buttare le
confezioni e le vecchie batterie. Direttamente sopra, era appesa unaltra delle tipiche bacheche con una
foresta di fogli con piccoli annunci privati.
Ho sempre pensato che certe cose si facessero su internet.
Si fa anche l. Ma in primo luogo se vuoi comprare immagini, video o mutandine usate.
Stern fece una smorfia. Grazie alla sua esperienza di avvocato difensore sapeva che le autorit
erano molto indietro rispetto agli esperti di computer specializzati in pedopornografia. Non esisteva un
ente speciale a livello federale, nessun esperto di computer assunto a tempo pieno per esaminare i siti
internet o i forum. Alcuni commissariati dovevano essere felici persino di avere la connessione ADSL.
E anche se la polizia fosse riuscita a fare un colpo di Stato, le regole non sarebbero bastate per arrestare
quei criminali.
Solo la settimana precedente, diversi stupratori di bambini erano stati scoperti dopo che gli
agenti avevano seguito migliaia di transazioni di carte di credito su internet. Eppure, spiare le
dinamiche dei pagamenti era andato contro la protezione della privacy, e le prove ottenute erano cos
prive di valore. Il bestseller sugli hard disk sequestrati era la foto di un neonato con un pensionato.
Quelli che godevano di quello strazio probabilmente in quel momento stavano occupando ancora le
loro menti malate in un internet caf.
La rete  diventata troppo pericolosa per gli incontri reali spieg Borchert, e sollev la foto a
colori di una motocicletta sotto la quale si nascondeva un piccolo cartellino.
Perch?.
Adesso  in corso una ricerca sul campo. I poliziotti si loggano in una chat sospetta e si
spacciano per ragazzine. Quando un pervertito appare, si danno appuntamento con il tizio. Il bastardo
arriva, si aspetta una studentessa di prima media con lapparecchio e invece si ritrova con le manette ai
polsi.
Buona idea.
S. Tanto che i pedofili adesso stanno provando qualcosa di nuovo. Come questo qui.
Borchert stacc un foglio azzurro dalla bacheca.
Cercasi: letto come nell'immagine lesse Stern ad alta voce.
La piccola fotografia sottostante era stata cagliata da un catalogo di arredamento. Mostrava un
lettino singolo in legno, modello Happy Young sul quale era sdraiato un bambino che sorrideva verso
la macchina fotografica. Sotto, nei caratteri neutrali di una stampante laser, era scritto: Adatto per
maschietti tra i 6 e i 12 anni. Che il letto sia comodo, pulito e F.D.. Una nausea fredda si impossess
di Robert.
Non ci credo.
Borchert sollev le sopracciglia. Siamo sinceri, quando  stata lultima volta che hai attaccato
un annuncio alla bacheca di un supermercato?.
Mai fatto.
E quante persone conosci che abbiano risposto a qualcosa di simile?.
Nessuna.
Tuttavia le bacheche sono piene di questi foglietti, giusto?.
Non vorrai dire che.
S invece. In parte sono il punto di contatto dei malati e dei pazzi della nostra citt.
Non posso crederci ripet Stern.
Allora te lo faccio vedere meglio. Hai gi visto da qualche parte un numero di telefono cos
lungo?.
Uhm. Insolito.
Non  vero. E scommetto che andremo a finire dal proprietario libanese di una carta prepagata
o qualcosa del genere. Un telefonino usa e getta. Non ci sono possibilit di arrivare a un qualsiasi
nome. E qui Andi indic la didascalia della fotografia questo  un chiaro slang pedofilo.
Comodo significa con lapprovazione dei genitori. E pulito vuol dire possibilmente vergine o
con test dellAids. E lo vogliono F.D. vale a dire con consegna franco domicilio.
Sei sicuro?. Stern si chiese se si addicesse al suo travestimento da tifoso vomitare nel cestino
della carta al suo fianco.
No. Ma lo scopriremo presto.
Borchert estrasse dalla tasca un cellulare che Stern non gli aveva mai visto prima e digit il
numero a diciotto cifre.
3
S, pronto?. Gi queste prime parole rovinarono le aspettative di Stern. Aveva immaginato di
parlare con un vecchio, dalla cui voce trasparisse una certa depravazione. Al suo posto, invece, sent
una suadente voce di donna, chiara e amichevole.
Ehm, allora, io. Robert inizi a balbettare. Borchert gli aveva semplicemente passato il
telefono mentre squillava. Adesso non sapeva cosa dire.
Mi scusi, credo di aver sbagliato numero.
Sta chiamando per via dellannuncio? chiese la donna. La sua voce era cortese, colta, pulita.
Ehm s?.
Mi dispiace, mio marito non  qui al momento.
Ah, capisco.
Avevano abbandonato il supermercato e si trovavano sulla strada di ritorno verso la macchina.
Stern doveva concentrarsi su ogni parola, in modo che non venisse inghiottita dai rumori del traffico di
Potsdamer Strae o dalle interferenze dovute al cattivo collegamento.
Ma lei ha quello che stiamo cercando? chiese la donna.
Forse.
Quanto tempo ha allora?.
Dieci anni disse Stern e pens a Simon.
Potrebbe andare. Ma lei sa che stiamo cercando un letto per maschietti.
S, lho letto.
Bene. Quando potrebbe consegnarcelo?.
In qualsiasi momento. Anche oggi.
Passarono nuovamente vicino alla cabina elettrica grigia sulla quale prima la prostituta aveva
aspettato la propria clientela. La ragazza scarna non era pi in vista e probabilmente era seduta sul
sedile del passeggero di qualche macchina in una viuzza laterale.
Benissimo. Allora suggerirei di incontrarci alle quattro di pomeriggio per parlare del contratto.
Conosce il Madison in Mexikoplatz?.
S disse Stern meccanicamente, anche se non era mai stato prima in quel locale. Ehil, 
ancora l?.
Quando non ricevette alcuna risposta, restitu il cellulare a Borchert, che subito gli chiese:
Quindi?.
Per Stern ebbe prima bisogno di inspirare profondamente per potersi calmare. Infine rispose
come in trance: Non lo so.  sembrata una normale telefonata. Di fatto abbiamo parlato solo di un
letto.
Ma?.
Ma per tutto il tempo mi sono sentito come se si trattasse di qualcosa di tuttaltro genere.
Stern gli ripet la conversazione quasi letteralmente.
Vedi? disse Borchert.
No. Al momento non vedo proprio niente ment Stern. In realt, la sua visione del mondo in
cui viveva era cambiata drasticamente. Nel supermercato Borchert aveva sollevato un sipario e gli
aveva fatto guardare dietro il palco, verso il lato oscuro della vita, dove le persone abbassavano le loro
maschere abituali di morale e coscienza, e mostravano il vero volto.
Stern non era un ingenuo. Era un avvocato. Naturalmente conosceva il male. Per finora esso si
era nascosto ai suoi occhi dietro testimonianze scritte, sentenze e testi di legge. Un orrore di quel tipo,
che minacciava di inghiottirlo come un buco nero, non poteva pi osservarlo in maniera neutrale
attraverso il filtro di un mandato professionale.
Borchert apr la portiera dellauto e stava per salire quando invece la domanda tagliente di
Robert lo fece fermare.
Dove trovi le tue informazioni?.
Andi si gratt sotto il berretto e infine lo tolse. Ma te lho gi spiegato.
Cazzate. Chi gira porno non  affatto cos addentro alle ultime tendenze nellambiente dei
pedofili.
Il viso di Borchert si rabbui, poi sal in macchina.
Di nuovo: perch sai cos tanto al riguardo? chiese Stern, e si sedette vicino a lui, nel posto
del passeggero.
Credimi, non vorresti sentirlo. Andi avvi il motore e guard nello specchietto retrovisore. Il
collo gli si riemp di macchie rosse. Poi guard verso Stern e strinse rassegnato le labbra.
E va bene. Dovremo fare una visitina a Harry.
Chi  Harry?.
Una delle mie fonti. Ci dar una raccomandazione.
Borchert usc dal parcheggio e si attenne ai limiti di velocit per non correre il rischio inutile di
un controllo.
Che diavolo di raccomandazione?.
Adesso Borchert sembrava davvero stupito. Senti, credi forse di poterti presentare in quel bar
oggi pomeriggio senza la prova che sei uno di loro?.
Stern deglut.
Uno di loro.
Strinse nervosamente un lembo della sciarpa da tifoso e lo tir verso il basso. Senza percepire
quanto le fibre di cotone si avvolgessero sempre pi strette intorno alla sua gola. Lidea di dover fare
qualcosa per diventare un membro di quella comunit di pedofili gli stava gi togliendo il respiro.
4
Centinaia di turisti in visita nella capitale passavano ogni giorno nella zona dove Harry
trascorreva la propria miserabile esistenza. I viaggiatori arrivavano fino a pochi metri dal suo alloggio,
ancora sfiniti dal viaggio, ma pregustando nervosamente quello che Berlino avrebbe loro offerto nei
giorni seguenti. Volevano buttarsi nella vita notturna, visitare il Reichstag o semplicemente rimanere in
hotel. Ma quasi di certo non pianificavano alcuna visita agli undici luridi metri quadrati in cui Harry
attendeva la morte.
La sua roulotte si trovava sotto un ponte dellautostrada, a non pi di un chilometro di distanza
dallaeroporto Schnefeld. Stern aveva paura che la Corolla di Sophie non fosse allaltezza delle buche,
quando svolt nella stradina sterrata. La macchina cigol come un Cessna in fase di atterraggio.
Alla fine Borchert aveva riconosciuto qualcosa, e parcheggiarono dietro una recinzione di rete
metallica. Percorsero gli ultimi cento metri a piedi, e per la prima volta Stern fu grato per le robuste
scarpe da calcio che Borchert gli aveva imposto. Stava di nuovo piovendo, e il terreno si stava
trasformando sempre di pi in un campo fangoso.
Dov allora? chiese Stern, che non era ancora riuscito a individuare labitazione di Harry.
Lunica cosa che vedeva era una discarica illegale di spazzatura tra due enormi piloni in cemento
armato. Il rumore delle macchine che rombavano trenta metri sopra le loro teste era praticamente
insopportabile, quasi come lodore pungente che diventava sempre pi intenso man mano che
proseguivano. Un miscuglio penetrante di escrementi di cane, resti di cibo marcio e acqua stantia.
Sempre dritto. Stiamo andando l. Borchert alz le spalle. Come Stern, aveva lasciato sciarpa
e cappello in macchina, e adesso la pioggia lo stava schiaffeggiando sul collo.
Robert ancora non aveva notato la roulotte color nicotina vicino alla montagna di rifiuti, quando
improvvisamente un uomo con un accappatoio infeltrito sbuc da dietro un mucchio di copertoni
abbandonati. Era un po pi alto, ma notevolmente pi magro di Borchert. Era evidente che non aveva
ancora notato i suoi ospiti indesiderati, perch, dopo essersi gingillato lentamente con i genitali, quindi
rutt ad alta voce, per poi urinare su uno sgabello rotto. Facendolo, tir indietro la testa sul collo e si
lasci bagnare il volto dalla pioggia, mentre osservava dal basso lautostrada.
Gi sveglio a questora, Harry?.
Luomo si volt in fretta. Si trovavano ancora a distanza di quattro auto da lui, ma la paura che
gli si dipinse in volto alla vista di Borchert non poteva passare inosservata.
Merda. Harry lasci perdere la sua toilette mattutina, gir langolo e arriv, nonostante gli
fossero scivolate le ciabatte, fino alla porta aperta della sua roulotte. Tuttavia, anche se fosse riuscito a
richiuderla in fretta, quel sottile ostacolo sarebbe stato una barzelletta per Borchert. Avrebbe potuto
riportare la roulotte sulla strada principale a mani nude. Harry lo sapeva, perci guard intimidito
allinterno, mentre i due uomini lo raggiungevano nella vettura.
Puah! Chi  morto qui dentro?.
Stern si tapp il naso come Andi e respir soltanto attraverso la bocca. Un tempo, il tappeto
doveva essere stato giallo. Adesso la muffa verde copriva il pavimento e le pareti di plastica. Nel
ridotto cucinino si ammonticchiavano piatti rotti, stoviglie di plastica sporche e qualcosa che un tempo
poteva essere stato del salame, ma che adesso aveva laspetto di una ferita aperta.
Cosa volete da me? chiese Harry. Si era infilato nel punto pi remoto della panca dangolo,
che evidentemente gli faceva da giaciglio ed era coperta di vecchi cartoni della pizza.
Lo sai bene. Borchert era un maestro nel creare unatmosfera minacciosa con ununica frase.
No. Cosa dovrebbe essere? Non vi ho fatto niente.
Harry respirava in modo regolare, e tentava di rendersi il pi piccolo possibile mentre Borchert
gli bloccava le spalle come un pugile.
Stern quasi non poteva resistere e stava per andarsene. Anche solo per non dover pi vedere il
volto terribile delluomo. Aveva laspetto di qualcuno che avesse passato la notte immerso in un
cespuglio di ortica. Su fronte, guance e collo si estendevano delle cicatrici del vaiolo piccole e grandi,
come rosse vesciche da ustione. Molte di queste avevano le croste, altre erano state grattate di recente.
Spariremo immediatamente appena ci avrai detto quello che vogliamo sapere.
E cosa?.
Chi dei tuoi amici traffica bambini?.
Senti, Andi, lo sai. Non lo faccio pi. Ne sono uscito.
Chiudi il becco e rispondimi: cosa sai di un neonato?.
Che neonato?.
Un bambino dovrebbe essere venduto luned. A della gentaglia malata di mente come te. Hai
sentito qualcosa al riguardo nel tuo giro?.
No, lo giuro. Con quelle cose non ho pi niente a che fare. Non ho nessun contatto, nessuna
informazione. Nada, nisba. Mi dispiace, ti direi tutto, per non so nulla. Con me non ci parla pi
nessuno da quando sono stato in galera. Ho pagato, giusto?.
Harry parlava a ondate. Alcune parole gli uscivano di bocca velocemente, alcune solo a fior di
labbra, e Stern si chiese se avesse sempre sofferto di quel disturbo o solo adesso perch Borchert lo
stava minacciando.
Non raccontarmi cazzate.
Davvero, Andi. Non ti mento. Non a te. Sa il suo sguardo devoto si rivolse a Stern, le cui
possibilit di andarsene in fretta in questo modo affondarono.
Ho combinato una cazzata. Pensavo che avesse sedici anni, davvero.  gi passato molto
tempo. Ma nessuno mi crede. A volte vengono qui di notte e mi picchiano. Vede questo?.
Apr laccappatoio e mostr a Stern la sua gabbia toracica. Era totalmente costellata di ematomi
blu-violacei. Senza una radiografia era difficile giudicare, ma Stern credette di notare almeno una
costola rotta.
Sono i ragazzini della zona. Sempre diversi. Qualcuno ha raccontato loro cosa ho fatto a quei
tempi. Mi trascinano fuori, mi prendono a calci con gli stivali. Una volta mi hanno spruzzato in faccia
lacido della batteria.
Stern arretr di un passo preso da compassione e allo stesso tempo schifato, quando Harry gli
mostr il suo viso. Solo Borchert rimase calmo. Sembrava che le storie di sofferenza facessero meno
effetto su di lui. Anzi. Sorrise a Harry e lo colp a tutta forza con il pugno in mezzo ai denti.
La violenza del colpo fu tale che loccipite rimbomb contro la parete di plastica della roulotte,
lasciandovi una piccola ammaccatura.
Merda, no piagnucol Harry, e sput un incisivo sporco di sangue.
Anche Stern gli url di piantarla.
Andi, ascolta! Sei fuori di testa?.
Esci, per favore.
No, non lo far. Sei completamente impazzito!.
Non capisci disse Borchert e tir fuori la sua arma. Stern sent un clic metallico e seppe che
Andi aveva tolto la sicura.
Sparisci! Adesso!.
No. Non ti permetter di farlo. Non importa cosha combinato Harry. La violenza non  una
soluzione.
Oh, s che lo .
Borchert sollev larma e la punt verso la fronte dellavvocato.
Non lo ripeter unaltra volta.
No, per favore. Rimanga, la prego. Gli occhi di Harry guizzavano tra Borchert e Stern, avanti
e indietro. Luomo sanguinante sembrava qualcuno che solo negli ultimi secondi prima della propria
esecuzione aveva realizzato di essere condannato a morte. Borchert invece aveva di nuovo staccato la
spina. Come il giorno prima, quando era corso fino alla porta del Titanic, anche adesso per lui non
cera pi nessuna soglia di inibizione. Sarebbe andato fino in fondo. Contro ogni ostacolo. Se fosse
servito, anche contro il suo accompagnatore.
Oh, mio Dio, la prego, non se ne vada No!.
Stern sapeva che quella voce supplichevole che si incrinava nervosamente non gli sarebbe pi
uscita dalla testa, quando Borchert lo spinse fuori e serr la porta della roulotte dallinterno.
5
Quando gli animali allo stato brado danno prova di comportamenti totalmente illogici durante
un conflitto, la ricerca descrive il fatto come attivit di sostituzione. Una sterna comune, ad esempio,
inizia a pulirsi quando non  in grado di decidere se difendere la propria nidiata o darsi alla fuga. In
quel momento, Robert Stern sarebbe stato un oggetto altrettanto educativo per un etologo.
Stava in piedi con la schiena appoggiata alla roulotte ondeggiante, indeciso se scappare via,
chiamare aiuto o intervenire, e rovistava nella spazzatura come se fosse posseduto. Alla ricerca di
qualcosa per difendersi, cos faceva credere a se stesso. Un oggetto appuntito o una sbarra di metallo
con cui scardinare la porta dietro alla quale Harry non stava pi urlando da due minuti. Allinizio Stern
riusciva a capire. Poi i frammenti di discorso si fecero sempre pi indistinti. Da ultimo arriv soltanto
un gorgoglio, nello stesso momento in cui un rumore di passi trascinati scuoteva la roulotte a intervalli
regolari.
Stern cerc sempre pi velocemente, mise da parte la batteria di una macchina, tir fuori il tubo
di una lavatrice antidiluviana, e fin per scambiarlo con un cavo elettrico del quale non sapeva cosa
farsene, come del resto della spazzatura maleodorante. Se non avesse trovato nessun fucile a doppia
canna carico, non sarebbe riuscito a fermare lescalation di violenza allinterno della roulotte.
Ciononostante, Stern continu a cercare tra i rifiuti, fermandosi solo quando il silenzio dietro di
lui si fece insopportabile. Improvvisamente non ci furono pi n lamenti, n gemiti, n rumori di colpi,
e i suoni dellautostrada che si raccoglievano l sotto, nella conca di calcestruzzo, ripresero il
sopravvento.
Stern si gir e cerc di capire se il combattimento fosse finito o se si trattasse solo di una pausa.
Avanz con difficolt attraverso il fango fino alla roulotte, pest un cumulo di escrementi e decise che
non gli importava. Anche se al momento temeva la vista che lo attendeva dietro la superficie di
plexiglas graffiata, si avvicin alla finestra della roulotte. Si alz in punta di piedi. E si fece subito
indietro, quando la porta alla sua destra si spalanc. Ne usc Borchert. La sua maglia color carminio
aveva cambiato colore, e adesso si incollava nera al suo busto, tanto aveva sudato. Invece Stern gel
quando lo vide in volto. Goccioline piccole, simili a rugiada, ne ricoprivano la fronte e parte delle
narici. Come se avesse appena ristrutturato in modo dignitoso il buco in cui viveva Harry e avesse
dipinto il soffitto di color rosso sangue.
Non sa davvero niente. Andiamocene disse lapidario quando vide Stern. Scosse la mano
destra con il volto dolorante di chi si  appena chiuso le dita nella porta. A giudicare dalle nocche
lacerate, non aveva colpito Harry ma del filo spinato.
Basta! Cos non pu continuare. Io lascio perdere. Stern volt le spalle a Borchert e si
allontan pi in fretta che pot.
Che cosa? sent urlarsi dietro da Andi.
 una follia. Tutto questo deve finire. Vado alla polizia e mi costituisco. E dir loro anche
coshai appena fatto.
E cosa? Cosa avrei fatto?.
Stern si volt.
Hai torturato un uomo debole e completamente indifeso. Non oso neanche controllare se 
ancora vivo.
Lo . Purtroppo.
Sei pazzo, Andi. Anche se si tratta della vita di mio figlio. Non puoi semplicemente picchiare
delle persone innocenti.
Borchert sput sul terreno fangoso.
Ti sbagli. Almeno in due cose. Prima di tutto qui non si tratta solo dellassurdo discorso sulla
rinascita del tuo Felix. Domani un bambino verr venduto, o lo hai gi dimenticato? E in secondo
luogo Andi disegn delle virgolette nellaria questa persona non  innocente. Ha violentato
unundicenne.  patetico. Lacqua del water  uno spreco per lavare via quel pezzo di merda.
Dice di aver pagato per quello che ha fatto.
S.  stato in galera. Quattro anni. Ma poi?.
Ha smesso. Lo vedi anche tu. Si sta decomponendo davanti ai tuoi occhi. Questuomo non ha
bisogno dei tuoi pugni. Morir anche cos.
Purtroppo non abbastanza in fretta.
Le fotografie che Borchert lanci nel fango davanti a Stern atterrarono nel terreno umido.
Robert si pieg e sussult come se fosse stato morso da un serpente velenoso.
S, guardale con calma. Le ho trovate dal tuo amico Harry, sotto il materasso.
Stern non osava pi respirare; temeva di inalare la malvagit che lo circondava.
Allora?. Adesso Borchert stesso si pieg e tir su dal fango una delle polaroid a colori. Gli
occhi spalancati della bambina risaltavano come la palla di gomma nera nella sua bocca.
Il caro Harry, eh! Scommetto che la piccola non aveva pi di cinque anni. E queste sono solo
le fotografie. Devo tornare indietro e portarti i video?.
Stern sapeva che era indifferente quando fossero state scattate quelle fotografie. Il solo fatto che
Harry le avesse era una prova sufficiente: era ancora attivo.
Per Avrebbe voluto dire un per, ma la parola non super le sue labbra. Si trovava tra due
mondi: quello malato e morboso di un pedofilo, e quello di Andi, nel cui universo si raggiungeva
lobiettivo solo con la violenza. Il terzo mondo, il suo, era sparito.
E adesso? chiese, dopo aver raggiunto lautomobile in silenzio. Stern quasi non riusciva a
distinguere la strada a causa della pioggia negli occhi. Lacqua non sembrava possedere alcun effetto
catartico o chiarificatore. Invece di lavargli via lo sporco di dosso, lo faceva penetrare sempre pi
profondamente nei suoi pori.
Adesso ci calmiamo un attimo e organizziamo un piano.
Borchert apr la portiera del guidatore e si schiacci nuovamente dietro il volante della Corolla.
Finch Stern non si sedette di fianco a lui, il veicolo rimase in posizione pericolosamente inclinata a
causa del peso sbilanciato.
Abbiamo ancora alcune ore prima dellincontro in Mexikoplatz.
Borchert avvi il motore, che dopo un forte singhiozzo si spense di nuovo. Oh ti prego, non
farmelo. Prov unaltra volta. Inutilmente. Il motore era ingolfato.
E che mi dici della raccomandazione che ci serve?. Al momento, a Stern il guasto dellauto
era indifferente. Di tutti i mali delle ultime ore, quello era lunico concreto. N per le visioni di Simon,
n per la voce si poteva semplicemente aprire il cofano ed eliminare il problema con un movimento
della mano.
Ce labbiamo rise Borchert.
La sua gioia risuon nellintera utilitaria, che alla fine ringhi quando Borchert tent unaltra
volta spingendo completamente lacceleratore.
La nostra raccomandazione sono le foto. Tast la tasca interna della sua giacca, in cui si
trovavano le polaroid che aveva raccolto davanti alla roulotte.
Queste non si possono ottenere senza contatti. Chi possiede certe foto conosce qualcuno
nellambiente. Alla signora non potresti sbattere sul tavolo un biglietto da visita migliore.
Stern allacci la cintura e affond il viso nelle mani fredde. Cerc di percepire qualcosa di
diverso rispetto alla nausea che stava infuriando nel suo stomaco.
Te lho gi chiesto inizi, mentre lauto faceva un balzo in avanti. Come mai conosci cos
bene questa gentaglia? Come fai a sapere tutte queste cose?.
La bacheca al supermercato. Harry. Le fotografie.
Non molli mai la presa, vero? Okay, te lo dico. Io stesso sono coinvolto.
Stern trasal.
S, profondamente coinvolto. Vuoi sapere il cognome di Harry?.
Glielo disse prima che Stern potesse decidere se volesse davvero sentirlo.
Borchert. Come me. Harry  il mio dolce, caro fratellastro minore.
Quando lauto percorse la stradina sterrata per tornare sulla via principale, Stern ebbe la
sensazione di non poter mai pi in vita sua lasciarsi alle spalle quel luogo terribile. Anche se ora Andi
lo avesse portato allaeroporto e lui avesse lasciato il paese, un pezzo di Harry, della sua roulotte e della
discarica sarebbe sempre rimasto con lui. Quindi di fatto gli era indifferente anche che si stessero
immettendo nella tangenziale in direzione di Zehlendorf.
6
Il bar aveva lo stesso aspetto dello stato danimo di Stern. Vuoto, abbandonato, morto. Insicuro,
era rimasto per un po in piedi davanti alla porta della birreria, sulla quale una band studentesca aveva
attaccato lannuncio di un concerto. Poi and a destra, verso la vetrata. Affittasi era scritto in lettere
maiuscole rosse e bianche su un cartello, sotto al quale, pi in piccolo, era stato tracciato lindirizzo
e-mail di un agente immobiliare.
Stern diede unocchiata allinterno polveroso. Oltre a una fila di sedie in legno, messe alla
rovescia sugli spogli tavoloni, cera poco altro da vedere.
Bene, allora, pens. Se davvero mi sta aspettando qui dentro,  chiaro che la signora non vuole
comprare nessun letto.
Stern si volt e si concesse uno sguardo verso limponente cupola della stazione Jugendstil.
Poteva ben immaginarsi cosa pensassero gli abitanti di quella magnifica piazza nel cuore di Zehlendorf
della bruttura costituita da quella birreria alle sue spalle. Allo stesso tempo, per, si chiese quale
potesse essere stata la causa alla base della chiusura di un ristorante in quella zona cos ricca.
La metropolitana saliva sul ponte e Stern quasi non si accorse dello scricchiolio alle sue spalle.
Poi lo percep e si volt. Infatti. La porta di ingresso priva di campanello, contro cui aveva inutilmente
fatto forza con la spalla, adesso era socchiusa. Si guard intorno. Quando nessuno dei passanti sembr
rivolto verso di lui, entr e sent il tipico odore dei luoghi vuoti, poi percep una nota aggiuntiva,
inaspettata. Un profumo femminile conosciuto in tutto il mondo.
A ogni passo che lo avvicinava alla donna che fumava alla finestra, Stern cambiava opinione
sulla sua et. Se dallentrata sembrava una quarantenne, valut che doveva averne almeno venti in pi
quando si sedette al tavolo di fronte a lei. Senza dubbio il bisturi e il botulino dovevano essere le sue
risposte al naturale processo di invecchiamento. Un particolare che solo da vicino poteva essere
individuato senza problemi. I suoi muscoli facciali innaturalmente tirati erano in netta contrapposizione
con le rughe sulle sue mani, e anche il collo tirato reclamava un trattamento. Nonostante quelle
caratteristiche, Stern era sicuro che non sarebbe mai riuscito a riconoscere quella donna durante un
interrogatorio della polizia. Non per niente indossava una parrucca bianco-argento a caschetto e
nascondeva gli occhi dietro un paio di occhiali scuri imperscrutabili, con i quali sembrava una mosca.
Potrei vedere la sua carta di identit?.
Stern estrasse il portafoglio, per niente stupito che quella fosse la sua prima domanda.
Borchert lo aveva avvertito. In alcuni circoli di pedofili la rinuncia allanonimato valeva come
migliore protezione. Tutti conoscevano tutti. Come nella mafia, si faceva particolarmente attenzione
allessere passibili di pena prima di essere accettato nella comunit. Per far questo, il novellino veniva
fotografato con la propria carta di identit in una mano e una rivista porno illegale nellaltra, per poi
essere archiviato in uno schedario. Stern si schiar la voce e appoggi spontaneamente le polaroid sulla
tovaglia a quadretti marroni e bianchi. Non sono un principiante.
Un breve tremito nella zona delle guance fu lunica reazione della donna. Almeno adesso era
chiaro di cosa si trattasse davvero. Qualsiasi persona normale vedendo quelle immagini avrebbe
chiamato la polizia. Tanto pi se si fosse aspettata uninnocua trattativa di vendita. Eppure la donna
ossuta accese impassibile una sigaretta sottile come le dita che la sorreggevano. Non fece neanche la
fatica di capovolgere discretamente le fotografie.
Tuttavia devo chiederle di alzarsi in piedi.
Stern fece come gli veniva ordinato.
Si spogli.
Anche questo aveva messo in conto. In fondo poteva anche essere della polizia. Un agent
provocateur, al quale era indifferente venire reso passibile di pena. O qualcuno con i documenti
falsificati alla perfezione. Stern aveva discusso a lungo con Borchert su cosa sarebbe successo se
avessero scoperto la sua vera identit. Un avvocato ricercato. In fuga con un bambino sequestrato
dallospedale.
Borchert sosteneva che potesse essere solo un vantaggio. In quanto criminale, sarebbe stato uno
di loro. Alla fine per lintera discussione era diventata vana. Non gli era rimasto abbastanza tempo per
procurarsi dei documenti nuovi se volevano arrivare al fondo della questione come previsto.
Anche i boxer.
La donna indic i fianchi di Stern. Mentre, nudo come un verme, girava su se stesso, lei grugn
soddisfatta. Poi apr una borsa di finta pelle che fino ad allora aveva tenuto sulle gambe e tir fuori una
piccola bacchetta nera.
Okay sussurr, dopo averlo perquisito con il metal detector come in aeroporto. Poi ripet la
procedura con gli indumenti che si trovavano in un mucchietto sul tavolo davanti a lei. Mezzora prima,
Robert si era comprato velocemente un abito gessato, camicia e biancheria in un centro commerciale
gremito in Schlostrae. Probabilmente era stato ripreso da una dozzina di telecamere di sorveglianza,
ma il rischio doveva essere corso. Non era possibile recitare credibilmente la parte di un padre che
vende il suo unico figlio a degli sconosciuti per perversi giochi sessuali, se al primo incontro si fosse
presentato con una maglia da calcio.
Bene, allora disse lei, senza restituirgli le sue cose. Ora pu sedersi.
Stern alz le spalle e si sent come a una visita medica. Il legno della sedia premeva freddo
contro il suo sedere nudo.
Dov il letto? chiese lei, lo sguardo diretto sul suo busto villoso. Stern si sent disgustato da
se stesso quando il freddo gli fece irrigidire i capezzoli. La donna lo considerava probabilmente un
segno di eccitazione sessuale e il solo pensiero lo fece star male.
Si trova fuori.
Lei segu il suo sguardo. Una tenda di media altezza attraversava da destra a sinistra il vetro
brunastro. Il mondo al di l della superficie brillava nelle gradevoli tonalit autunnali di rosso che il
tramonto stava dipingendo nelle ultime ore del giorno, prive di pioggia. Una coppia stava passeggiando
con due cani sulla piazza signorile. Si godevano il vento mite che faceva danzare le foglie secche ai
loro piedi. Tuttavia Stern non riusciva a notare la bellezza allesterno. Davanti ai suoi occhi, la piazza si
oscur quando guard lautomobile parcheggiata, sul cui sedile posteriore Simon aspettava un suo
segno.
7
Due anni prima, la sera precedente alla risonanza magnetica che avrebbe segnalato il tumore, in
istituto Simon aveva scoperto unenciclopedia in due volumi. Aveva estratto il primo tomo dalla
libreria della sala da pranzo comune e lo aveva portato nella sua stanza. Affascinato dalle informazioni
sulle automobili, lArtico o lastronomia, poco prima di dormire aveva progettato di imparare una
parola al giorno a partire da quel momento. Avrebbe seguito lordine alfabetico. Dalla A alla Z.
E fu cos che la mattina successiva non era stato triste, arrabbiato o dubbioso quando il
professor Mller aveva invitato nel proprio ufficio prima la direttrice dellistituto, e dopo lui stesso. Di
primo acchito per era rimasto deluso che gli venissero spiegati vocaboli come infausto o tumore
ben prima che fosse arrivato il loro turno.
Anche oggi aveva imparato una nuova parola. Pedofilo. Robert allinizio non volle ripeterla. Gli
era sfuggita mentre gli stava spiegando cosa sarebbe successo.
Rimani sempre vicino a me. Seguimi come un'ombra. E qualsiasi cosa succeda ascolta solo me,
hai capito?
Gli ammonimenti di Robert risuonavano ancora nelle orecchie di Simon mentre apriva la
portiera della macchina dallinterno.
Fai tutto ci che ti dico. E non parlare con le persone che incontreremo,  chiaro? Quelli sono
pedofili. Persone cattive. Magari ti sorrideranno, vorranno darti la mano o toccarti. Ma non devi
accettare.
Robert gli fece nuovamente cenno dalla vetrata e Simon si affrett a scendere dallauto.
Lavvocato sembrava triste. Il suo sguardo assomigliava a quello di tutte le persone che venivano a
sapere per la prima volta della sua malattia, e Simon avrebbe voluto dirgli che non cera bisogno di
preoccuparsi. Perch oggi era proprio una bella giornata. Un tre sulla sua scala dello stato danimo.
Senza dolori, con meno nausea, e anche il senso di intorpidimento alla mano sinistra era sparito. Ma
come accadeva il pi delle volte dopo gli attacchi epilettici, era molto, molto stanco e durante il viaggio
si era addormentato diverse volte.
Allinizio Carina non voleva assolutamente che andasse e aveva protestato quando Borchert si
era presentato da Sophie per andare a prenderli entrambi. Quando buss alla porta sul retro, Simon
stava guardando un cartone animato con le gemelle. Poi Carina era andata nella stanza accanto con
Andi, e lui era riuscito a capire solo stralci di parole tra le risatine delle gemelle e la colonna sonora
orchestrale.
la nostra unica chance no, deve solo farsi vedere non temere non c pericolo lo
garantisco con la mia stessa vita.
Alla line Carina era tornata velocemente in salotto e gli aveva infilato furiosa la giacca di
velluto.
Carina e Borchert erano arrivati in due auto separate in quel bel posto, dove fu felice di rivedere
il suo avvocato. Che adesso gli fece il segnale concordato.
Simon avrebbe voluto salutare Carina prima di andarsene, ma Robert glielo aveva
esplicitamente vietato.
Nessuno sguardo verso il sedile posteriore. Nessuna parola di saluto.
Simon si attenne alle indicazioni e corse con lo sguardo verso la porta di ingresso del Madison
Caf. La apr spingendola con la spalla ed entr nella debole penombra della birreria.
Nellintero locale era accesa solo una lampadina, in fondo, nellangolo a sinistra. Robert aveva
un aspetto piuttosto strano mentre si alzava dalla sedia. Aveva i capelli ritti, il vestito nuovo era
abbottonato in modo sbagliato e la camicia gli usciva di lato dai pantaloni. Come se si fosse azzuffato
con qualcuno. Tuttavia non poteva essere stata la buffa signora con gli occhiali da sole che adesso si
stava girando verso di lui. Il suo tailleur non aveva una piega e ogni capello riluceva sulla sua testa
come se li avesse pettinati a uno a uno.
Poco prima che Simon raggiungesse il loro tavolo, inciamp leggermente. Guard verso il
basso e not che aveva una scarpa slacciata. Quando si pieg per riallacciarla gli gir la testa. Per
sent la buffa voce della donna, forte e chiara. Vieni, fatti vedere, piccolo.
Dovette appoggiarsi su entrambe le mani per alzarsi in piedi. Quando la donna si mise
direttamente di fronte a lui, per, dimentic la propria stanchezza per un momento e gli venne da
ridere. Gli ricordava un paracadutista che aveva visto in televisione. La pelle sui suoi zigomi tirati
sembrava spinta indietro da un forte vento.
Quanti anni hai? gli chiese. Il suo alito odorava di fumo freddo.
Dieci. Appena compiuti. Simon si morse la lingua e guard timidamente verso Robert.
Mi ha vietato di dire qualsiasi cosa.
Ma fortunatamente lavvocato non sembrava arrabbiato con lui.
Bene. Molto bene.
Improvvisamente nella mano della donna comparve una bacchetta nera di metallo. Stern le
afferr subito il braccio.
Ma non dovr.
No, no. La donna sorrise scaltra. Non dovr spogliarsi. Solo quando ci raggiunger mio
marito.  un evento che ci riserviamo per dopo.
Simon non capiva perch stesse armeggiando con quel coso davanti a lui. Non gli fu neanche
chiaro perch poi si fosse dovuto mettere sugli occhi quella strana benda, attraverso la quale non
riusciva a vedere pi niente. Per quando Robert gli mostr come si faceva, lo fece anche lui. Non
aveva paura. Non fintanto che il suo avvocato, che sembrava avere molta pi paura di lui, era al suo
fianco.
Ma paura di cosa? Finch erano insieme non poteva succedere niente.
Perci gli strinse forte la mano. Non per calmarsi, ma per calmare Robert, con il quale adesso
veniva spinto fuori dalluscita dei fornitori sul cortile. La vettura in cui salirono profumava
gradevolmente di nuovo. Quando sal, la mano tra le sue dita inizi a tremare. Simon lo attribu alla
leggera vibrazione del motore che mise in movimento la limousine.
8
Li stai seguendo?.
S, sono proprio dietro. Borchert sent Carina sedersi sul sedile della sua auto. Aveva previsto
gi molto prima la chiamata di lei sul numero che le aveva dato per le emergenze. La carta prepagata
non era a nome suo e lapparecchio sarebbe quindi stato difficile da localizzare per la polizia. Proprio al
contrario del cellulare di Carina, motivo per cui voleva che la chiamata fosse il pi breve possibile.
Dove sei?.
Su Potsdamer Chaussee, allaltezza del distributore.
Dovrei venire anchio? chiese lei.
No. Era totalmente escluso. Era stata una pura misura precauzionale quella di dividersi in due
macchine. Come previsto, la merce era stata trasportata altrove passando per unuscita sul retro, dove
Borchert li aveva attesi sulla Corolla. Per sorvegliare la porta principale Carina aveva usato la propria
auto. Il rischio di venire scoperti sarebbe aumentato drammaticamente se adesso non avessero lasciato
la Golf dovera.
Saremmo dovuti intervenire gi nel bar e.
No. Borchert interruppe bruscamente la discussione che secondo lui ormai era durata
decisamente troppo. Voleva entrare solo nel momento in cui anche il marito si fosse presentato. E se la
donna fosse stata solo un corriere e non avesse avuto alcuna informazione?
Chiuse la comunicazione e si concentr per non perdere di vista la limousine americana con le
tendine grigie sul lunotto. Come lui, anche la donna si atteneva meticolosamente ai limiti di velocit.
Borchert tast larma nei suoi pantaloni da jogging. Il solo fatto di toccare la nove millimetri lo
elettrizzava. Sent frusciargli impetuosamente il sangue nelle vene mentre gustava il proibito. Perdere
le staffe, dare di testa, infiammarsi La maggior parte delle persone utilizza queste espressioni senza
conoscerne il vero significato. Senza mai percepire cosa si provi davvero. Borchert ghign e spinse
leggermente lacceleratore per riuscire a superare il semaforo allaltezza della metropolitana di
Wannsee. Mentre accelerava, nel suo corpo scorreva sempre pi adrenalina.
Avrebbe preso di petto quei porci malati. Forse successivamente non avrebbe pi saputo come
il sangue e i frammenti ossei fossero finiti sulla sua felpa, come gli succedeva spesso quando staccava
la spina. Ma probabilmente gli sarebbe stato indifferente, nel momento in cui quei pervertiti avessero
preso un sacco di
Cric.
La preparazione mentale di Borchert alla battaglia venne interrotta. Diede gas, ma lo
scricchiolio divenne ancora pi forte. Il fruscio nelle sue orecchie scem, e il silenzio del motore si fece
pi chiaro. Gli altri automobilisti dietro di lui suonavano il clacson rabbiosi e lo superavano appena
notavano che la vettura di Borchert non sarebbe andata pi veloce di cos.
Andi inizi a sudare, gir la chiave dellaccensione. Una volta, due volte. Davanti alla roulotte
di Harry il catorcio era ripartito al terzo tentativo, ma adesso lautomobile non tossiva pi. Mentre la
limousine si allontanava sempre di pi, Borchert gir lentamente per accostare e si ritrov in mezzo
allincrocio.
Afferr il cellulare per chiamare Carina e chiederle se ci fosse un trucco segreto che potesse
rimettere in moto il vecchio catorcio, ma gli venne in mente che anche lei non avrebbe potuto aiutarlo.
L'automobile era di Sophie. E non aveva il numero della ex moglie di Stern.
E adesso? Inizi a sudare pi intensamente. Quando scese e corse verso il cofano dellauto,
riusciva ancora a vedere i fanali posteriori di Simon, Robert e della pazza. Ci vollero ancora quattro
secondi, poi la limousine scomparve dal suo campo visivo da qualche parte nel tragitto tra Wannsee e
Potsdam.
Cinque minuti pi tardi, Borchert non era ancora riuscito a scoprire il problema. Tuttavia non
gli importava. Non lo preoccupava lingorgo che stava provocando in tutte le direzioni. Non prest
neanche attenzione al cellulare che segnalava gi la terza chiamata di Carina.
Era impegnato solo ed esclusivamente a pensare a cosa avrebbe detto ai vigili che gli stavano
chiedendo i documenti.
9
Prima che la limousine si tosse fermata definitivamente, i rumori esterni erano cambiati. Quello
del motore era diventato pi forte e sembrava riflesso da pareti metalliche vicine. Allo stesso tempo, a
Stern sembr che gli fosse stata messa sugli occhi unaltra benda.
Aveva cercato di contare le curve, ma attraverso i numerosi cambi di corsia dellauto non era
stato possibile. Anche il suo orologio interno aveva fallito. Quando gli venne tolta la benda e mise a
fuoco il garage in cui si trovavano, non riusciva a dire se avessero viaggiato per dieci minuti o pi a
lungo.
Tutto okay? chiese a Simon, sforzandosi di non suonare troppo cordiale. Doveva comunque
mantenere una facciata. Il piccolo annu e si stropicci gli occhi che si stavano abituando lentamente
alla luce del riflettore alogeno sopra le loro teste.
Da questa parte, prego.
La donna era gi andata avanti e aveva aperto una porta antincendio grigia, dietro alla quale una
scala portava in alto. I gradini erano in marmo brillante con una venatura che ricordava il gelato alla
vaniglia e caramello.
Dove stiamo andando? chiese Stern e si schiar la voce. Per tutto il viaggio non si erano
scambiati neanche una parola, e adesso aveva la gola secca. Per lagitazione. E per la paura.
Il garage ha accesso diretto alla casa spieg la donna e prosegu. Effettivamente i ripidi
gradini sbucavano in un ingresso immerso nella luce artificiale. Stern dovette ammettere che latrio
arredato con il parquet di legno pregiato gli ricordava la sua villa. Solo che da lui non cera nessun
guardaroba n tanto meno i vasi di amarilli. Poteva solo sperare che Borchert fosse in qualche modo
riuscito a seguirli fino a l. Gli sarebbero serviti la sua pistola o lo scalpello che si trovava nel suo
bagagliaio. Probabilmente tutti e due, se voleva superare la pesante porta dingresso guarnita di ottone.
Le finestre della villa erano rese a prova di sguardo e di scasso dallesterno con tende a rullo in
alluminio. Tutte quante, da ci che Robert poteva vedere. Anche quelle del salotto in cui Stern e Simon
vennero condotti.
Prego, si sieda, mio marito sta arrivando.
Stern condusse Simon verso un divano di pelle bianca. La donna intanto sgambett un po
goffamente sulle sue scarpe col tacco alto fino a un piccolo secrtaire sul quale si trovavano liquori e
un po di stuzzichini da sgranocchiare.
Stern si stup della sua strana camminata e allinizio pens che non volesse fare alcun rumore.
Poi per, proprio mentre lei si stava preparando un gin tonic, cap: non si trattava del rumore. Non
voleva graffiare il parquet appena incerato con i tacchi a spillo! Quella non era una casa abitata. Si
trovavano in una villa. Un edificio depoca ancora sfitto tirato a nuovo. Arredato in modo gradevole,
ma privo di una nota personale. Stern lasci correre lo sguardo e adesso not abbastanza chiaramente i
dettagli. Il telefono senza cavi sulla scrivania. Le costine dei libri accuratamente disposti nella libreria
mezza vuota. Il divano in pelle sul quale avevano preso posto solo poche persone per farsi mostrare la
pianta della propriet da un agente immobiliare. Stern avrebbe scommesso qualsiasi cifra che si
trattasse dello stesso agente che tra le sue offerte aveva anche il bar in Mexikoplatz.
Posso offrirle qualcosa?.
Lui scosse la testa. Tutta la materia grigia a sua disposizione al momento stava roteando sotto la
sua calotta cranica. Era perfetto. Il modo di agire della coppia era di una genialit morbosa. Non cera
niente di cui una vittima potesse ricordarsi in seguito. Niente di valore che non fosse sostituibile nel
caso di una macchia di sangue o di altri liquidi corporei. E nessuno che si stupisse della necessit di una
pulizia profonda dellintera propriet prima di consegnarla ai nuovi proprietari. I quali naturalmente
non avevano la minima idea di cosa fosse accaduto nelle stanze in cui sognavano un futuro felice dopo
il trasferimento.
A Stern venne da vomitare quando realizz quanto lambientazione artificiosa di quella casa
fosse emblematica dellintera situazione in cui si trovava da alcuni giorni. Era tutto un dramma: il fatto
che Simon inspiegabilmente fosse a conoscenza di omicidi avvenuti in passato e avesse un assurdo
proposito di uccidere in futuro. Il dvd con la voce che affermava che suo figlio potesse essere ancora in
vita. E il collegamento poco chiaro con la pedofilia che si trovava tra le due rappresentazioni teatrali
nelle quali ricopriva involontariamente un ruolo tragico di protagonista.
Sterri sent un forte dolore allo stomaco, deglut due volte e guard con la coda dellocchio
Simon, seduto di fianco a lui in totale tranquillit. Del tutto placido. Al contrario di lui, il bambino non
sobbalz dallo spavento quando la porta del soggiorno si apr e nella stanza entr un uomo anziano,
dallaspetto molto raffinato e con un sorriso smagliante. Let gli aveva fatto diradare i capelli un
tempo folti sulle tempie e aveva creato un reticolo di rughe sottili intorno alla bocca. Ma proprio per
questo aveva un aspetto elegante, molto distinto. Nonostante il suo abbigliamento.
Che bello, eccovi.
La sua voce suonava calda e cordiale. In tono con laura simpatica che luomo esibiva come
uno scudo. Batt due volte le mani in segno di apprezzamento e si avvicin lentamente, gli occhi
puntati esclusivamente su Simon. Il fruscio della sua veste da camera copr il rumore degli applausi
sordi che comunque erano a malapena udibili, perch le mani delluomo erano gi coperte da spessi
guanti di lattice.
10
Carina sciolse la sua coda di cavallo e allo stesso tempo sfil la fascia per i capelli color
lampone. Borchert le aveva consigliato un abbigliamento da jogging. Secondo lui non cera
travestimento migliore per fuggire in pubblico da possibili inseguitori senza essere notati.
Eppure al momento lelastico sembrava un manicotto in acciaio stretto intorno alla sua testa sul
punto di esplodere.
Cos successo? Perch Borchert non risponde pi al telefono? Dov Robert?
Con ogni pulsazione raddoppiava anche la sua paura per Simon. Aspett un altro minuto, poi si
decise. Non poteva rimanere ancora seduta l senza fare niente.
Carina gir la chiave nel blocchetto dellaccensione.
Ma in che direzione dovrei andare?
Inser la retromarcia e sbatt bruscamente con le ruote posteriori contro lalto spigolo del
marciapiede.
Fa niente.
Guard nuovamente davanti, stava per uscire velocemente dal parcheggio, quando un furgone
giallo e rosso si mise davanti a lei in seconda fila.
Che diavolo
Carina tir gi il finestrino e grid dietro alluomo che stava scendendo dal furgone delle
consegne con due cartoni della pizza grandi come le ruote di un carro.
Levati subito gli url.
Il giovane studente ghign malizioso, chiaramente divertito dallespressione irritata di Carina.
Mim un bacio con le labbra.
Solo un minuto, dolcezza. Poi sono subito da te.
Carina sent il panico stringerle la gola. Tutto  concesso, si ricord le istruzioni che Borchert le
aveva dato prima di dividersi. Non dobbiamo attirare lattenzione.
Allora cosa doveva fare adesso? La parte posteriore del furgoncino della pizza sporgeva solo
della larghezza di una ruota, ma questo bastava per bloccarla del tutto. Dietro, la via di fuga era ostruita
da un pino recintato.
Non  possibile
Carina suon il clacson, ma il ragazzo fece solo un cenno disinvolto alle proprie spalle, senza
neanche voltarsi.
Va bene. Non attirare lattenzione.
Tir indietro la leva del cambio contro una resistenza scricchiolante e si spinse scoppiettando
sul marciapiede con entrambe le ruote. Poi inser la prima, tolse il piede dal freno e diede gas.
Ehi, ehi, ehi, signora.
La Golf colp lateralmente lo sportello posteriore del furgoncino.
Ma sei pazza? sent urlare al ragazzo, che stava per suonare a una porta ma che invece fece
cadere i cartoni.
Scioccato, fiss il suo furgone delle consegne, che si trovava di traverso sulla carreggiata. La
violenza dellimpatto aveva mandato in frantumi il vetro del portello posteriore di carico.
S, lo sono, pens Carina e ripet la manovra. Gi dopo il secondo urto sul parafango, nel
frattempo completamente ammaccato, aveva eliminato lostacolo dal raggio che le serviva per uscire
dal parcheggio.
Ferma! Stop!.
Con un rombo del motore sfrecci in Argentinische Allee senza fare attenzione al fattorino della
pizza che urlava girando come una trottola in tutte le direzioni, alla ricerca di testimoni che avessero
assistito a quegli eventi incredibili.
A giudicare dal rumore che sentiva, anche la sua macchina doveva aver riportato qualche
danno, ma questo non la trattenne dallaccelerare ancora di pi.
Cosha detto Borchert?
Carina super un semaforo rosso e pens febbrilmente a quale direzione dovesse imboccare
dopo lincrocio.
Sulla Potsdamer Chaussee, allaltezza del distributore, le tornarono in mente le parole di Andi.
Maledizione, Andi. Qui c un distributore quasi a ogni angolo.
Ignor il semaforo rosso e inser la freccia a destra. Allontanarsi dal centro le sembrava in
qualche modo pi logico che tornarvi. Come se lorrore avesse luogo pi allesterno che allinterno
delle porte della citt - il che naturalmente era una terribile sciocchezza. Tuttavia doveva prendere una
decisione, e pot solo pregare che il destino facesse uneccezione e questa volta distribuisse le carte a
suo favore.
11
Dov Borchert?
La rabbia di Stern si concentr sul suo ex cliente che per qualche motivo ci stava mettendo fin
troppo tempo. Cinque minuti, aveva detto. Non di pi. Poi sarebbe entrato in casa e avrebbe
immobilizzato i due. Dopo lintermezzo nella roulotte di Harry quella mattina, Stern non aveva il
minimo dubbio che Borchert successivamente avrebbe estorto alla coppia qualsiasi informazione gli
servisse. Sempre che esistesse qualcosa di utile in quelle teste malate. Perch naturalmente era chiaro a
tutti che erano appesi a un filo. Stern aveva deciso che quello sarebbe stato il loro ultimo disperato
tentativo per confermare la veridicit delle affermazioni di Simon.
E per trovare Felix.
A prescindere da come fosse andata qui. Dopo avrebbe chiamato Engler e si sarebbe costituito.
Era un avvocato, non un criminale. E sicuramente non un infiltrato sotto falso nome nellambiente
pedopornografico, di cui un vero membro era seduto di fianco a lui sul divano e dava dei colpetti sul
ginocchio di Simon.
Quanto? chiese luomo allegramente, senza degnare Stern di uno sguardo. Robert si sforz di
riconoscere qualcosa di diabolico nel suo profilo, per continuava a vedere solo un uomo amichevole
che avrebbe aiutato senza tentennamenti in caso di guasto alla macchina.
Non ne abbiamo ancora parlato, tesoro.
La donna si trovava ancora al bar e fece cenno verso Simon con il suo drink. Per guardalo
bene. Il piccolo mi sembra malato.
S lo sei?. Luomo sollev il mento di Simon. Il guanto di lattice era ancora pi pallido
della pelle del bambino.
Avevamo detto che volevamo della merce pulita. Cosha che non va?.
Stern avrebbe volentieri afferrato la mano delluomo e gli avrebbe rotto lanulare. Non poteva
dominarsi ancora per molto in presenza di quella coppietta di squilibrati. Se Andi non avesse fatto
irruzione in fretta, avrebbe chiarito lui la situazione. Il bastardo pesava circa dieci chili meno di lui, era
un po goffo e quindi facile da rendere inoffensivo. Anche la serpe con gli occhiali da sole non avrebbe
costituito un ostacolo se fosse riuscito a sfruttare a proprio favore lelemento sorpresa. E il cavo della
prolunga con quello della lampada sarebbe servito per legarli. Rimaneva solo la questione
Stern fu disorientato dal fatto che lagente immobiliare ritirasse la mano di lattice dal ginocchio
di Simon senza il suo intervento. Poi sent un ronzio. La vibrazione divenne pi forte quando il
pedofilo tir fuori dalla vestaglia un cellulare a conchiglia ultrapiatto.
S, grazie disse dopo unipocrita frase di saluto. Il battito di Stern acceler. Non riusciva a
sentire chi ci fosse allaltro capo del telefono. Ma i due sembravano capirsi bene, perch luomo rise ad
alta voce e ringrazi altre due volte. Poi, di colpo il suo sorriso scomparve e lanci uno sguardo
diffidente a Stern.
 tutto chiaro, capisco disse e riattacc.
Il divano riprese la sua forma iniziale quando luomo si tir in piedi e diede la mano a Simon.
 un avvocato difensore,  ricercato dalla polizia e ha rapito il bambino da un ospedale disse
alla moglie con disinvoltura.
Che stronzate sono? chiese Stern, sforzandosi di suonare calmo e rilassato. In realt la sua
circolazione era finita fuori controllo per la paura. Divenne ancora peggio quando la donna gli punt
addosso una pistola.
Tolga quella cosa dalla mia faccia chiese lui inutilmente. Cosa sta succedendo qui?.
Vorremmo saperlo noi da lei, signor Stern. A che gioco sta giocando?.
Proprio nessuno. Sono venuto da voi solo per Stern si blocc irritato, perch luomo stava
in piedi e teneva la mano di Simon.
Noi allora andiamo di sopra finch voi discutete di affari, va bene amore? sussurr lui e
mand un bacio alla moglie.
Robert? chiese Simon timidamente, mentre luomo lo sollevava.
Stern voleva alzarsi in piedi, ma l'espressione negli occhi della donna lo trattenne. Chiuse
brevemente gli occhi per concentrarsi. I suoi pensieri si rincorrevano senza alcun effetto.
Cosa dovrei fare? Dov Borchert? Che cosa devo fare?
Quel mostro con il piccolo per mano si trovava a pochi passi di distanza dalla porta aperta di
una camera e Stern non sapeva come evitare che lasciassero la stanza.
Robert? gli chiese di nuovo Simon. Suonava dolce, caldo e gentile. Come se gli stesse
chiedendo il permesso di dormire da un compagno di scuola quella sera. Il bambino si fidava ancora
ciecamente del fatto che il suo avvocato non lo avrebbe mai portato in una brutta situazione. Gli
aveva promesso che avrebbe risolto la cosa e che lo avrebbe protetto da tutti i pericoli. In qualsiasi
situazione.
Inoltre il piccolo continuava a essere convinto di dover uccidere qualcuno sul ponte il giorno
dopo. Se le cose stavano cos, qui e ora non poteva succedergli niente.
Stern in quel momento percep i ragionamenti di Simon. E cos seppe cosa sarebbe successo se
non fosse intervenuto subito.
Gli rimanevano forse cinque secondi, prima che il porco a cui aveva consegnato il piccolo
lasciasse il salotto per accompagnarlo nella sua camera da letto su un altro piano.
Si stava sbagliando. I due erano gi spariti dopo quattro secondi.
12
Il lampeggiante fisso la travolse mentre andava a novanta allora allaltezza di Waldfriedhof.
Non laveva neanche notato, ma tolse comunque il piede dallacceleratore perch improvvisamente il
traffico si era fatto pi intenso.
Cosa c che non va l davanti?
Allaltezza di Dreilinden tutti i veicoli si stavano mettendo in fila sulla corsia di destra.
Una coda? A questora?
Se anche fosse, si sarebbe dovuta creare in direzione opposta, perch adesso tutti i berlinesi
stavano tornando dalle gite fuori porta.
Anche lei pass sulla corsia di destra, diminu la velocit e guard la causa. Una macchina della
polizia proprio davanti al semaforo dellincrocio restringeva la corsia di sorpasso dello stradone.
No, no, no. Per favore, no.
Perch doveva finire proprio adesso in una trappola per topi?
Si avvicin alla luce blu lampeggiante e cerc lagente con la paletta sul ciglio della strada.
Tuttavia non cera nessuno, e per essere un controllo stradale la colonna delle macchine scorreva con
una regolarit sorprendente. La maggior parte girava a destra verso la metropolitana per non
Oh no.
Gli occhi di Carina si riempirono di lacrime. Stacc entrambe le mani dal volante e le premette
sulla bocca. Dietro alla macchina della polizia cera unutilitaria color argento le cui luci di emergenza
funzionavano solo da un lato. Borchert non si vedeva da nessuna parte, tuttavia non cera alcun dubbio
su chi fosse il proprietario della Corolla.
Andi ha avuto un incidente.  rimasto in panne. Oh mio Dio
Carina comprese lintera portata della situazione solo con un certo ritardo, perch la sua mente
si rifiut per alcuni secondi di accettare la verit. Non era un controllo stradale. Non era stata beccata o
arrestata. Ma stava succedendo qualcosa di molto peggiore. Adesso. In quel momento. A Simon. In
qualche posto che soltanto Robert conosceva; Robert, che confidava in un salvataggio che non si
sarebbe verificato.
E adesso? Che succede adesso?
Carina riusciva a pensare soltanto in modo frammentario. Cerc un segno che potesse rivelarle
dove fossero stati trascinati Robert e Simon. Prosegu lentamente con lauto, super la Corolla e si fece
trascinare oltre lincrocio dalle macchine davanti e dietro di lei. Guard nello specchietto retrovisore.
Due robusti vigili si apprestavano a spingere via la vettura di Sophie dalla carreggiata.
Di colpo un pensiero balen nella mente di Carina. Si gir e guard il radiatore della Corolla.
 quella! La macchina. La direzione.
Il cofano puntava davanti. In direzione di Potsdam. Non era molto, solo un microscopico
appiglio per proseguire linseguimento. Ma meglio di niente. Carina acceler dopo aver superato
lincrocio, spronata dal pensiero di non aver ancora commesso nessun errore. Aveva guidato sulla
strada giusta, nella direzione giusta. Una simile speranza irrazionale le diede uno slancio, ma solo per
duecento metri.
E adesso?
Carina sfrecci davanti alla via per Groen Wannsee, ma senza sapere se aveva perso la strada.
13
Rapito dallospedale? Cosha allora quel povero piccolo?.
La donna, cinica, parlava come una zia preoccupata mentre continuava a tenere Stern in scacco
con larma. Non avr mica qual che genere di infezione?.
Incapace di rispondere, Robert continu a fissare il telaio vuoto della porta attraverso la quale
Simon era sparito con il suo accompagnatore. Espir profondamente, e cerc di trattenere il fiato.
Le  gi chiaro che non paghiamo la merce difettata, vero?. Il volto sotto gli occhiali da sole
emise una risata gutturale e si accese una nuova sigaretta. Stern sent dei passi sulla scala. Lo
scricchiolio dei mocassini in pelle coprivano il delicato cigolio delle scarpe da ginnastica di Simon. I
rumori si allontanarono, diventando sempre pi bassi.
No, no, no, non si muova. La donna tese in avanti il braccio con larma. Non ci vorr molto.
Solo quarantacinque minuti. Poi mio marito far la prima pausa ed entrer io.
Form un bacio con le labbra truccate di marrone scuro.
A Stern venne da vomitare, e guard verso il soffitto. I passi adesso erano direttamente sopra le
loro teste.
Finir subito. Le labbra della donna si contrassero in una smorfia, che probabilmente doveva
rappresentare un sorriso.
Poi si sent della musica classica arrivare dal primo piano. Quel vecchio pedofilo doveva essere
un amante dellopera. Stern riconobbe stralci di melodia de La Traviata. E per la prima volta in vita sua
desider che Verdi non avesse mai composto laria di Violetta.
Bene, allora. Lei guard lorologio. Sfruttiamo questo tempo per una breve chiacchierata.
Sputi il rospo: cosa vuole veramente da noi?.
Non  evidente?. Stern sper che non notasse il tremito nella sua voce. La soprano al piano
superiore adesso cantava con maggiore intensit.
Lei ha ordinato un bambino. Io lho consegnato.
Cazzate.
Era intelligente. Non fece lerrore di avvicinarsi a lui. Da quella distanza poteva scaricargli
addosso tutto il caricatore, e lui non sarebbe riuscito a percorrere neanche met della distanza tra lei e il
divano. Le uniche armi che aveva a disposizione erano la sua voce e la sua mente. Entrambe
minacciavano di abbandonarlo.
Dove diavolo  Borchert?
Lei non  un informatore della polizia, infatti  ricercato. Non frequenta i nostri giri. E non si
comporta neanche come un avvocato. Perch ha risposto al nostro annuncio?.
Posso spiegarle tutto ment lui. In realt non aveva la minima idea di cosa avrebbe potuto dire
o fare per evitare il pericolo. Sopra di s ricominci a sentire dei passi.
La ascolto.
Stern cerc febbrilmente una risposta plausibile. Si chiese quali vie duscita gli fossero rimaste
mentre per Simon, di sopra, il tempo diminuiva sempre di pi. Soprattutto cerc di rimanere calmo.
Internamente era programmato per la fuga. Eppure non cera nessuna uscita demergenza da quella
situazione disperata. Se in quel momento si fosse alzato in piedi sarebbe morto.
Allora?  diventato improvvisamente muto? Eppure si tratta di una domanda semplice. Perch
ha rapito un bambino dallospedale e ce lo ha portato?.
Robert not che il rumore di passi sopra la sua testa assumeva un certo ritmo. Il folle ballava! E
al ritmo di quel movimento trascinato emerse improvvisamente un pensiero. Allinizio Stern non riusc
ad afferrarlo bene, ma poi divenne di colpo chiaro. Cera qualcosa che poteva fare. Qualcosa di
terribilmente ripugnante e perverso, qualcosa per cui avrebbe poi odiato se stesso. Annu e sollev
lentamente la mano. Lievemente, delicatamente. In modo da non provocare alcuna reazione violenta
della donna.
Cosa sta facendo?.
Rispondo alla sua domanda. Le mostro cosa voglio.
La donna alz talmente tanto il sopracciglio sinistro che esso comparve da dietro la montatura
degli occhiali da sole. Stern si era appoggiato la mano destra sul petto, e con quella aveva iniziato a
slacciarsi un bottone della camicia. Poi un altro.
Cosa significa?.
Posso togliermi la giacca?.
Se vuole.
Stern non solo si sfil la giacca dalle spalle. Slacci anche i restanti bottoni della camicia e
pochi secondi dopo si sedette con il busto nudo sul divano.
Dove vorrebbe arrivare?.
Invece di rispondere, Stern si pass la lingua sulle labbra. Poi deglut due volte. Sperava di
sembrare lascivo. In realt, cos facendo ricacciava solo gi i conati di vomito sempre pi forti.
Ma per favore. La donna risollev larma che per un minuscolo istante aveva abbassato.
Adesso dovrei credere a questo?.
Perch no?  per questo che sono qui. Stern si sfil le scarpe di pelle nera con i piedi. Poi
slacci la fibbia della cintura.
Lo ha detto anche lei: non sono un piedipiatti. Non sono neanche una talpa. Sono
semplicemente eccitato. Si sfil la cintura dai pantaloni e la gett verso di lei.
Venga da me. Si faccia convincere.
Stern non poteva vedere i suoi occhi. Perci non sapeva se il piano stesse funzionando. Ma la
sua esperienza di avvocato gli aveva insegnato che c sempre un pezzo di carne che si poteva tenere
davanti al naso dellavversario in modo che come un levriero cacciasse nella direzione desiderata.
Bisognava solo scoprirlo. Nella maggior parte delle persone era lavidit a far fare cose di cui ci si
sarebbe poi pentiti.
Lei  pazzo rise la donna e spense la sigaretta.
Forse. Ma se vuole posso provarle quanto sono serio.
Stern si tolse le calze e adesso indossava soltanto i leggeri pantaloni del vestito.
E come?.
Venga qui. Mi tocchi.
No, no, no. Rimase in piedi e adesso lo minacciava con la pistola puntata sui genitali. Non
vado matta per quello. Ma conosco qualcosa di meglio.
Cosa?.
Stern dovette sorridere. Ma questa volta non per finta, perch lei aveva abboccato. Non del
tutto, ancora. Ma lui vide come il suo respiro fosse accelerato e sent la sfumatura esaltata nella sua
voce.
Aveva fatto vibrare qualche corda in lei. Rimaneva da scoprire se fosse quella giusta.
Si alzi. La donna and a ritroso verso la porta, sempre pensando a mantenere la distanza tra
di loro. Lui obbed. Muoversi andava bene. Anche la direzione era giusta. Tutto era meglio che stare
inutilmente sul divano ad aspettare che la voce della soprano si mischiasse con le grida di Simon. Cos
pensava, almeno finch la donna non gli disse: Vedremo quanto sar eccitato nel guardare mio
marito.
14
Carina si sentiva sopraffatta dal panico.
Cosa doveva fare adesso? Continuare dritto, lungo Knigstrae? Ma per quanto, forse fino al
ponte di Glienicke? O curvare a destra verso lacqua? Allo stesso modo avrebbe potuto imboccare una
delle numerose strade di accesso alla sua sinistra.
Il cellulare squill sul sedile del passeggero. Quasi le scivol dalle dita sudate quando fece per
aprirlo.
Borchert? chiam a voce fin troppo alta.
Acqua. La paura la afferr alla gola quando sent la voce distorta.
Chi  lei? Cosa vuole da me?.
Acqua.
Quasi impazzita per la paura e per la preoccupazione per Simon, tent di concentrarsi. Alla sua
destra iniziava Endestrae, la Via della fine. Per poco non la imbocc. Il nome si adattava alla sua
situazione.
Cosa vorrebbe dire?  un gioco? chiese lei.
Fuoco.
Carina tamburell involontariamente con le dita della mano destra sul volante di plastica. Era
possibile? Era diventata una marionetta in mano alla voce di cui Robert le aveva raccontato? Ma
perch?
Verific il suo terribile sospetto con una semplice domanda: Sto viaggiando ancora nella
direzione giusta?.
Fuoco.
Infatti. Il folle vuole giocare. E io sono la sua mosca cieca.
Okay. Vado fino a Potsdam, giusto?.
Acqua.
Allora devo svoltare prima.
Qui? In Kyllmannstrae?.
Acqua.
Allora a sinistra?.
Fuoco.
Carina si inser nella corsia pi esterna e quasi fin contromano in Knigstrae.
Sono gi arrivata?.
Fuoco.
Si guard intorno, ma davanti e dietro di lei passavano almeno una dozzina di macchine,
furgoni e due motociclette.
Era impossibile trovare un inseguitore tra di loro.
Grassoweg? Devo entrare in Grassoweg?.
La voce distorta le diede un altro segnale positivo. Senza fare attenzione al traffico in direzione
contraria, Carina gir il volante, quasi provocando uno scontro frontale con un camion di fiori.
Lautista del mezzo inchiod e slitt, ondeggiando pericolosamente, nella vicina corsia libera. Il
furibondo concerto di clacson inizi solo quando il pericolo era gi stato scongiurato e Carina si era
lanciata nella stradina piena di ville.
 qui? In questa strada?.
Acqua.
Alz di nuovo il piede dallacceleratore. Lilluminazione stradale era cos fioca che fece fatica a
leggere il cartello alla biforcazione successiva.
In Kleinen Wannsee? decifr infine.
Fuoco si compliment la voce, che per la prima volta in quella conversazione si abbandon a
unemozione. Luomo rideva.
Numero? Che numero?
Carina riflett sulla successiva domanda con cui avrebbe potuto avvicinarsi alla meta e cos alla
salvezza di Simon.
Sopra il cento?.
Fuoco.
Centocinquanta?.
Acqua.
Le ci vollero altri sette tentativi prima di ritrovarsi davanti allo sfarzoso edificio a quattro piani
al 121.
15
La regola pi importante per vincere durante un processo senza speranza, contro un avversario
troppo potente, Stern non laveva imparata alla facolt di giurisprudenza, ma da suo padre.
Trovate il punto debole nella forza dellavversario. Usate il suo maggiore vantaggio contro di
lui, cos recitava il suo discorso standard quando allenava i ragazzi della squadra di calcio locale.
Robert si chiese se quella massima sarebbe stata daiuto anche in quel momento, in cui non
cerano in gioco porte, passaggi o coperture a uomo, ma la sua vita. Mentre gli veniva comandato di
uscire dal salotto a piedi nudi e con il busto scoperto, analizz mentalmente la propria posizione di
partenza. Era disastrosa. La donna aveva gi molti punti a suo favore. Il principale, una nove
millimetri, si trovava nella sua mano. Inoltre, da quello che Stern poteva vedere, la villa sembrava
sigillata ermeticamente. Naturalmente in una casa vuota da affittare tutte le porte e le finestre erano
chiuse e protette in pi modi dalle effrazioni. Anche se avesse potuto sfruttare la distanza e fuggire in
basso, verso luscita sul retro, sarebbe stato fortemente improbabile trovarvi una porta aperta o una
finestra senza sbarre.
Grande distanza, pistola alle spalle, rinchiuso come in un container - dov il punto debole
nella sua forza?
I muscoli del collo di Stern sussultarono come sempre quando si arrovellava su un caso
irrisolvibile.
L, lo sapeva, ben presto lo avrebbero atteso dolori molto peggiori dellemicrania che lo stava
per affliggere.
Le tavole di quercia nuove scricchiolarono stancamente quando Stern sal i primi gradini della
scala. La musica di sopra si faceva pi alta a ogni gradino, solo i passi trascinati si erano fermati.
Non balla pi.
Stern proib a se stesso di pensare a ci che luomo stava facendo invece di ballare. In camera.
Con Simon.
Non si giri gracchi la donna, quando lui rallent solo timidamente e si guard oltre la spalla.
Tuttavia non era riuscito a notare niente. Stern non sapeva a che distanza da lui si trovasse la donna. O
se stesse camminando. A giudicare dalla sua voce avrebbe potuto seguirlo o anche essere rimasta ai
piedi della scala. Tutto ci che vedeva al momento erano un fascio di luce chiara e sagome sfocate.
Perch purtroppo il suo sguardo aveva incontrato il riflettore alogeno che inondava da sotto lintera
tromba delle scale con uninnaturale luce bianca, che in pi veniva riflessa dalle nude pareti color
crema. Stern dovette strizzare gli occhi due volte per poter cancellare le ombre che ballavano davanti
alla sua vista
Poi, tutta un tratto, vide la soluzione di fronte a s. La sua debolezza. Adesso si trovava circa a
met della scala curva e si prospettava la possibilit di poter giocare la sua carta. Lunico problema era
che non aveva la certezza che avrebbe funzionato. Poteva solo sperarlo.
Doveva rischiare e provare qualcosa che poteva anche rivelarsi il suo pi grande errore, nonch
lultimo.
16
Carina usc dallautomobile e si guard intorno alla ricerca di segni di vita nelledificio di fronte
a s.
Qui?.
Guard verso lalto. Un tetto a punta esagonale si ergeva sulla villa color grano, appena
restaurata, dellepoca dello sviluppo industriale di fine Ottocento. Le luci non erano accese.
Dappertutto le veneziane erano abbassate e le imposte chiuse.
Fuoco rispose la voce, e lei tent di rimanere in equilibrio sulle gambe insensibili mentre si
avvicinava al cancello del giardino in ferro battuto. Con suo stupore non era chiuso.
E adesso?
Apr la cerniera del piccolo marsupio in plastica che faceva parte del suo abbigliamento da
jogging. Tra le medicine di Simon, un po di contanti e alcune cose che doveva custodire per Stern, era
infilata anche la Rohm RG 70. Un regalo di Borchert.
Per le emergenze le aveva detto. Piccola e graziosa. Fatta per le dolci mani delle donne.
Una sensazione irreale le si insinu nella mente quando percorse il vialetto di ghiaia della
propriet. Non aveva mai preso in mano unarma in vita sua. E ancora meno con la prospettiva di
poterla puntare contro delle persone.
 aperto? chiese quando raggiunse la porta dingresso decorata.
La prima volta non ottenne risposta. Spinse cautamente la mano contro il legno che non si
mosse. Chiusa a chiave. Sprangata.
Carina si volt, ma nella tenue penombra dei vecchi lampioni non si vedeva nessuno. Nessun
passante. Nessun inseguitore. Niente, se non il fruscio del traffico della vicina Knigstrae.
Come faccio a entrare? chiese allo sconosciuto allaltro capo del filo. Dallingresso sul
retro?.
Ancora nessuna risposta. Solo un respiro roco.
Guard verso lentrata del garage sotterraneo sullala destra della villa, not le impronte recenti
di pneumatici nel fogliame bagnato e parl voltando le spalle alla porta di casa: Il garage?  quello?
Dovrei tentare dal garage?.
La voce rimase muta. Anche il respiro era sparito.
Maledizione disse a se stessa. Non c tempo da perdere. Non posso perlustrare la tenuta
mentre magari Simon l dentro viene torturato, e
Premette la mano intorno alla dura impugnatura della pistola mentre con lindice sinistro
toccava il campanello in ottone della porta. Non era una detective, n una poliziotta. Su quel terreno era
persa. Non poteva vincere. Al massimo essere di disturbo
Adesso suono disse nel ricevitore e premette il dito sul campanello.
Acqua rispose una voce sonora direttamente vicino alla sua testa.
Allinizio percep unesplosione abbagliante proprio tra le tempie. Poi pi niente.
17
Ogni gradino era uno strazio. Perch a ogni passo la sua possibile fine si faceva pi vicina.
Eppure qui non si trattava di lui. La sua morte sarebbe stata solo una nota marginale nella pagina locale
dei giornali scandalistici. A ragione. Perch la tragedia molto pi significativa si stava svolgendo a soli
pochi metri da lui, nella stanza dalla quale lopera risuonava a volume immutato.
Ed  esclusivamente colpa mia, pens Stern.
Simul una leggera perdita di equilibrio e si sorresse brevemente appoggiandosi contro la parete
alla sua sinistra.
Allora? Vacilla gi prima di cominciare?.
Okay,  direttamente dietro di me. Solo pochi gradini. Probabilmente non vuole che volti
langolo, uscendo dal suo campo di tiro.
Stern valut che doveva succedere molto in fretta. Quindi doveva rimanere ancora pi a sinistra.
Lontano dal corrimano. Solo altri cinque gradini.
Lanticamera del corridoio in cui sfociava la scala diventava sempre pi chiaramente visibile.
Anche il vaso di terracotta con la felce finta proprio sopra, vicino al corrimano, sembrava sempre pi
imponente, via via che Stern si avvicinava.
Spesso i trucchi pi semplici sono quelli di maggiore effetto, gli torn in mente unaltra
massima di suo padre. La riuscita del suo piano elementare dipendeva solo ed esclusivamente da
quattro semplici quadrati di plastica.
Ancora due gradini.
Stese cautamente le dita della mano. Come un ferito al quale vengono tolte le bende dopo molto
tempo, percep il sangue scorrergli nei polpastrelli. Avrebbe preferito colpire con la destra, ma avrebbe
dato troppo nellocchio.
Ancora un gradino.
Adesso vedeva chiaramente lintera anticamera nella quale, a parte un tavolino marrone sui cui
era appoggiato un catalogo immobiliare aperto a ventaglio, non cera niente di valore a portata di mano.
E nessuna finestra. Per fortuna!
Stern fece lultimo gradino come se stesse salendo su un lastrone di ghiaccio crepato. Resistette
alla tentazione di guardare verso il basso, trattenne il fiato, si concentr completamente e
profondamente sui secondi a venire e lasci da parte anche il leggero mormorio di una voce maschile
che usciva insieme alla musica nella loro direzione.
Non pu essere proprio Simon.
Vada a sinistra, la terza porta sulla destra. Sta gi sentendo la festa.
La donna non arriv a concludere la frase. Uno squillo straziante riecheggi improvvisamente
dalle pareti vuote.
Stern utilizz linaspettato diversivo del campanello della porta per giocare la sua carta in un
ultimo atto di disperazione. Semplicemente premendo gli interruttori della luce che erano stati fissati
alla fine della scala allaltezza delle spalle. Proprio qui infatti stava la debolezza nella loro forza: gli
avevano tolto tutte le possibilit di fuga. Per le veneziane a prova di scasso chiudevano fuori anche la
luce del giorno. Bastava spegnere il riflettore alogeno, bastava solo che Stern tirasse gi di colpo tutta
la fila di interruttori perch la tromba delle scale rimanesse immersa nel buio pi totale. Unoscurit
che avrebbe permesso a Stern di estrarre la felce finta e di usare il vaso di terracotta per buttare gi la
donna come un birillo.
Almeno in teoria.
La pratica invece si rivel diversa. Stern dovette riconoscere il proprio fallimento gi dal primo
interruttore. Loscurit non aument. Al contrario. Improvvisamente unondata di luce si estese anche
sul corridoio fino a quel momento buio. Aveva spento il riflettore, ma aveva invece acceso diverse
lampade al secondo piano. Cos divenne una sciocchezza per la psicopatica alle sue spalle prendere la
mira e premere il grilletto con decisione.
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Cerano cos tante cose nella camera che stupivano Simon. Per prima cosa gi i buffi rumori che
le sue scarpe da ginnastica producevano sul pavimento lucente. Quando si sedette sul bordo del letto di
metallo, not, nella soffusa luce rossa della stanza oscurata, che lintero parquet era coperto da una
pellicola trasparente.
Luomo gir la chiave della porta e cammin verso un treppiedi nero nellangolo. Sopra era
fissata una piccola telecamera digitale il cui obiettivo era puntato verso il letto su cui Simon si stava
sedendo. Luomo spinse un pulsante e un puntino rosso inizi a lampeggiare proprio sotto la lente. Poi
si avvicin allunica finestra della stanza che era coperta da pesanti tende di gomma color verde
militare e attiv un minuscolo impianto stereo.
Ti piace la musica? chiese lui.
Dipende sussurr Simon, ma luomo non lo stava gi pi ascoltando. Si dondolava al ritmo
della melodia che usciva dal lettore cd. Simon non era sicuro che gli piacesse la canzone. Aveva gi
sentito qualcosa di simile una volta, nellufficio della direttrice dellistituto, e non gli era piaciuto poi
tanto.
Luomo in vestaglia nel frattempo aveva chiuso gli occhi e sembrava mentalmente assente.
Simon voleva alzarsi e andarsene. Aveva gi sentito parlare di quel tipo di persona. Una volta era anche
venuto un poliziotto a scuola per mostrargli le foto di uomini ai quali non dovevano dare confidenza.
Anche se questo qui aveva un aspetto totalmente diverso.
Improvvisamente la musica si fece pi alta, e Simon dovette tossire. Poi, tutta un tratto gli gir
la testa. Si appoggi alla spalliera del letto finch la prima sensazione di svenimento non si plac. Cos
facendo si accorse di diverse apparecchiature mediche che si trovavano su un tavolo di vetro alto fino
ai fianchi, posto direttamente di fianco al letto.
Che cosa sono quelli?
Di colpo eccola l, la paura, che effettivamente era del tutto ingiustificata. Luomo non poteva
fargli niente. Perch il mattino dopo alle sei in punto avrebbe incontrato qualcuno sul ponte. Finch si
aggrappava a quellidea non doveva avere nessun timore.
Langoscia di Simon crebbe comunque, quando not le siringhe.
Le aveva viste solo allospedale, ma persino l non ne aveva mai trovate di cos grosse. E quello
che inoltre non riusciva a spiegarsi era la catena di metallo appoggiata tra il bisturi e la piccola sega
sulla base di feltro. Sembrava una piccola catena della bicicletta con delle mollette a entrambe le
estremit.
Vieni qui da me.
Nel frattempo dovevano essere trascorsi alcuni minuti, in cui luomo aveva ballato assente. La
sua voce suon amichevole. Simon, che aveva chiuso gli occhi per calmarsi, alz stancamente la testa e
guard di colpo in unaltra direzione. Luomo aveva fatto scivolare la vestaglia alle caviglie e non
indossava nientaltro che i guanti di lattice.
Spicciati ora.
Perch? chiese Simon, e pens a Robert.
Portami quella cosa sul letto, puoi essere cos gentile?.
Simon vide cosa luomo stava indicando. Dovette tossire di nuovo e si sent nuovamente
spossato. Tuttavia prese quelloggetto dal materasso macchiato su cui non cerano n lenzuola n
coperte.
Si alz in piedi e and con gambe traballanti fino alluomo. A ogni passo diventava pi debole,
come quella volta in cui aveva corso con Jonas per una scommessa. La sua mano sinistra ricominciava
a formicolare un po e sper che Stern alla fine lo portasse via di l.
Sei stato bravissimo! ansim luomo e si interruppe nel bel mezzo di una piroetta. Con il
braccio steso in avanti, lo stesso braccio con cui fino a quel momento aveva tenuto una partner
invisibile, lo tocc dolcemente sulla spalla. Con la punta delle dita. Una volta, due volte. Poi rise, come
in uno scherzo riuscito.
Sai che sei magnifico?.
Simon scosse la testa.
S, s. Ma potresti avere un aspetto ancora pi bello.
Ma io non lo voglio.
Oh s, fidati di me.
Simon sent che gli strappava con forza di mano il sacchetto. Poi improvvisamente non vide pi
niente. Voleva inspirare, ma non ci riusc. Come un palloncino, la plastica si rovesci di pochi
millimetri allinterno della sua bocca. Attiv le sue ultime riserve di energia e tir su le braccia per
togliersi il sacchetto dalla testa, ma la mano delluomo lo afferr ai polsi, spinse le sue mani verso il
basso e gliele leg dietro la schiena con il nastro da pacchi. Simon voleva urlare, ma per farlo gli
mancava laria. Invece dellossigeno aveva inspirato solo una piccola ciocca di capelli. I capelli della
parrucca che gli era scivolata quando luomo gli aveva infilato il sacchetto di plastica sulla testa.
S, cos ha un bellaspetto sent la voce sussurrata delluomo nudo che lo aveva trascinato di
nuovo di peso dove prima era stato seduto. Sul letto.
Molto meglio.
Simon inizi a scalciare, alla cieca, in tutte le direzioni, ma continuava a incontrare una morbida
resistenza o uno stinco, e presto rinunci perch si stava facendo del male da solo.
Era sempre pi stanco, sempre pi spossato, mentre allo stesso tempo i suoi polmoni
minacciavano di cedere. Per questo non si stup troppo del forte scoppio che strazi di botto la musica.
Lo sparo in corridoio interruppe per un momento luomo, che poi ghign e stacc una lunga
striscia di nastro adesivo per arrotolarla intorno al sacchetto e alla gola del bambino. Solo allora
avrebbe avuto entrambe le mani libere. E gli sarebbero servite per quello che aveva in mente.
19
Quando lo sparo lo colp, il mondo intorno a lui esplose. Il dolore dopo lo scoppio era
insopportabile, ma non si estendeva nella parte del corpo in cui aveva supposto. Stern cadde in avanti e
and a sbattere con la testa contro il vaso di fiori. Tuttavia cadde pi per riflesso che per reale
necessit. Era sicuro che avrebbe visto un foro duscita nella sua pancia prima di morire, dopo che il
proiettile gli era penetrato nella schiena. Invece non riusciva a sentire pi niente, toss fuori lanima dal
corpo e con ogni respiro soffocato si sentiva come arso allinterno. Dopo quella che gli sembr
uneternit, poco prima di credere di essere diventato cieco, gli fu chiaro cosa era successo.
Gas irritante.
La pistola non era stata caricata con munizioni mortali. Si trattava di due pedofili, ma non erano
capaci di uccidere. O magari quei folli uccidevano in altri modi. Magari una semplice pallottola non
avrebbe contribuito a nessun aumento del piacere.
Solo quando la donna dietro di lui inizi improvvisamente a tossire a sua volta, Stern si accorse
che tutte le sue supposizioni erano errate.
Merda disse lei, ma anche quella parola fu a malapena comprensibile perch il suo naso stava
colando come le cascate del Niagara.
Stern si rotol sulla pancia e guard la scala sotto di lui. Gli lacrimavano gli occhi come se li
avesse grattati con il detergente per il bagno, ma attraverso quel velo umido vide che la donna si
trovava solo pochi gradini pi in basso. Si contorceva e si grattava gli occhi, perch neanche lei portava
una maschera protettiva.
Quindi non sapeva come fosse caricata larma, dedusse Stern. I due folli si fingevano solo
calmi. Erano semplicemente inesperti. Probabilmente non avevano mai testato la pistola prima. E
quellunico tentativo era fallito.
Stern prov a tirarsi in piedi e quello che successe poi fu tanto inaspettato come la nuvola di gas
cloro. Barcoll, il pavimento gli scivol da sotto i piedi e, supponendo di fare un passo nel corridoio,
calpest il vuoto e cadde dalle scale.
Un dolore pungente assal la schiena di Stern quando, solo due gradini pi sotto, and a sbattere
contro la donna come un siluro. Il fracasso nella tromba delle scale adesso era cos forte che non era pi
possibile distinguere quali parti del corpo fossero responsabili dei rumori sordi. Per la seconda volta di
seguito, la sua testa colp qualcosa di duro, probabilmente un gradino. Il sangue gli scorreva dal naso.
Poi rotol bocconi verso il basso, e improvvisamente la sua gamba sinistra fu un dolore unico. Durante
la caduta, il piede si era incastrato nella ringhiera, e adesso tutto il suo peso pendeva dalla caviglia.
Rottura dei legamenti. Stiramento del legamento esterno. Frattura della capsula. A giudicare
dallintensit delle fitte aveva tutto questo, eppure gli era indifferente. Dopo essersi liberato con
cautela, riusc a riconoscere attraverso le nubi di lacrime davanti ai suoi occhi che alla sua avversaria ai
piedi della scala era andata molto peggio: non si muoveva pi e un ginocchio, cos come il resto del
corpo, sembrava girato in modo innaturale.
Stern si sorresse al corrimano e sussult come davanti al trapano del dentista quando tent di
appoggiare il piede sinistro, poi sal le scale saltando di gradino in gradino su una gamba sola. Le sue
mucose sembravano sciogliersi da sole per il bruciore.
Terza porta sulla destra, aveva detto lei. Lindicazione era inutile. Nelle sue condizioni poteva
comunque affidarsi solo alle percezioni acustiche. Lopera continuava a passare ad alto volume
attraverso la massiccia porta di legno pregiato, della quale Stern scosse la maniglia.
Chiusa.
Robert si decise nella frazione di un secondo. Corse indietro, ignorando il dolore bestiale che a
ogni passo gli inseriva dei chiodi dacciaio nella gamba sinistra. Poi afferr il vaso, che riusc a
sollevare a malapena perch invece che di terriccio per i fiori era pieno di pesanti ciottoli bianchi.
Allinizio se lo tir dietro per alcuni metri, poi, poco prima della meta, lo sollev in alto e, senza fare
attenzione allo schiocco della sua colonna vertebrale, lo scaravent con entrambe le mani proprio
contro il punto della porta pi facile da danneggiare. La maniglia si ruppe, e con essa si allent anche la
debole serratura. Stern si lanci con la spalla nuda contro la porta cedevole. Una volta. Due volte.
Finch infine entr barcollando, ubriaco di dolore, nella stanza.
La scena che lo attendeva l era peggiore di qualsiasi altra cosa avesse mai visto in vita sua. In
lui ci fu un solo urlo: Troppo tardi!
20
Per prima cosa vide luomo. Nudo. Madido di sudore e paralizzato dal terrore. La sua
eccitazione, che ora scemava lentamente, sembrava aver attutito qualsiasi riflesso di fuga. Invece
teneva entrambe le mani davanti al volto, schermendosi.
Stern si gir verso il letto e comprese che la figura senza volto, legata e con il sacchetto di un
supermercato sulla testa, sdraiata inerte su un materasso logoro, era Simon.
Posso spiegarle tutto inizi luomo, mentre Stern, accecato dalle lacrime, dalla rabbia e dal
dolore, zoppicava verso la telecamera, afferrava il treppiede come una mazza da baseball e con un
movimento veloce gli rompeva la mandibola.
Luomo si accasci, e nella caduta fece finire a terra lo stereo. La musica di Verdi si interruppe
nel momento in cui Stern si tuffava sul letto, prendeva la testa di Simon e faceva un buco nel sacchetto
per aiutarlo a respirare.
Poi gli venne da urlare. Per linfinito sollievo. Aveva sbagliato tutto, ma alla fine non aveva
perso niente. Almeno non Simon. Il piccolo toss come un naufrago che viene tirato fuori dallacqua.
Per Stern i sibili risucchiati con i quali Simon pompava nuovamente lossigeno nei polmoni erano pi
belli di qualsiasi sinfonia.
Mi dispiace, mi dispiace cos tanto url lui e strinse a s il piccolo, che adesso sedeva dritto
sul letto. Nel frattempo lo aveva completamente liberato dal sacchetto di plastica e teneva la sua testa
tra le mani come un oggetto prezioso, attento a non toccarlo con il suo petto incrostato di sangue e
sporcizia.
Sto il piccolo inspir a fatica sto bene. Simon emise le poche parole con un sibilo. Poi
dovette nuovamente ansimare e tir su con il naso. Stern si allontan un po da lui. Per fortuna la
nuvola di lacrimogeno era rimasta sospesa nella tromba delle scale. Tuttavia temeva che anche solo nei
suoi capelli si fossero attaccate un numero sufficiente di particelle irritanti da mettere ulteriormente a
rischio la salute di Simon.
Sssaa aento rantol il piccolo, che evidentemente aveva abbastanza forze per stare seduto,
mentre Stern si sarebbe volentieri accasciato. Quando Simon ripet quei suoni incomprensibili, lui
drizz le orecchie.
Sta attento!
Si volt giusto in tempo prima che luomo con il volto mezzo frantumato uscisse fuori dalla
porta.
Fermo l! url Stern e afferr nuovamente il treppiede, dal quale la telecamera era caduta.
Questa volta lo colp lateralmente contro gli stinchi. Luomo si pieg e rimase sdraiato, urlando di
dolore, direttamente davanti alla soglia.
Non muoverti di un centimetro. Altrimenti ti faccio fuori come quella scoppiata di tua
moglie.
Stern si pieg sul pedofilo che stava soffocando per le sue stesse grida di dolore. Gli mostr il
bisturi che aveva afferrato dal tavolino e valut come comportarsi in seguito. Gli sarebbe piaciuto
volentieri conficcargli la punta del treppiedi nel polpaccio o staccargli le unghie. Per non poteva fare
questo davanti a Simon. Il piccolo aveva gi visto abbastanza violenza, e ancora peggio: laveva
vissuta.
Per colpa sua, da allora avrebbe avuto bisogno di un sostegno psicologico.
Ascolti, possiamo risolvere la cosa farfugli luomo. Si trovava raggomitolato per terra
davanti a lui e la sua espressione del viso, prima gradevole, era totalmente cambiata a causa delle file di
denti spostate.
Ho i soldi. I suoi soldi. Come daccordo.
Chiudi il becco. Io non voglio soldi.
Cosa allora? Perch allora  qui?.
Per favore, Simon, non guardare disse Stern, mentre alzava nuovamente il treppiede. Luomo
alz le ginocchia fin sotto il mento e sollev riparandosi con le mani sopra la testa sanguinante.
No, per favore, no implor lui. Far tutto ci che vuole. La prego.
Stern lo lasci tremare un altro attimo in attesa di un ulteriore colpo, poi gli chiese: Dov il
cellulare?.
Cosa?.
Il tuo maledetto telefonino. Dove ce lhai?.
L. Luomo indic la vestaglia davanti al letto. Stern arretr di un passo e la sollev. Nella
tasca laterale. A destra.
Robert riusciva a malapena a capire i gemiti del vecchio. Alla fine trov il telefono e lo porse
alluomo ai suoi piedi.
Cosa dovrei fare?.
Chiamalo.
Chi?.
Il tuo contatto. Quello con cui hai parlato nel salotto. Sbrigati. Voglio parlargli.
No, non si pu fare.
Perch?.
Perch non ho il suo numero. Nessuno ha il numero del commerciante. Luomo pronunci
lultima parola come un nome e non come la descrizione di unattivit. Anche in quella situazione
pietosa, il pazzo non riusciva ad abbandonare il profondo rispetto per il potente regista occulto del suo
ambiente.
Allora come ti metti in contatto con lui?.
Per e-mail. Noi gli scriviamo e lui richiama.  successo anche con lei. Tina gli ha ansim
gli ha inviato il suo nome e il numero della sua carta didentit attraverso il telefono dallauto. E lui ci
ha telefonato.
Tina! Lorrore moribondo ai piedi della scala adesso aveva un nome.
Okay, allora dammi lindirizzo e-mail.
 nel cellulare.
Dove?. Il cellulare faceva un bip ogni volta che Stern premeva un tasto. Conosceva il
modello, una volta lo aveva anche usato per un breve periodo, quindi sapeva farlo funzionare.
Trov la rubrica dei contatti senza perdere di vista luomo sul pavimento.
Sotto Bambino, ma non le servir a niente.
Perch?. Stern non prov neanche a memorizzare il complicato indirizzo
gulliverqyx@23.gzquod.eu. Avrebbe comunque portato via il telefono.
Dopo ogni richiesta lindirizzo cambia. Quello non esiste gi pi.
E cosa fai tu la volta successiva?.
Non posso dirglielo.
Perch?.
Perch altrimenti mi uccideranno.
Cosa credi che io abbia in mente di fare? Dimmi subito come trovi il nuovo indirizzo e-mail o
ti butto gi dalla scala con tua moglie.
Okay, okay, okay. Luomo tese il braccio per aria, gli occhi spalancati diretti verso il
treppiede che era sospeso minacciosamente sulla sua testa e avrebbe potuto finirgli addosso in qualsiasi
momento.
Ha diversi indirizzi. Migliaia. Funzionano solo una volta. Dobbiamo comprarne sempre uno
nuovo se vogliamo parlargli.
Dove?. Gli sput intenzionalmente addosso mentre ripeteva la domanda: Dove li compri?.
Quando sent la risposta il bisturi gli cadde di mano e la punta rimase conficcata nel parquet
coperto di plastica.
Cosa hai detto? ansim Stern esterrefatto. La sua testa martellava, la caviglia si stava
gonfiando, la schiena era contusa e i polmoni bruciavano: tutto si era unito in ununica ondata di
dolore.
Dillo di nuovo gli grid contro.
Sul ponte ripet luomo nudo ai suoi piedi con il volto coperto di sangue, e intanto gli occhi
gli si riempirono di lacrime perch aveva svelato il segreto pi importante di quell'affare: Compriamo
gli indirizzi sul ponte.
21
Molti luoghi che sono stati teatro di un orrore emanano unaura che riesce a far sorgere
sensazioni contrastanti. Non sono i segni chiaramente visibili di violenza brutale ad attirare e allo stesso
tempo disgustare. Non gli spruzzi di sangue o cervello sulla carta da parati sopra il letto o gli arti
tagliati vicino alla cassapanca con la biancheria appena lavata. Sono i segnali indiretti che il luogo
invia, e che per gli estranei posseggono un fascino morboso. Una zona transennata nella metropolitana
affollata scatena un tale effetto, cos come una piazza illuminata a giorno dai lampeggianti della
polizia.
Cazzo imprec Hertzlich e si stropicci gli occhi stanchi, senza togliersi gli occhiali dalla
montatura dorata. Fece scontrosamente segno a Engler di avvicinarsi a lui allingresso del locale.
Nelloscurit della serata autunnale, la birreria fortemente illuminata in Mexikoplatz sembrava una
lampadina che di notte attira gli sciami di zanzare. Durante il tragitto fino alla metropolitana avevano
dovuto tenere numerosi passanti alla larga dalle transenne. Non cera davvero niente di eccezionale da
vedere, come lagente in uniforme annunciava a intervalli regolari ai curiosi.
Cazzo di quel cazzo ripet nuovamente ad alta voce, quando il commissario gli si fu
avvicinato. Lintero caso sembrava in qualche modo sfuggire al loro controllo, quindi aveva voluto
farsi lui stesso un quadro della situazione sul posto. Non avrebbe mai supposto che fosse cos
catastrofico.
Mi faccia rapporto chiese e osserv disgustato Engler che davanti ai suoi occhi tirava fuori
dalla sua confezione una compressa effervescente di Aspirina C e la masticava senza un sorso dacqua.
Si chiese se non avrebbe fatto meglio a revocargli la responsabilit del caso.
Borchert  finito casualmente nella nostra rete a causa di un guasto alla macchina inizi a
riassumere Engler. Ci ha portati qui a Mexikoplatz e ha insistito nellaffermare che Robert Stern 
stato rapito insieme al piccolo Simon. E proprio da una donna che doveva incontrare qui nel bar. Il
numero di targa che Borchert ricorda di aver visto non  registrato. Lunica indicazione utile che
abbiamo finora  questo indirizzo e-mail Engler indic stanco il cartello sulla vetrata del bar che
appartiene a un piccolo ufficio immobiliare a Berlin-Steglitz. Un certo Theodor Kling lo gestisce con
sua moglie Tina. La sua segretaria stava per andar via. Per ci ha rivelato che al momento sta facendo
visitare una casa e ci ha faxato una lista degli immobili in vendita che sono in mano allufficio. Stiamo
gi facendo il giro.
Di quanti immobili stiamo parlando?.
Otto case nella zona pi vicina. Non molti, quindi. Il problema  che potremmo fare irruzione,
per poi ah, un momento. Potrebbe essere Brandmann.
Engler apr lo sportello del cellulare e fece una breve smorfia, come se avesse morso qualcosa
di aspro.
Hertzlich alz le sopracciglia con aria interrogativa.
Dove diavolo si trova? sent chiedere al commissario, con uno smarrimento nella voce che
suggeriva chiaramente che non stava parlando con il suo collega.
22
Unambulanza al 121 di Kleinen Wannsee?.
Engler ripet nuovamente lindirizzo che aveva colto solo frammentato dalla bocca di Stern.
Hertzlich, che si era a sua volta annotato linformazione, fece un passo di lato e afferr il suo cellulare,
probabilmente per inviare una squadra.
Okay, ci aspetti l. Non muova un passo disse Engler. Aveva la sensazione di parlare contro
una macchina del vento, tanto il collegamento era disturbato.
Dove diavolo si trovava Brandmann quando cera bisogno di lui?
Non posso. Non tempo per le spieg. La voce di Stern farfugliava nelletere con forti
disturbi, la donna morta forse luomo  vivo. Dovete arrestarlo.
Engler non cap quasi pi niente.
Come sta Simon? fece la domanda pi importante.
Per questo la sto chiamando.
Lavvocato doveva essersi lasciato il vuoto radio alle spalle. Di colpo non cerano pi
interferenze, le sue parole erano del tutto comprensibili.
Ascolti, cos non pu continuare. Lei deve costituirsi pretese Engler.
S, lo far.
Quando?.
Adesso. Voglio dire un momento.
La linea frusci ed Engler credette di sentire Simon sullo sfondo. Quindi Stern non aveva
mentito. Il piccolo era ancora vivo!
Ci servono ancora quaranta minuti circa, poi ci incontreremo. Ma solo noi due.
Okay, dove?.
Il volto del commissario si riemp di stupore quando Robert Stern gli indic il punto di incontro.
23
Lutente desiderato non  al momento raggiungibile. Se desidera essere avvertito via SMS nel
momento in cui
Maledizione. Cosa stava succedendo? Perch Carina non rispondeva pi al telefono?
E cosa diavolo sar successo a Borchert? Perch ci ha abbandonati?
Stern interruppe la voce elettronica della casella vocale ed ebbe voglia di lanciare furiosamente
il cellulare fuori dal finestrino della limousine nel parcheggio in cui si erano fermati dopo un viaggio
forsennato attraverso la citt. Lidea che, solo pochi minuti prima, quel viscido pedofilo avesse
premuto lo stesso ricevitore contro lorecchio sudato, lo disgustava profondamente. Ma lapparecchio
gli sarebbe servito ancora. Allinizio aveva fatto la telefonata pi importante per avvertire Engler.
Perch cos non poteva andare avanti. Doveva costituirsi. Anche a costo di non scoprire mai cosa fosse
successo veramente a Felix.
Per questo adesso era secondario. La loro folle caccia dietro a un fantasma doveva giungere al
termine. Simon era quasi stato ucciso. Quella era la realt, e non le sue chimere su Felix e il bambino
con la voglia di vino.
Stern percep due piccole dita sulla spalla. Tutto okay? chiese Simon. Lavvocato sent che i
suoi occhi si stavano riempiendo ancora di lacrime. Aveva lasciato il piccolo da solo allinferno con un
mostro dal sorriso agghiacciante. E Simon voleva sapere come stesse lui!
Io sto bene ment Robert. In realt non sapeva pi in quale posizione sedersi per sopportare i
dolori. Era un miracolo che fosse persino riuscito a uscire dalla villa senza crollare privo di sensi in
corridoio. Per fortuna Simon aveva una capacit di ripresa apparentemente incredibile ed era riuscito a
scendere le scale con le proprie forze dopo che Stern aveva legato il pedofilo al letto con il nastro
adesivo per tappeti.
Tina non si era mossa quando le erano passati sopra, ai piedi della scala, ma Stern credette di
vedere dei respiri regolari. E anche se pi si muoveva pi pativa nuove sofferenze, aveva comunque
raccolto i suoi vestiti sparpagliati in salotto prima di uscire dal garage con lauto. Ringrazi Dio del
fatto che la limousine americana avesse il cambio automatico. Il suo piede sinistro si era gonfiato in un
grumo pulsante, e quasi non riusciva a camminare, tanto meno a schiacciare la frizione.
Ma la tua faccia sembra in pessimo stato disse Simon.
E la tua voce sembra quella di Kermit tent di scherzare Stern. Abbass laletta parasole, si
guard nello specchietto e dovette concordare con il bambino. Nel vano portaoggetti trov un
contenitore di fazzolettini umidificati per il parabrezza. Alzando le spalle ne estrasse uno dal pacchetto
e lo us per pulirsi un po di sangue dal volto.
E come ti senti tu? chiese lui, mentre si tamponava cautamente la zona intorno agli ematomi.
Cos. Simon toss trattenuto.
Mi dispiace tanto, terribilmente ripet Stern almeno per lottava volta da quando si erano
lasciati la villa alle spalle. Ma rimedier. Lo giuro.
Ma non  successo niente rispose Simon stanco.
Stern accese la luce interna dellauto per poterlo vedere meglio. Le palpebre del bambino
tremolarono leggermente e dovette sbadigliare. Stern non aveva idea se, visti gli eventi della giornata,
quello fosse un buon segno o no.
Ti serve qualcosa? Acqua? Le tue medicine?.
No, sono solo stanco. Simon toss di nuovo. La sua gamba sinistra tremava un po, cosa che
Stern non aveva notato durante il viaggio fin l.
Riesci a fare la strada da solo?.
Certo. Simon apr la portiera del passeggero e titub. Per preferirei rimanere con te.
Stern scosse la testa e gi quello gli fece male. Mi dispiace.
Ma magari hai bisogno di me.
Vieni qui. Stern avvicin Simon a s e ignor la sua schiena dolorante mentre lo stringeva
pi forte che poteva.
S, ho bisogno di te. Tantissimo. E per questo  molto importante che tu faccia quello che ti ho
detto, okay? Adesso entri nellospedale e vai subito nel tuo reparto, hai sentito?.
Simon annu tra le sue braccia. Va bene. E cosa fai tu adesso?. La voce del bambino usciva
ovattata dalla camicia di Robert.
Risolver il caso.
Simon si allontan leggermente e alz lo sguardo verso di lui. Davvero?.
Davvero!.
Vuol dire che domani non dovr fare del male a nessuno?.
Non dovrai farlo.
Infatti non lo voglio davvero.
Lo so. Robert mise dietro lorecchio una ciocca di capelli di Simon e sorrise debolmente. Ce
la fai davvero da solo? gli chiese nuovamente.
S, sto bene. Mi prude soltanto la gola.
E il tremito della tua gamba?.
Non  cos forte. Inoltre sto prendendo qualcosa per evitarlo.
Simon aveva gi tirato fuori un piede, quando Robert gli appoggi ancora la mano sulla spalla.
Ti ricordi ancora del posto pi bello del mondo? gli chiese. Quello che hai descritto al dottor
Tiefensee quando te lo ha chiesto nel suo studio?.
S sorrise Simon.
Andremo su quella spiaggia, okay? gli disse. Quando tutto sar finito. Tu, io e Carina. E poi
ci sar il gelato pi grande delluniverso, va bene?.
Simon fece un sorriso ancora pi ampio e gli fece un cenno con la mano prima di allontanarsi.
Cerano solo pochi metri tra il parcheggio e lingresso della clinica, tuttavia Stern segu ogni minimo
passo del bambino con sguardo quasi ipnotizzato. Avvi il motore. Non per andarsene, ma per poter
ripartire in pochi secondi in caso di emergenza. Naturalmente, nella propriet della Seehausklinik, non
erano in agguato pericoli come quelli ai quali il bambino era stato esposto nelle ultime ore. Eppure la
paura di Stern diminu soltanto quando il piccolo spar dietro le porte scorrevoli nel cuore delledificio
della clinica.
Guard lorologio e inser la retromarcia. Erano le diciotto e quarantasei. Doveva sbrigarsi se
non voleva arrivare tardi al luna park.
24
Okay,  arrivato. Cosa dovrei fare?.
Luomo barbuto nella caffetteria dellospedale mescol la schiuma sul suo latte macchiato e
osserv il piccolo che si avvicinava agli ascensori.
Simon sta andando direttamente nel suo reparto continu a informare il suo interlocutore al
cellulare, e tir fuori dal bicchiere il lungo cucchiaio per leccarlo. Per qualcosa si mosse in lui.
Un momento interruppe la voce allaltro capo del telefono lo hanno riconosciuto. Un
dottore. S, sta parlando con Simon. Prevedo che si scatener un putiferio.
Stacc le sue gigantesche mani dal bicchierino in vetro scanalato e si alz in piedi per poter
vedere meglio il capannello di infermiere, infermieri e dottori che si stavano raccogliendo lentamente
intorno a Simon. Le voci si alzarono sempre di pi. Lospedale inizi ad animarsi in modo frenetico.
Davvero? Ne  sicuro?.
Le voci concitate dagli ascensori si alzarono sempre pi, e luomo fece fatica a concentrarsi
sulle istruzioni che riceveva al telefono. Chiese al suo interlocutore di parlare un po pi forte. Infine
cap tutto e grugn in tono affermativo.
Tutto chiaro, sar fatto.
Picasso riattacc e lasci intatto il suo latte.
25
Iiiiiiiiiiii Bbbbiiiiii.
Le sillabe fluttuavano nelle sue orecchie. Allungate in modo innaturale, come in un registratore
a nastro fatto andare troppo lento, si componevano parole incomprensibili.
Dove sono? Cos successo?
Carina si sentiva come se fosse seduta su una lavatrice nellultima fase della centrifuga. La dura
panca sotto di lei sobbalzava fortemente. Ogni tanto veniva spinta in avanti da una forza invisibile e
dopo un attimo veniva premuta di nuovo contro il bracciolo.
Sbatteva gli occhi febbrilmente, e le venne da vomitare. Come se non respirasse attraverso il
naso ma dagli occhi, solo in quel momento si accorse della puzza intorno a lei. Alcol. Vomito.
Tenne le palpebre faticosamente aperte e ciononostante non riusc a riconoscere niente. Niente
che potesse plausibilmente spiegarle cosa le fosse successo.
Un uomo scarno con i capelli color cannella, la riga da una parte e i baffi si chin su di lei. Le
teneva davanti una carta plastificata, come se volesse dimostrare la propria identit.
Cossssa mi  successo? si sforz di dire. Ma le sue parole le suonarono tanto
incomprensibili quanto quelle dello sconosciuto con il volto severo. Luomo sembrava sgarbato, adesso
le parlava a voce pi alta, e alla fine cap cosa stava dicendo. Anche se solo a livello acustico. Il vero
significato dei suoi ordini burberi le rimaneva oscuro.
Il biglietto, prego.
Cosa? Come?.
Carina gir la testa e con un grande sforzo fisico guard il controllore di lato. Di fronte a lei si
trovava unaltra panca su cui sedeva solo una donna anziana. Questa squadr Carina contrariata e alz
gli occhi con sdegno prima di tornare a immergersi in un rotocalco.
Io, io ho io non so ancora.
Carina senti che era lei stessa la fonte della puzza. Vino rosso economico. Le macchie
coprivano completamente la felpa della sua tuta da jogging.
Come pu essere?
Lultima cosa che riusciva a ricordare era quella voce spaventosa. Acqua.
E poi la certezza di essere caduta in un sonno infinito e senza sogni. Ma adesso?
Si tocc le tempie martellanti e constat stupefatta di non avere nessuna ferita. Neanche un
bernoccolo.
Si sbrighi, o dobbiamo forse portarla con noi?.
I secondi scorrevano, e sempre pi dettagli di quello che la circondava contribuivano a formare
un curioso quadro dinsieme. Le finestre graffiate, i tubi al neon tremolanti sulla sua testa, le maniglie.
Capiva molto bene dove si trovava, tuttavia non riusciva a comprenderlo. Avrebbe potuto benissimo
svegliarsi su un lastrone di ghiaccio dellAntartide. Lo scompartimento della metropolitana che stava
sferragliando nella notte berlinese le risultava altrettanto irreale.
Pensavo di essere morta disse al controllore, il che strapp alluomo un debole sorriso.
No, lo sembri soltanto.
Allung il braccio per afferrare qualcosa stretto nella sua mano destra, che lei non riusc a
ritrarre abbastanza velocemente, e le tolse qualcosa dalle dita. Eccolo qui. Controll il timbro sul
biglietto e fu evidentemente soddisfatto.
Questo lho visto poche volte. Stordita dallalcol ma con un biglietto vidimato.
Le restitu il biglietto con il consiglio di andarci un po pi piano il weekend successivo. Poi
prosegu.
Il treno rallent la sua marcia e si immerse sotto il tetto di una stazione poco illuminata i cui
cartelli erano ornati con caratteri in stile tedesco antico: stazione di S-Bahnhof Grunewald.
Siamo a sole due stazioni da Wannsee.
Carina si alz in piedi, not come gli altri viaggiatori si aprissero davanti a lei come se
trasmettesse una malattia contagiosa, e barcoll sul binario.
La sua testa ronzava come un alveare. La voce doveva averle fatto un elettroshock alla testa,
per poi cospargerla di vino di bassa qualit e abbandonarla come una senzatetto sulla metropolitana.
Ma perch?
Nellaria fresca riprese i sensi, ma questo aument soltanto la sua paura. La domanda non era
cosa fosse successo a lei, ma cosa fosse successo a Simon. E a Robert.
Rimase vicino alla pensilina abbandonata in direzione della scala, e lasci che i pochi
viaggiatori che erano scesi con lei la superassero.
E adesso?
Si sentiva tanto impotente quanto unora prima, quando non sapeva che direzione prendere per
salvare Simon e Robert. Solo che adesso stava fisicamente peggio. Le scoppiavano le tempie, aveva la
nausea e la pancia le borbottava talmente forte che la percepiva come una vibrazione costante. Si
strinse lo stomaco. La sua mano rimase inavvertitamente appesa al marsupio di plastica. Adesso
vibravano anche le sue dita, e nello stesso momento qualcosa inizi a ronzare.
A Carina servirono due tentativi per riuscire ad aprire la cerniera. Si stup del fatto che tutti i
soldi, le medicine e persino la sua arma si trovassero ancora nel marsupio, poi estrasse lorganizer
elettronico di Robert.
Apr la copertina di pelle e fiss la nota lampeggiante. Un appuntamento. Il ronzio doveva
ricordare a Robert che ne aveva fissato uno per gioved. E proprio per colpa sua.
Carina spense lallarme e seppe che non poteva essere un caso. Il gioco iniziato tre giorni prima
nella zona industriale abbandonata vicino alla tangenziale continuava.
Si strinse tra le braccia rabbrividendo e con le mani si strofin le spalle su e gi, come se cos
avesse potuto strappare i fili con i quali il burattinaio invisibile li stava guidando attraverso la follia.
Dopo un attimo si mise in movimento strascicando i piedi. Se si fosse affrettata avrebbe potuto
farcela. Il luogo dincontro non era lontano.
26
Quando, nel parcheggio su Clayallee, gli furono messe le manette, Stern ricord una frase che
una cliente gli aveva detto anni prima: Quando ti prendono  come depositare la propria vita nel
guardaroba.
La donna non era stata arrestata senza ragione, come lui in quel momento, ma Stern dovette
riconoscere che la falsificatrice di soldi aveva descritto bene quel primo attimo di disperata impotenza.
Perch qui?. Engler guard nello specchietto retrovisore e ripet unaltra volta la domanda a
Stern. Perch ha voluto incontrarmi proprio davanti a una fiera?.
Il commissario sedeva al volante della sua macchina di servizio in borghese. Solo gli interni
della polizia sapevano che la limousine grigia era una vettura ufficiale di pronto intervento.
Per controllare se si sarebbe attenuto al nostro accordo. Stern si obblig a tenere gli occhi
aperti. Desiderava tanto, con tutti i suoi dolori, una generosa perdita di sensi, ma per quello era troppo
presto.
Dovevo assicurarmi che venisse da solo. Stern consigli a Engler di dare uno sguardo
attraverso il lunotto alla ruota panoramica, dalla quale si stavano allontanando lentamente. La vista da
l sopra  davvero fantastica.
Prima aveva chiamato il poliziotto da una cabina per fargli accendere i lampeggianti della sua
macchina. Dopo averlo cos localizzato nel parcheggio dei visitatori, era rimasto seduto sulla ruota per
altri tre giri prima di decidere che poteva correre il rischio. E infatti nessun complice era uscito dal
nulla mentre lui saliva sulla macchina del commissario.
Capisco. Engler annu in segno di apprezzamento e cominci improvvisamente a starnutire.
Ma i suoi timori erano infondati disse lui quando il suo naso si fu placato. Adesso sembrava
raffreddato come durante il loro primo interrogatorio. Era inconcepibile che fosse accaduto solo tre
giorni prima.
Verremo rintracciati via GPS toss linvestigatore. La centrale quindi sapr sempre dove
siamo. Inoltre la considero uno stronzo. Non pericoloso sorrise nello specchietto retrovisore. Quanto
meno non tanto pericoloso da non potermela cavare da solo.
Stern annu e si guard il polso sinistro, sul quale i bordi ruvidi delle manette iniziavano gi a
lasciare i primi segni.
Ma perch ha voluto incontrare proprio me? Non siamo esattamente amici.
Proprio per quello. Mio padre ha sempre detto che bisogna fare affari solo con i propri nemici.
Da quelli non si pu venire traditi. Inoltre non mi fiderei di Brandmann. Non lo conosco.
Uomo intelligente, suo padre. E di che affari si tratta?.
Le dar le informazioni con le quali sar in grado di arrestare almeno due criminali: un
commerciante di bambini e il vendicatore. Ovvero 0 tizio che  responsabile dei cadaveri che
abbiamo trovato.
Intorno a loro divenne ancora pi buio. A destra e a sinistra della corsia, le abitazioni
scomparvero dietro i vetri bagnati dalla pioggia. Lasciarono alle proprie spalle la parte illuminata di
Httenweg e viaggiarono lungo un tratto di collegamento tra Charlottenburg e Zehlendorf attraverso il
Grunewald.
Okay, e cosa vuole in cambio?.
A prescindere da cosa crede di avere in mano contro di me e da quello che le racconter
adesso, deve mettere immediatamente le figlie della mia ex moglie sotto la custodia della polizia.
Perch?.
Perch sono stato minacciato. Questo mi porta subito alla mia seconda richiesta. Deve
lasciarmi ancora libero fino a domattina alle sei.
 totalmente fuori di testa?.
Pu essere. Ma non come questi folli.
Cos questo?. Engler lanci uno sguardo veloce verso il sedile del passeggero. Con le mani
legate, Stern aveva faticosamente tirato fuori dalla sua giacca una minuscola videocassetta e laveva
lanciata verso il poliziotto.
Questo  un video della camera da letto dellagente immobiliare di Wannsee. Guardi cosa lui e
sua moglie volevano fare con Simon, se ha i nervi per farlo.
 lui il regista occulto?.
Lagente immobiliare? No.
Stern spieg in fretta quello che aveva scoperto nelle ultime ore.
Domani mattina presto, in un punto dincontro per pedofili, verr venduto un bambino. Simon
ha avuto una visione nella quale durante la consegna lui uccide il trafficante di bambini. Per vendetta.
E lei ci crede?.
No. O almeno, domani mattina non sar Simon, ma un altro vendicatore a presentarsi sul
ponte. E sparer al trafficante non appena avr la possibilit di farlo.
Engler si accost lentamente allincrocio tra Httenweg e Koenigsallee.
Va bene. Supponiamo di credere che ci sia qualcosa di vero nella sua raccapricciante teoria
disse il commissario con diffidenza come fa a saperlo il bambino?.
Stern si guard intorno per vedere se qualcuno li stava seguendo, ma a parte una motocicletta
che si allontanava da loro in direzione di Avus, al momento si trovavano da soli al semaforo rosso in
mezzo alla foresta.
Perch il suo assistito, Simon Sachs, di colpo non vede pi solo il passato ma anche il
futuro?.
Non ne ho idea.
La pioggia divenne pi intensa. Engler aument il livello di velocit dei tergicristalli.
Non ne ho idea  una brutta risposta se vuole che la lasci di nuovo libero. Come faccio a
sapere che lei non  coinvolto?.
Proseguirono, e Stern si interrog per un attimo sugli strani rumori del motore. Suonava come
se Engler avesse messo una benzina con un numero troppo basso di ottani.
Questo  il motivo per cui non dovrebbe rinchiudermi. Glielo dimostrer domani mattina
presto. Sul ponte.
E dove dovrebbe succedere, di preciso?.
Prima facciamo il nostro accordo, poi le riveler lindirizzo.
Un momento! Cosa sta succedendo adesso?
Stern si pieg disorientato davanti. Si era sbagliato. Il motore non aveva alcun problema. Il
rumore che sentiva, simile a un tosaerba, arrivava da fuori. E diventava pi forte.
Qualcun altro sa del nostro incontro? chiese improvvisamente Engler. Sembrava nervoso e la
tensione si trasmise direttamente a Stern.
Nessuno rispose Robert titubante.
E che numero era?.
Che numero?.
Robert tast in cerca del radiotelefono nella tasca della sua giacca. Era ancora acceso. Ci
significava
Quello dal quale mi ha telefonato. Di chi  quel cellulare?.
Engler diventava sempre pi nervoso, e mentre guidava si gir dietro.
Dellagente immobiliare, ma perch?.
I tergicristalli si spostarono a destra, lavando via la pioggia che per un breve momento si era
fermata sul parabrezza come una lente, e cos pot vedere.
Il motociclista. Aveva girato. Aveva spento le luci e viaggiava senza casco con un braccio teso
in fuori direttamente verso di loro.
Il semaforo divent verde ed Engler inser la marcia.
Oh, maledizione. Borchert ci aveva avvertiti tutti. Anche un bambino sa localizzare un cellulare
e
Ci fu un botto. E i pensieri di Stern si interruppero.
27
I tre colpi sembrarono totalmente innocui. Tuttavia il loro suono attutito ingannava. Passarono
attraverso il parabrezza e sbriciolarono il vetro come coriandoli verso linterno.
Stern non riusc a dire quale colp per primo il commissario, la cui testa era ora accasciata sul
volante. Il semaforo era ancora verde. Un po pi tardi, quando divent giallo, si accese la luce interna,
cosa che per Robert, preso dallo shock iniziale, non not. Al momento la sua mente era molto pi
impegnata a elaborare il quadro spaventoso: il motociclista, il vetro in frantumi, la mano del
commissario che sussultava in modo incontrollato.
I denti di Stern battevano. Aveva freddo. Per lo shock, per i dolori, per il panico, e perch uno
scroscio di pioggia gli colp improvvisamente il volto. Solo cos divenne consapevole del perch la luce
sopra di lui di colpo si era accesa: la portiera era spalancata. Qualcuno laveva aperta.
Non si  attenuto ai patti sibil un uomo dal buio. Poi sent freddo a una tempia. Il
motociclista vi aveva appoggiato direttamente la bocca della pistola.
Tanti saluti dalla voce. Voleva sapere se esistesse una rinascita, giusto?.
Stern strinse ancora di pi gli occhi gi chiusi. La sua testa vibr dalla tensione. E in
quellattimo seppe che tutte le descrizioni degli ultimi secondi di vita per lui non valevano. Non cera
nessun film che si proiettava nel momento della morte. E neanche un fermo immagine. Invece, per una
minuscola frazione di secondo, Stern riusc a percepire tutte insieme le cellule del suo corpo. Not i
sordi battiti con cui ogni secondo faceva pulsare pi adrenalina dal midollo surrenale nel vortice del
suo flusso sanguigno. Sent come i bronchi si dilatassero e percep laccelerazione delle contrazioni del
suo cuore come piccole esplosioni sotto la cassa toracica. Allo stesso tempo anche le sue percezioni
esterne cambiarono. Non sentiva pi il vento come unit, ma come un ventilatore di sabbia fatto di
innumerevoli atomi di ossigeno che insieme alle gocce di pioggia colpivano uno per uno la sua pelle.
Stern si ascolt urlare. Aveva pi paura di quanta ne avesse mai avuta nella sua vita. Nel
frattempo per sentiva anche qualsiasi altra emozione con pi forza di prima. Come se qualcuno
volesse provargli per lultima volta di quali sensazioni sarebbe stato capace se avesse dato una sola
chance alla vita. L, poco prima della fine, credette di sciogliersi. Si rese conto di come il Robert Stern
composto di atomi e molecole volesse disgregarsi nei suoi elementi costitutivi per facilitare al proiettile
lingresso nel suo corpo. E mentre una profonda tristezza lo avvolgeva come un mantello, il colpo
mortale lo liber.
La pallottola lo colp. Precisa come previsto. In mezzo alla tempia. Dove apr un buco grosso
come ununghia nel cranio dal quale inizi a sgorgare il sangue.
Stern apr gli occhi, si tocc la testa e tast incredulo il punto dove il killer aveva puntato la sua
arma. E che faceva ancora male per la pressione della dura canna. Poi si guard le dita, aspettandosi
cos di vedere, odorare e percepire del sangue sulle punte. Invece non avvenne niente di tutto questo.
Alla fine guard davanti. E sent larma di Engler cadere con un tonfo sul fondo dellauto. Met
del volto del commissario sembrava intrisa di sangue. Solo molto pi tardi Stern comprese ci che era
dovuto alla luce del semaforo tornato sul rosso che lo colpiva lateralmente.
Mi ha salvato la vita! pens Robert.  riuscito ad afferrare la sua pistola e a girarsi con le
ultime forze verso il basso cos che il killer
Per un momento Stern sper che il commissario non fosse ferito troppo gravemente. Engler era
ancora girato verso la parte posteriore, come un padre che vuole controllare se tutti hanno messo la
cintura prima di partire, e per la prima volta lo guard amichevolmente. Poi dalla sua bocca sgorg del
sangue. Engler la apr stupito, socchiuse gli occhi unultima volta e improvvisamente torn ad
accasciarsi con la testa contro il volante. La sua mano, che poco prima teneva la pistola, si afflosci con
il resto del corpo.
Riscosso dal suo stato di trance dal suono sempre pi forte del clacson, Robert torn a
riprendere il controllo del proprio corpo. Il fruscio bianco dietro le sue orecchie scomparve, la vita
riflu dentro di lui e con quella anche i dolori. Si slacci la cintura e rotol fuori dalla vettura. Cos il
suo sguardo cadde sullarma di Engler sul fondo dellauto. La afferr e uscendo la tenne puntata verso
il killer. Di fronte a lui si trovava un uomo con i capelli lunghi e gli occhi spalancati; dalla sua testa il
resto della vita gocciolava sullasfalto. Stern non aveva mai visto prima il volto di quelluomo, eppure
gli sembrava conosciuto.
Engler mi ha salvato. Proprio Engler.
Prov a percorrere il breve tratto fino alla pista ciclabile, per inciamp dopo pochi passi e
rotol gi da una scarpata. Cadde sulle sue mani legate e sent il sapore di terra umida, foglie e legno
prima di trovare il coraggio di sollevare nuovamente la testa e alzarsi in piedi.
Devo andarmene da qui.
Robert ondeggi, mise per sbaglio il peso sulla gamba ferita e si sorresse gemendo a un tronco
umido. Eppure, persino i dolori peggiori non riuscivano a superare la sua crescente paura. Pi in alto
sent il passaggio di unauto, ma nessuno si ferm. Nessuno usc per aiutarlo. O per arrestarlo. Ancora
no. Le volanti erano gi in viaggio.
Non mi crederanno. Devo andarmene.
Stern emise un altro urlo, questa volta per la sofferenza psicologica che era di gran lunga
peggiore di tutto il dolore fisico che aveva gi provato. Poi entr barcollando nella foresta, intenzionato
a riprendersi la sua vita a pezzi, che fino a pochi giorni prima aveva odiato cos visceralmente.
28
Venti e diciassette. Significava che quella carogna era in ritardo gi di diciassette minuti, e se
cera qualcosa che lui odiava era la mancanza di puntualit agli appuntamenti. E, naturalmente, che
venissero rimandati. Quello era ancora peggio. Cosa aveva in mente la gente? Nessuno era immortale
eppure tutti si comportavano come se da qualche parte esistesse un ufficio oggetti smarriti per il tempo
perduto, dove si poteva andare e riprendersi le ore di vita sprecate.
Furiosamente, rovesci il caff ormai freddo nel lavello e si arrabbi anche per quello spreco. E
per se stesso. Sapeva che lui l non sarebbe arrivato neanche stavolta. Nella stanza accanto un
cucchiaino tintinnava contro una tazza di porcellana.
Magari vuole una tazza di t, tanto per cambiare? chiese con voce incrinata e spense la
sigaretta senza filtro che si era consumata fin quasi alla punta delle dita ingiallite. Scaldo subito
lacqua.
No, grazie.
Al contrario di lui, lospite inatteso sembrava non avere alcun problema a regalare del tempo
sprecato alla morte. Forse a una persona dovevano iniziare a cadere i denti, venire le emorroidi e
diventare gialle le unghie per cominciare a rifiutarsi di aspettare anche solo mezzora per un incontro.
Era da tempo che quella figura miserevole stava aspettando seduta sulla panca di legno imbottita,
lultimo mobile che aveva comprato insieme a sua moglie.
Maria era sempre stata puntuale. La maggior parte delle volte si presentava anche troppo presto.
Come era accaduto con il tumore che aveva colpito i suoi polmoni. Che ironia. Al contrario di lui,
Maria non aveva mai fumato.
Luomo chiuse il rubinetto dellacqua sulla teiera piena per met e si avvicin alla finestra. Con
la testa inclinata di lato ascolt attentamente se il rumore si sarebbe ripetuto. Forse non aveva chiuso
bene il bidone dellimmondizia, e ci significava che doveva uscire di nuovo con quel tempo schifoso
perch i cinghiali non gli rovinassero il prato allinglese.
La finestrella in legno davanti alla quale si trovava si apriva verso il basso, e solitamente
bastava guardare da l, oltre la terrazza, fino al piccolo approdo dei gommoni sul laghetto. Eppure il
contrasto tra la chiara illuminazione della cucina allinterno e loscurit allesterno era tale che la
visuale finiva gi pochi centimetri sotto il vetro. Si spavent ancora di pi quando un volto orribilmente
contuso comparve improvvisamente contro il vetro da fuori.
Che cavolo
Lanziano arretr e quasi inciamp su uno sgabello da cucina. Il volto distorto era sparito dietro
uno strato di condensa lasciato dal suo alito caldo sul vetro. Tutto ci che luomo riusciva a distinguere
erano le mani legate che in quel momento battevano contro la sua finestra.
Sobbalz nuovamente, si chiese dove avesse ficcato larpione con il quale voleva difendersi in
caso di emergenza e infine riconobbe il proprio errore quando si sent chiamare.
Ehi? Ci sei?.
Anche se non riusciva a credere che la voce familiare appartenesse a quel volto sfigurato, su
una cosa non cera dubbio: il tizio l fuori non era uno sconosciuto. Anzi.
Lanziano ciabatt fuori dalla piccola cucina fino alla porta sul retro della casetta per le
vacanze.
Sei in ritardo sibil dopo aver aperto la porta serrata. Come sempre.
Mi dispiace, pap. Il volto massacrato si avvicin. Luomo si trascinava una gamba e teneva
lintero busto stranamente irrigidito.
Ma cosa ti  successo? Sei finito sotto un autobus?.
Peggio.
Robert Stern segu suo padre e non pot credere ai suoi occhi quando vide chi lo stava
aspettando l.
29
Cosa ci fai tu qui? riusc appena a chiedere, prima che il pavimento iniziasse di colpo a
girargli intorno in senso antiorario. Lultima cosa che sent fu un grido sconnesso, seguito dal rumore
della porcellana che andava in frantumi. Poi Stern croll, colpendo cos i cocci della tazza da t che era
caduta di mano alla donna vedendolo.
Quando torn in s, non sapeva n dove si trovasse, n perch Carina fosse piegata su di lui con
gli occhi spalancati dalla paura. Una ciocca riccia dei lunghi capelli di lei ballava come una molla sulla
sua fronte, e Robert avrebbe voluto sentire quel dolce tocco su tutto il corpo. Invece, quando cerc di
tendere i muscoli del collo e tirare su la testa, il dolore gli riport alla mente gli sgradevoli ricordi.
Simon? gracchi lui. Sai?.
 al sicuro sussurr lei con voce soffocata. Una lacrima le scivol sul volto pallido. Ho
telefonato a Picasso. Hanno messo una guardia davanti alla sua stanza.
Grazie a Dio. Stern improvvisamente inizi a tremare.
Che ore sono?. Sent fischiare un bollitore in cucina, il che era un buon segno. Se suo padre
stava ancora armeggiando con la teiera, il suo svenimento non poteva essere durato troppo a lungo.
Quasi le otto e mezzo afferm Carina.
La osserv mentre si passava il dorso della mano sugli occhi. Poi lei prese un coltello che
doveva gi essersi preparata e gli liber i polsi con due tagli brevi.
Grazie. Hai saputo qualcosa da Sophie? Sai come stanno le gemelle?. La sua lingua sembrava
essersi gonfiata come una pallina da tennis.
S. Mi ha mandato un SMS. Qualche vicino deve averci visto questa mattina e ha informato la
polizia. Stanno perquisendo la sua casa.
Lo stomaco di Stern si rilass un po. Almeno le bambine erano fuori pericolo.
Non possiamo rimanere qui.
Robert si interruppe quando vide delle pantofole di feltro verdegrigio entrare nel suo campo
visivo e fermarsi vicino alla sua testa. Strinse i denti, spinse i palmi delle mani contro il logoro
rivestimento per pavimenti e alz il busto.
Arrivare tardi e svignarsela in fretta, chiaro. Se Robert avesse inserito una moneta tra le
rughe di rabbia sulla fronte di suo padre, essa non sarebbe caduta a terra. Georg Stern aveva sentito al
volo le ultime parole di suo figlio mentre entrava nella stanza con la teiera panciuta che adesso stava
appoggiando furente su un sottopentola metallico. Detto sinceramente, non mi stupisce affatto.
Non gli hai raccontato niente, vero? chiese Robert a Carina, che dallaspetto doveva aver
passato qualcosa di tremendo. Inoltre lei continuava a fumare come una ciminiera.
No, non direttamente. Solo che siamo nei guai e che ci serve un nascondiglio.
Ma come facevi a sapere che?.
S. Guai interruppe suo padre furibondo. Per questo sei venuto, Robert, vero? Se ci fosse
stato qualcosa da festeggiare non ti saresti proprio disturbato a raccontarmelo.
Mi scusi.
Stern si raddrizz sulla panca mentre Carina si piazzava minacciosamente davanti a suo padre.
Non vede che a suo figlio  successo qualcosa?.
Oh, certo. Lo vedo benissimo. Non sono cieco, tesoruccio. Al contrario di lui. Che sembra non
vedere che davanti non ha un rimbambito.
Cosa vuole dire?.
Voglio dire che esiste la tv. Lei magari mi considera vecchio, ma riesco a riconoscere mio
figlio quando viene presentato come un carcerato in fuga al tg della sera. Inoltre un certo commissario
Brandmann mi ha disturbato pi volte.  solo questione di tempo prima che torni qui. Per una volta
quindi Robert ha ragione quando dice di non poter rimanere.
Allora non capisco perch lo tratta cos male, se sa cosa gli sta succedendo.
Ma  proprio per quello, piccola mia. Il padre batt le mani ruvide. Naturalmente so che 
nei guai. Gi da dieci anni, e adesso si sono aggiunti un altro paio di problemi. Ma cosa dovrei fare?
Robert non parla pi con me. Passa qui di sfuggita e chiacchiera del tempo, di calcio o delle mie visite
dal dottore. Proprio mio figlio mi tratta come un estraneo. Non si lascia avvicinare da me. Neanche
adesso che ha bisogno urgentemente del mio aiuto.
Stern vide un luccichio umido negli occhi lattiginosi del suo vecchio mentre si girava verso di
lui.
Ti offendo perfino, ragazzo. Ogni volta che ci parliamo o che ci vediamo. Ma tu sei sordo.
Non riesco a capirti. Vorrei cos tanto riuscirci.
Si schiar la voce per cancellare la patina di tristezza che la copriva e torn a parlare con Carina,
che si trovava persa al centro della piccola stanza.
Ma magari lei ci riesce, signorina. Sapevo che ha fegato. Gi tre anni fa, quando venne qui con
lui, mi aveva contraddetto quando avevo detto solo stupidaggini. E adesso lo ha fatto di nuovo. Lo
trovo positivo.
Georg apr la bocca come se avesse ancora qualcosa di importante da dire, poi per batt
nuovamente le mani e le volt entrambe verso la propria schiena curva.
Basta adesso mormor tra s e s. Non  pi il momento per i sentimentalismi.
Lasci la stanza trascinandosi per ricomparire solo dopo pochi secondi con un piccolo
ncessaire marrone.
Tenga.
Cos? chiese Carina e tese la mano.
La farmacia domestica di Maria. Le sue riserve di medicine. Mia moglie alla fine mandava
gi gli oppiacei come Smarties. La data di scadenza  sicuramente passata, ma forse il Tramadolor avr
comunque effetto. Robert ha laspetto di poter sopportare una buona sorsata della boccetta di
anestetico. Rise sommessamente.
E questa  per tutti e due.
Stern acchiapp la chiave lanciatagli dal padre.
Di che cos?.
Di una roulotte.
E da quando hai?.
Non io. Quel coso  del mio vicino. Eddie  in viaggio e io dovrei spostare quel mostro quando
il fornitore di gasolio arriva sul suo terreno. Prendetelo, tagliate la corda e cercatevi un posto sicuro per
la notte. Georg si inginocchi per terra e tir fuori una borsa da viaggio da sotto la panca tra le gambe
di Robert. E qui ci sono delle cose pulite, maglioni e cos via, per cambiarvi.
Stern si alz e non sapeva cosa dire. Avrebbe stretto volentieri suo padre tra le braccia. Per
non lo aveva mai fatto prima. Da quando aveva memoria, per salutarsi e per congedarsi si erano sempre
solo stretti la mano.
Sono innocente disse semplicemente.
Suo padre, che era gi diretto verso il corridoio, si gir scioccato. Dimmi, ma per chi mi
prendi? chiese furioso. La sua voce suonava di nuovo arrabbiata come prima. Credi davvero che ne
abbia dubitato anche per un solo secondo?.
Pi tardi, molto dopo che i rumori del motore diesel e le luci rosse dei freni erano scomparsi
dietro il viale daccesso al complesso di villette col giardino, Georg Stern si trovava ancora sul piccolo
portico e osservava loscurit piovosa allesterno. Torn nella sua casetta solo quando il vento gir e gli
soffi la nebbiolina fine direttamente negli occhi. In salotto raccolse le tazze usate, pul il tavolo e gett
nel lavandino della cucina il t diventato freddo. Poi stacc il cellulare dal caricatore e digit il numero
che luomo gli aveva dato in caso demergenza.
30
Visto il poco tempo che gli rimaneva, il parcheggio dei camion dietro lAvus-Motel,
direttamente sulla tangenziale trafficata, era il miglior luogo di fuga possibile. Li, nelle vicinanze della
zona fieristica, nel parcheggio gratuito si trovavano molti camion e roulotte in qualsiasi periodo
dellanno. Un veicolo in pi o in meno non avrebbe quindi dato nellocchio.
 una trappola disse Carina, mentre si fermavano a due posti di distanza da un piccolo
camion di traslochi.
Nel breve tragitto fin l erano a malapena riusciti a scambiarsi le parole indispensabili.
Domattina non devi andare al ponte. Per nessun motivo.
Stern si rotol, con il volto contratto dalla fatica, dal sedile del passeggero alla parte posteriore.
Aveva inghiottito diverse pillole dalla borsina di sua madre, e lentamente si stava attivando leffetto
anestetico degli oppiacei. Totalmente spossato, si sdrai su una cuccetta sorprendentemente comoda
nella parte posteriore della roulotte. Carina tir il freno a mano, spense il motore e lasci il vano
passeggeri per andare dietro da lui.
Non ho altra scelta. Stern si era gi prefigurato tutte le opzioni. Non posso pi costituirmi.
Perch?.
 troppo tardi per farlo. Sarei dovuto rimanere sullauto di Engler invece di fuggire. Tanto
meno con la sua arma di servizio! Ma nello shock iniziale pensavo solo alla fuga. Pensavo che non
avrebbero mai creduto che avessi incontrato Engler da solo e che poi sia rimasto lunico sopravvissuto
a un attacco.
E potresti anche aver avuto ragione.
Inoltre deve esserci una talpa. La voce  informata di ogni nostro passo. Se adesso vado alla
polizia cambier i suoi piani. Annuller lincontro, sparir e io non sapr mai.
cosa  successo a Felix, pens Stern demoralizzato.
Magari lha gi fatto?.
Carina si sedette sul letto vicino a lui e slacci il primo bottone della sua camicia, poi gli ordin
di mettersi seduto.
Annullare lincontro? Possibile. Sicuramente sa gi che sono ancora vivo. Ma non sa se ho
scoperto lindirizzo del ponte. Inoltre vuole assolutamente fermare il vendicatore. Porter avanti la cosa
finch le sue fonti alla polizia non lo metteranno in guardia. E per ora non ne hanno motivo. Fino a ora
ho parlato solo con Engler, e lui  morto.
Stern si stacc come la pelle di un serpente il cotone inzuppato di sudore della sua camicia e si
sdrai sulla pancia. Sent Carina inspirare laria faticosamente mentre notava le massicce contusioni
intorno alla spina dorsale. Poi percep un fastidioso freddo sopra la vertebra lombare e si contrasse.
Scusami. La pomata allinizio  fredda, poi per diventa pi calda.
Speriamo.
Non voleva mostrare nessun punto debole a Carina, ma in quel momento si sarebbe potuto
mettere a urlare se una farfalla si fosse posata sulla sua schiena.
Parliamo di te invece, Carina. Al momento sei ricercata per sequestro di minore. Le tue
impronte digitali si trovano sul campanello della villa e la tua auto  parcheggiata proprio di fronte alla
porta. E finch non riuscir a provare il contrario, sei in fuga in compagnia dellassassino di un
poliziotto elenc Robert. Dobbiamo valutare come tu possa costituirti senza.
Shhh disse lei, e lui non sapeva se cos volesse calmarlo o farlo tacere.
Ora girati.
Lui strinse i denti e si rotol sulla schiena. I movimenti gli risultavano gi un po pi facili.
Lantidolorifico mostrava i primi effetti.
senza che alla fine ti addossino la responsabilit di qualcosaltro, come a me.
Non ora sussurr Carina e gli spost una ciocca di capelli intrisa di sangue dalla fronte.
Robert espir profondamente e si godette il dolce massaggio della sua mano esperta. Le sue dita si
muovevano con tocco delicato in cerchi concentrici dalla gola alla spalla. Girovagarono sul petto nudo
di lui, si soffermarono a lungo sul suo cuore che palpitava e poi scivolarono ancora pi in basso.
Non abbiamo praticamente pi tempo sussurr lui. Usiamolo in modo sensato.
Lo faremo lo interruppe lei e spense la luce.
Ma questa  una follia, pens lui e si chiese cosa lo stesse anestetizzando di pi, se le medicine
nel suo sangue o il respiro di lei sulla sua pelle. I dolori si fecero ancora sentire furiosamente, quando
fece per alzarsi per fermarla. Poi si ritirarono in un angolo nascosto della sua coscienza, dove rimasero
in attesa insieme alle sue paure e alle sue preoccupazioni opprimenti.
Stern si rilass, quasi contro il suo volere. Apr le labbra, sent in bocca il sapore del suo dolce
respiro e delle sue stesse lacrime, che la lingua di Carina doveva aver raccolto. Il soffio del vento fuori
dal rivestimento esterno del caravan si trasform in una gradevole melodia. Stern voleva pensare a
Felix, al bambino con la voglia di vino e a un piano che potesse risolvere i loro problemi irreali,
tuttavia proprio non riusciva a pentirsi dellerrore che per anni aveva tenuto lui e Carina lontano luno
dallaltra. Per pochi secondi la roulotte divent un bozzolo che li riparava da un mondo che si era
totalmente scompaginato.
Purtroppo lo stato di sicurezza illusoria non dur molto. Quando, poco prima delle cinque, il
rimbombo del maltempo lo riport nuovamente alla realt, Carina stava ancora combattendo contro
qualche nemico invisibile nei suoi sogni. Si allontan dalla sua stretta inquieta, si vest e si sedette con
il volto deformato dal dolore dietro al volante della roulotte. Quando, venti minuti pi tardi, si ferm
davanti al parcheggio della Seehausklinik, lei spalanc gli occhi, si stiracchi, si alz e and davanti
lentamente.
Cosa ci facciamo qui? gli chiese. Si sedette sul sedile del passeggero e guard fuori. La sua
voce sembrava sveglissima. Come se le fosse stato gettato un bicchiere di acqua fredda in faccia.
Tu scendi qui.
Non se ne parla. Vengo con te.
No. Non ha senso andare tutti e due.
E cosa dovrei fare quii.
Stern aveva ponderato bene tutto, e alla fine ne era uscito un piano talmente ridicolo che non
meritava una descrizione orgogliosa. Lui glielo espose. Lei protest, come previsto. Ma alla fine cap
che non le rimaneva altra possibilit. Se mai quella potesse considerarsi tale.
Robert percep la sua avversione quando la tir unultima volta a s. Sapeva che non la
disgustava il bacio, ma il suo significato. Si erano ritrovati il giorno prima dopo cos tanto tempo, e
adesso lui stava suggellando, a poche ore di distanza, una separazione che questa volta probabilmente
sarebbe durata pi dei tre anni persi precedentemente. Probabilmente uninfinit.
La verit
Sono sicuro, come ora qui mi si vede, di essere gi esistito altre migliaia di volte, e ancora
migliaia di volte spero di ritornare.
JOHANN WOLFGANG VON GOETHE
E come  stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo viene il giudizio.
LETTERA AGLI EBREI 9,27
Il perdono  una cosa tra loro e Dio. Io mi limito a organizzare lincontro!
DENZEL WASHINGTON IN MAN ON FIRE
This could be the end of everything/ so why dont we go/ somewhere only we know?
KEANE
1
Sterri aveva visto molte cose nelle ultime ore: cadaveri con teschi aperti, morti in studi medici e
frigoriferi. Davanti ai suoi occhi le persone erano state pestate, impiccate e giustiziate. Aveva dovuto
sopportare lo sguardo di un bambino che cercava disperatamente di respirare attraverso un sacchetto di
plastica, mentre un uomo nudo ballava davanti a lui nella stanza. Il suo quadro del mondo era stato
staccato dalla cornice. Il rigido burocrate si era trasformato in uno scettico che non poteva pi
escludere categoricamente la possibilit di una rinascita, da quando Simon lo aveva guidato da un
fenomeno inspiegabile allaltro.
Omicidio, ricatto, abuso di minori, fuga e dolori intollerabili. Stern aveva sopportato tutto
questo per scoprire cosa fosse successo a suo figlio. E daltra parte alcune tappe del suo fine settimana
non erano state particolarmente diverse dalle attivit della maggior parte degli altri berlinesi: era andato
a passeggio allo zoo, aveva ballato in una discoteca e aveva fatto un paio di giri sulla ruota panoramica
di un luna park. E anche la sua ultima meta era citata tra i suggerimenti per una gita in diverse guide
della citt. Tuttavia venivano consigliati altri percorsi dingresso e orari di apertura.
La strada che Robert aveva imboccato unora prima dellalba lo port attraverso loscurit
oleosa, sferzata dalla pioggia e dalla tempesta del Grunewald berlinese. Aveva parcheggiato il caravan
proprio sulla strada militare e aveva percorso a piedi gli ultimi metri fino al lago. Adesso i rami dabete
bagnati gli colpivano la faccia e le ramificazioni spigolose gli facevano sanguinare la pelle. Procedeva
lentamente per prudenza e per non scivolare in una pozzanghera, inciampare in una radice o per
qualche motivo mettere il peso sul piede malconcio. Al momento i dolori erano sopportabili, il che era
riconducibile alladrenalina. Di medicine non ne aveva pi prese. Stern non voleva che la sua capacit
di reazione venisse messa a repentaglio nel caso in cui fosse stato testimone di un commercio di
bambini.
O di un omicidio.
Fino ad allora aveva dovuto lottare solo contro un altro pericolo: il vento. Ogni due passi, la
tempesta spezzava un ramo secco e lo spazzava via. Talvolta il rumore faceva sembrare che venissero
sradicate intere chiome di alberi, e Stern fu felice quando la debole luce della sua piccola pila tascabile
alla fine lo riport su un percorso tracciato.
Doveva percorrere ancora solo pochi metri fino allHavelchausee, poi si sarebbe ritrovato sulla
riva. Il Ponte si ergeva direttamente davanti a lui. Dondolava talmente tanto che il solo guardarlo
faceva venire il mal di mare. Folate di vento irregolari strattonavano i due alberi, tiravano il cordame
cigolante e tentavano di spingere via la nave ristorante dal pontile di sbarco.
Il pesce pi fresco della citt era scritto sotto i cartelli illuminati nel viale daccesso.
Dal giorno precedente, Stern conosceva il doppio significato di quella pubblicit. Per i profani il
Ponte era un locale perfetto per le gite, particolarmente frequentato soprattutto nei mesi caldi. Solo il
luned, ufficialmente il giorno di riposo, vi si incontravano dei gruppi esclusivi.
Fotografie, video, indirizzi, numeri di telefono, bambini
Robert non voleva minimamente pensare a quale compravendita degli orrori potesse tenersi al
suo interno una settimana dopo laltra.
Si pul il volto dalla pioggia e guard lorologio. Ancora cinque minuti.
Allora si nascose dietro un rimorchio per le barche vuoto sul ciglio della strada e attese luomo
del quale fino ad allora conosceva poco pi che una voce distorta. Non sembrava essere ancora
arrivato. Tranne per due piccole luci di posizione, la nave era buia e anche il parcheggio dei clienti era
deserto.
A quellora lHavelchaussee era ancora chiuso al traffico tradizionale per la salvaguardia della
flora e della fauna. Quindi, nonostante il forte rumore del vento, Stern riusc a sentire gi da lontano il
profondo gorgoglio degli otto cilindri che si stavano avvicinando lentamente ma costantemente dalla
zona di Zehlendorf.
Il fuoristrada scuro aveva acceso soltanto le luci di posizione e ora viaggiava a velocit
leggermente elevata. Stern sper che il guidatore avesse scelto di tagliare la strada passando lungo il
corso del fiume e che avrebbe proseguito il proprio tragitto senza fermarsi. Invece i fari si spensero
completamente e il veicolo massiccio curv con le grandi ruote scricchiolanti nel viale daccesso del
Ponte. La macchina si trovava a circa cinquanta metri dal pontile dingresso. Ne usc un uomo.
Nelloscurit, Stern riusc a riconoscere soltanto il contorno della figura. Eppure quello che vide gli
sembrava di conoscerlo. La figura alta ed eretta, le spalle larghe e la camminata marcata e vigorosa.
Conosceva tutto. Lo aveva gi visto. E anche spesso.
Ma chi era?
Luomo alz il colletto del suo trench scuro, si abbass ulteriormente un cappellino da baseball
sulla fronte e apr il portellone posteriore. Poi estrasse una piccola cesta dal bagagliaio, sulla quale si
trovava una coperta chiara.
Il vento soffi per un momento nella sua direzione, e Stern non fu sicuro se i suoi sensi tesi gli
stessero giocando un tiro mancino. Gli sembrava di sentire il pianto di un neonato.
Robert aspett che luomo aprisse il cancello di ferro che bloccava lingresso alla passerella.
Poi si tocc la tasca dei pantaloni. Aveva letto spesso di quanto tenere unarma in mano potesse avere
un effetto rassicurante. Lui per non poteva confermarlo, forse perch sapeva a chi era appartenuta la
pistola. A un uomo che aveva sacrificato la propria vita per lui e nei confronti del quale si era solo
comportato come un nemico.
Il suo piano non prevedeva comunque un conflitto a fuoco con un killer esperto. Se Simon
aveva davvero previsto il futuro per qualche motivo, tra pochi secondi unaltra persona sarebbe entrata
in scena. Lacquirente! Forse si trattava di un pedofilo. Probabilmente per era proprio il
vendicatore. Luomo responsabile degli omicidi di criminali compiuti negli ultimi quindici anni. In
un caso o nellaltro, la polizia doveva sbrigarsi se voleva evitare una catastrofe.
Stern guard lorologio per lultima volta. Poco prima delle sei. Se Carina si fosse attenuta al
piano, in non pi di dieci minuti il viale deserto si sarebbe trasformato in un circuito per cellulari,
camionette della polizia e vetture di pronto intervento di ogni genere. Tuttavia, nel caso in cui qualcosa
fosse andato storto - per esempio, per la presenza di un connivente nella polizia che avrebbe mandato a
monte larresto - Stern voleva prima assicurarsi di aver svelato lidentit della voce. Lidentit
delluomo che poteva dirgli cosa fosse successo allora nel reparto di neonatologia.
E se suo figlio era ancora vivo.
Stern spunt da dietro la passerella. Era ora. Era linizio.
2
Con il busto abbassato, si trascin silenziosamente lungo lingresso ghiaioso che portava al
Ponte. Gi il breve tragitto fino al veicolo aveva lasciato Stern senza fiato. Si appoggi alla ruota di
scorta del fuoristrada. Quando si fu calmato un po, accese la sua pila tascabile. Abbastanza a lungo da
riconoscere il numero di targa. Indizio n. 1.
Le cifre della targa berlinese erano facili da notare. Naturalmente partiva dal presupposto che
un controllo dellimmatricolazione si sarebbe arenato. Quindi si spost di nuovo, spi intorno alla parte
posteriore del mezzo e vide un fascio di luce percorrere il ponte di coperta del barcone. Evidentemente
anche il commerciante si stava muovendo a tentoni con una pila tascabile.
Bene allora. L dietro!
Stern adesso voleva raggiungere la passerella. Doveva avvicinarsi il pi possibile alla voce se
voleva dare uno sguardo al suo volto. Il suo battito acceler. Sapeva che adesso contava agire
velocemente. Finch il presunto acquirente del neonato non fosse comparso, la voce non si sarebbe
insospettita se avesse percepito un movimento nel parcheggio.
Stern preg di riuscire a sopportare i dolori dello scatto fino alla nave. Stava per iniziare a
correre, quando il suo sguardo cadde sulla portiera del veicolo.
Si ferm sorpreso.  un po? Infatti. Aperta. Non si era chiusa bene. La apr e trasal.
Maledizione!
La luce interna si era accesa, e Stern si sent come se avesse lanciato un razzo illuminante in
cielo. Sal in fretta, richiuse la portiera e osserv fuori dalloscurit del veicolo se lo sconosciuto sul
Ponte avesse notato qualcosa. Il fascio di luce sul ponte era sparito. In compenso si accese una
piccola lampadina nella cabina di guida. Stern vide unombra. Non era ancora stato scoperto dalluomo
che reputava essere la voce.
Presto.
Si sedette sul sedile del passeggero e si guard intorno. UNA TRAPPOLA! diceva un allarme
nella testa di Stern, quando vide che la chiave dellaccensione era inserita. Afferr la pistola, ignor
tutti i suoi riflessi di fuga, si volt, pass sul sedile posteriore e guard al di l dei poggiatesta dentro il
bagagliaio aperto. Quando si fu accertato di essere, contro le aspettative, lunica persona sul veicolo,
inser la chiusura centralizzata.
Allora non  una trappola?
Stern controll nello specchietto retrovisore se si stesse avvicinando unaltra vettura. Ma dietro
di lui non cera il minimo movimento, se non si consideravano gli alberi, i cui rami si piegavano nel
vento come canne da pesca. Apr il cassetto portaoggetti in cui si trovava una scatola di plastica di
fazzolettini rinfrescanti. Poi abbass laletta parasole e controll nella tasca laterale: niente. Nessun
indizio sullidentit del guidatore.
Gli occhi di Stern si abituarono solo lentamente alla penombra, poi not che lintero abitacolo
era pulito e vuoto come quello di unauto nuova. Non cerano n cd, n vecchie ricevute della benzina,
cartine stradali o cose del genere, quelle che tutti gli automobilisti si portano dietro normalmente. Non
trov neanche un disco orario. Stern cerc a tastoni sotto i sedili, alla ricerca di scomparti nascosti.
Inutilmente. Si appoggi con il gomito al vano portaoggetti che separava i due sedili anteriori e decise
di scendere nuovamente, quando lo not.
Il vano portaoggetti!
Naturalmente. Troppo ampio per essere un semplice bracciolo. Fece leva sul finto bordo, che si
apr con un basso cigolio. Lo scomparto posto sotto la copertura in pelle era vuoto come tutti gli altri.
Con una sola eccezione. Stern tir fuori con due dita il disco argentato senza custodia. La scarsa luce
del Ponte bast. Riusc a leggere la data che qualcuno aveva scritto sul dvd con un pennarello verde.
Era lultimo giorno di vita di suo figlio.
3
In un ospedale grande come la Seehausklinik, i visitatori davano nellocchio solo se si facevano
notare. Dovevano chiedere indicazioni al portiere, affumicare lingresso con una sigaretta o rimanere
bloccati sulla porta scorrevole con un mazzo di fiori di grandezza spropositata. Una donna con una tuta
da jogging grigia e senza pesanti bagagli al seguito, invece, era praticamente invisibile, anche se si
affrettava verso gli ascensori la mattina presto.
Carina sapeva che i preparativi per la colazione erano gi a pieno ritmo e che mancava
pochissimo per il cambio di turno. La soglia dattenzione dei medici e delle infermiere spossati aveva
quindi raggiunto un picco minimo quando apr le porte di vetro ed entr nel corridoio del reparto di
neurologia. Ciononostante, nascose il volto sotto il cappuccio della felpa che il padre di Robert le aveva
dato la sera prima, perch nessuno la riconoscesse prima di arrivare a destinazione.
Usc dallascensore e lanci uno sguardo al grande orologio da stazione in fondo al corridoio.
Ancora due minuti. Centoventi secondi in cui doveva prima di tutto avvertire il personale. Quella era la
parte pi importante del piano.
Poco prima delle sei andrai in reparto e darai lallarme. Vorrei che il maggior numero possibile
dei tuoi colleghi si accorgesse di te, quando sarai con la guardia davanti alla stanza di Simon laveva
istruita Robert.
Pi tardi non ci sarebbe dovuto essere alcun dubbio sul fatto che lei si fosse costituita
volontariamente, in modo che non le potesse venire contestato niente. Poi aveva dovuto promettergli
qualcosaltro.
Non appena ti costituisci, digli dove mi trovo. Ma solo alle sei in punto. Non un secondo
prima si ricord della loro ultima conversazione mentre percorreva in fretta il corridoio.
Perch no? gli aveva chiesto. Ci vorranno almeno cinque minuti prima che arrivi aiuto.
Si, quello  il tempo che mi rimarr per scoprire cosa  successo a mio figlio. Se davvero al
Ponte verr venduto un neonato, qualsiasi intervallo di tempo pi lungo per farli arrivare
costituirebbe un rischio troppo grosso per il bambino.
Ma se arriveranno tardi morirai.
Lui aveva solo scosso stancamente la testa.
Io non credo che la voce voglia uccidermi. Avrebbe gi avuto abbastanza opportunit per
farlo negli ultimi giorni.
Ma cosa far allora?.
Invece di rispondere, laveva baciata unultima volta e poi era partito per andare a scoprirlo.
Carina rimase in piedi.
La porta in vetro opalino della stanza delle infermiere era solitamente aperta, invece adesso
parte del personale femminile laveva evidentemente chiusa per una prima pausa caff indisturbata.
Carina sent una risata sonora sconosciuta dietro la porta. Suppose che appartenesse a un aiuto
temporaneo da un altro reparto che aveva coperto il suo turno.
Clac. La lancetta dellorologio da stazione consum un altro minuto della sua tabella di marcia.
Carina sollev la mano, stava per bussare e si interruppe.
Ma questo  impossibile, le pass per la testa. Quando era entrata in corridoio non si era
arrischiata a guardare nella stanza 217. Il poliziotto davanti alla porta avrebbe dovuto notarla solo
quando voleva lei. Non il contrario. E ciononostante con la coda dellocchio aveva visto qualcosa che
non poteva proprio essere l.
E cio: niente!
Si gir lentamente, guard tutto il lungo corridoio lavato con lantisettico. Infatti: non cera
nessuno. Nessun uomo. Nessuna donna. Nessun poliziotto.
Naturalmente  possibile che lagente stia facendo una pausa sigaretta.
Carina torn lentamente lungo il corridoio.
Magari  soltanto in bagno. O sta curando il bambino. Ma non dovrebbe esserci comunque una
sedia davanti alla porta?
Camera 203, 205, 207. I suoi passi si facevano pi veloci a ogni porta che superava.
O effettivamente avevano rinunciato a una protezione personale? Dopo che Simon era gi stato
rapito una volta? Proprio oggi?
Super la camera 209 a passo di corsa.
Ehi? Carina? sent una donna chiamarla in tono concitato da dietro. Probabilmente laiuto
temporaneo. Al contrario della risata di prima, la voce le suonava conosciuta, ma ciononostante non si
volt. Quello poteva e doveva aspettare. Invece spalanc la porta numero 217 e le venne da urlare.
Perch stava vedendo ci che aveva temuto. Niente. Nessun bambino. Nessun Simon. Solo un unico
letto appena rifatto in attesa di un nuovo paziente.
Carina Freitag? chiesero nuovamente, questa volta direttamente dietro di lei.
Si volt. Infatti, una nuova. Una volta la donna coi capelli rossi si era seduta vicino a lei nella
caffetteria. Marianne, Magdalena, Martina o qualcosa del genere. Era del tutto indifferente come si
chiamasse. Per Carina in quel momento contava un solo nome, e il suo proprietario era sparito.
Simon, dov?.
Lo hanno trasferito, ma io.
Trasferito? Dove?.
Alla clinica Kennedy.
Cosa? Quando?.
Non ne ho idea.  stato scritto come nota sul registro dei pazienti. Il mio turno  iniziato
proprio adesso. Ascolta, ora non crearmi problemi per favore. Ho ricevuto istruzioni di chiamare laiuto
primario non appena fossi comparsa.
Allora fallo.  meglio ancora se chiami la polizia.
Perch?. Linfermiera fece ricadere la mano con il telefono.
Perch Simon  stato rapito. Al JFK non c neuroradiologia.  una clinica privata per
medicina interna.
Oh.
Chi ha acconsentito? Chi era in servizio prima di te?.
La donna dai capelli rossi adesso era completamente disorientata. Elenc alcuni nomi, finch
Carina le chiese di ripeterne uno. Inciamp nelle sue stesse gambe mentre usciva dalla stanza correndo
in fretta e furia e passandole di fianco.
Picasso? Da quando ha ricominciato a fare i turni di notte?
4
Stern gir la chiave dellaccensione in modo tale che il moderno stereo del fuoristrada ricevesse
energia. Lapparecchio ingoi il disco con un risucchio. Non faceva pi attenzione ai movimenti sul
Ponte di fronte a s. Robert fissava soltanto lo schermo, e cos facendo si sentiva come uno studente
che non riesce a trovare il proprio nome sugli avvisi con i risultati degli esami. Solo che in questo
esame cera in ballo la vita di suo figlio. O, pi probabilmente, la sua morte.
Quando limmagine si compose, Robert pens che si trattasse solo di una copia del dvd che gi
conosceva. Iniziava, cos come laltro, con le riprese punteggiate di verde del reparto di neonatologia di
sera. Felix si trovava ancora sul suo lettino, stendeva di nuovo il pugnetto destro e allargava le
minuscole dita. Stern voleva girarsi dallaltra parte e chiudere gli occhi, per sapeva quanto fosse
inutile, perch il fermo immagine successivo si era impresso per sempre nella sua retina gi quando lo
aveva visto per la prima volta sul vecchio televisore nella sua villa. Il corpo di neonato immobile di
Felix, con le labbra fin troppo blu e gli occhi inespressivi che, ancora dieci anni dopo, accusavano suo
padre per non essere riuscito a fermare la morte. Stern un le mani in preghiera, si morsic la lingua e
sper di svegliarsi da quellincubo. Non era venuto per osservare suo figlio morire di nuovo.
Ma per quale motivo allora? Sei davvero cos stupido da credere che ci fosse unaltra
spiegazione?
S! ammise a se stesso e per la prima volta espresse ad alta voce i propri pensieri. Felix 
vivo. Io non voglio che il suo cuore smetta di battere. Per favore, non farlo morire. Non di nuovo.
Era pi una supplica che una preghiera, e nonostante non avesse nominato il destinatario della
dolorosa richiesta, le sue parole sembrarono ottenere qualcosa.
E ora cosa succede?
La sequenza delle immagini di colpo cambi rispetto al primo dvd. Improvvisamente il letto fu
coperto da unombra. La videocamera zum e le riprese divennero pi sgranate. Poi successe
linconcepibile. Delle mani maschili entrarono nellinquadratura. Prima una, poi unaltra. Nude e
rugose afferrarono Felix e si appoggiarono sulla sua testa delicata. Stern chiuse gli occhi e temette che
le scene seguenti fossero ancora pi spietate di tutto ci che aveva dovuto sopportare fino ad allora.
Tent di dare alle sue dita lordine di spegnere lapparecchio, ma mentre la sua anima voleva cancellare
il dolore spingendo un pulsante, il suo cervello lottava in senso inverso. E alla fine si arrese alla
crudelt inevitabile con cui il viaggio della conoscenza giungeva al termine, l. nelloscurit del
parcheggio sul lago. Il dvd continu a ruotare, e Stern guard luomo mentre stendeva le mani verso il
neonato. Verso Felix! Una afferr la gola. Laltra il busto. Poi i muscoli dei possenti avambracci si
tesero e lo sconosciuto
Buon Dio, aiutami
sollev Felix e
Non pu essere. ȅ
e lo tir fuori dal lettino!
 impossibile!
Solo pochi secondi pi tardi il piccolo materasso era di nuovo occupato. Di nuovo con un
neonato. Stesso sacco nanna per neonati, grandezza simile, statura comparabile. Cera un'unica
differenza vistosa: non era Felix.
O magari s?
Questo neonato aveva un aspetto cos maledettamente simile al suo bambino, ma qualcosa nel
suo sguardo era cambiato.
Il naso? Le orecchie?
La qualit del video era troppo scarsa. Robert non riusciva a riconoscerlo facilmente. Si gratt
gli occhi e si tir su puntando entrambe le braccia sul cruscotto. Poi avvicin pi che pot il viso allo
schermo. Era insensato. Il profilo del neonato cos non sarebbe stato pi definito. Tutto ci che riusciva
a riconoscere con sicurezza era che quel bambino era vivo. E in qualche modo sinistro, i suoi
movimenti gli sembravano ancora pi familiari di quelli del neonato che prima si trovava al suo posto.
Ma questo significherebbe
Robert guard lindicatore della data in sovrimpressione e non cap pi niente.
Con attenzione quasi autistica, Stern concentr tutti i suoi sensi solo per afferrare le immagini
del video. Eppure non ci riusc.
Scambiato? Era impossibile. Felix era lunico maschietto nel reparto. E lo aveva anche visto
morire. Quale dei due video era vero?
Il respiro di Stern andava a scatti, mentre osservava sul monitor quelle scene terribili.
Linquadratura torn a ridursi fino a contenere esclusivamente la testa del neonato. E le mani maschili
pelose che allacciavano sul polso destro del neonato un braccialettino numerato. Il numero di
identificazione che fino a quel momento il bambino non aveva.
Poi tutto fin. Le riprese erano terminate. Lo schermo si scur e Stern guard il cellulare che gi
da parecchio tempo vibrava nella sua mano.
5
Buongiorno, signor Stern.
Robert credeva di trovarsi da molto tempo in uno stato in cui la sua disperazione non sarebbe
pi potuta aumentare. Quando sent la voce distorta, si convinse del contrario. Nella zona bar della
nave ristorante la luce venne spenta una volta e riaccesa. Unombra si avvicin alla grande finestra che
dava sul parcheggio.
Cosa ha fatto con mio figlio? riusc a chiedere Stern.
Anche se non si aspettava niente, pot a malapena credere alla risposta.
Lo abbiamo scambiato.
 impossibile.
Perch? Lo ha appena visto lei stesso.
S. E tre giorni fa lei mi ha mandato un video in cui lui moriva url Robert. Cosa vuole
allora da me? Quale ripresa  vera?.
Entrambe disse la voce con calma.
Lei mente.
No. Un bambino  morto. Un altro  vivo. Adesso Felix ha dieci anni e vive presso una
famiglia adottiva.
Dove?.
La voce fece una lunga pausa, come un oratore che afferra un bicchiere dacqua. Il suo suono
rimase metallico, anche se non tanto distorto artificialmente come in occasione del loro primissimo
contatto.
Vuole davvero saperlo?.
S Stern si sent rispondere. Di fatto in quel momento non cera niente di pi importante.
Allora apra il cassetto portaoggetti.
Obbed come se fosse telecomandato. E adesso?.
Prenda la scatola e la apra.
Stern afferr con mani tremanti la confezione con i fazzolettini rinfrescanti. Laria usc fuori
con un sibilo furente quando sollev il coperchio di plastica.
Lho fatto.
Bene. Tiri fuori un fazzolettino e lo prema direttamente su naso e bocca.
No rispose istintivamente. Non gli serviva unetichetta con il teschio per riconoscere quanto
fosse velenosa la sostanza che stava riempiendo lauto con le sue esalazioni.
Pensavo che volesse rivedere suo figlio.
S, ma non voglio morire.
E chi le dice che succeder? Le sto solo chiedendo di mettersi il fazzolettino davanti al volto.
E cosa succede se mi rifiuto?.
Niente.
Niente?.
No. Pu scendere dallauto e andarsene a casa.
E non scoprire mai dove si trova mio figlio.
Ma sarebbe un errore. Adesso che  arrivato cos vicino.
Sta mentendo. Queste riprese sono un falso.
Non lo sono. La voce respirava con difficolt.
Allora mi spieghi come lo ha fatto. Dice che cerano due bambini. La voce di Stern si
incrinava sempre di pi a ogni domanda. Perch non lo abbiamo notato? Di chi  laltro neonato?
Perch li ha scambiati?.
E perch nessuno ne ha sentito la mancanza per tutti quegli anni dopo che  morto tra le
braccia di Sophie?
Bene allora, glielo spiegher. Poi per sar di nuovo il suo turno.
Stern chiuse il coperchio e scosse la testa.
Perch lei capisca, deve sapere come mi guadagno da vivere.
Traffica bambini.
Tra le altre cose. Abbiamo molti campi di attivit. Ma il commercio di neonati  tra i pi
remunerativi.
Stern deglut con forza e guard nello specchietto retrovisore. Due minuti dopo le sei. Il
vendicatore non era ancora comparso.
Il mio modello di attivit si basa sulla fantastica scoperta della culla per la vita. Ha presente
quella specie di bidoni agli ospedali in cui una madre pu gettare il figlio indesiderato invece di
abbandonarlo da qualche parte o ucciderlo?.
S.
Ma questo cosha a che fare con Felix?
Quando ha sentito parlare per lultima volta di un neonato che  stato lasciato l? Pare che
succeda molto, molto di rado. Al massimo due volte allanno. Ma quella  una bugia. In realt succede
costantemente.
La voce fece schioccare la lingua.
Appena una madre lascia il proprio bambino nella culla, nella clinica si attiva un allarme muto.
Qualcuno del personale compare e si prende cura del trovatello. E in due o tre casi  un infermiere che
si trova sul mio libro paga.
No! rantol Stern.
Invece s. Questo  il vantaggio di un allarme muto. Nessuno lo sente. Le telecamere di
sorveglianza sono vietate davanti alla culla per motivi di protezione della privacy. La direzione
dellospedale quindi non  mai a conoscenza di quanti bambini vengano effettivamente abbandonati. Io
devo soltanto ritirarli quando si presentano madri che li buttano via volontariamente. La genialit in
tutto questo  che sono principalmente bambini tedeschi. Per quelli, i genitori senza figli pagano il
prezzo pi alto. Di fatto sarebbe unattivit abbastanza semplice, se qualcuno non uccidesse
costantemente i miei collaboratori.
La nausea di Stern aument immensamente. Era il crimine perfetto. I trafficanti di bambini non
dovevano neanche correre il rischio di un rapimento. I neonati venivano loro consegnati
volontariamente e in seguito non ci sarebbero stati genitori che avrebbero cercato disperatamente i
figli scomparsi.
Continuo a non capire cosa questo abbia a che fare con Felix. Robert si sentiva allo strenuo
delle forze. Il vento sbatteva con forza immutata allesterno dellauto; avrebbe avuto gioco facile con
lui.
La voce fece una breve pausa, in cui Robert trattenne il fiato. Poi gli argini si ruppero: Felix
si trovava al momento giusto nellospedale sbagliato. Il giorno prima della sua nascita, nella culla per
la vita della clinica cera un altro neonato molto carino. Informai i miei acquirenti della bella
coincidenza. Poi per i primi esami effettuati da uno dei miei medici diagnosticarono al trovatello un
difetto cardiaco mortale.
Stern percep una specie di anello che si stava posando intorno al suo petto.
Era condannato a morte fin dallinizio. Unoperazione era senza speranza ed era comunque
fuori questione. Nessuno doveva sapere dellesistenza di quel bambino.
Lanello si strinse ancora di pi.
Capisca la difficolt della mia situazione: era uno dei miei primi affari. Non potevo e non
volevo pi annullare laccordo. Daltro canto non volevo consegnare della merce di cattiva qualit.
Quindi ha scambiato i neonati?.
Esatto. Direttamente dopo il parto. Il trovatello fortunatamente assomigliava a Felix. Ma anche
se fosse stato pi grande, pi alto o pi brutto, non avreste mai notato lo scambio cos poco dopo il
parto. Persino la piccola voglia di vino lavete notata soltanto dopo il secondo incontro con vostro
figlio. E allora avevamo gi fatto la sostituzione.
Stern annu con riluttanza. La voce aveva ragione. Nello stato di gioia esausta subito dopo il
difficile parto, avevano dato a Sophie la creaturina bagnata e coperta di sangue avvolta in una coperta.
E dato che Felix era lunico maschietto del reparto, non avevano nessun motivo di preoccuparsi di
cercare un segno di riconoscimento quando fu portato fuori dalla stanza per le prime cure. Perch
qualcuno avrebbe voluto far loro qualcosa di cos crudele?
Capisce adesso? A eccezione dei primi secondi dopo la nascita,  sempre stato il trovatello il
bambino che avete accarezzato e coccolato.
Le immagini mosse del reparto di neonatologia riaffiorarono fulminee nella memoria di Stern.
E questaltro neonato?.
 morto, come previsto, due giorni dopo lo scambio. Ha visto lei stesso le riprese del video
di sorveglianza.
Un momento, quelle non erano immagini da.
da una telecamera di sorveglianza? chiese la voce divertita. Perch no? Per il montaggio?
Per le immagini mosse, i primi piani e gli altri effetti digitali? Cosa crede che significhi quando si dice
che con i moderni software di elaborazione immagini tutto  possibile? Per esempio si pu
scannerizzare una voglia di vino a forma di Italia sulla spalla di un ragazzino di dieci anni. Non 
unironia del destino che io abbia dovuto mentire perch lei credesse alla verit?.
Stern url: Cosa succede se lei mi sta mentendo ancora?.
Lo scopra lei stesso. Non posso e non voglio dirle di pi. Prenda una decisione. Tiri fuori il
fazzolettino se vuole rivedere suo figlio. Stern fiss la confezione di plastica tra le sue mani.
Oppure addio.
Sul Ponte scomparvero tutte le luci, e di colpo lintero parcheggio davanti al lago ondoso fu
immerso nelle tenebre pi totali. Stern si premette il cellulare ancora pi forte contro lorecchio che
bruciava. Tuttavia la linea era caduta. La voce aveva riattaccato.
E adesso?
Osserv la chiave dellaccensione con la quale avrebbe potuto avviare il motore e andarsene.
Ma dove? Tornare a una vita il cui vuoto da allora sarebbe stato colmato da terribili dubbi? Intuiva di
aver appena ascoltato la bugia ben congegnata di un folle. Eppure in fondo non era quello il problema.
Limportante era solo e unicamente quanto volesse credere a quella bugia.
Stern apr la scatola, si blocc ancora brevemente, poi tir fuori il fazzolettino in cellulosa
umido. Era pesante e bagnato sulla sua mano, imbevuto di una sostanza che forse non lavrebbe ucciso
ma che sicuramente lavrebbe avvicinato alla morte. Gli venne da pensare a un sudario quando vi si
copr il volto. Poi trattenne il respiro e pens a Felix. Quando i suoi polmoni minacciarono di
esplodere, apr contemporaneamente bocca e naso e respir a fondo. Riusc a fare tre respiri coscienti,
poi tutto intorno a lui cadde in un silenzio infinito.
6
Nella stanza cera puzza di sudore e vomito. Carina temette il peggio quando entr nella saletta
che poteva essere utilizzata per il riposo dal personale dellospedale quando il turno di trentasei ore lo
permetteva.
Lultima volta lho visto entrare qui sussurr linfermiera dai capelli rossi che era rimasta
sulla porta in corridoio. Carina non tent neanche di accendere la luce della stanza grande come un
ripostiglio.
Il riflettore alogeno sul soffitto non funzionava, ma nessuno ne aveva informato la direzione.
Chi si rifugiava l non aveva bisogno di lampadine. Per quello anche le tende a rullo davanti alla
finestra erano sempre abbassate.
Eppure, persino la scarsa luce che cadeva nella stanza dal corridoio mostrava abbastanza
elementi dello scenario da far rabbrividire Carina.
Picasso!
Si trovava a terra davanti allo stretto divano. O era caduto gi, o non era neanche riuscito a
salirci.
Ma cosa  Oh mio Dio!. Linfermiera dietro di lei si premette tremante le mani davanti alla
bocca.
Chiami subito un medico e la polizia sussurr Carina mentre si piegava verso il suo collega
immobile.
Linfermiera sembr non capirla pi. Stava in piedi impalata e non riusciva a controllare le
labbra tremanti.
ȅ 腻 chiese, troppo spossata per dire la parola decisiva.
Morto?
Carina si inginocchi vicino allinfermiere e il puzzo peggior. Lo afferr saldamente dalle
spalle possenti e lo gir, cos da metterlo steso sulla schiena. Le venne la nausea, poi si rese conto che
era un buon segno. Sentiva odore di urina, sudore, vomito. Ma non di sangue!
Fece un sospiro quando conferm il suo sospetto. Un dottore! Chiama subito un dottore! url,
adesso abbastanza forte da scuotere linfermiera impietrita dalla sua posizione.
Gli occhi di Picasso tremolarono, poi si aprirono. Nonostante la luce fioca, Carina not che
sembravano molto pi svegli di quanto si aspettasse alla luce dei suoi sintomi da avvelenamento.
Riesci a sentirmi?.
Lui strizz gli occhi.
Grazie a Dio.
Voleva calmarlo prendendogli le mani. Quando gliele afferr, sent che stringevano un foglio.
Che cos questo? chiese lei ad alta voce, come se Picasso nelle sue condizioni fosse in grado
di risponderle. Lui si rilass un po e lei pot prendere il foglio.
Si trattava di una semplice stampata di computer. Nella luce proveniente dal corridoio
riconobbe la tabella con le date di ingresso nella clinica. Picasso si era stampato dal computer
dellospedale il piano dei letti del pronto soccorso.
Ma perch?
Guard entrambi i nomi sottolineati in rosso sulla tabella. E si premette la mano sulla bocca.
Non pu essere.
Controll nuovamente la data del prospetto risalente a diverse settimane prima. Eppure non
cera nessun dubbio.
Improvvisamente percep una mano sulla spalla. Si gir di scatto, come se uno scassinatore
lavesse sorpresa da dietro al buio.
Ehi, ehi. Si calmi. Adesso dovrebbe allontanarsi finch酻.
Carina si gir sotto la mano e colp lateralmente il vice primario responsabile che era arrivato in
aiuto insieme a unaltra infermiera. Poco dopo apr la cerniera del suo marsupio e tir fuori la pistola.
 stato avvelenato disse tenendo gli occhi su Picasso, che stava cercando di mettersi sul
divano da solo. Qualunque cosa gli avessero versato nel caff perch il rapimento di Simon procedesse
senza ostacoli, la dose era stata troppo bassa per quel toro.
Non provate a seguirmi. Aspettate qui e dite alla polizia di mandare subito tutte le forze di
intervento ad Havelchaussee. Allaltezza di Schildhorn.
Carina?!.
Le grida del medico riecheggiarono tiepidamente dietro di lei. Anche tra le infermiere nessuna
osava pi seguirla da quando aveva unarma in mano.
E adesso?
La pistola le serviva a poco. Non poteva neanche aspettare larrivo della polizia. Doveva andare
subito ad aiutare Stern.
Ma come? Aveva lasciato la sua macchina davanti alla villa.
Non pu andarsene da qui le url il dottore.
 vero. A meno che
Carina entr incespicando nella sala delle infermiere e afferr la giacca di pelle di Picasso.
Tornando indietro verso gli ascensori, si sofferm brevemente davanti a una stanza che si trovava
direttamente di fronte allo spazio dei fumatori. Solo per sicurezza, apr la porta. Vuota. I suoi timori
peggiori erano confermati.
Mentre stava ancora correndo gi per le scale verso luscita principale, tast le tasche interne
della giacca.
Bingo.
Portafoglio, gomme da masticare, mazzo di chiavi.
Carina si lanci fuori dalla porta a vetri aperta, superando il portiere preso da una conversazione
al telefono. Sapeva dove Picasso aveva parcheggiato quella mattina, come sempre, la sua macchina
sportiva.
Tocca quasi i trecento allora si era pavoneggiato una volta in cui voleva convincerla a fare
un giretto. Carina dubitava che anche una simile velocit sarebbe bastata per riuscire a evitare la
catastrofe.
7
Stern si svegli, e improvvisamente il sudario sul suo volto ebbe una consistenza pi solida. Era
pi spesso, pi fitto, di un materiale pi grezzo che faceva prudere fastidiosamente la pelle. Come un
maglione invernale di lana economica. La nausea era quasi insopportabile. E non derivava solo dal
cloroformio che il suo corpo non aveva ancora smaltito, ma anche dalloggetto nella sua bocca. La
spugna aveva un sapore allo stesso tempo dolce e salato, come se fosse stata arrotolata da mani sudate e
gli fosse stata premuta sotto la lingua. Inizi ad avere i conati, e anche solo quella minima contrazione
dei muscoli della gola scaten unondata di dolore che si espanse dal suo collo fin sotto la fronte. Non
aveva mai avuto un mal di testa simile in vita sua. E mai una tale paura.
Apr gli occhi e loscurit che lo circondava sembr diventare ancora pi profonda invece di
scomparire. Sotto le sue palpebre chiuse, fino a quel momento almeno era filtrato un velo di luce.
Eppure adesso era sparita. In un attimo di panico il suo cuore si blocc. Poi di nuovo.
Sono paralizzato, gli pass per la testa. Dal collo in su. Non riesco neanche a muovere le
labbra.
Tent di aprire la bocca. Per non ci riusc. Sollevato, not che la sua muscolatura della
mandibola era ancora intatta, finch scioccato gli fu chiaro perch riuscisse ancora a respirare dal naso.
Prima mi hanno imbavagliato e poi mi hanno messo un sacco sopra la testa.
Dove sono? grugn, nel modo pi forte e chiaro che il nastro adesivo sopra la bocca gli
concedeva. Il panico puro si attacc sul suo sistema nervoso come una zecca. Credette di soffocare. Poi
improvvisamente si accese una piccola luce sopra di lui, e si augur che gli avessero bendato gli occhi.
Non era in un sacco che si trovava la sua testa. Quando le sue pupille si furono abituate alla
delicata fonte di luce e i lampi davanti alla sua retina lentamente si spensero, gli ci volle ancora un
attimo per riconoscere a chi appartenessero gli occhi angosciati che lo stavano fissando attraverso il
passamontagna. Erano i suoi!
Strinse gli occhi due volte verso lo specchio. Poi gir la testa. Cautamente. Come al
rallentatore. Nessun movimento brusco che potesse portarlo a dover vomitare con il bavaglio in bocca.
Quello era davvero? S. Non cera dubbio. Si trovava in unauto vuota. Sul sedile del
passeggero. E sapeva a chi apparteneva la Mercedes. Era sua.
Dove mi trovo?
Le macchie grigio scuro dietro il parabrezza presero lentamente forma. Allinizio aveva
scambiato le aste ondeggianti per unillusione ottica. Un altro effetto collaterale dellanestetico. Invece
erano alberi che si opponevano al vento a circa sessanta metri di distanza. Tra la Mercedes e il limitare
del bosco cera uno spiazzo delle dimensioni di un parcheggio.
Stern si pieg leggermente in avanti per spostare il peso del suo corpo dai polsi legati. Strizz
gli occhi e si domand come facesse a conoscere quel posto dimenticato da Dio in cui si trovava.
Proprio mentre gli stava venendo in mente una prima idea, venne distratto da un rumore sul sedile
posteriore. Poco dopo qualcuno toss in modo sordo in un fazzoletto.
Molto bene, allora si  svegliato. Quasi mezzora prima del tempo.
Stern riconobbe la voce. Senza la distorsione tecnica suonava chiaramente umana.
Una ventata daria fredda si rivers nellabitacolo quando luomo scese dallauto. Robert
sussult dolorosamente. La luce color crema della lampadina interna era caduta solo per una frazione di
secondo sul profilo marcato del killer. Ma quello era bastato per riconoscerlo nello specchietto
retrovisore. La sua vista ridusse la capacit di pensiero di Stern a zero. Perch quello che aveva
osservato non era effettivamente possibile.
Allora, adesso crede alla rinascita? rise Engler, mentre apriva la portiera del passeggero e
tirava Stern fuori dallauto come un sacco di patate.
Questi inciamp in avanti e, non potendo sorreggersi con le mani legate, cadde a faccia in gi
sul compatto terreno argilloso. Uno strato ammassato di foglie e terra bagnata attut la caduta, il che
dispiacque a Stern perch cos non aveva perso i sensi.
Engler? Il capo della squadra omicidi? Comera possibile?
Due forti mani lo ritirarono su, e improvvisamente gli furono chiare due cose in una volta sola:
conosceva quel parcheggio. E sapeva perch si trovava l.
Non dovrebbe credere a tutto quello che vede disse il commissario mentre rimetteva in piedi
Stern.
Dottor Tiefensee? imit divertito la sciarada che aveva messo in scena nello studio dello
psichiatra.
Poi si mise un pezzo di plastica davanti alla bocca e continu a parlare con la voce distorta.
Vede le forbici per fasciature? Gliele ficchi nel cuore.
Engler fece un passo indietro e sbatt la portiera aperta del passeggero. Il rumore ricord a
Stern lo sbattere di porte nello studio di Tiefensee. Solo adesso si accorse che le due voci non si erano
mai sovrapposte. Ogni volta che Engler aveva utilizzato il distorsore era entrato in uno studio. Aveva
usato la sua voce normale soltanto in corridoio.
Be,  stato davvero uno spasso tirar fuori di l il mio collaboratore che lei aveva sorpreso nello
studio.
Engler rise. Quasi quanto lincidente inscenato. Cavolo, amico. Tutto andava secondo i piani e
di colpo voleva costituirsi? Dovevo impedirglielo. Ma per fortuna lei  oltremodo credulone. Tre spari,
un parabrezza in frantumi e un po di sangue di scena in bocca, con lei non serve altro. Be, insomma,
magari un dvd.
Il suo ridacchiare adesso suonava abbastanza isterico. Quando si fu calmato un po, Engler
sput sul terreno umido. Le  piaciuto il fuori programma con il motociclista? Ha voluto soltanto
cinquecento euro per spararmi nel vetro e puntarle la pistola alla testa. Ma non si preoccupi. Non  stata
una grande perdita. Quel tizio aveva un debole per i bambini. Inoltre ha Tiefensee sulla coscienza.
Ricorda? Era 0 tizio con i capelli lunghi che ha inseguito fuori dallo studio.
Stern fece un passo avanti e barcoll fino al bagagliaio della sua Mercedes. Sentiva che gli
sarebbe servito in fretta qualcosa a cui appigliarsi se non voleva cadere di nuovo. L, in mezzo al
parcheggio dello stabilimento balneare abbandonato di Wannsee.
Ah, s Engler esclam come se gli fosse venuto in mente qualcosa di importante. Del
Ponte di colpo erano a conoscenza troppe persone. Di conseguenza ho dovuto concordare un nuovo
punto dincontro con luomo che mi vuole uccidere, e ho posticipato lappuntamento di tre quarti dora.
Ma penso che non ci annoieremo fino allarrivo del nostro ospite a sorpresa.
8
Niente. Nessun faro, nessuna auto. Nessun segno di vita. Lassenza di qualcosa a volte pu
essere tangibile tanto quanto la presenza di una folla urlante. Carina era in piedi nel parcheggio davanti
al Ponte e si sent schiacciata dalla solitudine.
Dove sono? Dov Robert? Simon?
Oltre allauto con cui lei era arrivata, non cera nessun altro veicolo nellingresso davanti alla
nave ristorante. Il mormorio dei rami, lattrezzatura scricchiolante e lo scrosciare nervoso delle onde
potevano anche coprire gli altri rumori nella zona. Eppure il suo istinto le diceva che l non cera niente
da coprire. Era sola.
Carina afferr il cellulare per chiamare la polizia unaltra volta, cos come aveva gi fatto
durante il tragitto. Con Robert non le serviva neanche pi provare. Il suo telefono era spento o fuori
campo.
Con la sua piccola pistola in mano, torn nuovamente verso il cancello chiuso davanti al pontile
delle barche, e valut se dovesse arrampicarsi. Sullinferriata dondolante, le punte circondate dal filo
spinato erano un invito a lacerarsi la pancia.
Carina si ritrov a pensare ai film in cui il protagonista avrebbe afferrato una cima e si sarebbe
appeso alla barca. Ma le sue braccia senza forza le stavano lanciando un messaggio molto chiaro: Non
hai speranze.
Dietro di lei, il suono di un veicolo che passava si mischi improvvisamente con i rumori
violenti del temporale autunnale. Afferr il telefonino e cerc alla cieca il tasto per attivare la
ripetizione del numero per le chiamate di emergenza. Poi si appoggi con la schiena contro il cancello e
lo sent. Proprio nel momento in cui chiuse gli occhi.
Per la paura, Carina fece cadere il cellulare. Quando cadde per terra, prima si ruppe la batteria,
poi il resto del telefono fin oltre il pontile, nellacqua scura e agitata. Carina si gir lentamente, troppo
distratta dal suo sospetto per rimpiangere la perdita della sua unica possibilit di comunicazione.
Infatti. Era sempre stato l. Grande e prominente, il cartello che si era conficcato nella sua
schiena sul cancello chiuso. Non lo aveva visto proprio perch era cos evidente. Fino ad allora aveva
dato per scontato che la direzione del ristorante avesse affisso l gli orari di apertura o un avvertimento
del fatto che entrare fosse rischioso.
Eppure, per essere unindicazione permanente, a una seconda occhiata il cartello era troppo
poco professionale. Come se fosse stato preparato al computer di casa e attaccato provvisoriamente alla
ringhiera con quattro strisce di metallo.
Inoltre adesso la disturbava il grande smile sotto le ultime parole. Lunica cosa che riusciva a
decifrare con la scarsa luce lunare.
Carina tir fuori dal marsupio un accendino. Quando la fiamma gialla illumin lintero testo,
anche lultima speranza in lei si carbonizz.
A TUTTI I RITARDATARI!
ECCEZIONALMENTE PER OGGI, LA CORSA DEL MATTINO PARTIR DALLO
STABILIMENTO BALNEARE DI WANNSEE.
VENITE PUNTUALI ALLE SEI E QUARANTACINQUE.
ROBERT HA ORGANIZZATO UNA PICCOLA SORPRESA.
?
9
Niente aveva pi senso, e tuttavia di colpo credette di riuscire a capire le cose chiaramente. Ora
e qui, nellalba che sorgeva lentamente.
Il dvd, la finta esecuzione di Engler da parte del motociclista, lauto davanti alla quale Stern
minacciava di vomitare; tutto poteva significare solo una cosa: il sadico piano di Engler non prevedeva
sicuramente la rivelazione della verit su Felix. Anzi. Linvestigatore avrebbe tratto maggiore
divertimento nel farlo morire senza ulteriori spiegazioni. Stern annu esterrefatto, come qualcuno che si
rende conto di aver commesso un grande errore. Tutto si stava ricomponendo sempre di pi in un
quadro unico, nel quale alla fine avrebbe ricoperto il ruolo della salma.
Non mi guardi cos inorridito continu a ridere Engler e gir faticosamente intorno allauto
con passi decisi. Portava una tuta attillata e stivaletti da pugilato e aveva lassurdo aspetto di un
indossatore elegante.
Deve prendersela soltanto con se stesso.
Il commissario tir fuori una borsa di tela dal bagagliaio e la lanci per terra davanti a Stern.
Prima Harald Zucker. Poi Samuel Probtjeszki. Non  proprio riuscito a lasciare in pace i
morti.
Stern percep il vento colpire le gambe dei suoi pantaloni e sper che le folate diventassero un
uragano che lo trascinasse via. Lontano da quellincubo.
Avevo scoperto i cadaveri dei miei ex collaboratori gi anni fa, e se fosse dipeso da me, oggi
starebbero marcendo ancora nei loro nascondigli.
Perch? grugn Robert sbalordito. Sembrava che volesse imitare il rumore di un animale
ferito. Eppure, nonostante il bavaglio, Engler riusc a capirlo e lo guard come se stesse chiedendo
qualcosa di davvero stupido.
Perch non volevo indagare contro me stesso.
Oh mio Dio!
Nel cervello di Stern sembr aprirsi una falla quando finalmente cap: le persone uccise erano
tutte collaboratori di Engler. Finch continuavano a essere considerate scomparse, nessuno aveva
bisogno di cercarle. Tutti erano felici che la feccia fosse sparita. Finch non era arrivato Simon, che
aveva trovato i cadaveri. Adesso tutto il mondo stava cercando lassassino e il suo movente. Engler
aveva dovuto trovare il vendicatore prima che lo facesse qualcun altro. E prima che qualcuno
scoprisse che il nome di Engler stesso fosse sulla lista nera.
Stern rabbrivid in tutto il corpo quando lentamente inizi a capire che ruolo fosse stato scelto
per lui nellultimo atto di quella rappresentazione.
Lagente dellAnticrimine guard lorologio e annu soddisfatto. Qualunque cosa avesse in
mente, sembrava attenersi bene al piano. Ci restano solo quindici minuti. User questo tempo per
ringraziarla per laiuto. Continuo a non riuscire a spiegarmi come Simon sapesse dellincontro di
questa mattina sul Ponte, ma a dire il vero non importa. Da quando mi ha dato quellindicazione mi 
stato chiaro che lacquirente mi ha ordinato un neonato solo per finta. Molto abilmente, tra laltro.
Quindi si tratter sicuramente del vendicatore che aspettiamo entro pochi secondi.
E al quale vuoi sacrificarmi al tuo posto. Dovrei fare da capro espiatorio.
Stern stratton i lacci intorno ai polsi e gli venne da urlare quando comprese che nelle ore
passate non aveva fatto altro che rovinarsi con le proprie mani. Era andato volontariamente incontro al
nemico. Avrebbe dovuto essere ucciso durante lo svolgimento di una tratta di bambini. E prima ancora
lui stesso aveva fatto di tutto per essere considerato un pedofilo al quale poteva essere attribuito un
misfatto del genere.
Stern dovette deglutire e cos facendo sent sapore di sangue. Engler non era stato
particolarmente delicato nellimbavagliarlo.
Come ho potuto essere cos stupido?
Per tutto il tempo aveva pensato di dare la caccia alla voce. Nel frattempo aveva soltanto
seguito le tracce che quella aveva lasciato per lui. E che infine lavevano attirato in quella trappola.
Allinizio aveva destato sospetti con il ritrovamento dei cadaveri e con le confuse affermazioni sulla
reincarnazione, poi aveva rapito un bambino dallospedale, aveva lasciato le sue impronte digitali sia
da Tiefensee che nella villa di un pedofilo e come coronamento aveva messo personalmente in mano a
Engler un video in cui si poteva vedere come, a petto scoperto, entrasse in una camera dove un
bambino mezzo nudo veniva torturato.
Anche le impronte digitali di Carina erano sul campanello, e la sua automobile si trovava
direttamente davanti alla porta della villa. In quanto capo delle indagini, per Engler sarebbe stato facile
marchiare lui e la sua complice come coppietta pedofila. E il suo unico testimone scomodo era un ex
produttore di film porno che era gi stato in tribunale per stupro. Era diabolico. Engler aveva scaricato i
propri misfatti su di lui. No, peggio: aveva fatto in modo che Stern si assumesse da solo la
responsabilit di tutto.
Non se la prenda cos tanto con se stesso borbott infine Engler. Dopo un breve attacco di
tosse tir su con il naso e sput un grumo di muco vicino alla borsa.
Non ha sbagliato tutto. Allinizio infatti volevo solo che mi procurasse il nome del
vendicatore. Lei aveva accesso alla fonte. A Simon. Dio mio, nel primo interrogatorio si 
comportato da folle. Per tutto lanno rappresenta un coglione dopo laltro. E poi di colpo finalmente
arriva un cliente che pu essere utile a me, e lei rifiuta il caso. Non potevo permetterlo. Cos il giorno
dopo ho preparato uno strumento di pressione.
Il dvd.
Tra laltro  stato lunico caso fortuito nellintera rappresentazione. Che proprio lei, lavvocato
il cui bambino era stato scambiato dieci anni fa dai miei collaboratori, potesse essere la chiave per la
soluzione del mio problema maggiore.
Robert guard verso lalto il cielo tempestoso del mattino, il cui buio notturno stava diventando
lentamente un tono di grigio sporco. Gli ricordava il colore della sala degli interrogatori.
Engler, la voce, rise di nuovo e si pieg verso la borsa. Mentre apriva la cerniera, Stern sent
una fitta al fianco.
Tra laltro mi dispiace che lei non abbia portato Canna con s. Vi sareste potuti fare
compagnia. Ma mi lasci indovinare: probabilmente le ha detto un certo orario dopo il quale informare
la polizia, vero? Be, vuole sapere perch la cosa mi  totalmente indifferente?.
Engler tir fuori dalla borsa un sacchetto di plastica grigio, strapieno. Dallaspetto, allinterno
conteneva un oggetto grande ma leggero. Come un cuscino.
Perch la polizia  gi qui. Con tre unit.
Stern si gir e cerc invano di riconoscere qualcosa nel crepuscolo.
Sono circa venti uomini. Tutti fuori dal campo visivo per non compromettere il pedinamento.
Aspettano solo un mio segno. Batt su un telefonino al suo fianco in una custodia appesa alla cintura.
La strada verso la stazione balneare  un vicolo cieco. Solo quando segnaler larrivo del
compratore verr eretto il blocco stradale e preparato lattacco.
Il commissario port il sacchetto di plastica verso il bagagliaio. Adesso non faccia quella
espressione incredula. Ho ordinato ufficialmente questa operazione sotto copertura, dopo che le mie
indagini hanno dato come risultato che lei voleva incontrare proprio qui e oggi, proprio in questo posto,
un pedofilo.
Fece un ampio sorriso. Non sono venuto per il mio divertimento personale. Sono venuto per
arrestarla. Temo solo che arriver troppo tardi e non potr evitare la tragedia che sta per avere
corso.
Con quelle parole, Engler apr il bagagliaio della Mercedes. Stern boccheggi quando guard
allinterno. Il bavaglio nella sua bocca sembr ingigantirsi tanto da bloccargli prima la mandibola e poi
tutto il cranio. Con un unico movimento della mano, Engler tir via il camice verde da ospedale che
aveva appoggiato sul corpo del ragazzino privo di sensi. Nella luce fioca del bagagliaio, Simon
sembrava morto.
10
Stern non riusciva ad allontanare lo sguardo dal bambino che giaceva raggomitolato nel
bagagliaio.
Non si muova!.
Engler si era spostato dietro di lui e di colpo sent una pressione contro la schiena.
I suoi polsi si erano storti dolorosamente e pens che il poliziotto glieli volesse rompere,
quando sent uno scricchiolio e le sue mani allimprovviso furono nuovamente libere. Engler aveva
tagliato le manette.
Nessun passo falso! gli sussurr nellorecchio. Stern poteva sentire il suo respiro umido
attraverso il materiale spesso del passamontagna.
Si volti!.
Gli gir la testa. Gli serv uno sforzo enorme per togliere gli occhi da Simon, mentre obbediva
agli ordini del commissario. Quando Engler fu di nuovo direttamente di fronte a lui, aveva una pistola
nella mano sinistra, sulla cui canna era montata una lampada alogena. Con laltra mano teneva a s un
neonato.
Gli occhi di Stern si spalancarono e ci volle un momento perch capisse che la testa color carne
era di una bambola. Era lunica parte del corpo che sbucava dalla coperta di lino bianco che copriva
quellimitazione realistica di un neonato. Parla anche sorrise cinicamente Engler premendole la
pancia.
Ecco, allora. Stern si ricord il pianto che aveva sentito davanti al Ponte.
Engler richiuse lo sportello del bagagliaio. Nessun lamento. Nessun sussulto. Niente. Simon
sembrava non essersi mosso neanche una volta per tutto il tempo.
Adesso le dar le istruzioni finali. Poi mi sieder sul sedile posteriore della sua auto e la
osserver. Se per qualsiasi motivo le verr lidea di discostarsi dalle mie direttive, scender, aprir il
bagagliaio e soffocher il suo piccolo amico. Ci siamo capiti?. Stern annu.
Se far tutto in modo da soddisfarmi, Simon verr trovato privo di sensi vicino al suo
cadavere. Poich  narcotizzato, non si ricorder niente. Quindi non  un bluff. Posso lasciarlo in vita.
Che ci creda o no, diversamente da Probtjeszki io faccio volentieri a meno di uccidere i bambini.
Nessun buon commerciante elimina volontariamente la propria merce. Ma adesso dipende solo e
unicamente da lei.
Il sudore sotto il passamontagna sembrava acido. Stern credette di essere bloccato in una morsa
di lana che lentamente lo soffocava. Dopo che ebbe ripetuto di nuovo tutti gli ordini di Engler,
questultimo gli pass la bambola in una piccola cesta che doveva aver preso dal sedile posteriore. Poi
sent che il poliziotto gli metteva una busta nella tasca posteriore dei pantaloni.
Che cose? Engler lesse la domanda negli occhi sconvolti di Stern.
Io mantengo le mie promesse spieg il commissario con tono ironico. Le ho scritto
lindirizzo di Felix. Chiss, forse con quello potrebbe farci qualcosa in unaltra vita.
La risata di Engler si allontan. Poi scomparve del tutto quando chiuse la pesante portiera della
Mercedes.
Stern dovette ricorrere a tutta la sua forza di volont per non andare in iperventilazione per la
paura. Tenne inclinata la testa in modo da far abituare pi velocemente gli occhi alloscurit
dominante, ma ancora non riusciva a scorgere il fascio di luce che aspettava attraverso gli alberi della
strada daccesso.
Ma la cosa sarebbe cambiata in fretta. La morte era in arrivo e lavrebbe raggiunto dopo pochi
minuti. Lintero busto di Stern si contrasse in attesa del dolore che presto lo avrebbe attraversato. Poi,
esitante, si mise in movimento.
11
 sempre un miracolo quanto la forza di Dio aiuti colui che vuole combattere il male, pens
luomo, e si schiar la voce. Poco dopo dovette tossire. Tolse in fretta il piede dallacceleratore quando
not che in un momento di distrazione aveva superato il limite di velocit. Il sudore gli scorreva sulla
fronte rugosa e si impigliava nelle sue sopracciglia cespugliose.
A dire il vero il suo corpo non era pi allaltezza degli sforzi ai quali voleva esporsi quel giorno.
Aveva gi dato fondo a tutte le sue energie negli anni precedenti. I decenni della vendetta. Tutto era
iniziato con un articoletto sullabuso di minori. Lo aveva scritto per il piccolo settimanale solo perch
la redattrice capo era ammalata e lui era lunico che potesse rimpiazzarla.
Ora lo vedeva come un segno. Non poteva essere stato un caso che proprio lui dovesse scrivere
di quel crimine terribile, per il quale proprio suo fratello era sparito da otto anni. Il suo cadavere fu
trovato sei mesi pi tardi in uno stato talmente spaventoso che avevano sconsigliato ai suoi genitori di
guardarlo.
Dal suo primo articolo nacque una serie, dalla serie il manoscritto di un libro che comunque non
trov mai la strada per una casa editrice. Pensava che non avesse pi senso pubblicare i capitoli oscuri:
non avrebbero aiutato un bambino a dimenticare le sofferenze patite, n sarebbero riusciti a convincere
quei criminali a rinunciare ai propri piani perversi. Anche suo fratello non sarebbe pi tornato da lui.
Tutto sarebbe continuato come prima. Quando, una domenica, aveva deciso di agire.
I primi due omicidi erano stati i pi difficili. Quelli successivi erano stati tutti pi facili. Non
come con Zucker, con il quale non era previsto luso di unascia. Eppure luomo era stato forte, si era
difeso fino alla morte ed era riuscito anche a sottrargli la pistola. Per fortuna, Dio gli aveva porto
unascia appuntita. Comunque un segno.
Anche se le rovine della fabbrica erano gi bruciate a quei tempi, alla parete era ancora appesa
unaccetta carbonizzata. Da allora non era riuscito pi a mangiare neanche una noce. Lo scricchiolio
del guscio non era pi sopportabile.
Il vecchio si puh il sudore dalla fronte e fece per accendere lautoradio. Poi per rinunci.
Ascoltava volentieri la musica, ma voleva ancora dare il via allultimo atto.
La sua automobile, che lo aveva gi accompagnato fedelmente per molti anni nel suo cupo
percorso, pass vicino alluscita di Huttenweg. Ancora pochi chilometri. Presto ci saremo.
Come sempre sentiva un leggero stimolo della minzione prima che iniziasse. Puro nervosismo.
Avrebbe dimenticato lurgenza della vescica non appena avesse visto luomo in faccia. La preparazione
per quel giorno era durata mesi. Doveva, come spesso in passato, rinnegare se stesso e assumere
lidentit peggiore che esistesse: quella di un pedofilo. Era passato molto tempo da quando aveva
cancellato per lultima volta un marchio dinfamia. Due anni e mezzo. Molti dei suoi vecchi contatti
non erano pi informati, altri erano diventati inaffidabili quando lui era ricomparso improvvisamente
sulla scena. Eppure alla fine era riuscito a entrare in contatto con luomo che tutti chiamavano il
commerciante. In internet. E quel giorno lo avrebbe incontrato. Naturalmente non poteva essere
sicuro che avrebbe avuto davvero loccasione di estirpare il male alla radice. Non sapeva neanche come
prendere il fatto che il punto dincontro fosse stato spostato nuovamente allultimo minuto e che
lincontro fosse stato posticipato di quarantacinque minuti. Sapeva solo che Dio avrebbe guidato la sua
sorte. Era vecchio. Al contrario dei bambini, non aveva pi niente da perdere.
Luomo prese luscita di Spanische Allee e accarezz il revolver vicino a s sul sedile del
passeggero. Naturalmente si era chiesto spesso se stesse agendo nel giusto. Ogni domenica dialogava
con il Signore. Gli chiedeva un segno. Una piccola indicazione, se si fosse dovuto fermare. Una volta,
quando gli raccont di Simon, pens che adesso lo avrebbe ottenuto, il suggerimento di Dio. Eppure si
era sbagliato.
E aveva continuato. Fino a oggi.
Il vecchio accese i fari quando raggiunse il buio sentiero nel verde. La strada senza uscita che
portava alla stazione balneare di Wannsee.
12
Ancora quaranta metri.
Stern mise un piede davanti allaltro. Prima quello sano, poi quello gonfio. Sempre dritto verso
la luce, come Engler lo aveva istruito.
Lattesa nel freddo piovoso gli era sembrata uneternit colma di paura, poi, solo pochi minuti
dopo che Engler lo aveva lasciato da solo, lautomobile aveva imboccato con i fari accesi la strada
dingresso per il parcheggio abbandonato. Robert valut unultima volta se ci fosse una qualche
possibilit di rinviare la fine inevitabile. Per non gli venne in mente niente. Cos, come una bestia da
macello, marci passo dopo passo verso la macchina in lento avvicinamento, e verso la sua stessa
morte.
Il suo battito aument ancora quando il vecchio modello di utilitaria si ferm improvvisamente
con uno strattone.
Il vento gli port il cigolio metallico di un freno a mano tirato. Quasi nello stesso momento si
spalanc la portiera del guidatore, e una figura si spinse fuori dallauto con movimenti impacciati.
Chi  quello?
Ogni due passi, lampi di dolore percorrevano la sua spina dorsale. Tanto intensamente che Stern
quasi si aspettava che rischiarassero la vista cupa sul parcheggio funestato dalla pioggia. Cerc indizi
che lo aiutassero a riconoscere luomo che, con la sua camminata zoppicante, arriv davanti al cofano e
rimase in piedi proprio in mezzo agli abbaglianti della sua macchina. Inutilmente. Tuttavia non riusciva
neanche a escludere il contrario. Al momento si sentiva come una persona che muore di sete e si ritrova
davanti a un miraggio nel deserto. Era tutto cos irreale. I contorni diventavano sempre pi sfumati via
via che costui si avvicinava al riflesso della luce. Solo una cosa era certa: luomo non era pi giovane.
Forse addirittura vecchio. I movimenti lenti, i passi piccoli, il portamento leggermente curvo: si sforz
di leggere qualcosaltro nella figura in ombra che adesso si trovava di fronte agli abbaglianti accecanti
e non si muoveva pi. La scarsa luce del sole nascente si faceva strada solo a fatica attraverso la spessa
cortina di nuvole, e conferiva allo sconosciuto un alone sinistro. Come un angelo della morte con
unaureola, pens Stern.
Ancora trenta metri.
Rallent ancora il passo. Secondo quanto si ricordava, quello era lunico margine di manovra
che gli era rimasto. Cos non andava contro nessuna regola.
Continui a marciare dritto davanti, aveva detto Engler. Non a destra. Non a sinistra. Non provi
a scappare.
Conosceva le conseguenze. E coglieva anche la perfidia del piano che stava mettendo in pratica.
Con ogni passo non solo riduceva la distanza, ma anche il suo tempo di vita.
Strinse al petto la cesta in cui si trovava il fantoccio del neonato dal quale Engler aveva tolto le
batterie per sicurezza. Niente doveva distrarre il vendicatore. Niente doveva avvertirlo che si trovava
davanti a un falso. Engler aveva immaginato un duello al quale Stern si sarebbe presentato disarmato.
Se effettivamente quelluomo era il vendicatore, avrebbe considerato il suo interlocutore il
commerciante e lo avrebbe ucciso. Alla prima occasione. In pochi secondi.
Ancora venti metri.
Adesso era a portata di voce. Tuttavia il bavaglio, che di secondo in secondo sembrava dilatarsi
nella sua bocca riarsa, rendeva impossibile qualsiasi tipo di contatto. Stern fu assalito da una
sensazione di impotenza infinita, cos come laveva provata solo al funerale di Felix.
O durante la sepoltura di un bambino sconosciuto?
Non aveva pi speranze. Non cera salvezza. Tutto ci che faceva metteva in pericolo Simon.
Tutto ci che tralasciava uccideva se stesso.
Ancora quindici metri.
Stern comprese quanto fosse improbabile che Engler lasciasse sopravvivere qualcuno
allesecuzione che aveva scatenato. Non appena lui avesse avuto una pallottola in testa, Engler avrebbe
reso inoffensivo anche il vendicatore e avrebbe poi sparato a Simon. Successivamente gli sarebbe
servito un altro minuto per sistemare i corpi prima di dare il segnale per lintervento. Stern si vedeva
davanti il rapporto:
Commerciante di bambini (Robert Stern) consegna ragazzo (Simon Sachs) a pedofilo (?).
Consegna fallita.
Si arriva a uno scontro a fuoco, in seguito al quale tutte e tre le persone riportano ferite mortali.
Testimone sotto copertura (commissario Martin Engler) non ha potuto evitare lescalation di
violenza senza mettere in pericolo se stesso.
Ancora dieci metri.
Ma chi lo sa? La speranza irrazionale si riaccese per un momento in Stern. Simon  narcotizzato
e quindi non  un testimone pericoloso. Pi i cadaveri, maggiore il rischio. Magari Engler non avrebbe
ucciso pi persone di quelle strettamente indispensabili. Magari avrebbe lasciato Simon in vita.
Lombra divenne di colpo spigolosa e alla sua vista in Robert crebbe la sensazione indistinta di
aver gi incontrato quelluomo in precedenza.
La merce  sana?.
Stern sussult allarmato e rimase praticamente fermo.
Engler lo aveva preparato alla frase in codice ma, quando venne pronunciata, fu come se un
boia gli avesse chiesto le sue ultime preghiere.
Ancora sette metri.
Si ferm. Come daccordo, si pieg lentamente sulle ginocchia e appoggi la cesta il pi
delicatamente possibile sul terreno ammorbidito del parcheggio. Successivamente avrebbe dovuto
tirarsi nuovamente in piedi e formare una V di vittoria con lindice e il medio della mano sinistra.
Cos laccordo sar sigillato aveva detto Engler.
Cos diventer un bersaglio, pens Stern e rimase piegato un secondo pi del necessario sulla
bambola.
E quel singolo secondo cambi tutto.
Forse da quel punto di vista la luce dei fanali si rifrangeva diversamente. Magari fu anche la
minore distanza o il sole del mattino sempre pi alto. Per Stern alla fine fu uguale, perch di colpo
riconobbe abbastanza chiaramente chi si trovava di fronte a lui con i folti capelli spettinati dal vento.
E ci riusc, nonostante avesse visto quella persona solo una volta nella sua vita.
Vinse la sua resistenza, si liber dalla sua rigidit cadaverica e si alz lentamente in piedi.
Cosa faccio adesso?
Il sudore si raccolse sotto la maschera in lana urticante.
Come posso dargli un segno? Senza che Engler diventi sospettoso?
Stern sollev il braccio, che di colpo pendeva dalla spalla come un incontrollabile peso di
piombo.
Deve esserci qualcosa. Devi riuscire a fare qualcosa.
Voleva togliersi il passamontagna e il nastro adesivo dalla testa per poter slacciare il bavaglio,
ma quel movimento sospetto avrebbe significato la morte di Simon.
Il braccio dello sconosciuto era gi quasi steso, allaltezza dei fianchi. Stern intu, pi che
vedere veramente, che luomo che era in piedi davanti a s tirava fuori qualcosa dalla tasca dei
pantaloni.
Una pistola? Un revolver? Era indifferente. Solo pochi secondi e sarai storia passata. Stern
deglut a fatica. Era quasi sicuro che in quel momento unarma fosse puntata verso la sua testa, anche
se non poteva vedere le mani del vendicatore.
Un suono gutturale, talmente sommesso che solo lui sent, gli usc dalla gola. E quello liber
infine anche il blocco nella sua testa.
Esatto! Ecco cosa!
Era idiota, banale e probabilmente destinato al fallimento. Ma quanto meno non avrebbe
salutato la morte stando totalmente inerte.
Clic.
A sette metri di distanza da lui, lo sconosciuto ormai familiare aveva armato il cane. Stern
tuttavia sollev il braccio, chiuse gli occhi e inizi a canticchiare a bocca chiusa. Sei note, la melodia
pi semplice che conosceva. Ma lunica che aveva senso e che riusciva a emettere con la sua faccia di
mummia.
Money, money, money.
Sperava che il vecchio fan degli Abba la riconoscesse. Preg che quellindicazione smentisse il
segno di vittoria della sua mano sinistra. Che fosse abbastanza per far insospettire luomo sulla cui
sedia a rotelle era inciampato solo due giorni prima durante la sua visita allospedale.
Money, money, money.
Canticchi a bocca chiusa il ritornello unultima volta. Poi chiuse gli occhi in attesa di
unesplosione nel suo cranio.
Quando, dopo due secondi, non era successo ancora niente, strinse le palpebre con esitazione.
Ottenuta un po di speranza, percep come il suo battito accelerasse e apr gli occhi, reso euforico dalla
possibilit che il segno magari fosse stato capito. Proprio in quel momento venne sparato il primo
colpo.
13
Engler guard come Stern venne spinto indietro e ondeggi un po e infine colpiva duramente
lasfalto con la testa. Mentre lavvocato stava ancora cadendo, il commissario si precipit in avanti e
salt sulla schiena del vecchio. La violenza dellimpatto compresse allanziano due vertebre lombari e
gli ruppe una costola. Linquirente si alz di nuovo e calci via di mano larma alla sua vittima che
aveva iniziato a urlare. Infine gir il vecchio sulla schiena, si sedette su di lui immobilizzandolo e gli
tenne la pistola direttamente davanti alla fronte.
Chi diavolo sei tu? url lui.
La luce della lampadina attaccata alla canna della sua arma da fuoco incontr un volto rugoso
che non aveva mai visto prima.
Losensky, sono Frederik Losensky ansim il vecchio.
Poi sput in faccia al commissario un grumo sanguinante. Egli si pul la guancia con la manica
e con le dita gli strinse la mandibola. Poco prima di infilargli la pistola nella bocca aperta, si ferm di
nuovo.
Per chi lavori? Chi ti ha sul suo libro paga?.
Lui.
E chi sarebbe? Chi  il tuo capo?.
Colui che  anche il tuo. Dio.
Non  proprio possibile. Engler gli spinse la canna sotto la mandibola. Cos saremmo stati
presi per il culo per anni da un pensionato devoto alla Bibbia.
La risata di Engler divent tosse.
Okay, allora adesso ho una buona notizia per te ansim lui. Il tuo capo, il Signore Dio, oggi
ti ha invitato a un colloquio importante, e io dovrei portarti da lui. Ha un po di fretta, quindi.
Mani in alto.
Engler alz le sopracciglia, sollev la testa e guard a sinistra, verso i tre abeti rossi dai quali
era sbucata la donna.
Un caldo benvenuto alla festa rise lui quando identific Carina. Era ora.
Carina fece due passi verso di lui e rimase in piedi a una distanza di circa tre automobili.
Lasci stare quelluomo e butti la pistola!.
E cosa succede se non lo faccio?
Nonostante la breve distanza, Engler dovette urlare contro il vento, che dopo larrivo di Carina
era diventato ancora pi aggressivo.
Le sparo.
Con la cosa che ha in mano?.
S.
Engler rise. Magari quella  la pistola che stava nel marsupio che ieri aveva intorno ai
fianchi?.
Dove vuole arrivare?.
Prema il grilletto una volta, per favore.
Cosa vuol dire?.
Carina, che fino a quel momento aveva tenuto larma solo con una mano, adesso appoggi
anche laltra intorno al calcio. Sembrava che volesse pregare.
Era solo una richiesta url il commissario. Il vecchio sotto di lui respirava a fatica. Non
deve puntarla contro di me. Spari semplicemente una volta in aria.
Ma perch?.
Le braccia di Carina iniziarono a tremare leggermente mentre larma nelle sue mani diventava
pi pesante di secondo in secondo.
Perch constater che quella maledetta cosa non  pi carica. O crede veramente che le avrei
restituito unarma senza prima svuotare il caricatore?.
Chi le dice che non labbia caricata di nuovo?.
Il suo sguardo scioccato, signora Freitag.
Engler tolse la pistola dal volto di Losensky e la punt ora verso il busto di Carina. Bye, bye
disse lui.
Clic. Carina aveva premuto il grilletto. Clic. Clic.
Il quarto tentativo a vuoto and perduto nella risata raffreddata di Engler.
La pistola le scivol dalle dita e colp la fanghiglia ai suoi piedi.
Che peccato.
Il commissario arm il cane della sua arma e punt il mirino laser direttamente sulla fronte di
Carina.
Quando leco dello sparo si rivers sullagitato Wannsee, la tempesta sembr trattenere il suo
fiato furioso per un momento. Poi le folate di vento ricominciarono a infuriare e inghiottirono quel
boato mortale.
Il principio
1
Le voci sussurravano stridule come se arrivassero dalla cuffia di un lettore MP3 a volume
troppo alto. A ogni scossone che attraversava il veicolo, diventavano pi forti e pi chiare, finch infine
non colpirono talmente forte la sua percezione, che Simon non riusc pi a dormire. Apr gli occhi su
unistantanea sovraesposta. Anche se per poco, si rese conto che con lui, nella parte posteriore
dellambulanza, erano seduti due uomini.
Criptomnesia? chiese la voce roca che riconobbe subito.
Borchert!
S rispose il professor Mller. Nel settore della ricerca sulla reincarnazione naturalmente 
tutto ancora in forse, ma al momento essa costituisce lapproccio pi plausibile per spiegare delle
esperienze di rinascita apparentemente soprasensoriali secondo logica e scienze naturali.
Simon voleva alzarsi. Aveva sete e il ginocchio sinistro gli prudeva sotto gli spessi pantaloni del
pigiama. Solitamente era da solo quando si svegliava. Gli serviva un po di tempo da solo per
schiarirsi le idee come diceva Carina. Gli veniva sempre da pensare alle cupole di vetro quando
glielo diceva. Quelle cose in vetro che si scuotono per poi guardare i fiocchi di polistirolo che toccano
lentamente il fondo. Dopo il risveglio a volte pensava che anche la sua testa fosse cos. Nei primi
minuti di coscienza doveva aspettare che le immagini, le voci e le visioni tornassero al loro posto. Per
quello Simon decise di fingersi ancora addormentato mentre riordinava i pensieri, e intanto ascoltava di
nascosto le voci sommesse dei due uomini.
Posso capirlo anche senza un diploma? voleva sapere Borchert.
Penso di s.  abbastanza semplice, in effetti. Fino a poco tempo fa la scienza partiva dal
presupposto che il nostro cervello avesse a disposizione un filtro. Deve sapere che il suo cervello 
attrezzato in modo tale da elaborare parallelamente miliardi di informazioni ogni secondo. Eppure non
tutte sono importanti. Al momento, per esempio, lei deve in primo luogo ascoltare me, comprendere le
mie considerazioni e nel frattempo non cadere dal sedile quando lambulanza fa una curva. Allo stesso
tempo per lei, per,  completamente irrilevante quale sia la combinazione di questa valigetta dei
medicinali o se porto scarpe con o senza le stringhe.
Sono mocassini.
S. Il suo occhio lo ha gi visto prima, eppure il filtro nel suo cervello ha scartato questa
informazione irrilevante finch io ho dirottato la sua attenzione sulla cosa. Ed  giusto che sia cos.
Riesce a immaginarsi di contare tutte le foghe su ogni singolo albero durante una passeggiata nel
bosco? O durante una conversazione in un bar di non riuscire pi a lasciare da parte le discussioni ai
tavoli vicini?.
Penso che me la farei addosso.
Lei ride. Ha ragione a farlo. Senza alcun filtro, il suo cervello sarebbe talmente occupato
nellelaborazione di un flusso di informazioni di proporzioni inimmaginabili, che probabilmente non
riuscirebbe a controllare neanche le pi semplici funzioni corporee.
Ma lei ha anche detto che questa teoria del filtro sarebbe gi acqua passata, giusto?.
Simon percep come una forza invisibile lo spingesse in avanti. Quindi era rivolto verso la parte
del guidatore e lambulanza si stava fermando.
Non direttamente rispose Mller. Esiste tuttavia una nuova teoria, molto plausibile, che
viene dalla ricerca sul savant.
E cosa sarebbe?.
Probabilmente lespressione autistico le  pi familiare.
Rain Man?.
S, ad esempio. Mi lasci pensare un attimo a come potrei spiegarlo in modo semplice a un
profano.
Nonostante gli occhi chiusi, il piccolo vide davanti a s limmagine del primario che tentava di
concentrarsi piegando in gi gli angoli della bocca, perci dovette trattenere un sorrisetto.
Bene, allora, dimentichi del filtro e pensi invece a una valvola.
Okay.
Grazie alle capacit di archiviazione dati praticamente illimitate del nostro cervello, molto fa
pensare che in un primo momento salviamo tutto. Ma soltanto a livello di subconscio. Una valvola
biochimica nel nostro cervello evita un sovraccarico della memoria a lungo termine e sblocca per
lutilizzo soltanto i dati che ci servono davvero.
Allora tutto viene prima raccolto in un classificatore, ma riapriamo il coperchio solo
parzialmente?.
S, si potrebbe formulare anche cos.
E tutto questo cosa avrebbe a che fare con la rinascita di Simon?.
 abbastanza semplice. Si  mai addormentato davanti alla televisione?.
Mi succede continuamente. Lultima volta davanti a un documentario davvero noioso sui roghi
per stregoneria.
Bene. Cos lei ha dormito, ma il suo cervello naturalmente era attivo. Ha assorbito tutte le
informazioni che arrivavano dal televisore.
Ma io non ne so niente.
Appunto. Ha salvato lintera documentazione, ma la valvola ha impedito che se lo ricordasse
attivamente. Sotto ipnosi, per, un terapista specializzato potrebbe stimolare il suo subconscio.
E aprire il coperchio.
Giusto.
Simon sent un clic e poi un qualcosa che grattava, basso e irregolare, non lontano dal suo
orecchio destro. Suppose che il primario stesse disegnando qualcosa con la penna a sfera per esporre a
Borchert le proprie considerazioni anche visivamente.
Nella maggior parte delle regressioni in cui il paziente viene mandato in trance o ipnotizzato,
succede proprio questo. Le persone credono di spostarsi con il proprio spirito in una vita precedente. In
realt ricordano semplicemente qualcosa che  stato archiviato a livello totalmente inconsapevole in
uno degli strati pi profondi di coscienza del loro cervello. Se per esempio venisse condotta una
regressione su di lei, signor Borchert, potrebbe essere possibile che si ricordi quel documentario sul
medioevo visto in televisione e che si consideri quindi una strega che  stata bruciata sul rogo. E
nominerebbe persino gli anni e i luoghi esatti, perch li ha sentiti raccontare dal narratore in
televisione.
Ma io non ho visto nessuna immagine.
S, invece, sono le immagini della sua fantasia, che spesso sono pi forti di quelle reali. Forse
le  pi chiaro pensando alla lettura di un libro.
Mmmhh, s. Molto tempo fa. E questo si chiama criptomnqualcosa?.
Simon sent che lambulanza accelerava sempre di pi. Anche Carina aveva guidato cos
velocemente fino alle rovine industriali dove aveva incontrato per la prima volta il suo avvocato.
Robert e Carina. Dove si trovavano?
Si chiama criptomnesia. Ed  il termine tecnico utilizzato quando qualcosa di sconosciuto che
 stato percepito nel subconscio viene vissuto come proprio. Riesce a seguirmi ancora?.
Per ora s. Ma Simon non si  addormentato davanti a un televisore.
Simon era tentato di sbattere gli occhi e li serr. Pi le palpebre premevano contro la pupilla,
pi distinti si facevano i contorni di una figura che aveva sognato poco prima.
Davanti alla porta. La numero 17.
No, non lo ha fatto rispose Mller. Ma  successo qualcosa di simile. Credo che sappia che
da un mese buono abbiamo interrotto la radioterapia con lui.
S.
Il motivo erano gli effetti collaterali. Simon  finito in terapia intensiva con quarantuno di
febbre e la polmonite. Nello stesso momento fu ricoverato anche un altro paziente.
Frederik Losensky.
Esatto. Sessantasette anni, giornalista, con sospetto lieve infarto cardiaco. Oltre ai dolori al
petto, non mostrava nientaltro di grave, era totalmente cosciente ed  arrivato improvvisamente in
osservazione in terapia intensiva.
Indovino: aveva il letto vicino a Simon.
Proprio cos. Come riportato sulla stampa, Losensky era responsabile degli omicidi seriali dei
pedofili.
Il vendicatore.
Ed era una persona molto timorata di Dio. Gi allora era in contatto con il capo della cerchia di
trafficanti di bambini. Penso che non sia un caso che abbia avuto un infarto poco dopo la conferma che
il commerciante avrebbe voluto incontrarlo personalmente.
E quella notte, in terapia, Losensky ha parlato con Simon.
No. Simon non era proprio in condizioni di intrattenere una conversazione. Aveva la febbre
talmente alta che tutti aspettavano la sua morte da un momento allaltro. Ma Losensky ciononostante, o
proprio per quello, gli ha parlato.
Come un televisore?.
Se vuole metterla cos. Supponiamo che Losensky abbia visto come un segno di Dio il fatto di
trovarsi proprio di fianco a un orfanello moribondo. Per i bambini come lui si era macchiato di una
grave colpa. Cos us la notte in terapia intensiva per confessarsi. Raccont a Simon dei suoi omicidi,
uno dopo laltro. Losensky era lautore, poteva descrivere realisticamente i fatti in tutti i dettagli.
Fuori di testa.
Borchert toss e Simon avrebbe volentieri fatto lo stesso, ma non voleva ancora attirare
lattenzione su di s. Non prima di aver capito cosa la discussione dei due adulti avesse a che fare con
la camera dalbergo apparsa nel sogno dal quale era stato svegliato.
S,  fuori di testa. Ma forse saremmo diventati folli anche noi, se avessimo visto quello a cui
Losensky ha assistito in fatto di violenza contro i bambini. Sia come sia. Simon si riprese, contro ogni
previsione, e la storia ha fatto il suo corso. Perch nel momento in cui, il giorno del suo decimo
compleanno, venne sottoposto a uno stato di trance ipnotica durante una regressione, fu come se il
dottor Tiefensee avesse toccato con un ago chirurgico una determinata regione del suo subconscio. La
bolla di memoria scoppi e Simon ricord qualcosa che un mese prima aveva trovato la strada nel suo
cervello attraverso la nebbia di sogni febbricitanti.
La confessione di Losensky.
Logicamente non sapeva come fosse giunto a quei ricordi. Capisce cosa intendo?.
Borchert rise brevemente. Credo che sia come quando si trova una banconota in un paio di
pantaloni vecchi ma non si riesce a ricordare di averli mai indossati.
Ottimo esempio. Lei trova i soldi e li spende perch d per scontato che siano suoi. Simon ha
trovato i ricordi di quegli omicidi terribili nella sua testa ed era fermamente convinto di esserne il
responsabile. Cos ha passato anche la macchina della verit.
E come faceva a sapere del futuro?.
Losensky termin la sua confessione con una richiesta a Simon. Qui. Simon sent il fruscio
secco della carta di un quotidiano.
Oggi  scritto su tutti i giornali. Hanno trovato il diario di Losensky nellarmadietto
dellospedale e ne hanno stampato degli stralci. Mller lesse ad alta voce: Cos raccontai a Simon del
mio ultimo piano. Gli ho detto che volevo rifarlo. Il primo di novembre, alle sei di mattina, al ponte.
Simon gli ho detto letteralmente uccider il cattivo dopo che mi avr consegnato il neonato. Ma non
sono sicuro di seguire la via giusta. Per questo ti chiedo un ultimo favore. Se presto.
comparirai davanti al nostro creatore, digli che ho fatto tutto per purezza di cuore. Simon
apr gli occhi e, con stupore di Mller e Borchert, complet le ultime frasi della confessione di
Losensky.
Chiedigli se sto agendo male. E se s, allora dovr mandarmi un segno. Cos smetter subito.
Allora sei sveglio.
S, gi da un po ammise Simon. Si schiar la voce e fece uno sguardo colpevole in direzione
del primario.
Allora  vero?. Borchert si chin su di lui.
Non ho capito tutto quello che ha detto. Ma adesso mi ricordo di nuovo della voce. Suonava
molto gentile in qualche modo.
Lambulanza rallent. Esitante, Simon tent di tirarsi su.
Quindi io non ho fatto niente di cattivo?.
No, proprio niente. Borchert e il dottore risposero allunisono.
Non ho ucciso nessuno?.
No, non lo hai fatto.
Ma perch allora Robert e Carina non sono qui?.
Sai. Le lunghe dita del professore si appoggiarono calde sulla sua fronte. Per tre giorni
hai dormito quasi per tutto il tempo.
E in questo tempo, insomma  successo qualcosa complet Borchert.
Che cosa?. Simon era irritato. I due adulti erano strani, come se volessero nascondergli un
dettaglio importante.
Ho fatto qualcosa di sbagliato? Non mi sopportano pi?. Adesso guardava verso Borchert.
Che sciocchezze. Non pensare niente del genere.
Allora non capisco.
Allora non ti ricordi proprio niente? volle sapere Andi. Simon scosse solo la testa. Nelle
ultime notti si era svegliato spesso. Per poco. E ogni volta era da solo.
No. Allora cosa succede?.
Improvvisamente il sole dietro i vetri opalini sembr calare e il diverso rumore del motore
diesel ricord fastidiosamente a Simon il momento in cui erano entrati nel garage della villa sulla
macchina della donna cattiva.
Siamo arrivati disse qualcuno da davanti e scese.
Cos successo a Robert e Carina? chiese di nuovo Simon. Le portiere di carico del furgone
vennero spalancate.
Credo che sarebbe meglio se lo sapessi da qualcun altro disse il professor Mller e prese
cautamente la mano di Simon.
2
Le immagini distorte in bianco e nero e senza suono erano della pi scarsa qualit domestica.
Poich i fari dellautomobile abbagliavano la telecamera, le riprese sembravano delle ecografie
sovraesposte.
Sar un maschietto o una femminuccia? aveva scherzato lavvocato difensore, quando gli
mostrarono il nastro per la prima volta. Effettivamente anche Brandmann ci mise un po prima che gli
occhi riuscissero a distinguere i due uomini davanti allauto.
Qui si vede Losensky che estrae larma. Si schiar la voce e indic con il bordo di un
accendino usa e getta i punti sullo schermo.
Copre limmagine, non vedo nulla.
Oh, mi dispiace. Brandmann si spost dal fascio di luce del proiettore. Allora. Attenzione: il
vecchio sembra esitare. Ma ora: Losensky solleva pi in alto larma. E poi: bang!.
La vampa di bocca balen accecante e si lasci dietro la scia gialla dellesplosione come uneco
sullo schermo. Poi Stern veniva scaraventato indietro battendo la parte posteriore della testa sullasfalto
del parcheggio della stazione balneare, dove rimase immobile.
Lo ha filmato Engler stesso. La sua videocamera si trovava sul ripiano dellauto in cui si era
nascosto. Il commissario si schiar la voce. Trattenne in sospeso la questione dopo una sigaretta e
ferm brevemente il nastro. Sarebbe stata la prova video perfetta. Un commercio di bambini andato a
vuoto. Peccato che finisca al contrario. Engler era un patito di video. Supponiamo che abbia
semplicemente lasciato registrare la videocamera per poter in seguito vendere il video come snuff
movie. O per uso domestico, chi lo sa. Naturalmente le riprese seguenti non sarebbero mai dovute
giungere ai nostri occhi.
3
Dove mi state portando?.
Il poggiapiedi della sedia a rotelle lasci un graffio nero sulla parete tappezzata della tromba
delle scale. Simon si gir verso Borchert, che da dietro lo spingeva sudando. Devi andare in
riabilitazione ansim lui.
Anche il respiro dellautista dellambulanza che lo stava aiutando a spingere la sedia a rotelle si
fece pi veloce negli ultimi metri.
Che genere di riabilitazione?.
Terapia speciale. Per casi particolarmeeenteeeeee Borchert gemette abbastanza affaticato
mentre pronunciava quella parola difficili come il tuo.
E dove siamo?.
Avevano raggiunto lultimo pianerottolo e Simon guard gi verso il professor Mller, che si
trovava ancora in attesa ai piedi della scala dello scantinato.
In una clinica privata sorrise il primario e li raggiunse salendo.
Che clinica sarebbe? Senza ascensore?.
Dalle bene unocchiata tu stesso. Ehiiiii.
Simon dovette ridacchiare. Tutto dun colpo si sent come su un autoscontro a un luna park.
Veniva spinto prima davanti poi indietro, e adesso ruotava come una trottola intorno al suo asse.
Smettila, per favore rise lui, ma Borchert fece girare Simon ancora due volte, poi in un
battibaleno lo spinse via dalla tromba delle scale verso un corridoio spoglio. Mi sento male si
lament Simon. La sua sedia a rotelle si era infine fermata. Al contrario delle immagini oscillanti
davanti ai suoi occhi. I volti di Borchert, Mller e dellautista si fermarono lentamente.
Che che cos quello?.
Per fare una prova, Simon si tocc la parrucca. Quando dormiva la appoggiava vicino a s sul
comodino. Invece adesso la sentiva chiaramente sotto le sue dita formicolanti, e quindi quello non
poteva essere tutto un sogno, anche se lo sembrava.
Allora, che ne dici?.
Il muto stupore di Simon fu una risposta sufficiente. Con movimenti rallentati, come se stesse
prendendo le sue medicine, pieg impacciato la coperta bianca dellospedale che aveva sulle gambe e
la appoggi sullavambraccio.
Non riusciva a spiegarsi perch lavesse fatto. Probabilmente solo per tenere occupate in
qualche modo le mani tremanti, prima che la marea di impressioni fantastiche lo paralizzasse del tutto.
Poi dovette sorridere, e con il cambiamento della sua espressione cadde anche la sua corazza di
piombo.
Simon si gir su se stesso. Esit. Guard con fare interrogativo i volti dei suoi accompagnatori,
che gli sorridevano incoraggianti. Sorrideva soprattutto Borchert, sul cui viso sudato anche gli occhi si
stavano velando. Allora os. Si alz in piedi, fece due passi verso lo spazio incredibilmente ampio.
Anche se cera ancora cos tanto da scoprire, non riusciva a staccare gli occhi dalle palme allingresso.
Chiuse gli occhi ed ebbe paura che il miraggio sarebbe scomparso non appena li avesse riaperti.
Eppure, un secondo dopo, tutto era ancora presente: la capanna di bamb color canna da zucchero, il
fruscio del mare onnipresente e, un po pi in l, la donna sorridente con la ghirlanda di fiori tra i
capelli.
Benvenuto! disse Carina, e gli si avvicin lentamente.
Unondata di calore arriv dallinterno contro il petto di Simon.
Posso? chiese ancora timidamente e si stup del suono diverso della sua voce. Poi, quando gli
uomini iniziarono ad applaudire ridendo, appoggi teneramente, come un cagnolino, il piede nudo sulla
collina sabbiosa color crema.
4
Brandmann premette nuovamente PLAY e limmagine riprese a scorrere. Sullo schermo,
Losensky veniva immobilizzato da Engler.
Questo  il punto in cui la signora Freitag entra in gioco. Brandmann spieg il motivo per cui
nel filmato Engler girava improvvisamente la testa di lato. Per tutto il tempo lei  fuori
dallinquadratura. Purtroppo la sua pistola non era carica.
O per fortuna.
S, questione di punti di vista.
Le immagini mostravano Engler che alzava il braccio. Mirava verso Carina, armava il cane. Poi
la vampa di bocca balen. Engler era stato colpito da un proiettile direttamente dietro la testa.
Tutto qui. Robert Stern conferm le immagini, stacc le piccole dita dal segno di bruciatura
sul logoro divano e si alz faticosamente. Poi inizi a canticchiare a bocca chiusa.
Abba sorrise Brandmann. Credo davvero che Losensky lo abbia preso come un segno di
Dio, e che improvvisamente abbia sparato un colpo di avvertimento in aria dopo aver sentito Money,
money, money.
Contavo su qualcosa del genere. Era stato solo lo spavento a farmi cadere a terra. Non la sua
pallottola. Quando cadendo notai che non ero stato affatto colpito, seppi che non dovevo bloccare la
caduta. Altrimenti Engler non mi avrebbe pensato morto. In fin dei conti lho sconfitto con i suoi stessi
metodi. Il trucco della morte apparente ha funzionato anche con me. Dopotutto mi ha fruttato questo.
Stern sfior prima il collare color carne, poi la fasciatura intorno alla fronte. Nonostante la
commozione cerebrale, nel parcheggio si era spinto in avanti un centimetro dopo laltro verso larma
che Engler aveva fatto cadere di mano a Losensky. Eppure, senza gli ultimi secondi guadagnati grazie
allintervento di Carina, non sarebbe riuscito ad afferrare il revolver in tempo, a puntare e a sparare.
Stern zoppic verso linquirente.
Per tutto il tempo ho pensato che lei fosse un mio avversario. Per questo non mi sono
confidato con lei ma proprio con il suo collega.
Comprensibile. Brandmann si schiar la voce con decisione per la ventesima volta e gir
nervosamente la rotellina dellaccendino con il suo grosso pollice.
Ma Engler non era un mio collega. Ufficialmente sono un consulente psicologico del
Dipartimento Federale Anticrimine. Per  una copertura. In realt lavoro nella divisione per le
inchieste interne. Da tempo si sospettava che Engler fosse coinvolto in affari loschi. Cerano indizi su
case di vacanza a Maiorca e altri investimenti che non  possibile permettersi con il normale stipendio
da poliziotto. Ma nessuno aveva valutato lentit delle sue attivit secondarie. Tanto meno io.
Brandmann fece unespressione disgustata rivolta probabilmente a se stesso.
Quindi lei non doveva affatto indagare sul mio caso?.
Brandmann scosse la sua enorme testa.
Non dallinizio, no. Non pensavamo che la corruzione di Engler e il ritrovamento di un
cadavere grazie alle rivelazioni di Simon fossero collegati tra di loro. Si schiar la voce leccandosi le
labbra secche.
La nostra strategia era di innervosirlo mentre io mi intromettevo con forza e invadevo il suo
campo. Speravamo che facesse qualche errore. Che, se avessimo fatto abbastanza pressione e lo
avessimo costretto a perdere il controllo, avrebbe finito per scrivere una e-mail non cifrata o utilizzare
una linea di cellulare non protetta. Qualcosa che ci portasse alla fonte del denaro. Quando il caso di
Simon ha iniziato a farsi sempre pi intricato, il commissario capo ha pensato che non avrebbe guastato
avere un uomo con la mia esperienza a disposizione. Cos ho dato una mano alla squadra, mi sono
occupato del test con la macchina della verit di Simon, ho raccolto le deposizioni dei testimoni e ho
aiutato Engler con i sopralluoghi sulla scena del crimine.
E facendolo ha dato a Picasso il suo numero di telefono?.
S. Cos come a suo padre. Entrambi dovevano telefonarmi non appena avessero visto
qualcosa. Purtroppo linfermiere  stato tolto di mezzo prima che potesse notare lallontanamento della
guardia di Simon. Sapevamo anche chi aveva versato una dose eccessiva di Rohypnol nel caff di
Picasso.
Stern sollev le sopracciglia.
La guardia stessa. Un complice di Engler. Secondo la sua deposizione era stato immobilizzato.
Peccato che durante il suo interrogatorio non sapesse ancora niente della morte di Engler.
Brandmann dovette sorridere.
Tutto era organizzato perfettamente. Credo che dopo aver condotto per tanti anni una doppia
vita, Engler si ritenesse intoccabile. Il suo piano era geniale, ma megalomane. Ha attirato lei, Carina,
Simon e persino il suo stesso omicida in una trappola nel parcheggio della stazione balneare, e tutto
sotto gli occhi della polizia.
E dove  stato lei per tutto il tempo?. La domanda di Stern suon un po pi scortese del
voluto. Se doveva controllare Engler, perch non ha partecipato anche lei alla sua ultima grande
operazione?.
Brandmann si schiar la gola e sollev le mani in segno di scusa.
Hertzlich, il commissario capo, mi ha tolto dal caso quando la situazione  precipitata. Come
le ho detto, io ero l solo per seguire le irregolarit finanziarie. Da quel momento il mio lavoro doveva
essere sospeso per non ostacolare ulteriori indagini. In effetti ero in procinto di fare le valigie.
E adesso? Come succeder? Che ne  dei complici di Engler? Qualcuno dovr pur averlo
aiutato!.
Brandmann grugn a ogni domanda in cenno dassenso, facendo muovere il pomo dAdamo
come un cilindro sotto il suo collo rugoso.
S, purtroppo. Il vendicatore negli ultimi anni ha fatto una buona selezione, ma Engler
riusciva a sostituire velocemente gli aiutanti psicopatici di cui aveva bisogno al suo fianco. Come
investigatore della squadra Omicidi, si trovava praticamente alla fonte. Tuttavia abbiamo confiscato
tonnellate di materiale che ci aiuter a sgominare il resto della banda. Computer, quaderni, video, dvd,
e non dimentichiamo lautomobile di Engler, il cui bagagliaio  pieno della tecnologia video pi
allavanguardia.
Mentre ascoltava, Robert si ricord di come Engler avesse registrato se stesso con Brandmann
al cimitero degli animali. Stern allora aveva pensato che le immagini fossero in diretta. Invece erano
solo state trasmesse in differita. Un trucchetto da poco. Proprio come la scena nello studio di Tiefensee.
Lunica cosa positiva che abbiamo trovato durante la perquisizione a casa di Engler  il suo
cane. Il labrador per il momento vive con me sent sorridere Brandmann.
E non ha scoperto nientaltro? chiese Stern esitante.
Niente di quello a cui allude. Per essere franco, su questo punto non voglio darle troppe
speranze.
Il battito di Robert acceler. Allo stesso tempo la met sinistra del suo corpo divenne
insensibile, come se qualcuno gli avesse spruzzato del ghiaccio spray dallinterno. Lo aveva gi messo
in conto, ma era sempre diverso vedere i propri brutti presentimenti confermati di prima mano.
Siamo ancora nel bel mezzo delle indagini, ma finora tra il materiale probatorio non abbiamo
trovato alcun indizio su suo figlio. Nessun documento, fotografie, n video. N da neonato n a
qualsiasi et successiva. E anche la teoria della culla della vita si schiar la voce. A giudicare dal
suo tono velato, Brandmann adesso sembrava avere davvero un groppo in gola.
Be, ovviamente stiamo seguendo gli indizi e stiamo controllando in tutti gli ospedali del paese
se qualcosa del genere fosse davvero possibile. Ma finora non abbiamo ancora trovato niente che
confermi la sua dichiarazione.
Naturalmente.
Stern appoggi lintero peso sulla stampella destra e la spinse sul pavimento in calcestruzzo
dello scantinato pi fermamente che pot. Con laltra mano tast alla ricerca della busta spiegazzata
nella tasca posteriore dei pantaloni. Engler gli aveva fatto avere come addio una foto del bambino di
dieci anni mentre soffiava sulle candeline del compleanno. Pesce dAprile era scritto in stampatello
sulla torta.
Anche in quello era stato nuovamente illuso. Stern strinse le palpebre, come se gli fosse finito
qualcosa nellocchio. Prima o poi forse avrebbero scoperto come Engler avesse ottenuto i video della
sorveglianza dellospedale. Come li avesse potuti elaborare e modificare in modo da farli sembrare
veri. Forse avrebbero anche scoperto lidentit del bambino festeggiato, i cui tratti del viso erano stati
adeguati a quelli di Stern attraverso un modernissimo software di elaborazione immagini. Magari si
trattava anche di una figura totalmente artificiale. Una sagoma in pixel creata al computer.
Stern allent la sua stretta furente quando sent il sangue rimbombargli nelle orecchie. Tutte
quelle riflessioni non avrebbero cambiato il fatto che il video di quel bambino di dieci anni era stato
solo unesca mediocre. Felix era morto, lo era sempre stato. Stern fu felice di non aver mai condiviso
con Sophie le sue speranze irrazionali.
Seguiremo tutti gli indizi e controlleremo se a quei tempi suo figlio. Linquirente si ferm
in mezzo alla frase e guard stupito verso il soffitto. Dai piani pi alti, il suono sordo della musica
reggae li raggiungeva fino in cantina.
Che cos? chiese stupito.
Quella?  la nostra sveglia.
Stern zoppic verso la porta della cantina.
La ringrazio moltissimo per avermi mostrato il nastro che mi scagiona. Ma temo che adesso
dovr togliersi le scarpe.
Perch mai, per lamor del cielo?. Brandmann aveva un aspetto tale che sembrava che Stern
gli avesse versato un bicchiere di acqua gelata nel cavallo dei pantaloni.
Robert apr la porta e i suoni caraibici si fecero pi forti.
Perch adesso la parte ufficiale  finita e devo mantenere una promessa.
5
Eccoti qui!.
Ridendo e camminando a fatica sul finto paesaggio sabbioso, Simon raggiunse Robert. Una
dozzina di collaboratori di unagenzia di organizzazione di eventi aveva lavorato tutta la notte
precedente per spargere la sabbia fine nellintero pianoterra. Poi in un baleno avevano coperto tutte le
pareti e le finestre con immagini dei mari del Sud e avevano distribuito sulle dune un esercito di palme
artificiali, foglie di banano e torce. Persino il caminetto pieno di legna sembrava il fuoco di un bivacco
alla Robinson Crusoe.
Eppure lo scenario era davvero perfetto solo grazie al bar sulla spiaggia in vero legno di bamb
al centro dellex salotto, dietro al quale Borchert stava shakerando cocktail analcolici.
Stern prov di colpo limpulso di scappare via. Nella direzione in cui i suoi cupi pensieri lo
volevano portare. Da qualsiasi parte, solo lontano da quel posto che non riconosceva pi come la sua
villa. Non a causa della sabbia corallina e delle palme, ma perch era piena dei rumori che per anni non
aveva fatto entrare in quelle stanze: risate. Musica. Gioia. Vide Simon, Carina, Borchert, Brandmann, il
professor Mller e persino suo padre. Tutti volti conosciuti, tutte persone che aveva invitato lui stesso e
che comunque gli erano in qualche modo estranee.
Poi, mentre Simon si avvicinava sempre di pi e limpulso di fuga stava diventando
irrefrenabile, avvenne una trasformazione silenziosa. Fu come se il piccolo portasse una torcia
invisibile. Intorno a lui divenne tutto pi chiaro. E Stern not solo allora quanto gli fosse mancato il
bambino.
Quando infine Simon fu di fronte a lui e gli sorrise con tutta la sincerit della quale gran parte
degli adulti non sono pi capaci, Robert comprese per la prima volta perch Carina glielo avesse
presentato.
Il piccolo non aveva mai avuto bisogno del suo aiuto. Era stato esattamente il contrario.
Grazie mille! rise Simon, e per un secondo le assillanti domande nella testa di Robert si
ammutolirono.
 fantastico, grazie!.
Al tocco della sua morbida mano, in Stern si insinu il vago sospetto che le risposte che aveva
cercato negli ultimi giorni non fossero per niente decisive. E mentre veniva trascinato dal bambino
verso il bar sulla spiaggia, per la prima volta Robert vide quello che i suoi occhi fino a quel momento
avevano ignorato: Simon, Carina, le gemelle, lui stesso. Erano tutti sopravvissuti. Un bambino al suo
fianco non era pi tormentato da inspiegabili fantasie omicide. E riusciva a ridere, mangiare il gelato,
ballare la lambada e rallegrarsi per quel momento, anche se nella sua testa imperversava qualcosa di
molto pi devastante dei pensieri cupi.
Se lui ci riesce, magari posso farcela anchio, si augur Stern. Non per sempre. Non per un
lungo periodo. Ma magari per oggi. Per ora. Per questo istante.
Si sorresse al bancone, fece un cenno con la testa prima a Borchert, poi a Carina e si rallegr
che i suoi amici lo capissero anche senza parole e gli diedero il gelato che aveva promesso a Simon.
La festa dur pi di due ore, durante le quali prima avevano acceso il fuoco da campo, poi
avevano improvvisato un barbecue sulla spiaggia e infine avevano ballato. Dopo che la confusione
della festa si fu placata, Stern raggiunse Simon e Carina che interruppero improvvisamente la
conversazione quando si sedette sulla sabbia vicino a loro.
Allora, di cosa state sparlando? chiese lui.
Niente rispose Simon e sorrise maliziosamente. Solo non riuscivo a credere che fosse
davvero la tua casa.
S, per una volta Carina ha ragione.
E tu vivi qui?.
Quando non devo dormire in roulotte, s.
Stern lanci a Carina un ampio sorriso che venne abbondantemente ricambiato.
Ma dove sono tutti i tuoi mobili?.
Be, non stare a pensarci rise Carina, che sapeva fin troppo bene che la villa di Robert non era
mai stata arredata in modo cos confortevole come quel giorno. Si alz in piedi per prendersi qualcosa
da bere. Stern guard le sottili impronte che lasciava dietro di s sulla morbida sabbia.
Ascolta disse dopo un attimo a Simon, che adesso era steso vicino a lui e guardava verso il
soffitto. L, dove si sarebbe dovuto trovare un lampadario, penzolava ora una rete piena di noci di
cocco vere.
Il professor Mller mi ha appena detto che magari riprover con la terapia. A volte quelle
immagini della tomografia al computer impazziscono, sai. Domani controller quanto il tumore si sia
davvero esteso nellaltro emisfero e poi.
Stern si interruppe.
Simon?.
S?.
Che coshai?.
Io non lo so.
Il piccolo tir su il busto e sembr altrettanto scioccato dal suo piede sinistro quanto Stern
stesso.
Carina? chiam Robert e si alz in piedi. Non preoccuparti, Simon,  solo un attacco
epilettico tranquillizz pi se stesso che il piccolo. Il tremore nel frattempo era passato dal piede
allintera gamba. Eppure sembrava diverso dai sussulti che Stern aveva gi visto una volta. Non
coinvolgeva tutto il suo corpo, ma sembrava comunque notevolmente pi minaccioso.
Fate largo url Carina, che insieme al primario era arrivata in fretta da loro. Nella sua mano
si trovavano gi le gocce di Lorazepam.
Va bene, va tutto bene.
La parrucca di Simon cadde quando gli tolse i capelli dalla fronte.
Dobbiamo riportarlo subito indietro spieg il professor Mller sottovoce.
Stern annu e si alz in piedi. Si sentiva come dopo un tamponamento. Aveva appena
cominciato a sorridere e adesso doveva guardare un bambino malato che veniva trascinato fuori dalla
porta da Borchert.
Portate davanti lambulanza. Presto sent chiamare Carina. La sabbia calda sotto i suoi piedi
era diventata una palude che si avvinghiava alle sue caviglie da non riuscire a correre abbastanza in
fretta. Solo dopo quella che gli sembr uneternit arriv nel suo giardino, lo attravers velocemente
finch infine non si inginocchi vicino alla barella di Simon sullambulanza.
Ascoltami disse sottovoce, per paura che il piccolo potesse sentire il suo timore parlando pi
forte.
Adesso non avere paura, okay? Tutto torner a posto.
S, forse.
No, ascoltami. Appena il professor Mller avr la situazione sotto controllo andremo su una
spiaggia vera, okay?.
Afferr la mano di Simon. Non percep nessuna stretta di rimando.
Non devi essere triste disse il piccolo.
Non lo sono pianse Stern.
Ma  stato bello. Ci siamo divertiti. Simon sembrava sempre pi stanco. Non avevo mai
provato tante cose. La discoteca, lo zoo, i film con le gemelle e poi il fantastico party.
Non parliamo del passato, okay?.
Ma io voglio farlo.
Stern tir su col naso. Cosa vuoi dire?.
Dobbiamo andare, ora url lautista da davanti. La mano di Carina si era appoggiata sulla sua
spalla e lo tirava dolcemente indietro. Stern la scosse via.
Di cosa vuoi parlare, Simon?.
Le palpebre del bambino si abbassavano come foglie avvizzite.
Della lampadina.
Come scusa?. Il motore era stato avviato e in quel momento qualcosa mor allinterno di
Stern.
Cric.
Ha tremolato ancora. Prima. Quando ho dormito cos a lungo.
No, no, no, urlavano i dolori crescenti nella testa di Stern.
Cric. Cric.
Questa volta era ancora pi buio. Paurosamente buio. Quasi non riuscivo a vedere niente.
No, ti prego no. Non far ricominciare da capo questo incubo, pens Stern e percep un veleno
gelido scorrergli nelle vene quando il piccolo gli nomin un ultimo indirizzo. Poi Simon perse i sensi.
Dieci giorni dopo
PARK INN
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I proprietari dellhotel avevano inserito da uneternit le letterine ingiallite nei solchi della
bacheca marrone in feltro sopra la reception, ed evidentemente non prevedevano che qualcuno avrebbe
davvero accolto linvito in quella stagione. La reception del motel economico era altrettanto
abbandonata quanto le strade della localit che avevano attraversato al loro arrivo.
C nessuno? chiam Stern e cerc uno di quei campanelli da tavolo con i quali solitamente
ci si fa notare negli hotel. Ma sul bancone si trovavano solo due piccoli supporti in plexiglas con
brochure pubblicitarie.
E adesso? Dovrei tirarli?. Si gir con unalzata di spalle verso Carina, che intanto si era
seduta sulla sua valigia.
Ehi, qui ci sono ospiti! chiam Stern pi forte che pot senza urlare. Invece di ricevere
risposta, sent il rumore di uno sciacquone in una stanza vicina.
Cosa ti avevo detto mormor Carina. Poco dopo, passando attraverso una porta in laminato
socchiusa, dietro la reception si present una donna dal fisico massiccio.
Cos tutta questa fretta? chiese col fiato corto.
Mi chiamo Stern Robert ignor il saluto poco cortese e appoggi la sua carta di identit sul
bancone.
Abbiamo prenotato.
S, s. Ma non ce nera bisogno.  tutto libero. Le dita callose della donna indicarono la
bacheca delle chiavi piena alla loro destra.
Posso farvi un buon prezzo per la suite.
Stern riusciva a immaginarsi come fosse. Probabilmente a differenza delle altre stanze aveva un
televisore.
No, voglio proprio quella camera. Glielho gi spiegato al telefono.
Davvero? La 17? Mmh. Sicuro? Ma non  la nostra migliore.
Non importa disse Stern, il che era vero. Non sarebbero comunque rimasti l per la notte.
La 17 e nessunaltra.
Come vuole.
Le dita di Stern sfiorarono la pelle secchissima della donna quando le prese la chiave dalla
mano. Trasal, come se gli fosse entrata una scheggia.
Viaggio di nozze? chiese, e fece un sorriso allusivo a Carina.
S disse Stern, perch era la risposta pi corta che gli venne in mente.
Uscite dalla porta e seguite i cartelli gli url dietro.  lultima in fondo sulla destra.
La pioggia degli ultimi giorni si era concessa una pausa, e il vento sulle loro teste giocava a
biliardo con le nuvole grigie. Era solo mezzogiorno, ma sembrava molto pi tardi. Anche adesso,
davanti al sole si spingeva una parete sporca che oscurava il sentiero asfaltato verso lappartamento.
La camera 17 era lunico edificio indipendente del motel. La serratura della porta non diede
limpressione di rallegrarsi dellarrivo della chiave, che Stern riusc a girare solo al secondo tentativo.
Dovrei rimanere fuori? chiese Carina.
No, ma per favore non toccare niente.
Cerc a tastoni linterruttore della luce sulla parete e una semplice lampadina illumin la
camera sorprendentemente in ordine.
Carina inspir rumorosamente laria dal naso. Anche Stern si stup della totale mancanza di
qualsiasi odore di polvere o muffa che invece si aspettavano.
Sapeva che saremmo arrivati mormor lui e si mise al lavoro.
Prima di tutto si occup degli armadi. Afferr le poche grucce e le lanci vicino a Carina e alla
valigia sul letto. Poi auscult il compensato in cerca di spazi vuoti. Niente.
And in bagno. Con delusione vide che era presente solo una doccia. Avrebbe pensato di
controllare negli interstizi sotto la vasca da bagno. Per l non cera neanche una cabina della doccia.
Lacqua si infilava in una piccola fessura nelle piastrelle del pavimento.
Quindi? chiese Carina, quando lui torn in camera dopo cinque minuti in cui aveva cercato
indizi nascosti nella cassetta dello scarico.
Niente disse lui, e si rimbocc le maniche della camicia bagnate. Non ancora.
Si sdrai per terra e guard sotto il letto. Carina, su richiesta di lui, si alz. Mentre Stern
perforava il materasso con un coltello in diversi punti, sul pavimento in pietra lei cercava una
disuguaglianza nella venatura, unammaccatura.
Qualsiasi cosa potesse celare una porta nascosta o un ingresso segreto. Per non riusc a
scoprire il minimo solco.
Stern nel frattempo aveva tirato fuori dalla valigia una bomboletta spray gialla con la quale
spruzz una fine nebbiolina di mezzo di contrasto incolore sul pavimento della camera.
Non spaventarti disse quando ebbe finito. Poco dopo spense la lampadina sopra le loro teste e
lambiente fu immerso in unoscurit totale.
A cosa dobbiamo fare attenzione? chiese Carina quando la lampadina tascabile UV nelle
mani di Robert lanci un chiarore spettrale sui loro volti.
Lo vedrai presto.
Stern si gir su se stesso in senso orario.
O forse no disse dopo un altro minuto. In un certo punto forse un ospite aveva perso sangue
dal naso, ma la luce UV non evidenziava altre macchie di sangue pi grandi e precedenti.
E ora?.
Stern si sdrai respirando faticosamente sul materasso bucherellato e fiss la lampadina che
aveva riacceso.
Adesso lo richiamo.
Tir fuori il cellulare dai jeans e selezion il numero che egli gli aveva lasciato su un foglietto
di carta.
Robert Stern disse come saluto.
Chiama in ritardo. Il permesso eccezionale per le chiamate vale solo fino alle tredici.
Ora sono le dodici e quarantasette, quindi me lo passi, per favore.
La voce burbera allaltro capo fece posto a qualcuno che suonava molto cordiale e istruito. Al
contrario del direttore del centro clinico carcerario, questuomo aveva per ucciso numerose persone.
Losensky?.
Sono io!.
Sa perch la sto chiamando?.
S, a causa della camera numero 17.
Cosa sa a proposito?.
Niente.
Non ha menzionato lei questo indirizzo al piccolo?.
No, non conosco per niente quel posto. Non ho mai raccontato niente al riguardo a Simon, e
non so perch labbia mandata l.
Stern sent Losensky tossire agitato.
Perch dovrei mentire? Ho reso una confessione completa davanti alla polizia e li ho
accompagnati in tutte le scene del crimine che non avevo ancora rivelato a Simon. Sette cadaveri in
quindici anni. Non ce ne sono altri. Perch dovrei tacere su uno?.
Non lo so.
Sono in un centro clinico carcerario in cui morir comunque. Cosho allora da perdere,
giovanotto?.
Niente, concesse al vecchio. Ringrazi rapidamente e riappese.
Riesco ancora a farmi una doccia prima che ce ne andiamo e paghiamo i danni? chiese
Carina.
Stern annu in silenzio. Quando sent frusciare lacqua in bagno, si alz dal letto e spost le
tendine da parte. Apr la porta scorrevole in vetro e la spalanc pi che pot. Laria fresca e chiara si
spinse allinterno del piccolo spazio.
Stern usc e guard in lontananza. La spiaggia su cui si trovava il Park Inn Motel si estendeva
sul mare per chilometri da entrambi i lati. La risacca, che al loro arrivo si infrangeva con forza contro la
riva, si era un po calmata. Stern chiuse le palpebre e sent il vento come un foulard di seta sul suo
volto. Poi percep un calore piacevole sulla sua pelle. Quando apr gli occhi, fu abbagliato dai primi
raggi sottili che si facevano largo attraverso il velo di nuvole. E di colpo, il drappo grigio venne
strappato via e il sole splendette su Robert Stern come in uno dei primi giorni di primavera.
Carina chiam quando qualcosa lo tocc leggermente sulla gamba.
Guard verso il basso e not una palla di gomma ai suoi piedi. Il sole divenne sempre pi forte
e dovette mettere entrambe le mani sulla fronte per schermarsi gli occhi, mentre guardava nella
direzione dalla quale la palla doveva essere rotolata fino a l.
Potrei riaverla per favore? sent una voce squillante, molto giovane. Stern fece un paio di
passi verso il bambino. Poi non riusc quasi a sopportare il calore al suo interno. Il piccolo si trovava a
sole due braccia di distanza da lui nella sabbia e diede un minuscolo morso al gelato al limone che
aveva in mano. In quel momento Stern seppe perch si trovava l, anche se non riusciva pi a capire
niente.
Riconobbe il bambino. La sua fotografia stropicciata, scattata dallo schermo di un televisore,
era ancora nella tasca posteriore dei suoi pantaloni.
E quando il bambino di dieci anni gli sorrise, per Robert Stern fu come guardare in uno
specchio.
...
FINE.
...
.
...
Ringraziamenti.
.
Allora, dove vi ho sorpresi? Sullo sgabello, sul divano, in metropolitana, a letto? O magari vi
trovate in piedi in libreria e state valutando se investire il vostro denaro in un autore di thriller tedesco,
soprattutto uno con un nome cos strano?
In ogni caso: vi ringrazio. State tenendo il mio libro tra le mani e lo state leggendo, anche solo
perch avete scorso le pagine fino in fondo per vedere se una persona che mette su carta una storia del
genere ha degli amici che deve ringraziare. E, quasi incredibilmente,  cos.
Inizio con quelli che mi creerebbero pi problemi se li dimenticassi, perch li incrocio quasi
tutti i giorni:
Manuela - per favore, continua a fare cos tanto sport e a mangiare sano. Se mai dovessi
allontanarti e non organizzare pi la mia vita sarei spacciato.
Gerlinde - grazie per il tuo aiuto, il sostegno e lamore che tra le altre cose hai manifestato nel
lasciarmi il cibo sulla scrivania durante la fase intensiva della scrittura. Altrimenti sarei sicuramente
morto di fame.
Clemens e Sabine - vi state lentamente augurando che scriva qualcosa che non abbia come
fulcro n malattie n psicosi. Ma purtroppo anche in futuro dovrete farmi da team di consulenza
medica. Rendete il mio lavoro semplicemente troppo bello.
Patty - grazie per limpressionante descrizione della regressione che hai vissuto e per il
permesso di utilizzare le tue esperienze in questo libro.
Zsolt Bcs - ti avevo gi stretto nel mio cuore prima che riuscissi a pronunciare il tuo nome in
modo esatto. Non esiste un brainstormer migliore di te!
Ender - ti ringrazio perch mi presenti sempre delle persone bizzarre che mi servono da
ispirazione per i personaggi delle mie storie (Borchert!). Ma per favore, digli che sto abbastanza bene e
non mi deve rompere i pollici.
Sabrina Rabow, Thomas Koschwitz, Arno Mller - grazie per il supporto da amici ma in
particolare per quello professionale in tutti questi anni, e per la pazienza quando vi ho imposto i miei
libri come manoscritti in terribili cartelline.
Peter Prange - hai spianato per me con un rullo compressore la strada che ora posso percorrere.
Solo per quello ti sei guadagnato un posto donore in ogni ringraziamento. Inoltre  sempre bello
indicare un autore di bestseller come amico.
Roman Hocke - non so come tu riesca a fare tutto, ma sei il migliore. Senza la tua attivit di
agente non sarei pubblicato e portato sugli schermi in quasi venti paesi, ma scriverei ancora per me e i
miei cani. Ma con te hai anche un team eccellente, Claudia von Hornstein, Christine Ziel e il dottor
Uwe Neumahr, che devo ringraziare di cuore.
A proposito di agenti: Tanja Howarth - dico solo due parole: Inghilterra e America. Grazie di
tutto!
In rappresentanza del fantastico team presso la Droemer Knaur vorrei ringraziare:
Dr. Hans-Peter Ubleis - per aver creduto in me e avermi promosso nella sua casa editrice.
Dr. Andrea Mller - mi ha fatto di nuovo sudare un bel po con le sue numerose osservazioni, e
con il suo incessante lavoro ha nuovamente tirato fuori il meglio di me. Per questo, e per la posa della
prima pietra del mio percorso da autore, la ringrazio infinitamente.
Carolin Graehl - lo scatto finale  stato costruttivo e divertente. Aspetto con gioia la prossima
maratona di redazione!
Beate Kuckertz - grazie perch il suo infallibile fiuto da direttrice editoriale le permette di
sapere sempre quale delle mie folli idee abbia la stoffa per diventare un buon thriller.
Klaus Kluge - grazie perch sprechi il tuo concentrato di conoscenze di marketing con me e le
mie opere.  terribilmente divertente collaborare con un professionista come te. Lo stesso vale per
Andrea Fischer.
Andrea Ludorf - lei mi spedisce attraverso tutta la repubblica, ed  bene cos! La prego di
continuare a organizzare i miei eventi e i miei tour di lettura in modo cos perfetto.
Susanne Klein, Monika Neudeck, Patricia Kessler: vi ringrazio perch suscitate lentusiasmo
della stampa.
Dominik Huber - anche se sei un maestro del mondo virtuale, sono felice di averti conosciuto
nella realt.
Inoltre ringrazio tutti i librai e le libraie, cos come i rappresentanti che portano i miei libri l
dove vanno messi. In nome di un esercito di persone che lo meriterebbero, questa volta vorrei
ringraziare particolarmente la direttrice delle vendite alla Droemer Iris Haas, Heide Bogner, Roswitha
Kurth, Andreas Thiele, Christiane Thming e Katrin Englberger. Ah gi, e naturalmente Georg Regis.
Non  unarte leggermi nelle mani un futuro positivo se ti impegni cos instancabilmente per me.
Quindi, chi manca ancora? Migliaia di persone, per esempio mio padre Freimut Fitzek, dal
quale non ho ereditato soltanto lamore per la letteratura, Simon Jger, Dirk Stiller, Michael Treutler,
Tom Hankel, Matthias Kopp, Andrea Kammann, Sabine Hoffmann, Daniel Biester, Cordula Jungbluth
- tutti voi sapete gi perch. Se cos non fosse, be, sono in debito con voi.
Tra le altre cose continua a farmi piacere ogni singola visita su www.sebastianfitzek.de, oppure
scrivetemi direttamente a fitzek@sebastianfitzek.de se il libro vi  piaciuto. Vi garantisco che
risponder in questa vita.
Berlino, settembre 2007
P.S.: E naturalmente ringrazio te, Simon Sachs. Ovunque tu sia
...
FINE.